Maggio 14, 2026
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MANOVRA, RENZI “ABBIAMO VINTO LA BATTAGLIA DELLE TASSE”

ROMA (ITALPRESS) – "In queste settimane Italia Viva ha lottato con forza per evitare l'aumento delle tasse, a cominciare dall'IVA. Dalle auto aziendali fino al rinvio della Sugar e Plastic Tax il risultato è stato raggiunto. Da gennaio ci sarà da fare uno sforzo in più: rilanciare la crescita. Ecco perché abbiamo lanciato il Piano #ItaliaShock". Lo scrive su facebook il leader di Italia Viva Matteo Renzi che aggiunge: "Questa è la vera svolta per il 2020. Abbiamo vinto la battaglia delle tasse. Ora tutti insieme concentriamoci sulla crescita. E l'unico modo per raggiungerla è sbloccare i cantieri. Finirà come sulle tasse: prima ci criticano, poi ci ignorano, poi ci daranno ragione. Buon weekend e buon Sant'Ambrogio". Per il segretario nazionale del Pd Nicola Zingaretti "con questa manovra abbiamo iniziato a rimettere i soldi nelle tasche degli italiani e investire sul futuro del nostro Paese. Ha vinto l'Italia. Niente Salvini Tax, cioè il tanto temuto aumento dell'Iva per 23 miliardi, che sarebbe costato 500 euro in più di tasse ad ogni famiglia. Stipendi più alti per i lavoratori, con 3 miliardi di sgravi fiscali sulle tasse sul lavoro. E poi 59 miliardi di investimenti pluriennali per l'economia verde, giusta, competitiva e per le infrastrutture. Un sostegno alle imprese, al cuore pulsante del Paese. Una finanziaria per i più deboli e per fare ripartire l'Italia. Ora tutti insieme prepariamo una nuova agenda di Governo per lo sviluppo, il lavoro e la giustizia sociale". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

CHIEDE L’USO DEL TASSAMETRO A FIUMICINO, TASSISTA GLI ROMPE IL NASO

ROMA (ITALPRESS) – La Polizia di Stato di Fiumicino ha individuato un tassista colpevole di lesioni per futili motivi nei confronti di un passeggero italiano appena sbarcato a Roma da Madrid. Il passeggero, rivoltosi a un tassista in regolare servizio presso l'aeroporto di Fiumicino, al fine di ottenere l'applicazione del tassametro per la corsa dallo scalo romano alla Capitale, è stato aggredito dallo stesso tassista e colpito con un violento pugno in pieno volto, che ha causato al malcapitato la frattura del setto nasale. La violenta scena, ripresa dalle telecamere posizionate nell'area esterna Arrivi del terminal 3, è avvenuta di fronte all'indifferenza sia degli altri tassisti e degli addetti volontari del "Taxi Service" che si occupano di assistere i passeggeri che richiedono il servizio di trasporto, sia da parte delle altre persone in transito. Dalle immagini l'uomo si rivolge al tassista, che appare fin da subito visibilmente irritato, al punto tale da rifiutare il carico dei bagagli a bordo del taxi e in più di una occasione respinge uno dei bagagli. Nel frangente, mentre è in corso la discussione fra i due, un assistente del servizio taxi con indosso un fratino giallo fa salire a bordo della stessa vettura un altro cliente, mentre il tassista risale a bordo dell'auto. Il primo viaggiatore, probabilmente infastidito, bussa più volte sul vetro posteriore del taxi per chiedere spiegazioni all'autista. Nella scena seguente il tassista infuriato, scende e a passo spedito va incontro al viaggiatore e lo colpisce con un pugno in pieno volto. L'aggredito a quel punto cade all'indietro, mentre il tassista riparte alla guida dell'auto con l'altro cliente a bordo. L'uomo colpito riesce faticosamente a rimettersi in piedi. La scena avviene di fronte a diverse persone che guardano, ma senza intervenire. Pochi minuti dopo l'uomo aggredito viene assistito e medicato nel vicino pronto soccorso aeroportuale e poi trasferito all'ospedale CTO di Roma, dove gli è stata diagnosticata la frattura del setto nasale giudicata guaribile in 30 giorni. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

