Maggio 11, 2026
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ICCREA, CON BANCA EUROPEA DEGLI INVESTIMENTI 200 MILIONI PER LE PMI

ROMA (ITALPRESS) – A pochi giorni dall'emissione inaugurale del prestito subordinato Tier II da 400 milioni di euro da parte di Iccrea Banca, il Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea torna sul mercato dei capitali con un'operazione di cartolarizzazione di crediti commerciali performing denominata Credico Finance 18. L'iniziativa è dedicata a sostenere i progetti di sviluppo delle PMI clienti delle Banche del Gruppo che hanno partecipato all'operazione, in totale 14. In particolare, si tratta di una cessione di crediti commerciali performing, concessi alle PMI clienti delle Banche partecipanti, che ha permesso al Gruppo Iccrea di beneficiare dei fondi messi a disposizione dalla Banca Europea per gli Investimenti. Le 13 BCC coinvolte, insieme a Banca Mediocredito del Friuli Venezia Giulia, la banca corporate regionale del Gruppo Iccrea, potranno così approvvigionarsi di nuova liquidità, pari a 290 milioni di euro e di cui 200 milioni ad un costo del funding agevolato, migliorando così la propria azione commerciale sul territorio mediante l'offerta di finanziamenti a tassi agevolati verso le PMI, e favorendo lo sviluppo e l'occupazione nei settori dell'agricoltura, dell'imprenditoria femminile e delle energie rinnovabili. "Questa nuova operazione è per noi motivo di ulteriore soddisfazione, dopo l'emissione della settimana scorsa – ha commentato Mauro Pastore, direttore generale di Iccrea Banca – in quanto coniuga la vocazione delle Banche di Credito Cooperativo nel supportare e valorizzare il tessuto imprenditoriale dei propri territori con la capacità del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea di accedere al mercato dei capitali e di essere interlocutore apprezzato dagli investitori e da realtà sovranazionali come, in questo caso, la Banca Europea per gli Investimenti". "Iccrea Banca – ha aggiunto Giovanni Boccuzzi, vicedirettore generale vicario di Iccrea Banca – mostra, anche con tale operazione, di saper cogliere le opportunità offerte dai mercati interpretando così lo spirito del nuovo Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea che, pur rimanendo attento alle esigenze del territorio attraverso l'impegno e la professionalità delle sue BCC, guarda con interesse e capacità all'intero sistema economico finanziario nazionale e internazionale". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

ORLANDO “INTESA POSSIBILE SULLA PRESCRIZIONE”

ROMA (ITALPRESS) – "Più che fare dichiarazioni a distanza è il momento di lavorare a un'intesa, che credo sia possibile. Si può trovare un'intesa, basta che ognuno faccia un passo nella direzione dell'altro, se tutti e due stanno fermi l'intesa non si trova". Lo ha detto il vicesegretario del Pd, Andrea Orlando, ospite di Start, su Sky Tg24, in merito alla riforma della prescrizione. "La legge entrerà in vigore ed è stata approvata dal governo gialloverde – ha aggiunto Orlando -. Cercheremo di ottenere degli interventi per una compensazione che eviti un processo infinito, è là che bisogna agire". "La questione che noi poniamo è che se si decide di lasciare l'interruzione della prescrizione al primo grado di giudizio, come avvenuto con la cosiddetta norma 'Bongiorno-Bonafede', ci sia anche una modifica del processo che garantisca che il processo abbia tempi certi – ha spiegato l'ex ministro della Giustizia -. Mi sembra fisiologico che su questo tema l'interlocutore sia Bonafede, poi alla fine una chiusura dovrà essere fatta dal Presidente del Consiglio. Andare a cercare le diverse anime del M5S, che pure ci sono, mi sembra una strada sbagliata. Non si farebbe molta strada andando a cercare un sponda o cercando di dividere il M5S, non abbiamo nessun interesse a produrre divisioni ma ci interessa avere una posizione comune con tutto il Movimento". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

