La manipolazione emotiva dei clienti sembra essere una delle cause principali della presenza di eccessiva liquidità nei conti correnti, intesa come un meccanismo di autodifesa “non cosciente” dalla malizia dell’industria del Risparmio, che è alla continua ricerca di margini.
Di Maurizio Nicosia*
Con Lorenzo ci conosciamo da oltre 30 anni, avendo lui sposato la più cara amica di mia moglie. Abitiamo in due regioni diverse, ma ogni estate troviamo il tempo per incontrarci. Lui è un affermato funzionario commerciale di una grossa azienda, ed è sempre oculato nella gestione delle sue risorse finanziarie. E’ laureato in economia, ha una buona conoscenza degli strumenti finanziari e sa bene quale è il mio lavoro. Ogni tanto abbiamo parlato del mondo della finanza, ma mai in modo approfondito, poiché egli è uno storico ed orgoglioso rappresentante dei BOT people, e non c’è dialogo sul tema.
La sua insoddisfazione nel modo in cui sono gestiti i suoi risparmi in banca è cresciuta costantemente in modo direttamente proporzionale alla riduzione dei tassi di interesse, e questo ha determinato crescenti richieste di approfondimento sui prodotti finanziari “non BOT” finchè, vinto dal tragico orfanage del tasso di interesse, mi ha chiesto di analizzare i suoi investimenti. Dando una occhiata al suo portafoglio, il suo sport preferito è rimasto quello di annegare nella liquidità. Fatto 100 il suo patrimonio, 40 sono abbandonati alla deriva sul conto corrente, e 60 sono investiti in attività alla ricerca disperata del tasso perduto. “Maurizio, ho visto che con quel deposito oggi ricavo l’1,10% annuo lordo, netto imposte diventa lo 0,614%. Ma come posso fare? I fondi che ho sottoscritto negli anni non mi hanno mai dato riscontro, le azioni nel 2000 ti ricordi che fine hanno fatto…. i titoli di stato non rendono più, forse questi certificates che mi propongono possono darmi un ritorno, che ne dici?”.
Ometto le risposte, che qualunque pianificatore patrimoniale potrà facilmente immaginare. Però, rispetto alla sua storia, faccio una riflessione: la “cultura finanziaria” non è “educazione finanziaria”, nel senso che nell’educazione finanziaria è certamente compresa la cultura, ma la semplice conoscenza degli strumenti e dei rischi legati agli stessi non definisce affatto l’educazione finanziaria. Per arrivare a questa, infatti, serve collegare l’universo dei singoli investimenti a degli obiettivi di spesa programmati all’interno di un orizzonte temporale, ed è questo collegamento – così assente nella mente di quasi tutte le famiglie italiane – che rende un investitore “finanziariamente educato”.
Che la responsabilità di questo stato di cose risieda nella scarsa attitudine dei risparmiatori a gestire le proprie emozioni nella scelta degli strumenti finanziari è un dato di fatto; ma è anche vero che costoro effettuano una vera e propria “delega emozionale”, in materia finanziaria, a quegli interlocutori che, con la finanza, vivono e prosperano operando in regime di conflitto di interessi, alla continua ricerca di margini.
E’ questa l’origine della perdita di fiducia subita dalle “cattedrali bancarie”, che fino agli anni 80 venivano percepite come qualcosa di sacro e immutabile, cui rivolgersi per la crescita e della difesa del patrimonio familiare. E così la storia ci rivela che, quando i margini hanno cominciato a scricchiolare – anche per via della riduzione dei tassi, ma non solo – si è acuita la necessità di trovare soluzioni più rapide e dirette, individuate nei “prodottoni finanziari” costruiti spesso con la complicità delle fabbriche interne alle aziende. Un gioco che ha sempre permesso certezze di ritorni economici per gli intermediari, erodendo le risorse delle famiglie.
I “prodottoni”, nel pieno rispetto della delega emozionale di cui parlavamo prima, sono generalmente di due tipi: quelli che proteggono dalla paura di perdere, e quelli che assecondano l’avidità del guadagno. Il buon padre di famiglia non può assecondare la sua avidità e, poiché non si è mai alleato con il tempo, sceglie i prodottoni del primo tipo. Il “boomer” con figli adulti, con un certo grado di evoluzione, sceglie (soprattutto) i secondi perché gli piace la sensazione di un guadagno fuori misura, da conseguire esclusivamente in un periodo breve (sennò fa presto a rientrare nel primo tipo). Nel frattempo, il frullatore della vendita da banco è sempre in azione, ma la perdita di fiducia genera lunghi periodi di permanenza in conto corrente delle risorse disponibili.
