Maggio 17, 2026
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Giustizia, Salvini “Vogliamo riforma per processi più veloci”

ROMA (ITALPRESS) – "Oggi è una bellissima giornata di democrazia di cambiamento e di partecipazione popolare con un referendum a disposizione di sessanta milioni di cittadini per una riforma vera della giustizia". Lo dice il leader della Lega, Matteo Salvini davanti alla Cassazione prima di entrare a depositare i sei quesiti referendari. "C'è bisogno di una riforma della giustizia veloce, sana e profonda che è attesa da decenni. Insieme agli amici del partito radicale offriremo la possibilità di avere processi più veloci e meno correnti nel Csm, meno lottizzazione e logiche spartitorie, la responsabilità civile di chi sbaglia e paga come tutti gli altri lavoratori e più tutele per i sindaci", prosegue Salvini.
"Mentre il Parlamento farà il suo percorso di riforma gli italiani potranno accompagnare , stimolare e firmare, a partire dal 2 luglio, questo referendum in tutte le piazze italiane. Alcuni temi che non potranno trovare spazio in Parlamento noi li metteremo nelle mani dei cittadini", continua ancora il leader della Lega. "I quesiti referendari – prosegue – sono stati fatti, costituiti e scritti insieme a magistrati, costituzionalisti. Il governo Draghi continua ad avere la nostra incondizionata fiducia". "Sulla responsabilità civile dei magistrati i radicali ci provarono trent'anni fa e poi il Parlamento tradì. Stavolta proveremo a raccogliere le firme, a far votare gli italiani e poi da difendere in Parlamento il loro voto", conclude il segretario della Lega.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Cinema, Nanni Moretti torna a Cannes con “Tre piani”

ROMA (ITALPRESS) – Nanni Moretti torna al Festival di Cannes per l'ottava volta da regista con "Tre piani". Il film – interpretato da Margherita Buy, Riccardo Scamarcio, Alba Rohrwacher, Adriano Giannini, Elena Lietti, Alessandro Sperduti, Denise Tantucci, Nanni Moretti, Anna Bonaiuto, Paolo Graziosi, Stefano Dionisi, Tommaso Ragno – sarà in concorso alla 74a edizione del Festival e uscirà al cinema il 23 settembre. Prodotto da Sacher Film e Fandango con Rai Cinema, e Le Pacte, scritto da Nanni Moretti, Federica Pontremoli e Valia Santella, Tre piani è tratto dall'omonimo romanzo di Eshkol Nevo ed è distribuito in Italia da 01 Distribution.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Nasce la “Coalizione Articolo 9” per salvare paesaggio e biodiversità

ROMA (ITALPRESS) – Nasce la "Coalizione Articolo 9" per salvare il paesaggio e la biodiversità in nome dell'articolo 9 della Costituzione.
L'hanno creata quindici associazioni ambientaliste (Altura, Amici della Terra, Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli, Assotuscania, CNP, Comitato per la Bellezza, ENPA, Italia Nostra, LIPU, Mountain Wilderness, Movimento Azzurro, Movimento nazionale Stop al Consumo di Territorio, Pro Natura, Rete della Resistenza sui Crinali, Wilderness Italia) anche sulla spinta del messaggio lanciato all'opinione pubblica nei giorni scorsi dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il Capo dello Stato ha sottolineato con chiarezza come "gli insulti al paesaggio e alla natura, il loro abbandono, oltre a rappresentare un affronto all'intelligenza, sono un attacco alla nostra identità…".
Queste Associazioni si battono da sempre affinchè questo principio venga tutelato, perchè la lesione del paesaggio, il consumo indiscriminato di suolo, il depauperamento della biodiversità non trovino riscontro nella legislazione, negli atti concreti di governo, negli interventi amministrativi, a livello nazionale e locale.
"Da questo punto di vista preoccupano non poco le novità contenute nel decreto "Semplificazioni", varato a supporto del PNRR. Le forze che hanno dato vita alla Coalizione negli ultimi mesi si sono molto spese per una razionale e intelligente pianificazione delle installazioni di impianti fotovoltaici ed eolici – si legge in una nota -, ad evitare una selvaggia distruzione del paesaggio e dell'ambiente naturale, puntando sull'individuazione dei criteri e delle modalità idonee a collocarli in modo da non danneggiare il paesaggio e la biodiversità che una vera transizione ecologica deve contemplare".
Ora la Coalizione chiede con forza di avere il suo spazio di rappresentanza nell'organismo di consultazione previsto dall'articolo 3 del decreto Semplificazioni.
Nei prossimi giorni la "Coalizione Articolo 9" per salvare il paesaggio e la biodiversità illustrerà le ragioni che hanno portato alla sua costituzione ai Presidenti delle Camere, ai ministri competenti, ai parlamentari, alle forze politiche, ai Presidenti delle Regioni. Dà appuntamento per una prima civile protesta in Piazza Montecitorio nella mattina del prossimo 10 giugno.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Prospettive positive per la produzione industriale

