Maggio 17, 2026
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Zarco comanda le seconde libere al Gp Catalunya, lontano Rossi

BARCELLONA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Johann Zarco è il migliore nella seconda sessione di prove libere di MotoGP nel Gran Premio di Catalunya. Sul circuito di Barcellona, il pilota francese della Pramac comanda con il tempo di 1'39"235. Alle sue spalle ci sono Franco Morbidelli in sella alla Petronas, staccato di 21 millesimi, e il leader del Mondiale, in sella alla Yamaha ufficiale, Fabio Quartararo (+0"166). Quinto crono per Francesco Bagnaia con la Ducati – dietro a Brad Binder (Ktm) – mentre il compagno di squadra di Jack Miller è settimo. Nella classifica combinata è solamente 19° Valentino Rossi che soffre nella giornata inaugurale sulla pista spagnola. Fa poco meglio Marc Marquez (Honda Hrc), quindicesimo, ma per ora non basta per la Q2 virtuale.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Agnelli “Anno positivo, Superlega non colpo di Stato”

TORINO (ITALPRESS) – "Innanzitutto vorrei ringraziare Andrea Pirlo e il suo staff". Inizia così la conferenza stampa del presidente della Juventus, Andrea Agnelli, nel giorno dell'addio di Fabio Paratici. "Ho sentito parlare di fallimento, dopo 10 anni se fallimento significa vincere due trofei e accedere alla Champions League… Io reputo questo un anno positivo perchè è stata una stagione difficile e nei momenti di difficoltà non sempre siamo riusciti a trovare le risposte giuste, dobbiamo imparare dagli errori commessi da tutti e non dalle singole persone". Detto questo Agnelli ci tiene a dare "il bentornato a Massimiliano Allegri, siamo estremamente felici che sia pronto a buttarsi in un'avventura che sarà sicuramente di lungo corso". Sullo staff dirigenziale dice: "Sento fare tanti nomi, ma quando la riorganizzazione dell'area sportiva sarà completata ci vedremo in una nuova conferenza stampa: posso intanto dire che Federico Cherubini è determinato e pronto", ha aggiunto il presidente Agnelli che poi si dedica a Fabio Paratici "A lui si devono campioni come Tevez, Dybala e CR7. Con l'unico rammarico Van Persie, con quella cena organizzata a casa mia in tre minuti…Penso che alla Juventus sia arrivato un ragazzo e vada via un uomo, curioso e istintivo. E soprattutto un vincente che ha gestito la Juventus in uno dei momenti più difficili del calcio, quello della pandemia". Il dirigente saluta la Juve definendosi "Orgoglioso, grato, felice e commosso" per i suoi 11 anni in bianconeo.
Ma prima della conferenza stampa Agnelli ha affrontato il discorso Uefa-Superlega. "Ho cercato di cambiare le competizioni europee dall'interno, ho lavorato nell'Eca e nell'Esecutivo Uefa, abbiamo cercato di cambiare ma non è stato possibile, c'erano problemi già prima del Covid, la Superlega non è un tentativo di colpo di Stato, ma un grido d'allarme disperato per un sistema che, non so se consapevole o meno, si indirizza verso l'insolvenza. L'accordo fra i fondatori era condizionato al preventivo riconoscimento da parte della Uefa della competizione. La risposta è stata di chiusura, con termini offensivi e metodi arroganti, e poi si è indirizzata verso tre club", ha proseguito Agnelli riferendosi a Juventus, Barcellona e Real Madrid. "Non è con questo tipo di comportamenti che si riforma il calcio di fronte a questa crisi. Per fortuna so che non tutti in Uefa la pensano allo stesso modo. Il desiderio di dialogo, comunque, resta immutato. Altri sport hanno affrontato cambiamenti di questo tipo, e quasi tutti gli stakeholders concordano sul fatto che il modello vada cambiato".
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

SONDAGGIO EUROMEDIA PER ITALPRESS Lega primo partito. Poi Fratelli d’Italia e il Pd. M5S in calo

