FIRENZE (ITALPRESS) – "C'è sempre da migliorare, in tutte le cose, ma punti deboli in questa squadra non ne trovo. Finora abbiamo sempre vinto e meritato, bisogna vedere più avanti, come si reagirà davanti alle difficoltà, e Mancini ha ragione quando dice che nei dettagli bisogna essere perfetti in questo torneo perchè sono poche partite e i punti contano come oro". Francesco Acerbi vede un'Italia forte e pronta a puntare al bersaglio grosso a Euro2020. "L'inizio è stato ottimo ma non c'erano dubbi, le difficoltà non mancheranno ma col gruppo sei un passo avanti a tutto – prosegue il difensore della Lazio – Qui c'è un gruppo fantastico, chi gioca fa sempre bene perchè il gruppo è forte e coeso ed è un grandissimo valore aggiunto per fare qualcosa di grande in Nazionale". E i meriti di questo sono soprattutto di Mancini: "Ha cambiato anche un pò di mentalità, ci fa stare bene, ha creato una famiglia". Difficile trovare una maglia da titolare in questa Italia. "Sostituire Chiellini con la Svizzera? Giorgio è un grandissimo difensore e una grandissima persona. Un difensore veramente forte, bisogna sempre imparare da lui, ha i suoi anni, ha fatto una grandissima partita con la Turchia, ma io mi tengo sempre pronto per qualsiasi evenienza. Qui tutti vogliono giocare ma l'obiettivo unico è arrivare fino in fondo". Il prossimo ostacolo è elvetico. "Ho visto la partita della Svizzera, sono bravi, hanno un'idea di gioco, hanno giocatori come Embolo e Shaqiri, tecnici e fisici, lavorano con lo stesso allenatore da anni e hanno un'identità ben precisa. Sarà difficile per noi e per loro, conosciamo le loro qualità ma ne abbiamo anche noi. Faremo sicuramente un'altra grandissima partita". Dalla Nazionale alla Lazio. "Sono entusiasta di avere Sarri come allenatore. Ci saranno dei cambiamenti, ma non importa, sarà un bel banco di prova per noi giocatori, ma sono straconvinto che con mister Sarri faremo una grandissima stagione". (ITALPRESS).
Articolo di Italpress.

ROMA (ITALPRESS) – L'idrogeno rappresenta una leva fondamentale per la costruzione di una Europa a impatto climatico zero e per garantire un'economia moderna ed efficiente sotto il profilo delle risorse e competitiva a livello internazionale. L'Italia in particolare ha stanziato 3,2 miliardi di euro per promuovere la produzione, la distribuzione e gli usi finali dell'idrogeno, con 230 milioni a sostegno del trasporto stradale.
ROMA (ITALPRESS) – "La presenza dei poveri in mezzo a noi è costante, ma non deve indurre a un'abitudine che diventa indifferenza, bensì coinvolgere in una condivisione di vita che non ammette deleghe. I poveri non sono persone 'esternè alla comunità, ma fratelli e sorelle con cui condividere la sofferenza, per alleviare il loro disagio e l'emarginazione, perchè venga loro restituita la dignità perduta e assicurata l'inclusione sociale necessaria". Così Papa Francesco nel messaggio per la V Giornata Mondiale dei Poveri che si celebra il 14 novembre. Papa Francesco osserva poi come "sembra farsi strada la concezione secondo la quale i poveri non solo sono responsabili della loro condizione, ma costituiscono un peso intollerabile per un sistema economico che pone al centro l'interesse di alcune categorie privilegiate. Un mercato che ignora o seleziona i principi etici, crea condizioni disumane che si abbattono su persone che vivono già in condizioni precarie. Si assiste così alla creazione di sempre nuove trappole dell'indigenza e dell'esclusione, prodotte da attori economici e finanziari senza scrupoli, privi di senso umanitario e responsabilità sociale". Il Papa sottolinea come "lo scorso anno, inoltre, si è aggiunta un'altra piaga che ha moltiplicato ulteriormente i poveri: la pandemia. Essa continua a bussare alle porte di milioni di persone e, quando non porta con sè la sofferenza e la morte, è comunque foriera di povertà". Quindi "è urgente dare risposte concrete a quanti patiscono la disoccupazione, che colpisce in maniera drammatica tanti padri di famiglia, donne e giovani. Ma la povertà non è frutto del destino, è conseguenza dell'egoismo. Pertanto, è decisivo dare vita a processi di sviluppo in cui si valorizzano le capacità di tutti, perchè la complementarità delle competenze e la diversità dei ruoli porti a una risorsa comune di partecipazione". Secondo il Papa "si impone un differente approccio alla povertà. E' una sfida che i Governi e le Istituzioni mondiali hanno bisogno di recepire con un lungimirante modello sociale, capace di andare incontro alle nuove forme di povertà che investono il mondo e che segneranno in maniera decisiva i prossimi decenni", conclude. (ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – L'Italia si sta avviando verso la ripartenza economica, lo dimostrano i dati dei primi mesi del 2021. Il presidente della Consob, Paolo Savona, traccia il bilancio di quanto successo in questo anno "terribile" delineando anche le prospettive per il futuro. Nel consueto incontro con il mercato finanziario, Savona ricorda: "Il 2020 è stato uno degli anni peggiori vissuti dall'Italia sul piano economico e sociale dalla fine della Seconda Guerra Mondiale" ma nonostante le difficoltà "Unione Europea e Italia hanno attivato un ampio arco di strumenti di politica economica per controllare gli effetti della situazione emergenziale, anche impegnando le strutture esistenti in compiti nuovi. Dopo aver registrato una caduta rilevante del Pil, il Paese si è avviato verso la ripresa economica fin dalla seconda parte dell'anno e, più nettamente, nei primi mesi del 2021" .
