TORINO (ITALPRESS) – Lorenzo Musetti batte Alex De Minaur col punteggio di 7-5 3-6 7-5 e tiene vive le chance di qualificazione alle semifinali delle Atp Finals, in vista della sfida contro Carlos Alcaraz che avrebbe staccato il pass già stasera in caso di vittoria dell’australiano. L’azzurro fa e disfa, ma poi esulta. Vince il primo set concedendo sette punti in risposta all’avversario. Poi subisce il break alla prima chance concessa nel secondo e parte sotto anche in apertura di terzo. Musetti resta però attaccato al match: cancella due palle del doppio break e pareggia i conti proprio nel momento in cui De Minaur stava servendo per la vittoria. Poi il sorpasso e la chiusura al secondo match point col passante.
– foto Ipa Agency –
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ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha visitato questo pomeriggio il Centro di Controllo d’Area di Roma di ENAV SpA, la società che gestisce il traffico aereo civile in Italia.
Il capo dello Stato è stato accolto dal presidente della società, Alessandra Bruni, e dall’amministratore delegato, Pasqualino Monti, insieme ad una delegazione della società. Durante la visita, il presidente Mattarella ha potuto conoscere da vicino la struttura operativa incaricata della gestione e del controllo del 66% dello spazio aereo nazionale, che si estende dal nord della Toscana al centro-sud Italia, includendo la Sardegna, fino alla Sicilia.
Presso il Centro di Controllo d’Area di Roma, operano quasi 400 persone impegnate in attività tecnico operative, che garantiscono la sicurezza di oltre un milione di voli l’anno con picchi giornalieri che, in alta stagione, sfiorano i 4800 movimenti aerei giornalieri.
“E’ per noi motivo di grande orgoglio accogliere il Presidente della Repubblica in una delle nostre strutture più strategiche – ha affermato il presidente di ENAV Alessandra Bruni -. Questa visita rappresenta un importante riconoscimento del ruolo che ENAV svolge quotidianamente a garanzia della sicurezza e dell’efficienza del trasporto aereo italiano ed europeo. I nostri controllori e tutto il personale di ENAV operano con professionalità e dedizione, contribuendo a fare del nostro Paese un punto di riferimento internazionale nella gestione del traffico aereo”.
“Accogliere, per la prima volta nella storia di ENAV, la visita del Capo dello Stato rappresenta un profondo onore e un riconoscimento di straordinario valore – ha sottolineato l’amministratore delegato, Pasqualino Monti -. La presenza del Presidente Mattarella al Centro di Controllo di Roma testimonia l’attenzione e l’apprezzamento verso una realtà tecnologica e operativa d’eccellenza, punto di riferimento in Italia e a livello internazionale. ENAV prosegue con determinazione nel proprio percorso di innovazione, affermandosi come protagonista in Europa e nel mondo, con l’obiettivo di coniugare sicurezza, sostenibilità e sviluppo del trasporto aereo, valorizzando e condividendo le proprie competenze tecnologiche e operative sui mercati globali. Si tratta di un segnale importante per tutte le nostre persone, che ogni giorno assicurano con professionalità e dedizione un servizio essenziale per il Paese”.
Per l’occasione, l’amministratore delegato Pasqualino Monti ha donato al presidente una cuffia originale, simbolo e strumento quotidiano del lavoro dei controllori di volo, personalizzata con le sue iniziali “SM”. Le cuffie rappresentano il mezzo attraverso cui, ogni giorno, i controllori comunicano con i piloti per garantire la sicurezza dei cieli italiani – un gesto che vuole richiamare idealmente il ruolo del presidente nel custodire e proteggere le istituzioni repubblicane.
– Foto ufficio stampa Enav –
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Fonte video: Camera dei Deputati
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Fonte video: Quirinale
BERGAMO (ITALPRESS) – “L’industria siderurgica e quella delle grandi infrastrutture sono asset chiave per la sovranità e la competitività del nostro Sistema Paese. Questo legame biunivoco non è solo economico, ma è strutturale per la vita quotidiana delle persone. Spesso dimentichiamo quanto acciaio e infrastrutture abbiano trasformato l’Italia, contribuendo al suo passaggio da Paese agricolo a potenza industriale. I traguardi raggiunti nel secolo scorso non sono scontati: sono il frutto di visione e di investimenti che hanno cambiato la nostra storia”. E’ quanto ha dichiarato Pietro Salini, Amministratore Delegato di Webuild, in occasione dell’Assemblea Pubblica di Federacciai svoltasi a Bergamo.