UN GENITORE SU TRE SI LICENZIA PER SEGUIRE I FIGLI

ROMA (ITALPRESS) – In Italia un genitore su tre (36%) che si licenzia dal posto di lavoro lo fa per incompatibilità fra i propri impegni di lavoro e le esigenze di cura dei figli. E' quanto emerge da un'analisi dell'Unione europea delle cooperative (Uecoop) su dati dell'Ispettorato del lavoro. I ritmi quotidiani, gli impegni, la mancanza di tempo extra lavorativo e l'incertezza sul futuro stanno allargando l'area dei bisogni delle famiglie – spiega Uecoop – con oltre 49mila papà e mamme che nel 2018 hanno deciso di dare le dimissioni per l'assenza di parenti di supporto (27%) per l'elevata incidenza dei costi di assistenza al neonato fra asilo nido e baby sitter (7%) o per il mancato accoglimento dei figli al nido (2%). Una situazione che sempre più spesso porta il welfare privato a integrare quello pubblico grazie ad accordi aziendali nei quali ai primi 4 posti dei servizi più richiesti ci sono proprio quelli che riguardano la scuola e l'istruzione dei figli (79%), la salute (78%), l'assistenza (78%) e la previdenza (77%) secondo un'analisi di Uecoop su dati Assolombarda. I servizi legati all'infanzia hanno un ruolo strategico soprattutto con genitori che lavorano visto che negli asili nido italiani c'è posto solo per 1 bambino su 4, il 24% di quelli fino a tre anni d'età contro il parametro del 33% fissato dalla UE per poter conciliare vita familiare e professionale. Per rispondere a questa domanda di assistenza – sottolinea Uecoop – sono sempre più diffusi asili aziendali per i figli dei dipendenti oppure iniziative di mini nido con "tate" che seguono piccoli gruppi di bambini in grandi appartamenti attrezzati. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

OPERAZIONE CONTRO IL CYBER-RICICLAGGIO, IDENTIFICATI 170 “MONEY MULES”

ROMA (ITALPRESS) – Centosettanta "money mules" identificati su tutto il territorio nazionale, responsabili di 374 transazioni fraudolente per un totale di oltre 10 milioni di euro di cui 3,5 milioni già recuperati. E' il bilancio dell´operazione ad alto impatto "Emma 5" messa in campo anche quest´anno dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, che ha messo in campo 210 uomini del Servizio centrale e dei 20 Compartimenti regionali, e dalle Forze di Polizia cyber di altri 24 Paesi europei. Nel settore del contrasto al financial cybercrime, il fenomeno dei "money mules" costituisce senz´altro uno degli aspetti più allarmanti, diffuso a livello endemico in tutto il mondo. Un money mule è un soggetto che, consapevolmente (perché membro di un´organizzazione criminale, o perché soggetto in stato di bisogno) o inconsapevolmente (perché attratto da false offerte di lavoro pubblicate sul web), offre la propria identità per l´apertura di conti correnti, carte di credito ed altri strumenti di pagamento, sui quali vengono poi accreditate somme di denaro provento di attacchi informatici e finanziari ai danni di ignari cittadini. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

VITTORIE ALL’OVERTIME PER GALLINARI E BELINELLI NELLA NOTTE NBA

ROMA (ITALPRESS) – Italiani protagonisti nella notte della regular-season dell'Nba. Hanno bisogno di un overtime sia Oklahoma City che San Antonio per superare, rispettivamente, Minnesota e Sacramento. Thunder dilaga solo nel 'prolungamento' contro i Timberwolves, messi al tappeto per 139-127 nonostante i 32 punti di Jeff Teague e i 30 di Karl-Anthony Towns; per i padroni di casa, 30 di Chris Paul e 21 in 37 minuti di impiego di Danilo Gallinari, impreziositi da 7 rimbalzi e 3 assist. Gli Spurs regolano invece i Kings per 105-104 con Marco Belinelli (11 punti in 19 minuti), autore della tripla che porta i suoi al supplementare. Diciassettesima affermazione di fila di Milwaukee contro i Los Angeles Clippers: finisce 119-91 per i Bucks, che sfruttano la vena realizzativa del 'solito' Giannis Antetokounmpo, a referto con 27 punti nel giorno del suo 25esimo compleanno. Undicesimo centro esterno per i Los Angeles Lakers, che espugnano per 136-113 il parquet dei Portland Trail Blazers con 70 punti complessivi della coppia formata da Anthony Davis e LeBron James. Cambio di coach sulla panchina dei New York Knicks: via David Fizdale, squadra affidata momentaneamente a Mike Miller. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

MANOVRA, CONTE “ACCORDO COMPLETO, SLITTANO PLASTIC E SUGAR TAX”

