MILANO (ITALPRESS) – Missione compiuta per l’Inter, che batte la Lazio nella sfida che chiude l’undicesima giornata di Serie A e sale in testa alla classifica a quota 24 punti, alla pari con la Roma. La terza vittoria di fila in campionato dei nerazzurri cancella anche qualche mugugno per quella striminzita in Champions League contro il Kairat Almaty. Dall’altra parte, si interrompe a sei la striscia di risultati utili consecutivi della Lazio, che però fa vedere buone cose dal punto di vista dello spirito e della mentalità, esattamente gli aspetti su cui insiste Sarri. Tra i nerazzurri torna titolare Acerbi dopo tre panchine di fila, mentre in attacco la coppia è Lautaro-Bonny; tra gli ospiti, invece, Romagnoli è presente del primo minuto. L’Inter si presenta in campo con grande convinzione e applicando un pressing altissimo che mette subito in gran difficoltà la retroguardia ospite. E infatti bastano appena poco più di due minuti per vedere il primo gol: Bastoni recupera palla su Isaksen nei pressi dell’area avversaria e mette in mezzo per Martinez, che scarica il pallone all’incrocio lasciando immobile Provedel. L’Inter continua a spingere (anche Sucic va vicino alla rete con un piazzato mancino al volo) ma la Lazio non cede e, anzi, prova a farsi vedere in attacco. Zaccagni è sicuramente l’uomo più positivo dei biancocelesti, ma vere occasioni da rete non ne arrivano.
E allora è l’Inter a cercare il raddoppio, con Barella protagonista: prima, decide di non tirare e scarica per Lautaro, che spara alto, poi, al 62′, con l’apertura per lo stesso argentino, che poi scarica a Dimarco il quale mette un pallone preciso sul secondo palo per Bonny, che appoggia a porta vuota. Quattro minuti dopo arriverebbe anche il terzo gol con un gran diagonale mancino di Zielinski, ma Manganiello annulla tutto dopo aver giudicato da sanzionare un tocco di mano di Dimarco a inizio azione, verificato con l’on-field review. Una situazione che ridà un pò di vigore alla Lazio, che sfiora il gol al 77′: Gila colpisce di testa ma il pallone, dopo aver sbattuto sulla traversa, non entra del tutto. Nel finale, Sommer copre bene lo specchio della porta sul tiro ravvicinato di Pellegrini (su assist splendido di Zaccagni) e certifica la vittoria per 2-0. Festeggia l’Inter ma ne esce bene anche la Lazio: ora la sosta e poi il derby con il Milan per i nerazzurri e la sfida casalinga contro il Lecce per i biancocelesti.
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ROMA (ITALPRESS) – La miglior Roma della stagione batte 2-0 l’Udinese e sale in vetta alla classifica prima della sosta, scavalcando il Napoli sconfitto a Bologna. Tante buone notizie per Gasperini, oltre ai gol di Pellegrini (rigore) e Celik: su tutte, il sesto clean sheet in campionato e i passi evidenti sul piano del gioco. Resta – invece – a secco l’Udinese di Zaniolo, bersagliato dal pubblico giallorosso nel giorno del suo ritorno all’Olimpico. L’ex di turno fa a sportellate con la difesa avversaria, ma sbaglia anche un gol a tu per tu con Svilar. Miglioramenti netti invece per i giallorossi sul piano della produzione offensiva. Al 21′ la prima occasione. Cross di Wesley dal lato corto dell’area, Celik va ad incornare di testa e sfiora il palo alla destra di Okoye. Cinque minuti più tardi c’è la risposta dei friulani: Atta buca in profondità la difesa giallorossa, sterza sul recupero di Wesley e cerca un diagonale che termina non lontano dalla porta di Svilar. Al 30′ altra chance per la Roma. Dopo un tiro di Dovbyk respinto, Cristante si impadronisce di una palla dal limite dell’area e lascia partire una conclusione che viene deviata sul palo. Al 42′ è un episodio da moviola a sbloccare il match: Kamara tocca col braccio in area e l’arbitro Collu concede il rigore dopo l’intervento del Var. Dopo gli errori di Dybala (contro il Milan) e di Soulè e Dovbyk (contro il Viktoria Plzen), Pellegrini si prende la responsabilità e dagli undici metri fa esultare l’Olimpico.