ROMA (ITALPRESS) – Il Centro Studi di Confindustria ha rilevato un aumento della produzione industriale dello 0,4% a maggio su aprile, quando era avanzata dello 0,3% rispetto al mese precedente. La variazione acquisita nel secondo trimestre è di +0,5%, dopo il +0,9% nel primo. La produzione, al netto del diverso numero di giornate lavorative, aumenta sia in maggio (+22,6% rispetto allo stesso mese del 2020) sia in aprile (+73,2% sui dodici mesi). Gli ordini in volume avanzano in maggio dell'1,3% sul mese precedente (+33,8% su maggio 2020) e in aprile dell'1,0% su marzo (+76,0% annuo).
"Le variazioni tendenziali così ampie sono spiegate dal confronto con i mesi iniziali della pandemia, quando l'attività – anche in buona parte dell'industria – era stata fermata sull'intero territorio nazionale da provvedimenti restrittivi introdotti per bloccare la diffusione del virus – sottolinea il Csc -. Il contesto economico sta mostrando un rapido miglioramento, in linea con il buon andamento della campagna vaccinale e la riduzione della curva dei contagi che ha determinato l'allentamento delle limitazioni alle attività nei servizi e agli spostamenti delle persone. Libera dai vincoli, la domanda (sia interna che estera) sta mostrando segnali di accelerazione, fornendo supporto all'attività dell'industria".
Il comparto di produzione di beni strumentali è quello che mostra le prospettive migliori. La fiducia degli imprenditori manifatturieri in maggio è salita ai massimi dall'autunno del 2017, sostenuta da una ripresa della domanda che, stando alla rilevazione, è più rapida di quanto previsto: a fronte di un netto miglioramento di giudizi e attese su produzione e ordini, l'ISTAT ha rilevato, infatti, un veloce decumulo delle scorte di magazzino. La loro ricostituzione darà un contributo importante alla dinamica dell'attività industriale nei prossimi mesi. Inoltre, l'aumento della domanda sta generando pressioni sulla capacità produttiva (il grado di utilizzo degli impianti è ancora di circa due punti inferiore ai livelli pre-covid) e ciò preannuncia un'espansione della forza lavoro. Secondo l'indagine IHS-Markit sul manifatturiero, l'indicatore relativo al livello occupazionale ha raggiunto il record storico.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Trend locazioni dal 2010 al 2021. Dopo l’inversione di rotta, mercato degli affitti in timida ripresa

Il calo della domanda generato nel 2020 dalla pandemia ha prodotto un pesante accumulo di stock che solo nell’ultimo periodo si sta riassorbendo, grazie soprattutto alle riaperture ed alle vaccinazioni. La domanda dovrebbe aumentare grazie al comparto delle locazioni brevi estive, ma ancora non si intravede una stabilizzazione dei prezzi per il residenziale a contratti lunghi.

