Maggio 17, 2026
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Pierini (Assobibe) “No alla Sugar Tax, affosserà i consumi”

ROMA (ITALPRESS) – "Noi chiediamo di non pagare nuove tasse. Non chiediamo ristori ma diciamo no a nuove tasse perchè non sono il modo migliore per rilanciare i consumi". Lo ha detto Giangiacomo
Pierini, presidente di Assobibe (Associazione Italiana Industria
Bevande Analcoliche), intervistato da Claudio Brachino per la
rubrica Primo Piano dell'agenzia Italpress.
"Attualmente le aziende che rappresento sono le uniche che da gennaio 2022 pagheranno due nuove tasse: la sugar tax e la plastic tax, che sono sbagliate e inutili. La sugar tax colpisce il dolce con o senza calorie per contrastare l'obesità, si tassa tutto e per noi significa il 28% di incremento di tassa su tutti i prodotti. Spero che il governo abbia un approccio più pragmatico su numeri e dati e ragioni di meno sull'ideologia. Il primo impianto della plastic tax era folle ma è stato modificato. Noi speriamo di recuperare fatturato a dicembre 2021 – ha aggiunto – ma non crediamo di arrivare a quanto perso, il recupero ci sarà a fine 2022 ma se arriveranno queste due tasse che affosseranno i consumi abbiamo un problema. Il Covid non è ancora passato, le aziende che rappresento hanno subito forti danno economici una pandemia che tuttora produce risultati negativi e che riguarda le aziende in modo diverso perchè quelle che rappresento riguardano tre settori: il mondo dei consumi fuori casa, la grande distribuzione, l'export. A marzo 2021 – ha proseguito – abbiamo perso il 57% delle vendite paragonate al marzo 2019, è vero che il 2020 ci sono stati grandi chiusure ma anche il 2021 è iniziato male. Hanno sofferto le imprese piccole, medie e grandi pur essendo noi una categoria di alimentare che hanno continuato a produrre". Parlando delle riaperture Pierini ha spiegato che ci sono "i primi segnali positivi, abbiamo assistito a un miglioramento delle vendite anche se alcune attività non hanno riaperto del tutto, ci sono limiti al turismo e c'è il coprifuoco, ma andiamo verso una situazione diversa. Siamo fiduciosi perchè il governo Draghi è molto pragmatico – ha evidenziato -, ascolta e fa delle scelte basate su elementi fattuali, confrontiamoci e capiamo quali sono le soluzioni utili senza danneggiare le imprese e il paese". Sulla questione dello sblocco dei licenziamenti che tiene banco in queste ore, il presidente di Assobibe ha precisato che spesso c'è "un pregiudizio pesantissimo sugli imprenditori. La categoria non ama licenziare perchè il licenziamento è un fallimento per tutti, se lo si fa è perchè non si hanno alternative", ha concluso.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Editoria, Italpress lancia “Hi Tech & Innovazione Magazine”

ROMA (ITALPRESS) – Si arricchisce la produzione video e multimediale dell'agenzia di stampa Italpress diretta da Gaspare Borsellino. Dopo l'avvio, lo scorso ottobre, del Notiziario tematico sul mondo della Tecnologia e dell'Innovazione, è adesso On Line sulle piattaforme multimediali dell'Italpress e sul Network di oltre 100 emittenti televisive in tutta Italia, "Hi Tech & Innovazione Magazine".
Si tratta di un format video settimanale prodotto negli studi Tv di Roma in collaborazione con The Digital Club, uno show che va in onda online e che prevede un appuntamento settimanale live dedicato alla tecnologia e dintorni.
Ogni settimana, a rotazione, uno dei quattro conduttori di The Digital Club, Marco Lombardo (caporedattore del Giornale e fondatore del webmagazine TraMe&Tech), Massimo Morandi (direttore di Cellulare Magazine e proprietario delle testate Top Press), Mark Perna (giornalista esperto di digital life e futurologo) e Luca Viscardi (conduttore radiofonico e fondatore di MisterGadget) raccontano in 120 secondi l'argomento o il tema della settimana. Il resto del Magazine è dedicato alle notizie ed agli approfondimenti che provengono dal mondo dell'Hi-Tech, dal Gaming, del Cloud Computing, dello Smart Home, dello Smart Device e Cyber Security.
Spazio anche ai progressi dell'intelligenza artificiale e della robotica applicati, nei vari campi, alla vita quotidiana.
Infine uno spazio è dedicato ai protagonisti di questo interessante mondo dell'hi tech ed innovazione con un'intervista in studio ai responsabili delle principali aziende ed enti presenti in Italia.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Engie ottiene la certificazione “Great Place to Work” Italia