SALUTE, LA PROTONTERAPIA DI TRENTO A QUOTA MILLE PAZIENTI

TRENTO (ITALPRESS) – Il Centro di Protonterapia di Trento ha tagliato il traguardo dei mille pazienti trattati nei primi 5 anni di attività. Un risultato che è frutto di un percorso iniziato alla fine del 2014, con il primo paziente adulto, e proseguito l'anno successivo con il primo caso pediatrico in Italia trattato con i protoni. Il Centro di Trento è una struttura unica in Italia dal punto di vista tecnologico e uno tra gli oltre 80 centri di protonterapia nel mondo, concentrati soprattutto negli USA, in Europa, in Giappone e in Cina. La protonterapia è una particolare forma di radioterapia oncologica che utilizza particelle dotate di massa e carica, i protoni, al posto dei raggi X (fotoni) adottati nella radioterapia tradizionale. I protoni rilasciano la loro energia nei tessuti irradiati in modo caratteristico: la dose viene depositata quasi interamente e con estrema precisione nello spazio di pochi millimetri. Questa proprietà consente di somministrare dosi elevate di radiazioni al tumore, risparmiando i tessuti sani in prossimità della lesione. Il trattamento è particolarmente indicato nei casi clinici più complessi, che includono tumori vicini a organi e strutture sensibili, in regioni anatomiche complesse, tumori pediatrici o resistenti alla radioterapia convenzionale, anche in combinazione con la chemioterapia, quale trattamento post chirurgico. La protonterapia viene erogata nell'ambito delle cure previste dal Sistema sanitario nazionale ed è inclusa tra le patologie previste dai Lea (livelli essenziali di assistenza). Trento è l'unico Centro di protonterapia nell'ambito di un'azienda sanitaria pubblica a livello europeo. Nel Centro di Trento vengono trattati tumori cerebrali e della base cranica, tumori della testa e del collo, sarcomi, tumori gastrointestinali, della colonna vertebrale e del sacro, i linfomi e i tumori solidi pediatrici. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

IN CALO L’INDICE DEL DISAGIO SOCIALE A OTTOBRE

ROMA (ITALPRESS) – Il Misery Index di Confcommercio, l'Indice del Disagio Sociale, di ottobre 2019 si è attestato su un valore stimato di 17,6, in diminuzione rispetto al dato di settembre (17,8). "Il miglioramento dell'indicatore è stato determinato dalla componente relativa alla disoccupazione in presenza di una stabilità dell'inflazione per i beni e i servizi ad alta frequenza d'acquisto – spiega Confcommercio -. La presenza di un quadro macroeconomico scarsamente dinamico ed i modesti progressi registrati sul versante della disoccupazione determinano, in prospettiva, molte incertezze sulla possibilità di una significativa riduzione dell'area del disagio sociale. Riduzione che peraltro è stata scarsamente percepita dalle famiglie, come segnala il perdurante indebolimento del clima di fiducia". A ottobre il tasso di disoccupazione ufficiale si è attestato al 9,7%, in diminuzione di due decimi di punto rispetto a settembre. Includendo una parte dei sottoccupati tra i disoccupati, fermo restando il complesso delle persone presenti sul mercato del lavoro, la situazione appare meno favorevole, con un tasso di disoccupazione pari all'11,5%. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

SCHIAFFI A BIMBI IN ASILO NIDO, SOSPESA MAESTRA NEL VARESOTTO

VARESE (ITALPRESS) – Una maestra di asilo nido di Cocquio Trevisago, in provincia di Varese, è stata sospesa dalla professione per sei mesi con l'accusa di avere maltrattato bambini di età compresa tra pochi mesi e due anni. Il provvedimento, disposto dal gip del Tribunale di Varese, è scattato al termine di un'indagine dei Carabinieri, nata dalle segnalazioni pervenute da alcuni genitori dei piccolissimi alunni. In circa due mesi di indagine i militari dell'Arma, coordinati dalla Procura di Varese, hanno documentato una serie di violenze da parte della maestra titolare del nido sui bambini a lei affidati. La donna, secondo quanto accertato dagli investigatori, avrebbe maltrattato i minori con urla, insulti e frasi volgari: "sei proprio un terrone", "guardati, fai schifo", "piangi che così ti passa" alcune delle parole pronunciate. In alcune occasioni i piccoli sarebbero stati percossi con sculacciate e schiaffi e lasciati da soli mentre erano in preda a crisi di pianto. In un caso i genitori hanno riferito che il loro bimbo soffriva di insonnia, incubi notturni e manifestava reazioni autolesionistiche, segnali che hanno indotto a ritirare il piccolo dall'asilo. Le dichiarazioni dei genitori, riscontrate dagli atti d'indagine, hanno consentito agli investigatori di accertare oltre venti condotte illecite, commesse dall'indagata a partire dal marzo del 2017. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