Il mercato delle locazioni, dal 2010 ad oggi, ha messo in luce trend importanti in seguito al verificarsi della stretta creditizia, iniziata nel 2008, e al delinearsi di nuove tendenze sociali (primo fra tutti il fenomeno degli short rent o affitto breve) che hanno impattato su questo segmento del mercato immobiliare. Dalla ricerca di Tecnocasa emerge che, dopo un periodo di ribasso dei valori (2010-2015), dal 2016 i canoni iniziano a risalire in seguito ad una domanda più selettiva, che premia gli immobili di qualità, e grazie alla contrazione dell’offerta. In particolare, a trainare il settore in quel periodo intervenivano gli affitti turistici, che sottraevano immobili alla tradizionale locazione residenziale. La crescita dei canoni si arresta nel 2020 con l’arrivo della pandemia e inverte pericolosamente la rotta. Resta da comprendere come sarà il 2021 e, soprattutto, se sarà possibile un rientro “strutturale” verso le quotazioni pre-pandemiche.

Nel 2010 in alcune grandi città l’aumento della domanda si fa sentire sui valori, stabilizzandoli. I proprietari delle abitazioni diventano selettivi nella scelta dell’inquilino, temono eventuali morosità. Questa tendenza continuerà anche nel 2011 e nel 2012.

Nel 2013 i canoni di locazione si abbassano ulteriormente diminuendo del 4,0%. Le motivazioni si racchiudono in un aumento dell’offerta, nella diminuita disponibilità di spesa dei potenziali acquirenti e nella volontà dei proprietari di andare incontro agli inquilini “affidabili” ribassando i canoni. Aumenta la rigidità ad affittare l’immobile da parte dei proprietari che vogliono sempre più garanzie.

Nel 2014 i canoni di locazione sono ancora in discesa a causa della diminuita disponibilità di spesa dei potenziali inquilini e dall’aumentata offerta sul mercato di immobili in affitto. Il secondo semestre vede un lieve rialzo dei canoni di locazione in alcune aree delle grandi città. La maggioranza di coloro che cerca casa in affitto lo fa per trovare l’abitazione principale, insieme a chi si trasferisce per lavoro e per motivi di studio. Il contratto più praticato è quello a canone libero, ma aumenta l’appeal del contratto a canone concordato grazie anche alla cedolare secca agevolata. In alcune città come Verona e Bologna prevale sulle altre tipologie contrattuali.

Nel 2015 i canoni di locazione nelle grandi città hanno segnato una diminuzione dello 0,8% per i monolocali, dello 0,5% per i bilocali ed un aumento dello 0,3% per i trilocali. Non si riscontrano importanti cambiamenti rispetto all’anno precedente se non un lieve aumento dei canoni di locazione nel secondo semestre del 2015. Importante invece sottolineare anche per questo anno un incremento del ricorso al canone concordato.

Nel 2016 i canoni di locazione delle grandi città sono in aumento: +0,8% per i monolocali, +1,2% per i bilocali e +1,2% per i trilocali. Su tutte le tipologie, per la prima volta, si vede un segnale positivo, attribuibile prevalentemente ad una diminuzione dell’offerta immobiliare e ad una migliore qualità della stessa. Quello che è cambiato sensibilmente col tempo è l’utilizzo del canone concordato che, a livello nazionale, si è attestato intorno al 27,2%, trovando sempre più consensi tra proprietari ed inquilini (in un anno è passato dal 20,3 % del secondo semestre del 2015 al 27,2% dello stesso periodo del 2016).

Nel 2017 i canoni di locazione delle grandi città sono in aumento: +3,6% per i monolocali, +3,0 per i bilocali e +2,7% per i trilocali. Tra le motivazioni la riduzione dell’offerta sul mercato (soprattutto in quelle realtà dove sta crescendo il fenomeno degli affitti turistici) e la migliore qualità della stessa. Abbastanza invariata, nell’anno, la distribuzione della motivazione della ricerca della casa in affitto: il 56,8% cerca la casa principale, il 37,2% lo fa per motivi legati al lavoro e il 6,0% per motivi legati allo studio. In lieve aumento la componente lavorativa e in ribasso la percentuale di chi ricerca la casa in affitto per scelta abitativa. Una conseguenza di quanto detto è la crescita del contratto a canone transitorio che passa da 13,7% del 2016 a 16,9% nel 2017.  Anche il canone concordato è in aumento portandosi a 27,3%. 