ROMA (ITALPRESS) – "Eccellente ambiente di lavoro, coesione, piena inclusione e capacità di attrarre talenti". Sono le motivazioni che hanno valso a Engie, player dell'energia con l'ambizione di accelerare la transizione verso un'economia carbon neutral, la certificazione Great Place to Work Italia, Credibilità, rispetto, equità, orgoglio e coesione sono stati gli "indici" analizzati dal sondaggio interno all'azienda. Su questi valori, Engie ha raggiunto medie molto alte con punte di oltre il 90% sulle misure di tutela messe in campo quotidianamente per la sicurezza sul luogo di lavoro e per garantire il rispetto della Diversity & Inclusion. Orgoglio e quindi il senso di appartenenza aziendale hanno raggiunto percentuali elevate, oltre l'80%.
"Il prestigioso riconoscimento Great Place to Work Italia ha confermato la validità delle nostre scelte che pongono le persone al centro – afferma Sara Callegari, Human Resources, Procurement and HSE Director di Engie in Italia -. Crediamo che la piena valorizzazione di ogni singolo collaboratore sia la vera leva per costruire un ambiente di lavoro stimolante, capace di aumentare il benessere, la produttività e la crescita professionale. Sono convinta che solo in una comunità aziendale coesa, dove vi è fiducia e rispetto tra le persone e dove la Diversity & Inclusion guida le politiche aziendali, si raggiungano grandi risultati. Le persone sono la nostra energia".
Le aziende certificate da Great Place To Work sono realtà attente alla qualità dell'organizzazione e dell'ambiente di lavoro e con un "modello relazionale" basato sulla fiducia reciproca. "La certificazione – si legge in una nota – è una sorta di sfida che l'azienda vince con sè stessa, una presa d'atto che la capacità di innovazione e il successo passano necessariamente attraverso la qualità dei rapporti e l'alta motivazione nel fare bene e con orgoglio il proprio lavoro".
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Salvini “Confronto con Letta sulla proroga del blocco dei licenziamenti”

ROMA (ITALPRESS) – "Sto lavorando a un asse tra Europa e Africa, un'alleanza tra i paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Incontro ambasciatori e mi confronto con primi ministri, l'obiettivo è evitare che nei prossimi mesi gli arrivi siano nell'ordine delle centinaia di migliaia…". Lo dice Matteo Salvini, leader della Lega, in un'intervista al Corriere della Sera, che in merito alle recenti dichiarazioni di Enrico Letta («Ho trovato un volto vero in Salvini. Con lui ho rapporti franchi, sappiamo che rappresentiamo due Italie diverse ma tutti e due sappiamo che abbiamo una grande responsabilità») sottolinea: "E' lo spirito con cui io sono entrato nel governo Draghi. Probabilmente ha capito che andare avanti a insultare la Lega quotidianamente non è quello che serve all'Italia. Se la finiamo con Ius soli e felpe pro sbarchi, potremo dedicarci, anzichè al litigio, al grande problema di questo momento: il lavoro". Un tema di confronto potrebbe essere "la possibilità di prorogare il blocco dei licenziamenti – spiega -. Noi siamo convinti che si possa fare. Io incontro domani il presidente di Confindustria e peraltro gli imprenditori li sento quotidianamente. Loro chiedono di poter tornare a lavorare a parità di condizioni con una concorrenza spesso straniera. Se lo Stato aiuta i lavoratori prolungando le casse integrazione e mette finalmente regole al commercio online e fa pagare le tasse ad Amazon, Google, e a tutte le altre multinazionali, credo che la possibilità di evitare i licenziamenti ci sia". Poi in merito alla politica europea Salvini afferma: "Nella Ue i gruppi del cosiddetto centrodestra sono divisi in tre. Mettendo insieme le migliori energie, possiamo diventare molto più forti. In caso contrario, continueranno a decidere i socialisti. E lo stesso vale in Italia. Non penso a partiti unici o forzature. Però, in Parlamento nasce un gruppetto alla settimana. Non è utile". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Mutuo per acquisto seconda casa: criteri delle banche più rigidi sia sul reddito che sull’immobile