In questa sinergia, Webuild si conferma tra i maggiori acquirenti di acciaio in Italia, sostenendo direttamente la produzione e l’occupazione del settore. Nel solo triennio 2023-2025, il Gruppo ha superato gli 800 milioni di euro di acquisti di acciaio in Italia.
“Le infrastrutture sono motore di crescita del PIL e dell’occupazione in tutti i settori collegati, ma per sprigionare questo potenziale serve un’industria italiana solida e competitiva a livello globale”, ha proseguito Salini.
“Abbiamo bisogno di regole più semplici, obiettivi realistici e di una visione industriale che sostenga il nostro sistema produttivo di fronte alla sovracapacità estera, in particolare cinese. Serve inoltre che le grandi aziende italiane insieme alle loro filiere collaborino in modo sinergico per fare davvero Sistema Paese”, ha proseguito Salini.
“Le infrastrutture sono oggi strumenti essenziali di politica economica e di geopolitica industriale. Non possiamo prescindere dall’industria siderurgica come settore strategico. Sostenere la filiera – seconda in Europa per volumi e prima per produzione da forno elettrico – è fondamentale per garantire occupazione qualificata e per assicurare anche alle prossime generazioni le politiche di welfare di cui godiamo oggi”.
“L’acciaio italiano, riconosciuto per qualità e durabilità, è la risorsa indispensabile per il piano infrastrutturale in corso – il più ampio dal secondo dopoguerra – e per quello futuro. L’acciaio è l’elemento portante che assicura la sicurezza e l’affidabilità di opere cruciali che ridisegnano la mobilità del Paese anche oggi – ha concluso Salini – come le nuove linee ferroviarie ad alta velocità del Terzo Valico dei Giovi, della Verona-Padova, della Napoli-Bari, della Salerno-Reggio Calabria e come l’alta capacità Palermo-Catania-Messina”.
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NAPOLI (ITALPRESS) – “La nascita dell’associazione Parthenope ha il grande merito di sottolineare come nella cultura della giurisdizione si affacci una categoria fondamentale come quella dei consulenti tecnici che viene ad affiancare quelle dei giudici, dei pubblici ministeri e degli avvocati. Al di là dell’antico brocardo che vede il giudice come ‘peritus peritorum’, è di tutta evidenza che il ruolo dei periti diventa sempre più essenziale nel nostro sistema giudiziario. Per questo è necessario codificarne le regole e garantire per il loro tramite la massima trasparenza dei poteri decisionali. Oggi è davvero una buona giornata, particolarmente per l’ascolto di una serie di esigenze che devono essere messe a sistema dal ministero della Giustizia”. Sono le parole del sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro delle Vedove, giunto a Napoli presso la sede della Fondazione A’ Voce d’è Creature di don Luigi Merola in occasione della presentazione di “Associazione Parthenope”, Società Campana di Medicina Legale, Assicurativa e delle Scienze Forensi.
Nel corso del dibattito, moderato dall’avvocato Giuseppe Mazzucchiello, il Prefetto di Napoli Michele Di Bari ha sottolineato che “la giustizia non deve mai perdere di vista il lato sociale e il lato umano della propria attività, attraverso una serie di elementi che portino ad un processo che si avvicini sempre più alla verità giudiziaria, scevro da meccanismi esterni come spesso accade a livello mediatico. In questo, un grande compito è quello svolto dai consulenti che nella loro tecnicalità e nella loro scienza e coscienza sono al servizio della verità e quindi dell’uomo e della giustizia. In questo circuito virtuoso serve allora promuovere un dialogo che sia in grado di portarci a sentenze che abbiano la caratteristica della misericordia. Credo sia una novità del tutto partenopea nell’essere capaci di accertare la verità”.