Nel 2018 i canoni di locazione delle grandi città sono in aumento: +3,4% per monolocali e bilocali e +2,8% per i trilocali. Su tutte le tipologie si registra un segnale positivo. Tra le città con l’aumento dei canoni più elevato ci sono Bologna (+14,4%, +10,8%, +11,3%) e Milano (+6,9, +6,8%, +6,1%). Il fenomeno degli affitti turistici continua a far sentire i suoi effetti contribuendo alla riduzione dell’offerta di immobili destinati alla locazione residenziale. Si conferma il successo del canone concordato.

Nel 2019 i canoni di locazione continuano a salire. Nelle grandi città sono in aumento del +5,3% per i monolocali, +1,8% per i bilocali e per i trilocali. Per la prima volta, si segnalano canoni in rialzo su tutte e tre le tipologie analizzate. Milano e Bologna mettono a segno l’aumento dei canoni più importante rispettivamente con (+5,6%, +4,6% e +6,7%) e (+6,1%, +4,2% e +5,3%): tra le motivazioni c’è la riduzione dell’offerta sul mercato dovuta, in parte, alla crescita del fenomeno degli affitti turistici. Contribuisce, infine, al rialzo dei valori l’aumento di chi cerca casa in affitto perché non vuole o non riesce ad acquistare. Continua a funzionare il contratto a canone concordato.

Nel 2020 il mercato delle locazioni, a causa della pandemia, inverte la rotta di crescita che aveva intrapreso negli anni scorsi. Lo smart working e la didattica a distanza hanno ridotto la domanda di immobili in affitto da parte di lavoratori fuori sede e studenti e, allo stesso tempo, la forte contrazione dei flussi turistici ha determinato una maggiore offerta. Questo ha comportato una riduzione dei canoni di locazione avvertita soprattutto nelle grandi città, in particolare in quelle che registravano importanti presenze turistiche. Si segnala una riduzione dell’1,6% per i monolocali e del 2,2% per bilocali e trilocali. Il contratto a canone concordato continua a riscuotere successo ma si segnala un maggiore ricorso al transitorio: chi aveva immobili a destinazione turistica li immette sul segmento residenziale con contratti brevi in attesa della risoluzione della pandemia.             

Per quanto riguarda il 2021, sembra che nell’ultimo periodo la campagna vaccinale stia contribuendo a riassorbire il pesante accumulo di stock generato dal calo della domanda del 2020. La domanda adesso dovrebbe aumentare grazie al comparto delle locazioni brevi estive, ma ancora non si intravede una stabilizzazione dei prezzi per il residenziale a contratti lunghi. Complessivamente, secondo il portale Idealista, il settore degli affitti in Italia segna un rimbalzo del 2,3% a maggio, a 11,3 euro/m². Nel dettaglio, 57 città hanno visto aumentare i prezzi degli affitti, 8 sono rimaste stabili e 34 hanno avuto tassi di diminuzione. I rimbalzi maggiori si sono registrati a Barletta (17,1%), Foggia (8,5%) e Massa (7,8%), mentre le città di Trani (-5,1%), Fermo (-6,4%) e Cesena (-7%) hanno segnato i cali maggiori.

Nei primi 10 centri italiani, dove si concentra oltre il 60% dell’offerta di abitazioni, si conferma una chiara tendenza rialzista a Roma (1,1%), a Milano (0,9%), a Firenze e a Venezia (entrambe 0,8%), mentre Napoli e Genova sono piatte e Palermo (-0,7%) e Bologna (-0,9%) in calo. In tutta evidenza, però, sembrano essere dati non troppo confortanti per parlare di ripresa strutturale del mercato delle locazioni, per la quale sarà utile rimandare l’analisi tra novembre 2021 e febbraio 2022.