ROMA (ITALPRESS) – "Sono assolutamente soddisfatto, c'è un accordo completo nella maggioranza. Nessuno può definire questa manovra, la manovra delle tasse: sarebbe una menzogna. Ringrazio le forze di maggioranza e opposizione per il lavoro svolto giorno e notte. C'era piena consapevolezza quando ha preso vita il Governo delle difficolta' che avremmo dovuto affrontare". A dirlo il premier Giuseppe Conte illustrando in conferenza stampa, con il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, l'accordo raggiunto in maggioranza sulla manovra. "Per prima cosa abbiamo sterilizzato l'incremento dell'Iva, abbiamo scongiurato una imposizione sui consumi che avrebbe prodotto una probabile recessione economica. Daremo più soldi alle famiglie, distribuiremo a consuntivo del 2020 ben 3 miliardi di super bonus della Befana, che scatterà nel 2021. Abbiamo eliminato il superticket e abbiamo anche elaborato un taglio del cuneo fiscale. Abbiamo incrementato il fondo per le persone con disabilità, che crescerà sempre di più. E abbiamo azzerato la tasse sulle auto aziendali". Rinvio per la Plastic tax ("abbiamo ritenuto di dover ridurre l'impatto dell'85%, con una tassazione che partirà dal 1 luglio") e per la sugar tax ("abbiamo deciso che è più giusto fare partire questa misura dall'1 ottobre"), in questo modo "ci sarà tutto il tempo per le aziende per riformulare le linee produttive e rielaborare le strategie". Quanto ai vigili del fuoco "diamo un segnale, avremo 65 milioni nel primo anno e a salire negli anni successivi", ha concluso. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

INTER FERMATA IN CASA SULLO 0-0 DALLA ROMA

MILANO (ITALPRESS) – Inter e Roma non vanno oltre lo 0-0 nel big match della quindicesima giornata di Serie A. Nella prima frazione di gioco è la formazione giallorossa ad iniziare col pallino del gioco in mano ma le due principali occasioni da gol dei primi 45' sono tutte di marca nerazzurra e tutte nate da disimpegni sbagliati della formazione di Fonseca. Il primo tempo si apre al 7' con un errore di Veretout che favorisce Lukaku autore di una conclusione respinta in tuffo da Mirante e si chiude con l'occasione fallita da Brozovic dopo un rinvio maldestro del portiere giallorosso. Ma dopo un primo tempo di luci e ombre, Mirante al 49' è nuovamente protagonista con un intervento super sul tiro di Vecino da pochi passi. Al 69' l'Inter protesta per un tocco di mani in area: Lautaro a tu per tu con Mirante viene fermato dal recupero di Spinazzola prima col piede e poi col braccio ma per Calvarese non è rigore. All'88' l'Inter ancora ad un passo dall'1-0: Brozovic lancia Lazaro il cui cross trova impreparato Lautaro sotto porta. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

DUE ORI E UN ARGENTO PER L’ITALNUOTO AGLI EUROPEI IN VASCA CORTA

GLASGOW (SCOZIA) (ITALPRESS) – Due ori e un argento per l'Italnuoto nella terza giornata dei 20esimi Europei di nuoto in vasca corta in svolgimento al Tollcross International Swimming Centre di Glasgow fino a domenica. Il primo titolo di giornata porta la firma di Margherita Panziera: la 24enne veneta delle Fiamme Oro, con il tempo di 2'01"45 (nuovo record italiano), si aggiudica la finale dei 200 dorso, precedendo l'ucraina Daryna Zevina, argento in 2'02"25, e l'olandese Kira Toussaint, bronzo in 2'03"04. L'altro trionfo azzurro è griffato Gregorio Paltrinieri nella "sua" distanza, i 1500 stile libero. L'olimpionico delle Fiamme Oro tocca in 14'17"14, mettendo al tappeto il norvegese Henrik Christiansen, argento in 14'18"15, e il francese David Aubry, bronzo in 14'25"66. Ottavo l'altro italiano in gara, Domenico Acerenza (14'51"49). Sfortunato Simone Sabbioni, quarto nei 100 dorso vinti dal russo Kliment Kolesnikov (49"09): l'azzurro, con 50"33, termina a soli 3 centesimi dal bronzo ha vinto dal rumeno Robert-Andrei Glinta; ottavo Lorenzo Mora (50"61). Con 52"30, Federica Pellegrini chiude sesta nei 100 stile libero andati alla britannica Freya Anderson (51"49). Il russo Vladimir Morozov conquista l'oro nei 50 stile libero in 20"40 con Alessandro Miressi (21"29) sesto e Federico Bocchia (21"35) settimo; 100 misti alla ungherese Katinka Hosszu (57"36), con la neo primatista italiana Costanza Cocconcelli settima (59"51). Fabio Scozzoli e Nicolo' Martinenghi, rispettivamente con il terzo (56"81) e sesto crono (57"08, personale) complessivo delle batterie, si qualificano per la finale dei 100 rana maschili; con il secondo e quarto tempo delle batterie, le azzurre Martina Carraro (1'04"63) e Alessia Castiglioni (1'05"67) approdano alla gara per le medaglie dei 100 rana femminili. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Il Destino non esiste. Il Futuro, sì