La conclusione, pertanto, sembra essere quella che la manipolazione emotiva dei clienti, che dura ormai da molti anni, è la concausa principale della presenza di tutta questa liquidità sui conti, e questa tendenza del “popolo ignorante” si manifesta come un meccanismo di autodifesa – l’unico possibile, se ci fate caso – contro la malizia dei “prodottoni”.
Mentre faccio queste riflessioni, il mio amico Lorenzo mi chiama al telefono. “….Maurizio, mi propongono questo certificate che dà il 3% per 3 anni con barriera al 40% sul valore di Apple. Mi sembra straordinario…”. “Certamente – gli rispondo – è addirittura strabiliante….”.
* Manager di area di una primaria rete di consulenza finanziaria




In tutti questi scenari, pertanto, ha senza dubbio più senso esprimersi in termini di “distribuzione di probabilità”, tanto di colpire il bersaglio in Balistica, quanto di raggiungere esattamente le previsioni quantitative di un obiettivo economico aziendale per una 
In definitiva, limitarsi a valorizzare nei
Quindi, assumendo il valore premoney e i flussi di cassa/reddito come parametri, il tasso che equilibra questi due differenti parametri è dato dal tasso di attualizzazione dei flussi che a sua volta incorpora una misura del rischio specifico. Inoltre, il rischio in cui impatterà la
* Carlo Mauri, commercialista, socio AIAF, 
Nel primo trimestre, infatti, tra le grandi città spiccano Bari (+51,7%), Verona (+50,9%), Genova (+36,8%). La crescita più contenuta a
In definitiva, le attese risultano più favorevoli su un orizzonte biennale, rispetto al breve periodo. Recentemente, la Banca D’Italia (“Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia”) ha raccolto le opinioni di un campione esteso (1.323) di agenti immobiliari, e il 61,5% di loro segnala una sostanziale stabilità dei prezzi rispetto al trimestre precedente. Il 27,1%, invece, segnala quotazioni in diminuzione ed il restante 12% circa in aumento. Il sondaggio, inoltre, rivela che i giudizi sulle condizioni della domanda sono migliorati nelle
Altra tendenza importante – sebbene è da verificare quanto possa essere strutturale – è quella dei
Uscendo dagli scenari di breve periodo, le aspettative sull’andamento del 
In Italia, queste risorse rientrano nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, sul quale da tempo sono puntati i riflettori per via dei dubbi – assolutamente fondati, in considerazione del livello di responsabilità politica della nostra classe dirigente – mitigati dal ruolo di garanzia di
L’
Naturalmente, il miglioramento economico globale porterà ineluttabilmente – e gradualmente, senza scossoni – la fine delle politiche monetarie accomodanti, e le aspettative di questa circostanza porteranno ad un aumento dei rendimenti delle obbligazioni e ad una diminuzione dei loro prezzi, destinati così a rendere il comparto obbligazionario piuttosto rischioso per qualunque portafoglio che non contenga soluzioni flessibili e covered bond.
“I dati relativi all’andamento dell’economia nell’Eurozona sono incoraggianti, e spingono ad un cauto ottimismo. La BCE ha infatti alzato le stime di crescita per il 2021″, ha dichiarato Moreno Zani (nella foto), Presidente di Tendercapital. “Positiva la rassicurazione della Presidente Lagarde in merito al mantenimento del Programma di acquisto per l’emergenza pandemica (PEPP) a sostegno delle politiche di bilancio. Occorrerà, peraltro, monitorare con attenzione il tasso di inflazione core alla luce del lieve rialzo che ha portato la BCE a rivedere le proiezioni, pur rimanendo ben al di sotto del target del 2%. Preoccupa maggiormente il balzo dell’inflazione negli Stati Uniti, salita al +0,6% nel mese di maggio con una previsione per il 2021 pari al +5%”. E’ realistico – secondo Zani – ipotizzare che si tratti, almeno in Europa, di un fattore temporaneo legato alle manovre espansive, alla rapida ripartenza dell’economia ed ai prezzi delle materie prime. In tale contesto è ragionevole immaginare che il ritorno alla normalità della politica monetaria sarà graduale. “La previsione di uno strumento innovativo come il Next Generation EU – conclude Zani – è fondamentale purchè i Paesi membri utilizzino tali risorse in maniera virtuosa”.
Oltreoceano, l’economia americana crescerà almeno del 5% nel 2021, ma queste previsioni sono destinate ad essere ritoccate al rialzo per via degli effetti del pacchetto fiscale da 1,9 trilioni di dollari già approvato, e di quelli futuri di un altro pacchetto da 3 trilioni in fase di studio. Ciò aumenta i timori che un aumento strutturale dell’inflazione (al momento negato dal governo, ma non sappiamo fino a quando) costringa la Federal Reserve a reagire. Di certo, questo dibattito sulla FED-attendista-fino-a-quando sta già dominando la scena da alcune settimane, animando i mercati e mettendo pressione alla curva dei rendimenti dei Treasury.