ROMA (ITALPRESS) – E' la Lega il primo partito italiano, seguito da Fratelli d'Italia e Partito Democratico, secondo quanto emerge da un sondaggio di Euromedia Research per Italpress, che ha analizzato le intenzioni di voto degli italiani alle elezioni politiche. Secondo il sondaggio, realizzato dall'Istituto di ricerca guidato da Alessandra Ghisleri lo scorso 1 giugno su un campione di mille persone, la Lega si attesterebbe al 22%, con una differenza del +0,2% rispetto alla precedente rilevazione. A seguire Fratelli d'Italia al 19,1, che cresce dello 0,1%, e poi Pd-Pse al 18,6, in calo dello 0,2%. Fuori dal podio il Movimento 5 Stelle, che si attesterebbe al 15,1 (-0,4 rispetto all'ultima rilevazione); il 6,3% degli intervistati dà la preferenza a Forza Italia, 3,6% a Leu (con MDP-Articolo 1 al 2,5 e Sinistra italiana all'1,1) e 3,5% ad Azione. Fermi al 2% Federazione dei Verdi-Europa Verde e Italia Viva, mentre +Europa si attesterebbe all'1,5%. E' indeciso o si astiene il 34,1% degli intervistati, con una differenza dello 0,9% rispetto alla precedente rilevazione. Il 57% degli italiani dà fiducia a Draghi (Indice di fiducia calcolato su competenza, credibilità, capacità di ricoprire il ruolo) il 47,6% al suo esecutivo. Tra gli elettori delle varie forze politiche i più convinti sostenitori del premier sono quelli di Pd, Italia Viva e altri partiti di centrosinistra, rispettivamente, per l'84,6, l'84,5 e 84,3%. Per il governo nel suo complesso, invece, i più convinti (84,5%) sono i renziani. Il tema dell'immigrazione è tornato in questi mesi al centro del dibattito pubblico. Secondo il sondaggio, il 29,2% degli intervistati ritiene che nessun governo sia ancora riuscito a portare risultati positivi. Nel confronto tra gli ultimi esecutivi, il 28% è convinto che il governo Conte I con Matteo Salvini nel ruolo di ministro dell'Interno sia riuscito ad affrontare la questione nel modo migliore. Seguono il governo Draghi con la ministra Luciana Lamorgese per l'11,2; il Conte II con Lamorgese per l'8,3; l'esecutivo Gentiloni con ministro Marco Minniti per il 6,1 e il governo Renzi con Angelino Alfano come ministro dell'Interno per il 2%. Non sa o non risponde il 15,2% degli intervistati. Per la maggior parte degli elettori di Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia in cima al podio di questa speciale classifica c'è il Governo Conte I. Giudizio negativo nei confronti degli ultimi governi, invece, per gran parte degli elettori di Pd, M5S, Italia Viva, centrosinistra e altri partiti sul tema dell'immigrazione. Soggetto realizzatore: Euromedia Research Committente / Acquirente EUROMEDIA RESEARCH per ITALPRESS Data di realizzazione del sondaggio: 01/06/2021 Estensione territoriale: Nazionale (totale Italia) Campione: CAMPIONE PRESTRATIFICATO Tecnica di somministrazione delle interviste: CATI/CAMI/CAWI Consistenza numerica del campione 1.000 casi (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Covid, Speranza “Dal G7 impegno per i Paesi più fragili”

ROMA (ITALPRESS) – "La pandemia ha dimostrato come le politiche per la salute siano sempre più una grande questione internazionale. La campagna di vaccinazione è la sfida più importante di questi mesi. I Paesi del G7 sono impegnati a fare ogni sforzo per sostenere i Paesi più fragili. Nessuno può pensare di salvarsi da solo. Dalla crisi si esce solo insieme". Lo scrive su Facebook il ministro della Salute, Roberto Speranza, dopo il G7 Salute che si è svolto a Oxford.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Prudenzano (Confintesa) “Difendiamo Italia da chi vuole commissariarla”