CENSIS: ITALIANI SEMPRE PIÙ INCERTI SUL FUTURO, IL 26% TEME RECESSIONE

ROMA (ITALPRESS) – L'incertezza è lo stato d'animo con cui il 69% degli italiani guarda al futuro, mentre il 17% è pessimista e solo il 14% si dice ottimista. E' quanto emerge dai dati del Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese. Oggi il 69% degli italiani è convinto che la mobilità sociale sia bloccata. Il 63% degli operai crede che in futuro resterà fermo nella condizione socio-economica attuale, perché è difficile salire nella scala sociale. Il 64% degli imprenditori e dei liberi professionisti teme invece la scivolata in basso. Tendenza che fa dire al 74% degli italiani che nei prossimi anni l'economia continuerà a oscillare tra mini-crescita e stagnazione, mentre il 26% è sicuro che è in arrivo una nuova recessione. Per tutti questi motivi non si è fermata la corsa alla liquidità: +33,6% di contante e depositi bancari nel decennio 2008-2018. Il 44,8% degli italiani prevede un futuro sereno per la propria famiglia, mentre la percentuale scende al 21,5% con riferimento al destino del Paese. Secondo gli italiani si dovrebbero favorire gli investimenti privati con incentivi e sgravi fiscali per le imprese (64,9%), ridurre degli impedimenti burocratici (17,2%), rafforzare degli investimenti pubblici (17,9%). Nel corso dell'anno il 74% degli italiani si è sentito molto stressato per questioni familiari, per il lavoro o senza un motivo preciso. Al 55% è capitato talvolta di parlare da solo (in auto, in casa). E secondo il 69% l'Italia è ormai un Paese in stato d'ansia (il dato sale al 76% tra chi appartiene al ceto popolare). E' quanto si legge nel Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese. Lo dimostra anche il consumo di ansiolitici e sedativi (misurato in dosi giornaliere per 1.000 abitanti) è aumentato del 23% e gli utilizzatori sono ormai 4,4 milioni (800.000 di più di tre anni fa). Il 75% degli italiani non si fida più degli altri, il 49% ha subito nel corso dell'anno una prepotenza in un luogo pubblico (insulti, spintoni), il 44% si sente insicuro nelle vie che frequenta abitualmente, il 26% ha litigato con qualcuno per strada. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

ALLEGRI “STUDIO INGLESE E MI PREPARO PER TORNARE A GIUGNO”

MILANO (ITALPRESS) – "Torno a giugno". Massimiliano Allegri si gode ancora un po' di riposo. Il suo nome continua a essere accostato a diverse panchine, l'ultima nell'ordine quella dell'Arsenal, ma il 52enne tecnico toscano vuole prendersi ancora del tempo per sè dopo i 5 anni alla Juventus. "Non so se si possa chiamare o meno anno sabbatico – racconta in un'intervista alla ESPN FC – ma Giovanni Branchini e io siamo arrivati subito a questa decisione: una volta finito il rapporto con la Juve la scelta è stata di rimanere un anno fuori". Del resto, a parte i tre mesi intercorsi fra l'esonero al Milan e la chiamata dei bianconeri nell'estate 2014, Allegri non è rimasto mai fermo. "Ho iniziato la carriera da calciatore a 18 anni e alleno da 16, mi sono fermato dopo 34 anni – sottolinea – Sono contento di questo, ho la possibilità di riflettere, parlare con la gente, coltivare passioni come andare a teatro, alle mostre, leggere libri". Ma non solo. "Sto prendendo lezioni di inglese a Milano – confessa – Riesco a parlarlo abbastanza bene mentre l'ascolto è un po' più difficile. Se il mio interlocutore parla un po' più lentamente lo capisco. Guardo film in inglese e se leggo qualcosa lo capisco bene". Per quanto riguarda il futuro, Allegri non si sbilancia. Per lui si parla, oltre che dell'Arsenal, anche di Bayern Monaco e Manchester United. "Il prossimo sarà un anno importante – chiosa – Importante per la scelta che finirò per fare e per la quale dovrò farmi trovare pronto. Dopo cinque stagioni alla Juve e un anno fuori non voglio rientrare nel calcio e fare male, andrei fuori di testa". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

DI MAIO “NON VOGLIAMO FARE CADERE IL GOVERNO”

ROMA (ITALPRESS) – "Il procedente governo non sono stato io a farlo cadere, ora io vedo un continuo complottismo nei confronti del Movimento che vorrebbe fare cadere l'esecutivo. Sono sciocchezze". Lo ha detto il ministro degli Esteri e capo politico del M5S, Luigi Di Maio, intervenendo a Circo Massimo, su Radio Capital. "Credo che il M5S abbia sempre trattato in maniera leale le situazioni di governo ma quando non siamo d'accordo non possiamo votare le cose. In questi giorni c'è stato il Mes, bisogna vedere che cosa cambia, Gualtieri ha portato a casa l'impegno a discutere a gennaio delle Cacs, è una cosa importante", ha aggiunto. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

SANITÀ, DE LUCA “LA CAMPANIA È FUORI DAL COMMISSARIAMENTO”