Letta “Sui licenziamenti da Salvini 4 cose diverse in 4 giorni”

ROMA (ITALPRESS) – "Noi abbiamo portato avanti la tesi di una gradualità selettiva, fare un ragionamento generale del blocco di tutti i licenziamenti oggi non ha senso, ma in alcuni settori il problema è enorme e drammatico. Abbiamo sentito Salvini in 4 giorni dire 4 cose diverse, io non voglio litigare perchè è un momento di collaborazione ma sulla pelle dei lavoratori non dirò mai una cosa tirata in aria. Quando si parla di licenziamenti si parla della vita e della dignità delle persone". Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, ad Agorà su Rai3.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Ue, il Patto di Stabilità sospeso anche nel 2022

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – La Commissione europea ha presentato il pacchetto di primavera del semestre europeo in cui fornisce orientamenti di bilancio agli Stati membri impegnati nel processo di graduale riapertura delle loro economie. Tali orientamenti intendono aiutare gli Stati membri a consolidare la ripresa economica, utilizzando al meglio il dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF), strumento fondamentale e fulcro di NextGenerationEU. Quest'anno il semestre europeo è stato adattato per tenere conto dei collegamenti con i piani di ripresa e resilienza degli Stati membri che illustrano gli investimenti e le riforme che saranno finanziati dal dispositivo. "L'attivazione, nel marzo 2020, della clausola di salvaguardia generale del patto di stabilità e crescita ha consentito agli Stati membri di reagire rapidamente e di adottare misure di emergenza per ridurre al minimo l'impatto economico e sociale della pandemia – spiega la Commissione in una nota -. Nella comunicazione sulla politica di bilancio del 3 marzo 2021 la Commissione ha chiarito che la decisione di disattivare la clausola di salvaguardia generale dovrebbe essere presa sulla base di una valutazione complessiva dello stato dell'economia fondata su criteri quantitativi, il principale dei quali deve essere costituito dal livello dell'attività economica nell'UE rispetto ai livelli precedenti la crisi". Sulla base delle previsioni economiche di primavera 2021 della Commissione la clausola di salvaguardia generale continuerà ad essere applicata nel 2022 per essere probabilmente disattivata a partire dal 2023. Per la Commissione "è necessario infatti che la politica di bilancio continui a sostenere l'economia nel 2021 e nel 2022. A tal fine è opportuno che gli Stati membri evitino di mettere fine prematuramente al sostegno e si avvalgano pienamente dei finanziamenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza. L'attuazione degli investimenti e delle riforme nell'ambito di tale dispositivo contribuirà a sostenere la ripresa economica, a promuovere un aumento del potenziale di crescita e occupazione, a ridurre gli squilibri e a migliorare le finanze pubbliche. Nel 2022 è opportuno che le politiche di bilancio nazionali siano progressivamente differenziate e che gli Stati membri mantengano gli investimenti a sostegno della ripresa. Non appena le condizioni lo consentano, gli Stati membri dovrebbero perseguire politiche atte a garantire la sostenibilità di bilancio a medio termine". La Commissione ha adottato una relazione a norma dell'articolo 126, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'UE (TFUE) per tutti gli Stati membri dell'UE, tranne la Romania, già inserita nel braccio correttivo del patto. Scopo della relazione è valutare la conformità degli Stati membri ai criteri del disavanzo e del debito previsti dal trattato. Dall'analisi è emerso che il criterio del disavanzo è soddisfatto da Bulgaria, Danimarca e Svezia e non è soddisfatto da tutti gli altri Stati membri. Il criterio del debito non è soddisfatto da 13 Stati membri (Belgio, Germania, Grecia, Spagna, Francia, Croazia, Italia, Cipro, Ungheria, Austria, Portogallo, Slovenia e Finlandia). La Commissione ritiene che in questa fase "non sia opportuno adottare una decisione sull'opportunità o no di sottoporre gli Stati membri alla procedura per i disavanzi eccessivi". Nel caso della Romania la Commissione raccomanda "di aggiornare il percorso di aggiustamento di bilancio per correggere il disavanzo eccessivo nel 2024". La Commissione ha individuato vulnerabilità macroeconomiche dovute a squilibri e squilibri eccessivi per i 12 Stati membri selezionati ai fini dell'esame approfondito nella relazione 2021 sul meccanismo di allerta. Tre Stati membri continuano a presentare squilibri eccessivi (Cipro, Grecia e Italia) mentre altri nove presentano squilibri (Croazia, Francia, Germania, Irlanda, Paesi Bassi, Portogallo, Romania, Spagna e Svezia). (ITALPRESS).