In Cina la crescita dovrebbe tendere all’8%, ma il paese sembra attraversare una fase di debolezza nonostante la politica fiscale ancora accomodante. I consumi, infatti, sono in fase di stagnazione dopo una corsa lunga alcuni anni, ma la domanda è prevista in aumento, e questo rende solide le esportazioni, in particolare quelle di semiconduttori. Permane il rischio-bolla nel mercato immobiliare, e la banca centrale sembra indirizzata ad aumentare i tassi di interesse di soli 20 punti base, ma il governo continuerà a perseguire un programma di prudente riduzione dei rischi nei settori immobiliare e finanziario, concentrandosi sulla “crescita di qualità” e ponendo quindi maggiore attenzione sulla tecnologia, sull’ambiente e sui consumi interni.

Naturalmente, il fenomeno ha interessato i comuni ben collegati con la città, che garantiscono un rientro immediato in caso di richiamo in servizio presso la sede di lavoro, vicini a centri abitati più grandi con servizi ed infrastrutture adeguate (es. vicinanza a uscite autostradali). Inoltre, la ricerca di 
LAZIO – In alcune località del litorale laziale come Terracina, S. Felice, Sabaudia, Lido di Latina, Nettuno, Scauri, già da Gennaio si registravano richieste di affitti di casa vacanza per il mese di luglio ed agosto. Molti proprietari sono ancora incerti sul da farsi, se affittare le
CAMPANIA – Nel cilentano gli acquirenti di casa vacanza sono campani, mentre l’offerta nella Costiera Amalfitana è a rilento poiché il bacino di utenza è prettamente straniero. Relativamente alle locazioni estive, un monolocale nella periferia di Amalfi si affitta anche a 4500 euro al mese a luglio e ad agosto.
MONTAGNA – Molto vivace il comparto delle locazioni, soprattutto nelle ultime settimane di progressiva riapertura. Le richieste si sono indirizzate anche per i mesi che normalmente destano poco interesse, come maggio-giugno e settembre-ottobre, per via dello smartworking. Il clima più secco della montagna, nei mesi estivi, favorisce le lunghe permanenze, sebbene con l’Italia in zona bianca la tendenza potrebbe subire un rallentamento in attesa delle previsioni per l’autunno, che nonostante le vaccinazioni presenta ancora numerose incertezze sul pieno ritorno alla normalità.
AMSTERDAM (OLANDA) (ITALPRESS) – L'Olanda fa e disfa ma alla fine la spunta alla Johan Cruijff Arena di Amsterdam e apre con una vittoria il proprio cammino nel girone C di Euro2020. L'Ucraina sogna la rimonta ma crolla sul 3-2 in un folle secondo tempo e i 'tulipanì tornano a vincere in un Europeo per la prima volta dal 2008 pur complicandosi la vita nel finale. Una gara che ha regalato spettacolo sin da subito e che ha visto gli oranje prendere in mano l'iniziativa per primi. L'Olanda è bella ma poco concreta nei primi 45', in cui il migliore in campo degli avversari è Bushchan: importanti le sue uscite su Dumfries e Weghorst, quest'ultimo poco cattivo a tu per tu con l'estremo difensore ucraino, protagonista anche col bel riflesso sulla conclusione da fuori di Wijnaldum con leggera deviazione. Ma è al 40' che Dumfries si divora la palla gol più nitida: completamente dimenticato dalla difesa ospite, l'esterno della squadra di De Boer ha tutto il tempo per prendere la mira di testa, spedendo malamente sul fondo. L'Ucraina di Shevchenko e Tassotti, pericolosa solamente in contropiede grazie al lavoro di Yaremchuk e Yarmolenko, respira sul duplice fischio dell'arbitro Brych e torna negli spogliatoi con un prezioso 0-0. L'Olanda, però, si sblocca nella ripresa e passa per due volte in sette minuti, con la complicità di alcuni errori difensivi. Al 52' il buco di Mykolenko, Buschnan questa volta non è perfetto nella respinta sul cross dalla destra e a rimorchio arriva il solito Wijnaldum, che di prima intenzione infila per l'1-0. Al 58', Dumfries sfonda ancora da quella parte, Matviyenko non spazza e Weghorst fa 2-0, dopo un check al Var per un'azione caotica all'interno dell'area ucraina. L'Olanda sembra poter gestire senza affanni ma abbassa la guardia troppo presto. Al 75' Yarmolenko disegna un arcobaleno mancino imprendibile per Stekelenburg, al 79' Yaremchuk firma di testa il pareggio sulla punizione battuta da Malinovskyi. Ma non è finita: gli oranje trovano nuove energie per attaccare, Dumfries svetta sul cross di Akè e, con la collaborazione di Bushchan, riporta i suoi avanti sul 3-2 definitivo. L'Olanda è prima nel girone al pari dell'Austria, Ucraina a 0 con la Macedonia.