ROMA (ITALPRESS) – "La storia si ripete. Come accadde nel 2011, con la famosa lettera inviata al governo italiano a firma dell'allora presidente della BCE, Jean-Claude-Trichet, che ebbe effetti devastanti sullo spread e sulle borse, portando Mario Monti al Governo, oggi l'ex ministro delle finanza tedesco Wolfgang Schaeuble, in un articolo sul Financial Times, con la scusa di invitare Italia, Cipro e Grecia alla prudenza nell'utilizzo dei fondi europei a causa del loro carico debitorio eccessivo, sembra minacciare questi paesi di commissariamento". E' quanto sottolinea Confintesa in una nota.
"Parole inaccettabili – dice Francesco Prudenzano, segretario generale di Confintesa – che minano ancora una volta l'interesse nazionale. La minaccia, nemmeno tanto velata di Schaeuble, potrebbe ricreare le condizioni del 2011 quando crebbe il debito pubblico del 5% rispetto al PIL. L'Italia – continua Prudenzano – sta uscendo da un periodo di pandemia di cui non è responsabile e che ha messo a dura prova la nostra economia, rischiando di provocare uno tsunami dal punto di vista occupazionale. Il Recovery Plan potrebbe essere uno strumento per incentivare investimenti evitando inutili assistenzialismi. Su questo fronte è necessario rivedere tutta la strategia delle politiche attive del lavoro a cominciare dai centri per l'impiego che, come sono attualmente strutturati, non sono in grado di rispondere alle esigenze del lavoro. Confintesa propone di affidare, sotto il controllo pubblico, l'incontro tra domanda e offerta alle parti sociali, uniche vere protagoniste del mercato del lavoro.
Non servono – conclude Prudenzano – gli avvertimenti o le raccomandazioni di chi vorrebbe esercitare un'egemonia sugli Stati membri della UE. L'Italia, nonostante tutte le limitazioni europee, è un Paese che deve avere la difesa dell'interesse nazionale al primo posto nelle scelte economiche, come peraltro fa anche la Germania. Speriamo che le nostre istituzioni siano in grado di farlo".
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Riparte #CAMBIAGESTO, la campagna contro l’inquinamento da mozziconi

ROMA (ITALPRESS) – In occasione della Giornata Mondiale dell'Ambiente, torna #CAMBIAGESTO, la campagna di sensibilizzazione per un corretto smaltimento dei mozziconi, che da domani coinvolgerà nuove città italiane, partendo da Napoli, Pescara, Matera e Perugia.
Se "Restore our Planet" è il tema scelto per la Giornata Mondiale dell'Ambiente, #CAMBIAGESTO mira proprio, su questa scia, a stimolare una presa di coscienza collettiva sul tema dell'inquinamento da mozziconi, con l'obiettivo di proteggere l'ambiente e tutelarne la biodiversità. I numeri parlano chiaro: è di 800.000 tonnellate il peso dei mozziconi dispersi ogni anno nell'ambiente in tutto il mondo, piccoli rifiuti che, se non gestiti correttamente, possono inquinare l'ecosistema marino e terrestre. #CAMBIAGESTO si propone di sostenere e rafforzare il senso di responsabilità individuale, incoraggiando l'adozione di comportamenti virtuosi e sostenibili per l'ambiente. La campagna prevede il coinvolgimento di centinaia di tabaccherie in tutta Italia dove, oltre alla distribuzione di materiale informativo, verranno messi a disposizione dei fumatori adulti oltre 270.000 portamozziconi tascabili. Un modo semplice e diretto per promuovere concretamente il corretto smaltimento dei mozziconi.
Il tour di #CAMBIAGESTO toccherà quest'anno 18 città italiane. Si parte da Napoli, Pescara, Matera e Perugia che ospiteranno nelle piazze e nelle vie principali le azioni di sensibilizzazione svolte dalle associazioni ambientaliste partner: Retake, movimento no-profit attivo nell'ambito della tutela dell'ambiente, e Plastic Free, che da anni si impegna per coinvolgere la cittadinanza sui temi dell'inquinamento della plastica.
Promossa e finanziata da Philip Morris Italia, la campagna ha ottenuto il patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica ed è realizzata in collaborazione con il supporto dei tanti volontari delle associazioni ambientaliste da sempre impegnate contro i fenomeni del littering e il degrado ambientale.
"A differenza di tanti gesti incivili, l'abbandono di un mozzicone a terra è, purtroppo, ancora un gesto fatto senza pensare", afferma Francesca Elisa Lionelli, Presidente di Retake Roma. "Dopo 10 anni di attività di Retake sappiamo che per creare consapevolezza civica, oltre ad approvare norme di comportamento a livello legislativo, è necessario sensibilizzare le persone attraverso campagne dedicate, incentrate sulle ragioni per cui migliorare le proprie abitudini quotidiane. Proprio per questo Retake festeggia la Giornata Mondiale dell'Ambiente inaugurando le tappe di #CAMBIAGESTO: il gesto di ciascuno, infatti, può fare la differenza per tutti e per il nostro pianeta!" "Il tempo di degradazione di una cicca di sigaretta può durare fino a 15 anni e nell'ambiente ce ne sono già tante", commenta Luca De Gaetano, Presidente della Onlus Plastic Free. "Con la nostra realtà non potevamo rimanere a guardare. Vogliamo dare voce all'iniziativa #CAMBIAGESTO per fare sapere a tutti che un gesto corretto oggi è un grande investimento per un futuro migliore domani".
"#CAMBIAGESTO è parte fondamentale della nostra strategia di sostenibilità – parole di Michele Samoggia, Responsabile Comunicazione e Sostenibilità di Philip Morris Italia -. L'inquinamento da mozziconi si risolve solo agendo sulla prevenzione grazie ad azioni sinergiche ed efficaci in grado di coinvolgere una pluralità di soggetti: aziende, tabaccherie, Istituzioni, Terzo settore. Per questo ci tengo a ringraziare tutti i partner coinvolti che, per il terzo anno consecutivo, rendono possibile insieme a noi #CAMBIAGESTO". #CAMBIAGESTO è una campagna nata nel 2019 con un progetto pilota lanciato sul litorale della Sicilia.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Governo, Letta “Esperienza positiva, ora avanti con le riforme”