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Fdi, Meloni “Non siamo organici al potere”

ROMA (ITALPRESS) – Per Ernesto Galli della Loggia "FdI non avrebbe una classe dirigente all'altezza del compito, come fu per il M5S. Il paragone però non regge. E non solo perchè siamo l'unica forza politica a non aver governato con i grillini, ma perchè siamo entità del tutto diverse. FdI ha una grande profondità fatta da esponenti, a tutti i livelli, con una lunga storia politica, esperienze amministrative, impegno studentesco, radicamento associativo. Nessuna improvvisazione dalle nostre parti". Così in una lettera al Corriere della Sera il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, commenta l'editoriale pubblicato il 2 giugno dal quotidiano sul suo partito.
"Così come dispiace che anche Galli della Loggia ripeta l'infondata tesi secondo la quale dovremmo cominciare a «studiare i problemi e a declinarne le soluzioni». Senza polemica, ma sarebbe bastato leggere i programmi del partito, le tesi congressuali, le numerose proposte di legge depositate e le battaglie portate avanti da anni. Si possono contestare nel merito le nostre posizioni, ci mancherebbe, ma non sostenere che non siano esplicitate in modo chiaro. Ed è a queste tesi, serie e concrete, portate avanti con tenacia, senza ondeggiamenti, che Fratelli d'Italia deve il suo successo", aggiunge.
Per Meloni "è verissimo che FdI non è organico all'attuale sistema di potere e di influenze che governano la macchina dello Stato. Ne andiamo fieri. E' il Pd il partito del «Deep State», come lo chiamerebbero gli americani, quello che rappresenta la difesa dello status quo in Italia e in Europa. FdI è invece una forza che chiede cambiamento e rinnovamento".
(ITALPRESS).

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Ancelotti “Real club più prestigioso al mondo”

MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – "Al Real mi sento a casa, sono molto felice di tornare e di sicuro metterò tutte le energie per fare tutto quello che abbiamo fatto già in passato". Queste le prime parole di Carlo Ancelotti nel giorno della sua presentazione come nuovo allenatore del Real Madrid. Per il tecnico di Reggiolo un ritorno sulla panchina dei blancos. "Oltre ai trofei vinti ho ottimi ricordi anche per i rapporti costruiti. So cosa significa allenare il Real Madrid e sono qui per lavorare con grande voglia e con grande gioia, darò il massimo per questa squadra e sono convinto che possiamo far bene", dice Ancelotti che non ha paura delle pressioni. "Allenare il Real è una responsabilità grande, ma altrettanto bella, un'esperienza che ti resta dentro, qui lavori nel club più prestigioso del mondo ed è normale avere più responsabilità che altrove, ma lo accetto e come ho fatto in passato cercherò di fare il massimo". Ancelotti non ha voluto affrontare le questioni tecniche parlando dei giocatori della rosa, partenze e possibili acquisti. "E' successo tutto in fretta, poche ore fa ero ancora a Liverpool e non abbiamo avuto la possibilità di discutere certi argomenti. All'Everton stavo benissimo, ma posso solo ringraziare Florentino Perez perchè allenare il Real per me è molto importante".
(ITALPRESS).

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