L’unica nota stonata del primo tempo romanista è l’infortunio di Dovbyk, che lascia il posto a Baldanzi e si unisce a Dybala, Bailey, Ferguson e Angelino nella già affollata infermeria giallorossa. Col falso nove la manovra della Roma diventa ancora più fluida. E al 61′ il 2-0 nasce su un’azione di marca gasperiniana: Celik premia la sovrapposizione di Mancini e chiude la triangolazione in area con un destro che buca l’opposizione di Okoye. Al 73′ l’Udinese ha la chance per riaprirla: Ndicka sbaglia il passaggio e regala palla a Zaniolo, ma Svilar salva tutto chiudendo la saracinesca all’ex di turno. L’estremo difensore giallorosso si ripete all’85’ sul colpo di testa del neo entrato Bayo, mentre nel finale è il palo a salvarlo su un tiro di Atta. La Roma si presenta alla sosta con soli cinque gol subiti in campionato: è la firma della capolista.
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PARMA (ITALPRESS) – Il Milan non va oltre al 2-2 sul campo del Parma e può mangiarsi le mani per la mancata vittoria. Dopo il doppio vantaggio costruito in avvio con Saelemaekers e un rigore di Leao, sono Bernabè e Delprato a firmare le due reti emiliane. Gli ospiti partono meglio e al 12′ passano in vantaggio. Modric e Leao orchestrano una rapida ripartenza e la palla passa poi da Nkunku prima di arrivare a Saelemaekers, il quale si accentra sul sinistro e lascia partire un preciso rasoterra da fuori area che infila Suzuki sul palo lontano. Il belga è scatenato e al 21′ entra in area e viene atterrato da Ndiaye, procurandosi un calcio di rigore. Il Var richiama Di Bello al monitor, ma l’arbitro conferma la sua decisione. Dal dischetto si presenta Leao, che batte Suzuki per il 2-0. Al 45′ è Nkunku a scaldare le mani a Suzuki con un destro improvviso che il portiere riesce a deviare in corner. I rossoneri sembrano in controllo, ma nel recupero concedono il 2-1. Estupiñan va a terra troppo facilmente su un contrasto, la palla arriva a Bernabè che pennella un fantastico mancino a giro facendolo spegnere sotto l’incrocio dei pali più lontano. Si va al riposo sul 2-1 per i 7 volte campioni d’Europa.
Al 5′ della ripresa, Estupiñan rimedia con un intervento difensivo decisivo in scivolata ad anticipare Pellegrino, pronto a calciare a botta sicura dopo un assist invitante dell’ex Cutrone. Tre minuti dopo, Maignan salva con i piedi un sinistro ravvicinato di Delprato arrivato dopo una sponda aerea. Un nuovo schema da rimessa laterale crea il panico nella difesa rossonera e Delprato si inserisce ancora bene, concludendo però fuori. Al 13′, è Bernabè ad avere sul sinistro la palla del possibile 2-2 ma alza troppo la traiettoria da buona posizione. Il dominio dei ducali continua e al 16′ è Pellegrino a sfiorare il pari con una torsione aerea che si stampa sul palo. L’azione prosegue e Britschgi crossa dalla destra una palla sulla quale si avventa il solito Delprato, che questa volta non sbaglia e firma il meritato 2-2. Al 31′, gli uomini di Allegri si divorano il possibile 3-2 quando il neo entrato Pulisic viene smarcato in area da un gran colpo di tacco di Leao, con lo statunitense che calcia però a lato dopo essersi trovato a tu per tu con Suzuki. Cinque minuti dopo, Maignan ci mette la mano destra per fermare una punizione di Hernani. Sul capovolgimento di fronte scatta il contropiede, con Saelemaekers che, lanciato a rete, salta Suzuki ma calcia clamorosamente fuori a porta quasi vuota. Il risultato non cambierà più. Il Milan raggiunge momentaneamente il Napoli (domani impegnato a Bologna) in vetta a 22 punti, ma non può di certo uscire soddisfatto dal Tardini. Il Parma resta invece in quartultima posizione, salendo a quota 8.
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ROMA (ITALPRESS) – “Le patrimoniali ricompaiono ciclicamente nelle proposte della sinistra. E’ rassicurante sapere che, con la destra al Governo, non vedranno mai la luce”. Così su X il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
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(Fonte video: Quirinale)
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