ROMA (ITALPRESS) – "L'esperienza di Governo è molto positiva, adesso bisogna fare le riforme a partire da quella della giustizia e del fisco, meno punitivo per le classi medio basse e che implichi una maggiore fedeltà fiscale. Poi le semplificazioni: il decreto il Governo lo ha fatto e mi sembra vada nella direzione giusta". Così il segretario del Pd Enrico Letta, ospite a Mattino 5. In merito alle polemiche per una dittatura sanitaria, ha aggiunto: "Sono regole seguite in tutta Europa che hanno salvato tante vite, guardiamo al futuro e all'estate. Sono polemiche stucchevoli, guardiamo al futuro con ottimismo". Sulla scelta di limitare a sei i commensali che possono sedere a un tavolo del ristorante al chiuso, per Letta "è una scelta comprensibile quella che il Governo ha fatto, era la migliore da fare e così le riaperture saranno irreversibili".
Infine, per il segretario del Pd il referendum sulla giustizia è "uno strumento sbagliato: in Italia sono abrogativi e perchè abbia successo deve votare il 50% degli italiani. E' uno strumento solo per fare lotta e dibattito politico. Il Pd vuole fare la riforma della giustizia e ci fidiamo della ministra Cartabia e di Draghi. Siamo molto d'accordo con le proposte di Cartabia. A Salvini preferisco Cartabia".
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Istat stima crescita Pil +4,7% nel 2021 e +4,4% nel 2022

ROMA (ITALPRESS) – Secondo l'Istat nei primi mesi dell'anno lo scenario internazionale è stato caratterizzato da una decisa ripresa del commercio mondiale e da un progressivo miglioramento della produzione, seppure con tempistica e ritmi eterogenei tra i paesi. Per l'Italia l'Istat prevede una sostenuta crescita del Pil sia nel 2021 (+4,7%) sia nel 2022 (+4,4%). Nel biennio di previsione l'aumento del Pil sarà determinato dalla domanda interna al netto delle scorte (rispettivamente +4,6 e +4,5 punti percentuali) trainata dagli investimenti (+10,9% e +8,7%) e, con un'intensità minore ma significativa, dalla spesa delle famiglie e delle ISP (+3,6% e +4,7%). Secondo l'Istat l'evoluzione dell'occupazione, misurata in termini di ULA, sarà in linea con quella del Pil, con un'accelerazione nel 2021 (+4,5%) e un aumento nel 2022 (+4,1%). L'andamento del tasso di disoccupazione rifletterà invece la progressiva normalizzazione del mercato del lavoro con un aumento nell'anno corrente (9,8%) e un lieve calo nel 2022 (9,6%). Per quanto riguarda l'inflazione, nella media del 2021 il tasso di variazione del deflatore della spesa delle famiglie è previsto crescere a +1,3%, mentre nel 2022 dell'1,1% in media d'anno.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Il “Draghi Put” riduce in schiavitù lo spread. Un cane da guardia per i fondi del Recovery Plan

Secondo Goldman Sachs, il prezzo del rischio sovrano italiano indica fiducia nella capacità di Draghi di contenere il rischio politico. Lo spread sui titoli tedeschi a 10 anni si riduce e premia le aspettative di riforme strutturali della coalizione italiana di unità nazionale.