"Il Consiglio dei Ministri ha decretato la fine del commissariamento. Dopo dieci anni per la Campania è un risultato storico, che apre una nuova stagione per la Sanità campana". Così sul suo profilo Facebook, il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, commentando il provvedimento del Consiglio dei ministri che ha deliberato, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze Roberto Gualtieri, l'approvazione del Piano triennale 2019-2021 di sviluppo e riqualificazione del Servizio sanitario regionale della Campania, ai fini dell'uscita dal commissariamento, incaricando i Tavoli di monitoraggio di verificare il recepimento, da parte della Regione, di quanto contenuto nel Piano. "Ringrazio il Governo, il Presidente del Consiglio, i ministri dell'Economia e della Salute – aggiunge il Governatore -. E ringrazio vivamente le centinaia e centinaia di dirigenti, medici, dipendenti che con il loro impegno hanno consentito di raggiungere questo risultato straordinario. Faremo nei prossimi giorni un'assemblea per ringraziare tutti, e per rilanciare nuovi obiettivi di avanzamento nell'organizzazione sanitaria". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Investitori, consulenti e strategie di investimento: non conta predire la pioggia, serve saper costruire l’arca

Qual è il bisogno che ci spinge a scegliere un investimento, cosa siamo portati a fare veramente quando decidiamo di investire?

 Articolo di Francesca Sciabica

È successo di nuovo, succede ancora  troppo spesso purtroppo…La classica domanda del “quanto mi dai, quanto mi rende?” Non passa mai di moda.

La mia risposta è: ti do la somma di speranze, illusioni, progetti, paure e consapevolezza tutta in un unico pacchetto.

Ovviamente, dopo una risposta così, il mio interlocutore mi guarderà spiazzato e cercherà di interpretare ciò che ho detto. Allora riprendo io e faccio sempre un esempio: quando Noè costruì l’arca non sapeva né quando sarebbe arrivato il diluvio ne quanto sarebbe durato, però costruì l’arca nel migliore dei modi per essere sicura.

Oggi, per non farsi trovare impreparati e credere a chi promette chissà quali risultati, senza mai parlare di rischio tempo e costi bisogna usare una sola arma: la CONOSCENZA. Questa passa attraverso una sorta di doppio binario ferroviario, che ad un certo punto del tragitto si trova in prossimità di uno scambio. In quel punto, la Conoscenza (o parte di essa) del consulente deve essere trasmessa all’investitore, imprimendo un cambio di direzione delle strategie utilizzate fino a quel punto.

Ma torniamo alla prima domanda. Quanto mi rende? Ecco una serie di risposte che, per via della professione che svolge un consulente, potrebbero essere considerate “obbligatorie”:

1.Qual’è il bisogno che ti spinge a cercare un investimento (guadagnare di più non è una buona ragione)?

2. Quanto tempo sei disposto ad impiegare per ottenere dei risultati?

3.Cosa vuoi fare un domani con il tuo investimento?

Infatti, quando decidiamo (o crediamo di aver deciso) di investire i nostri risparmi, si attiva tutta una serie di procedimenti logici ed emozionali che ci spinge a scegliere cosa fare con i nostri  soldi. Entro in un negozio, vedo una maglietta, mi piace, la provo, veste bene, già immagino a quando la indosserò per quell’aperitivo con i colleghi…la voglio….la compro!

Il mio cervello ha deciso in pochissimo tempo che quella maglietta deve essere mia, perché le emozioni, il desiderio e la “programmazione “ di quando la indosserò hanno determinato la mia scelta di acquisto.

I miei soldi, quanto lavoro e quanti sacrifici ho fatto per metterli da parte…Certo, con un buon investimento potrei farli fruttare!

E se li perdessi? E se dovessero servirmi? E se sbagliassi il modo di investire?

Se….se…se….tutti questi se attivano meccanismi di lancio e poi di protezione, che non aiutano a prendere lucidamente buone decisioni.

Pertanto, qual è il bisogno che mi spinge a scegliere un investimento, cosa sono portato a fare veramente quando io investo?

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PROGETTO, senza dubbio. Ecco il bisogno primario che ci spinge a destinare una somma ad un fine, ed è questo aspetto che il consulente deve far emergere: figli da mandare all’università tra 10 anni, una casa da acquistare, ampliare la propria attività d’impresa, per esempio, sono tutti  progetti che si possono “toccare con mano” e sentire con l’anima e lo stomaco.

Tirati fuori i bisogni, sentite le emozioni che ci spingono a scegliere di investire i nostri risparmi, possiamo passare alla fase 2: quanto mi renderà?

Diciamocelo: è la domanda più comune che si possa sentire. Purtroppo (altra verità assoluta) nessuno, nemmeno la maga Circe, può dire quanto renderà un investimento.  Possiamo però tracciare una strategia che ci permetta di tollerare le naturali oscillazioni, nervosismi ed emozioni del mercato. In questo senso, il consulente ha il suo ruolo fondamentale, ed il mix emozionale, unito al fattore tempo, determinerà la scelta della linea da seguire e permetterà di stilare un piano di investimento che rispetti queste due esigenze.

In definitiva, oggi nessuno di noi può predire la pioggia, ma possiamo senz’altro costruire, con l’aiuto di un consulente, un’arca solida e sicura, sulla quale viaggiare in caso di diluvio.

 

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