TORINO (ITALPRESS) – Con il primo gol in giallorosso di Donyell Malen e il ritorno alla rete di Paulo Dybala: la vince così la Roma a Torino contro gli uomini di Marco Baroni, che in stagione avevano battuto due volte su due i giallorossi. All’Olimpico granata finisce 0-2 con la squadra di Gasperini che tiene il passo del Napoli, portandosi a -1 dai partenopei e allungando a +3 sulla Juventus, sconfitta ieri a Cagliari. Senza Ferguson e Dovbyk, infortunati, tocca a Malen, approdato a Trigoria quattro giorni fa e schierato immediatamente titolare. L’impatto dell’olandese (che compirà domani 27 anni) è subito devastante. Al 23′ va in gol dopo un gran dribbling in area, ma il Var cancella tutto per una posizione irregolare sul tocco di Dybala. L’intesa con l’argentino è già totale: appena tre minuti dopo, ancora su invito della Joya, Malen mette in mostra il resto del repertorio. Non solo strappi e velocità, ma un controllo fulmineo seguito da una conclusione chirurgica che vale il vantaggio giallorosso. Dopo un primo tempo opaco, il Toro si rende subito pericoloso ad inizio ripresa: Vlasic crossa dalla sinistra, Lazaro arriva a calciare ma Svilar è attento e blocca a terra in tuffo. La Roma abbassa i ritmi, ma raddoppia al 72′. Mancini accompagna un’azione d’attacco e rimette in vita una respinta di Paleari, Rensch crossa al centro per Dybala che tocca in rete e torna al gol in campionato dopo quasi tre mesi. La partita dell’argentino e di Malen finisce al 77′. Gasperini si gioca la carta Pisilli e lancia un altro debuttante, il 18enne Robinio Vaz, arrivato dal Marsiglia per 25 milioni bonus inclusi. Il nuovo attaccante giallorosso mostra qualche spunto incoraggiante (rendendosi pericoloso con un tiro respinto da Paleari), ma perde anche un pallone sanguinoso che innesca una ripartenza granata conclusa da Adams con un diagonale che sibila il palo. Le speranze di rimonta del Toro si fermano qui. E’ il terzo 2-0 consecutivo per una Roma che si regala il quarto posto in solitaria e la certezza di avere un nuovo bomber in attacco.
– foto Ipa Agency –
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CAGLIARI (ITALPRESS) – La Juventus cade in casa del Cagliari, decisiva la rete di Mazzitelli per l’1-0 finale. Quarta sconfitta in stagione per i bianconeri che rimangono in quinta posizione, a quota 39. Nel prossimo turno ci sarà il big match contro il Napoli. Spallata salvezza da parte dei rossoblù che salgono a quota 22, il prossimo impegno sarà contro la Fiorentina.
Spalletti ha schierato Locatelli nonostante la diffida, con Miretti sulla trequarti a supporto di David. Pisacane ha optato per il 3-5-2, con Kilicsoy e Sebastiano Esposito a comporre la coppia d’attacco. Prima del match è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare il presidente della Fiorentina Rocco Commisso, scomparso questa mattina all’età di 76 anni. I bianconeri hanno iniziato col piede sull’acceleratore, al 15′ Massa ha assegnato un calcio di rigore per un contatto tra Mazzitelli e Miretti in area, ma il direttore ha poi cambiato la propria decisione: la revisione al Var, infatti, ha evidenziato una dinamica differente, con lo stesso Miretti che ha calciato involontariamente il piede dell’avversario. La squadra di Spalletti ha faticato a trovare varchi in una difesa chiusa a doppia mandata (un solo tiro di Miretti verso lo specchio), i padroni di casa hanno atteso cercando di sfruttare le poche ripartenze a disposizione. Nonostante il 74% di possesso palla, David e compagni non sono riusciti a creare occasioni pericolose.Nel secondo tempo il Cagliari ha iniziato con un piglio differente, la prima vera occasione è capitata ad Esposito, il tiro da posizione decentrata è stato deviato in corner da Perin. La Juventus ha provato la soluzione dalla distanza, Caprile è stato reattivo sul tiro da lontano di Cambiaso. Al 17′ è stato Yildiz a creare il pericolo maggiore per i bianconeri, il turco – dopo una serie di dribbling – ha calciato a giro non trovando però la porta. Tre minuti più tardi, al 20′, i sardi sono passati in vantaggio: Mazzitelli, sul calcio di punizione battuto da Gaetano, ha anticipato tutti con una deviazione vincente dal limite. Al 39′ altro tiro pericoloso di Yildiz, ma la conclusione questa volta è terminata sul palo. Inutili gli sforzi nel finale dei bianconeri (18-1 il computo degli angoli), a far festa alla Unipol Domus è stato il Cagliari.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
HELSINKI (FINLANDIA) (ITALPRESS) – “La Finlandia ritiene che le questioni tra alleati debbano essere risolte attraverso il dialogo e regole del gioco comuni, non attraverso la pressione. Rafforzare la sicurezza artica insieme agli alleati è importante per la Finlandia. Questo è anche l’obiettivo delle operazioni in Groenlandia guidate dalla Danimarca e coordinate dagli alleati.