Nei suoi otto anni come presidente della BCE, Mario Draghi ha sviluppato una capacità quasi leggendaria di contenere gli oneri finanziari per i governi della zona euro. Gli investitori sembrano attribuirgli poteri taumaturgici, a giudicare dalla calma che è scesa sui mercati obbligazionari da quando è entrato in carica a febbraio, passando dal ruolo di ex banchiere centrale – ampiamente riconosciuto per aver domato la crisi del debito dell’eurozona un decennio fa – in quello di politico. Prova ne è che, dopo una breve oscillazione al rialzo dello spread per via della preoccupazione che la BCE potesse presto ritirare il suo stimolo finanziario all’economia di emergenza, i costi di finanziamento di Roma sono tornati ai minimi nel giro di un mese.

Gli analisti di Goldman Sachs hanno soprannominato il potere dell’ex capo della BCE sui mercati obbligazionari come il “Draghi put“, poiché “il prezzo del rischio sovrano italiano indica innegabilmente fiducia nella capacità di Draghi di contenere il rischio politico”, ha scritto la banca in una nota ai clienti la scorsa settimana.

Gli investitori hanno segnalato il loro sostegno ai piani del primo ministro per rivedere la burocrazia italiana grazie ai 205 miliardi di euro provenienti dal Recovery Plan, e così oggi lo spread che l’Italia paga sul suo debito in relazione agli interessi sui titoli tedeschi a 10 anni si attesta a poco sopra un punto percentuale, non molto al di sopra del minimo quinquennale di febbraio. “C’è sicuramente una visione del mercato secondo cui Draghi non può sbagliare, che tutto ciò che tocca si trasforma in oro”, ha affermato James Athey, gestore di portafoglio obbligazionario presso Aberdeen Standard Investments.

Alcuni gestori di fondi percepiscono un’opportunità per scuotere l’Italia da decenni di torpore a bassa crescita, e stanno scommettendo che la stabilità fornita dalla coalizione di unità nazionale di Draghi crei uno sfondo ideale per il programma di riforma, poiché l’Italia beneficia di una delle maggiori quote del fondo di recupero dalla pandemia pari a 750 miliardi di euro. Il governo ha istituito un “cane da guardia” per sorvegliare le modalità di spesa del denaro, e ha introdotto misure per snellire la burocrazia e accelerare lo sviluppo delle infrastrutture. “Questo è esattamente ciò di cui l’Italia ha bisogno per affrontare i suoi problemi a lungo termine. Si tratta di una spesa fiscale mirata finalizzata alle giuste riforme”, ha affermato Gareth Colesmith, responsabile dei tassi globali di Insight Investment. Ecco perché siamo positivi sull’Italia“.

La direzione degli spread italiani ha ripercussioni oltre i suoi confini. Essendo il più grande mercato dei titoli di stato dell’eurozona – e uno dei più rischiosi – l’Italia dà il tono agli asset ad alto rischio in tutto il blocco. Secondo Andrea Iannelli, direttore degli investimenti di Fidelity International, per ora “l’effetto Draghi” ha contribuito a nascondere le preoccupazioni per il consistente debito pubblico italiano, che supera il 160 per cento del PIL. “Questa visione potrebbe essere eccessivamente ottimista – sostiene Iannelli – perché distribuire miliardi di investimenti potrebbe riaccendere vecchi conflitti politici”. Ed effettivamente qualche segnale di malcontento c’è, perché Fratelli d’Italia – unico grande partito a non sostenere la coalizione di Draghi – è attualmente al secondo posto nei sondaggi a livello nazionale e non mostra particolare fiducia nell’UE. “Non sarà una navigazione semplice”, ha detto Iannelli. “e il mercato sta valutando positivamente uno scenario che presenta qualche rischio”.