ROMA (ITALPRESS) – Un italiano su due ha intenzione di andare in vacanza, limitata l'influenza del Covid. E' quanto emerge da un'indagine "ad hoc" sulle intenzioni degli italiani di effettuare vacanze nel periodo giugno-settembre 2021, condotta dall'Istat con la collaborazione del ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (MIMS). La maggioranza degli intervistati prevede di trascorrere un periodo di vacanza, tra giugno e settembre 2021, in una località diversa da quella di residenza: con certezza il 22,3% e probabilmente il 27,8%; sommando le due percentuali si arriva al 50,1%. Un terzo degli intervistati, al contrario, è certo che non andrà in vacanza. A livello territoriale, emerge un divario tra Nord e Mezzogiorno del Paese: la quota di coloro che hanno intenzione di andare in vacanza passa dal 59,7% dei residenti nel Nord-ovest al 39,1% dei residenti nel Mezzogiorno. Nel Nord-est e nel Centro le percentuali sono simili al Nord-ovest e pari, rispettivamente, al 55,2% e al 51,0%. Il quadro si ribalta per le risposte relative a coloro che non intendono effettuare una vacanza: le percentuali sono prossime al 50% nel Centro-nord e al 60,8% nel Mezzogiorno. L'intenzione di andare in vacanza è predominante per coloro che hanno un'età compresa tra i 18 e i 29 anni e per quelli tra i 30 e i 49 anni (58,5%). Le quote scendono progressivamente con l'età: 44,5% delle persone tra i 50 e i 64 anni e 32,4% di chi ha almeno 65 anni. Tra i motivi per cui non sarà possibile andare in vacanza, su tutto il territorio nazionale prevale la mancanza di risorse economiche (32,7%) anche se la percentuale è più marcata nel Mezzogiorno (38,7%) rispetto al Centro (25,9%) e al Nord del Paese (Nord-ovest 28.8% e Nord-est 30,7%). Seguono i timori legati al Covid, indicati dal 15% degli intervistati, e i problemi di salute (12,8%). (ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – "Il nucleare è qualcosa che noi come cittadini italiani abbiamo escluso con due referendum. Non si torna indietro e non ci piove". Lo ha detto Roberto Cingolani, ministro della Transizione ecologica, a 24Mattino su Radio 24. "Due mesi fa – ha evidenziato – ho fatto notare che mentre noi ci sforzavamo di fare una vera e propria trasformazione epocale con le rinnovabili, qualche paese vicino, la Francia, sta cercando di far passare i micro-reattori nucleari di quarta generazione come sorgenti verdi. Sarebbe un cambio delle regole in corso di partita".
ROMA (ITALPRESS) – "Soprattutto in tempo di pandemia l'esigenza di proteggere la vita, la salute e i diritti della collettività è diventata un'emergenza globale. Gli avvenimenti che hanno cambiato la nostra vita in quest'ultimo anno non hanno tuttavia fermato l'opera capillare e preziosa dei donatori e delle associazioni di volontariato che, nonostante le difficoltà, si sono impegnati a garantire comunque quelle terapie e quegli interventi salvavita che senza la donazione di sangue non sarebbero stati possibili". Ad affermarlo il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al presidente dell'Avis Nazionale, Gianpietro Briola, in occasione della Giornata Mondiale del Donatore di sangue 2021. "Desidero rivolgere un caloroso saluto agli organizzatori e ai partecipanti di questo evento promosso dall'Associazione Volontari Italiani del Sangue, costantemente impegnata nella sensibilizzazione verso la donazione", aggiunge Mattarella.