Comprendere gli errori che hanno generato gli eventi negativi, per non ripeterli più. Ogni singolo errore ci fa “sprecare futuro”, sebbene pensiamo semplicemente di “aver perso del tempo”.

Articolo di Alessio Cardinale*

La professione di consulente finanziario patrimonialista, al netto della propria competenza e capacità di aggiornamento professionale, richiede costantemente la gestione di due elementi esterni fondamentali: le risorse (non solo patrimoniali, ma anche culturali e affettive) dei clienti, ed il tempo che essi hanno a disposizione per amministrarle.

Recentemente, mi sono ritrovato a riflettere sulle profonde differenze ed interconnessioni esistenti tra il concetto di “Tempo” e quello di “Futuro”. Voi lo avete mai fatto? Probabilmente sì, anche se (come me, prima di allora) in maniera parziale. Spesso, come ho fatto io, vi sarete soffermati a considerare i due elementi singolarmente, magari con un tocco di romanticismo. Qualcuno avrà fantasticato sui viaggi nel tempo, qualcun altro sui successi che la vita avrebbe riservato negli anni a venire. “…Il mio futuro è nella finanza...” (questo lo pensavo verso i 24; da bimbo, in pieni anni ‘70, ero certo che sarei diventato un calciatore come Rivera).

Pochi, però, ne avranno fatto un “pensiero combinato”, una riflessione, cioè, che analizzi il tempo ed il futuro all’interno di un medesimo ragionamento di ordine pratico. Mettendo in relazione le due grandezze, infatti, il piano filosofico/romantico lascia rapidamente il posto a quello di realtà, dove il Tempo è una grandezza illimitata ma suddivisibile in corrispondenza dello svolgersi di determinati fenomeni (es. la divisione in giorni, ore, minuti, secondo il moto apparente del Sole), ed il nostro Futuro, invece, pur essendo funzione del tempo e anch’esso teoricamente divisibile in varie unità di misura, è una grandezza limitata, coincidente con la nostra stessa vita ma contenente anche altri concetti (il lavoro futuro, l’amore e la famiglia che verranno, il proprio benessere, la vecchiaia, solo a titolo di esempio) non necessariamente misurabili attraverso dei numeri.

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Il Futuro, peraltro, non è facilmente quantificabile, ma è determinabile in termini probabilistici, anche facendo tesoro dell’esperienza di quanti hanno già preso la direzione che ci interessa. Certamente non potremo sapere in anticipo quale sarà l’entità esatta del nostro fatturato/stipendio, ma di sicuro sappiamo che, iniziando un certo percorso accademico o di apprendistato professionale/imprenditoriale, e riuscendo a fare ingresso in quella determinata area professionale, è molto probabile che il nostro benessere sarà ricompreso all’interno di una fascia economica che ci consente di pianificare alcune scelte importanti della vita. La differenza, poi, la farà il nostro livello di impegno e di competenza acquisita negli anni.

Dal punto di vista geometrico, il tempo è assimilabile ad una retta, ossia ad un linea/insieme di infiniti punti, mentre il futuro è un segmento (insieme di punti o linea finiti). Pertanto, sebbene retta e segmento abbiano molto in comune e tanti le confondano tra loro, esse non sono affatto uguali, ed è un errore gravissimo trattarle allo stesso modo; il rischio, infatti, non è solo quello di non capire nulla di Geometria (che già di suo non è materia simpatica…).

Pertanto, passando al piano di realtà, confondere il concetto di tempo con quello di futuro ci porta ineluttabilmente a non capire come, a causa dei nostri comportamenti sbagliati, “sprechiamo futuro”, quando invece pensiamo semplicemente di “perdere del tempo”.

Detto così, è tutto più chiaro; basta chiamare le cose con il proprio nome per comprenderne immediatamente l’importanza: il tempo non possiamo sprecarlo, perchè non ci appartiene; c’è sempre stato prima di noi e sempre ci sarà dopo di noi. Invece il Futuro, quello nostro, eccome se ci appartiene! Per cui, può essere sprecato solo da noi stessi.