In quanto nomina tecnocratica, Draghi non dovrebbe continuare come primo ministro oltre le prossime elezioni. Il mandato della coalizione deve terminare entro il 2023, anche se il voto potrebbe arrivare già il prossimo anno se Draghi decidesse di candidarsi alla Presidenza della Repubblica. Chiara Cremonesi, stratega del reddito fisso di UniCredit, ha affermato che i mercati potrebbero presto iniziare a preoccuparsi per ciò che potrebbe seguire la coalizione di unità. “Gli investitori sono positivi su Draghi, quindi sono ovviamente preoccupati per quanto durerà il suo governo”, ha detto. UniCredit non si aspetta elezioni nel 2022, ma un “aumento del rumore politico” potrebbe riportare gli spread al livello di circa 1,2 punti percentuali raggiunto prima dell’arrivo di Draghi, ha aggiunto.

Anche senza una fiammata politica, la relativa calma nei mercati dipende dalla BCE e dal suo continuo sostegno ai mercati attraverso il programma di acquisto di obbligazioni pandemiche da 1,85 trilioni introdotto dal successore di Draghi alla banca centrale, Christine Lagarde. Un sell-off obbligazionario dell’eurozona a maggio, che ha ampliato gli spread italiani aumentando anche i rendimenti tedeschi, mostra quanto i mercati siano diventati sensibili a qualsiasi suggerimento di un “tapering” anticipato degli acquisti netti dall’attuale livello di 80 miliardi al mese. La stessa Lagarde, però, ha rassicurato gli investitori che manterrà i suoi sforzi.

In ogni caso, gli investitori pensano che la BCE sarà molto sensibile a qualsiasi aumento dei rendimenti italiani. Finché l’ex capo della BCE rimarrà in carica, in molti scommettono che la banca centrale avrà maggiori probabilità di mantenere in funzione il rubinetto degli stimoli. “Finché pensano che l’Italia stia facendo riforme sensate, continueranno a fornire supporto”, ha affermato Colesmith.

Fonte: https://www.ft.com/content/c896f2b3-58b5-43e1-8c3d-d67bde88aaa9 (traduzione ed elaborazione dall’inglese a cura della redazione)

Berrettini, Sinner, Musetti e Cecchinato al 3° turno Roland Garros

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Matteo Berrettini, Jannik Sinner, Lorenzo Musetti e Marco Cecchinato approdano al terzo turno del Roland Garros, secondo Slam della stagione. Il tennista romano, nono favorito del torneo, ha battuto nettamente in tre set l'argentino Coria, numero 94 Atp: 6-3 6-3 6-2 il punteggio. Berrettini se la vedrà ora col sudcoreano Soonwoo Kwon, che si è imposto in tre set (6-4 7-5 7-5) su Andreas Seppi. Sinner, numero 18 del tabellone, si è invece aggiudicato il derby italiano con Gianluca Mager per 6-1 7-5 3-6 6-3 e affronterà per un posto negli ottavi Mikael Ymer. Lo svedese, numero 105 del mondo, ha eliminato Gael Monfils, 14esima testa di serie, per 6-0 2-6 6-4 6-3. Precedenti in parità: successo di Sinner alle Next Gen Atp Finals di Milano nel 2019 e vittoria di Ymer a Montpellier lo scorso anno. Avanti anche Lorenzo Musetti e Marco Cecchinato, che al 3° turno daranno vita a un altro derby tricolore: il 19enne di Carrara si è sbarazzato in tre set, 7-5 6-3 6-2, del giapponese Yoshihito Nishioka, reduce dal successo su Tsonga all'esordio, mentre il siciliano ha superato in quattro parziali, 6-4 6-1 3-6 6-1, l'australiano Alex De Minaur, testa di serie numero 21 del torneo. Tra i favoriti avanzano Djokovic (6-3 6-2 6-4 a Cuevas) e Federer (6-2 2-6 7-6 6-2 a Cilic).
Già senza azzurre il tabellone femminile: dopo Martina Trevisan, cadono anche Camila Giorgi e Jasmine Paolini. La 29enne di Macerata è stata battuta 7-5 1-6 6-2 dalla russa Varvara Gracheva, mentre Paolini si è arresa per 6-2 6-3 alla 25enne greca Maria Sakkari, numero 18 Wta e 17 del seeding. Intanto il torneo femminile ha perso la numero uno al mondo: Ashleigh Barty si è ritirata per un problema fisico durante il match di secondo turno contro la polacca Magda Linette, numero 45 Wta, che era avanti 6-1 2-2 nel punteggio.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.