I paesi europei sono uniti. Sottolineiamo i principi di integrità territoriale e sovranità. Sosteniamo Danimarca e Groenlandia.
Il dialogo con gli Stati Uniti continua. I dazi danneggerebbero le relazioni transatlantiche e potrebbero innescare una spirale di disordini”. Lo afferma su X il presidente finlandese Alexander Stubb.
Foto: IPA Agency
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tvi/mca3 (fonte video: Polizia di Stato)
tvi/mca3 (fonte video: Guardia di Finanza)
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PISA (ITALPRESS) – Finisce 1-1 all’Arena Garibaldi lo scontro tra nerazzurre, ovvero Pisa-Atalanta, che ha aperto la ventunesima giornata della Serie A. Gara bella e vibrante, sbloccata solo nel finale dalle reti di Krstovic e del neo toscano Durosinmi. Per la Dea un punto per avvicinarsi alla zona Europa, mentre il Pisa risolve l’astinenza di gol casalinghi e aggancia la Fiorentina a quota 14.
Due novità per Gilardino rispetto all’undici di Udine: parte dall’inizio Tourè e non Leris mentre in difesa c’è Coppola al posto dello squalificato Caracciolo. Ampie rotazioni per Palladino che pensa anche all’impegno di Champions con l’Atletico Bilbao. Sulla trequarti spazio a De Ketelaere e Zalewski con Scamacca davanti. In panchina Krstovic così come il nuovo arrivato Raspadori. Coraggioso e propositivo il Pisa sin dalle prime battute. Su una punizione di Angori salva Ahanor sul colpo di testa di Canestrelli.
Masticata, invece, una girata di Moreo che quasi diventa buona per Tourè, anticipato sul più bello da Hien. Tra i migliori del primo tempo l’esterno d’origine guineana e passaporto tedesco che prova a sorprendere Carnesecchi ma trova il portiere attento sul suo palo. Una bella combinazione toscana libera poi Aebischer, altruista nel cercare Meister ancora respinto da Carnesecchi. Sul tap in il pallone torna all’ex Bologna che ripropone a centro area ma non trova il compagno. Poca, pochissima, Atalanta fino all’intervallo. Un buon pallone per Musah sul secondo palo non viene sfruttato a dovere dall’americano, mentre sul bel filtrante di Zalewski è provvidenziale l’uscita bassa di Scuffet per precedere Bernasconi.
Sulla testa di Moreo un’altra grande chance per il Pisa in apertura di ripresa, vola Carnesecchi e salva i suoi ma Palladino non è contento e opta per un triplo cambio: dentro Ederson, Zappacosta e Raspadori (all’esordio negli orobici).
Un guizzo di De Ketelaere scuote la Dea e questa volta è Scuffet a superarsi con un intervento di piede sul tiro di Scalvini servito dal belga. Poco dopo Zalewski si libera nello stretto e calcia di poco a lato, ma a questo punto l’Atalanta sta crescendo e il Pisa abbassa il baricentro. Anche Gilardino pesca dalla panchina e chiama in causa Piccinini, Leris e l’attaccante nigeriano Durosinmi, appena arrivato dal Viktoria Plzen. La mossa sembra pagare i dividendi perchè i toscani ritrovano linfa vitale e Carnesecchi si supera pure su Piccinini. Krstovic però entra nell’Atalanta e impiega 13 minuti per trovare in mischia lo 0-1 che per lui vale il terzo gol in tre partite di fila. Il Pisa non merita di perdere e la risposta arriva subito ed è Durosinmi a farsi apprezzare dai nuovi tifosi con un gran colpo di testa, su cross di Leris, su cui stavolta non può nulla Carnesecchi. Nel finale i toscani ci credono, esordisce anche il difensore Bozhinov, e c’è tempo pure per un forcing finale, ma il risultato non cambia più.
– foto Ipa Agency –
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