In tal senso, la vita diventa un lungo percorso lastricato di colpe e “sprechi di futuro”. Dovrebbero insegnarlo ai bambini delle elementari come non sprecare futuro, ed invece ai giovanissimi non si fa altro che ripetere di non “perdere tempo”, sviando la loro attenzione dall’aspetto più essenziale. Agli adolescenti svogliati si dovrebbe gridare “…muoviti, non perdere futuro!”, quando li si vuole scrollare dalla loro pigrizia. Se non altro, l’uso ripetuto del termine al posto dell’altro (il tempo) aumenterebbe la sua familiarità gergale e susciterebbe quella sufficiente curiosità che, in molti, farebbe scattare l’indagine sul suo profondo significato.

Soprattutto, contribuirebbe a togliere di mezzo il terzo incomodo, il peggior nemico di noi tutti: il Destino.
Dicevamo che siamo noi a determinare – spesso anche inconsapevolmente – il nostro futuro. Le scelte normali che compiamo ogni giorno, o quelle importanti (es. che scuola/università frequentare, decidere di sposarci, o di mettere al mondo dei figli) che affrontiamo poche volte nella vita, contribuiscono passo dopo passo a far avverare molti degli avvenimenti che poi facciamo fatica a riconoscere come prodotto delle nostre azioni (a parte i figli, sennò è un guaio…). Di conseguenza, tendiamo a catalogare gli eventi negativi come “destino” o “sfortuna”, e quelli positivi come “merito”. Invece, anche i primi dovrebbero essere rubricati come i secondi, ma nell’opposto significato di “demerito” o, se vogliamo, di “merito negativo”. In ogni caso, non si tratta affatto di “destino”. Anzi, attribuire ad un falso concetto, privo di qualunque fondamento logico, la causa dei nostri mali, è il peggior atto di autocommiserazione e de-responsabilizzazione che potremmo commettere. E’ come mentire consapevolmente a se stessi, rimuovere dal profondo un’azione o iniziativa sbagliata da cui si è generato il problema e addossarne la colpa ad una entità del tutto astratta e indefinibile (il destino, appunto).

La conseguenza peggiore, peraltro, è quella di non comprendere mai gli errori che hanno generato gli eventi negativi, che quindi si ripeteranno nel tempo e determineranno l’evoluzione del termine “destino” – che è un termine generico e contiene potenzialmente il suo positivo – in “sfortuna” (accezione solo negativa). La tipica frase “…quanto sono stato sfortunato nella vita!..” dovrebbe essere tradotta in “…quanti errori ho fatto nella vita, e non li ho capiti!…”.

Pertanto, noi – e solo noi – siamo artefici del nostro Futuro, ed è una verità scomoda.

I principi di cui parlo in questo articolo sono validi ancor di più se applicati alla gestione del proprio patrimonio, così come nell’attività di consulenza patrimoniale, nella quale è importante dedicare del tempo alla comprensione degli errori commessi nel passato, al fine di poterli riconoscere ed evitarli in futuro.

Sbagliare il meno possibile, quella è l’unica virtù possibile. Indovinare sempre la mossa giusta da fare non è una virtù terrena.

*editore e direttore editoriale di PATRIMONI&FINANZA, consulente patrimoniale

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CASELLATI E SEGRE VISITANO IL MEMORIALE DELLA SHOAH

MILANO (ITALPRESS) – La presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha visitato questa mattina il Memoriale della Shoah, che si trova sotto i binari della Stazione Centrale, accompagnata dalla senatrice a vita Liliana Segre e da Roberto Jarach, presidente della Fondazione Memoriale della Shoah di Milano Onlus. Nel corso della visita, durata quasi un'ora, hanno osservato un momento di raccoglimento al binario 21, davanti a uno dei carri bestiame che, nel 1943, deportarono migliaia di ebrei da Milano verso i campi di concentramento e di sterminio nazisti. Tra loro c'era proprio Liliana Segre, che ha raccontato alla presidente del Senato la terribile esperienza vissuta in quei giorni insieme con la sua famiglia. "Qui si preserva la memoria di quella che è stata una delle pagine più buie della nostra storia – ha detto al termine della visita la presidente Casellati – e mi auguro che proprio qui dentro si maturi quella consapevolezza di solidarietà e di fratellanza che può nascere soltanto considerando quelle aberrazioni che sono successe e che non dovranno più succedere". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.