Ad illustrare gli obiettivi dell’associazione, che non a caso nasce nella regione con il più alto contenzioso medico-legale in Italia, è il presidente Giovanni Liguori: “Parthenope nasce con un intento unico, quello della protezione delle fragilità e la tutela delle persone. Non è un semplice gruppo composto da specialisti medico-legali ma annovera la presenza di una multidisciplinarietà grazie all’intervento di illustri esponenti di altre professioni. Riteniamo che sia importante nel contesto campano creare un unico linguaggio e un’unica metodologia per offrire un prodotto fruibile dalle amministrazioni pubbliche, dalle forze di polizia, dalla magistratura e anche dai privati cittadini che intendono chiedere il nostro supporto. Attraverso l’intervento dei nostri professionisti è possibile dare un valido contributo per arrivare a un maggior numero di conciliazioni grazie all’esperienza maturata sul territorio. Grazie al supporto dell’Accademia che ci affianca in questa missione, vogliamo dare vita a una scuola di pensiero che sia utile ai giovani specialisti affinchè possano fruirne attraverso corsi di formazione, tavole rotonde e convegno per trasmettere un metodo conciliativo determinante per deflazionare il contenzioso giudiziario. Un modo per contribuire in maniera concreta al miglioramento del nostro sistema giudiziario”.
A fare gli onori di casa, don Luigi Merola presidente della Fondazione A’ Voce d’è Creature che ha evidenziato l’importanza di attivare nuove sinergie con l’associazione: “Abbiamo voluto accogliere Parthenope nella nostra Fondazione perchè siamo convinti che in una realtà come la nostra sia proprio la rete a fare la differenza. Avere accanto a noi avvocati, giuristi, tecnici, medici legali, ci consente di sostenere le famiglie che rientrano nelle fasce più deboli della popolazione in momenti di estrema difficoltà come quelli legati a incidenti, menomazioni o eventi drammatici. Sono settori spesso ostici per loro quando devono tutelare i loro diritti e noi siamo pronti ad affiancarli e accompagnarli affinchè la verità venga sempre a galla. E’ un giorno buono per noi anche perchè certamente faremo prevenzione, aiutando a individuare il disagio prima che diventi devianza e poi criminalità vera e propria. La prevenzione deve avere un ruolo fondamentale nella cura dei nostri ragazzi”.
Una sfida da vincere a tutti i costi nell’interesse di una giustizia più efficiente, come ha illustrato Maurizio Block, Procuratore Generale Militare presso la Corte Suprema di Cassazione: “Ritengo che questa sia un’iniziativa molto positiva che merita di essere esportata anche in altre realtà non spiccatamente meridionali. La ragione risiede nel fatto che il ruolo del consulente tecnico riveste sempre maggiore importanza e deve essere incrementato con una professionalità consapevole. Il consulente è parte del processo civile, penale, tributario in quanto la tecnologia moderna e la scienza contengono una serie di specializzazioni e nozioni che non sempre i giudici possono avere. Un ruolo di supporto nel processo di grande importanza per il quale occorre che ci sia una deontologia professionale, una consapevolezza del ruolo che si svolge. Per questo è importante una scuola di formazione che concretizzi questi princìpi e questi concetti”.
Nel corso dei lavori il professor Massimo Niola (presidente onorario dell’Associazione Parthenope e Direttore della Cattedra di Medicina Legale, Università Federico II di Napoli) ha svolto una ‘Lectio Magistralis’ su “La Medicina Legale al Servizio della Società”.
Alla presentazione hanno partecipato, tra gli altri, Maria Rosaria Covelli (presidente della Corte di Appello di Napoli), Generale Biagio Storniolo (comandante provinciale dei carabinieri), Generale Carmine Virno (comandante provinciale Guardia di Finanza) Antonio De Jesu (assessore alla sicurezza del Comune dei Napoli), Alfredo Carosella (Dirigente della Questura di Napoli), Francesco Riva (Cnel), Pietro Tarsitano (coordinatore Comitato Scientifico dell’Associazione Parthenope) e Giovanni Del Vecchio (segretario dell’Associazione Parthenope).
-foto ufficio stampa Associazione Parthenope –
(ITALPRESS).
(Fonte video: Facebook Renato Schifani)
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“In Libia produciamo gas che va tutto al Paese, questo ha permesso loro di passare dal carbone al gas – ha aggiunto -. Siamo diventati essenziali e questo ci ha permesso di salvaguardare la nostra produzione. Li stiamo aiutando, stiamo investendo, siamo gli unici investitori nel Paese per qualcosa che serve a loro”.
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(Video di Stefano Vaccara)



