ROMA (ITALPRESS) – Esordio convincente del Brasile nell'edizione 2021 della Coppa America. Sul verde dell'Estadio Nacional di Brasilia, a porte chiuse per la pandemia di Covid-19, i padroni di casa battono per 3-0 il Venezuela, costretto a rinunciare a diversi positivi al nuovo Coronavirus, tra cui capitan Rincon. Ad aprire le marcature è l'ex romanista Marquinhos al 23', nella ripresa Neymar raddoppia al 19' su rigore e al 44' Gabriel Barbosa cala il tris, su assist proprio del fuoriclasse del Psg. Sempre per il Gruppo B, debutto con vittoria anche per la Colombia, che piega all'Arena Pantanal di Cuiabà per 1-0 l'Ecuador con la rete decisiva, al 42' del primo tempo, di Cardona.
TORINO (ITALPRESS) – "Siamo cambiati senza mai rinunciare a noi stessi, soprattutto ai nostri valori. Rappresentiamo quella parte del Paese che ha più bisogno del cambiamento, il ceto medio che paga le tasse, che non si tira mai indietro e che porta ogni giorno sulle spalle il peso della collettività. Noi parliamo a loro e lo faremo ancora a lungo". Lo dice in un'intervista a "La Stampa" il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, parlando dell'evoluzione del Movimento 5 Stelle, "l'unica forza politica che ha fatto parte degli ultimi tre governi, contribuendo in modo significativo a ottenere i risultati che cominciamo a vedere. Penso alla gestione della pandemia, alle proiezioni di crescita economica al 4% o ai dati record sull'export", sottolinea. Secondo Di Maio "avere acquisito una cultura di governo significa farsi carico delle responsabilità, non prenderne le distanze. Per ottenere risultati utili ai cittadini servono nobili mediazioni. Dieci anni fa era una parolaccia. Oggi non più. I cittadini vedono che il centrodestra è diventato destra e non è più in grado di combattere le loro battaglie. Noi vogliamo tutelare le imprese, le professioni dimenticate, le partite Iva. E crediamo nella riforma fiscale e in quella della giustizia".
MILANO (ITALPRESS) – "Nella nostra visione liberale i cittadini non sono sudditi, sono persone titolari di diritti, fra i quali quello di disporre liberamente dei frutti del proprio lavoro. L'obbligo di versarne una quota allo Stato è una limitazione della libertà e dei diritti di proprietà, che è inevitabile, ma che va contenuta al massimo. Ne deriva che promuovere la riforma fiscale è anche uno degli obbiettivi con i quali partecipiamo al governo Draghi. Un governo che non è il nostro e che tuttavia sosteniamo con forza e convinzione". A scriverlo in una lettera a "Il Giornale" è il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, secondo cui "la riforma fiscale – insieme ad un uso accorto delle risorse del Recovery Plan (che non esisterebbe, o almeno non in questa misura senza il nostro intervento in sede europea) e ad altre riforme essenziali come quelle della pubblica amministrazione e della giustizia – è la condizione assolutamente necessaria perchè le aziende possano tornare a fare utili e a creare occupazione, perchè le famiglie possano riprendere a consumare e a risparmiare". "La nostra proposta finale – sottolinea il Cavaliere – rimane quella della flat tax, la realizzerà il futuro governo di centrodestra, ma fin d'ora è indispensabile un robusto taglio delle imposte". Una proposta che si fonda su "una no tax area per i primi 12.000 euro di reddito e solo tre aliquote, molto più basse (non oltre il 23%) per i successivi scaglioni di reddito, che abbiamo rivisto e razionalizzato. Senza entrare in tecnicismi, chi guadagna meno di mille euro al mese non pagherà alcuna tassa, i redditi medio bassi sopra quella cifra avranno con la nostra riforma dai 100 ai 400 euro mensili di maggiore reddito disponibile. A questo naturalmente – evidenzia – si accompagna il nostro no assoluto a qualsiasi forma di patrimoniale o di tassa di successione, la richiesta di un 'anno bianco fiscalè con il blocco delle cartelle esattoriali fino al 31 dicembre 2021 e di misure per chiudere il contenzioso pregresso senza soffocare cittadini e imprese in difficoltà ('pace fiscalè)". "Infine, per eliminare una volta per tutte la tentazione del governo di turno di usare la leva delle tasse in modo eccessivo, chiediamo di introdurre in Costituzione, così da non poterlo più mutare, un tetto massimo alla imposizione fiscale", conclude. (ITALPRESS).