BUCAREST (ROMANIA) (ITALPRESS) – L'Austria sconfigge per 3-1 la Macedonia del Nord nella gara inaugurale del gruppo C e bagna il debutto con una vittoria. Sfuma il primo storico punto invece per Pandev e compagni, all'esordio assoluto nella competizione. Gara decisa dalle reti di Lainer, Gregoritsch e Arnautovic, che vanificano il momentaneo pari di Pandev. Il primo squillo arriva solo al 18' ma permette all'Austria di portarsi in vantaggio. Sventagliata di Sabitzer a pescare sul secondo palo Lainer, che con un destro al volo batte Dimitrievski e sblocca la gara. L'Austria appare in controllo del match, tuttavia paga a caro prezzo una disattenzione difensiva. Al 28' Pandev ristabilisce infatti la parità approfittando di un'ingenuità del portiere, il quale perde palla nel tentativo di anticipare Trajkovski. Per l'attaccante del Genoa è un gioco da ragazzi depositare la sfera nella porta vuota. Tutto da rifare per gli austriaci, ma la Macedonia del Nord si chiude a protezione del pari e riesce a difendere l'1-1 fino all'intervallo. Nella ripresa parte meglio l'Austria, che dà vita ad un vero e proprio assedio. Il fortino eretto dai nord macedoni però resiste e Foda si affida quindi ai cambi: dentro Arnautovic e Gregoritsch per cercare di dare una svolta alla partita. Bachmann riscatta l'errore precedente e salva su Nikolov, Dimitrievski è invece molto reattivo smanacciando sulla girata di testa di Gregoritsch. Poco male per l'austriaco, che si riscatta al 77' anticipando tutti sul cross di Alaba e siglando la rete del 2-1. Le sostituzioni operate da Foda continuano a dare i loro frutti e nei minuti finali Arnautovic cala il tris, approfittando di un errore di Bejtulai.
PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Novak Djokovic vince il Roland Garros rimontando due set di vantaggio a Stefanos Tsitsipas. Il numero 1 al mondo ribalta lo score sul 6-7 2-6 6-3 6-2 6-4 dopo 4h12' e si aggiudica lo Slam numero 19, portandosi a una sola lunghezza dai 20 di Roger Federer e Rafael Nadal. Il serbo, inoltre, è il primo tennista dell'era Open (e il terzo nella storia) a vincere per almeno due volte tutti e quattro i Major. Qualche rimpianto per Tsitsipas che, dopo due set di grandissimo livello, ha dovuto combattere con alcuni problemi fisici alla parte bassa della schiena, per cui ha anche richiesto l'intervento del fisioterapista alla fine del terzo parziale.
ROMA (ITALPRESS) – Sono 1.390 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 1.723) a fronte di 134.136 tamponi effettuati, determinando un tasso di positività dell'1,04%. E' quanto riporta il bollettino del ministero della Salute. I decessi sono stati 26 nelle ultime 24 ore, in calo rispetto ai 52 registrati ieri.
LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – L'Inghilterra non stecca all'esordio davanti ai propri tifosi e batte la Croazia per 1-0 nella partita inaugurale del gruppo D grazie alla rete di Sterling che consente agli uomini di Southgate di mettere al sicuro i primi 3 punti di Euro 2020. Parte con il piede sull'acceleratore l'Inghilterra, caricata dal pubblico di Wembley, tanto che bastano 6 minuti per vivere la prima emozione. Foden riceve al limite dell'area, si sposta la palla sul sinistro e calcia; Livakovic è battuto, ma a negare la gioia del gol al giovane talento del Manchester City ci pensa il palo che respinge la sfera. Pochi minuti e tocca a Phillips cercare la botta da lontano sugli sviluppi di un calcio d'angolo con Livakovic a metterci le mani deviando il pallone. La ripresa si apre con la Croazia a palleggiare tanto che il primo tiro in porta è quello di Modric con Pickford che blocca. Il gol, però, lo trova l'Inghilterra sull'asse Phillips-Sterling: passaggio filtrante del mediano per l'attaccante che calcia in area di rigore senza lasciare scampo a Livakovic firmando il vantaggio. Gli uomini di Southgate trovano nuove energie dopo il gol, Mount mette in mezzo verso Kane che però arriva all'appuntamento leggermente in ritardo mandando alto sopra la traversa, poi è lo stesso Mount su punizione a non trovare la rete per questione di centimetri. La Croazia ci prova fino all'ultimo, ma al triplice fischio di Orsato è l'Inghilterra a portare a casa l'intera posta in palio festeggiando i primi 3 punti dell'avventura europea davanti ai propri tifosi.