Il mutuo per la seconda abitazione viene spesso utilizzato, oltre che per la casa vacanza, per l’acquisto di un immobile da destinare alla locazione e da mettere a reddito. Valutazioni più restrittive del rapporto rata/reddito.

L’acquisto della prima casa è la motivazione principale per la quale si sottoscrive un mutuo e, secondo le analisi di Kìron Partner sulle scelte delle famiglie nel 2020, rappresenta l’88,6% del totale delle richieste. Coloro che invece scelgono un finanziamento per l’acquisto della seconda casa costituiscono il 2,2%.

Quando si decide di acquistare una seconda casa sia essa per uso vacanza o per investimento ed accendere un finanziamento, è importante fare le dovute considerazioni affidandosi a consulenti specializzati nel credito per individuare la soluzione più idonea, capirne le condizioni, la durata del piano di ammortamento e tutti i costi ad esso correlato. “E’ necessario infatti conoscerne modalità e dinamiche – afferma Renato Landoni, Presidente Kìron Partner – anche perchè le banche tendono a valutare con criteri più rigidi le richieste di mutuo seconda casa. Come ad esempio attuando valutazioni più restrittive del rapporto rata/reddito o valutazioni maggiormente critiche sulla solidità del datore di lavoro, nonché ponendo ancora più attenzione all’immobile in oggetto e alla sua commerciabilità. Il motivo è da ricondursi al fatto che il rischio di insolvenza sul mutuo seconda casa è ritenuto maggiore e di conseguenza gli istituti bancari esaminano con più cautela le richieste con tale finalità”. “Inoltre – spiega Landoni – i tassi praticati sono in media più elevati (+0,15/+0,40 punti) rispetto ai mutui destinati all’acquisto della prima casa. Il maggior costo riguarda sia i tassi fissi che i tassi variabili”.

E’ possibile quindi richiedere un mutuo seconda casa per acquistare immobili nello stesso comune di residenza, ma anche per acquistare una casa vacanza o fare un investimento mettendo poi a reddito l’abitazione. In questi casi non esistono limiti sulla categoria catastale dell’immobile, così come invece sono presenti per ottenere le agevolazioni previste per i mutui prima casa, estendendo il finanziamento anche ad immobili di lusso o case al di fuori del comune di residenza.

“Cambia anche il discorso in termini di agevolazioni – specifica Landoni – che vengono meno nel caso di acquisto della seconda casa. A partire dall’imposta sostitutiva del mutuo: coloro che acquistano una prima casa pagano un’imposta sostitutiva pari allo 0,25% dell’importo erogato (salvo nei casi previsti dal nuovo decreto Sostegno BIS per i giovani under 36 dove l’imposta è azzerata), mentre per chi acquista la seconda casa l’imposta salirà al 2%. Sul mutuo seconda casa, inoltre, non è possibile beneficiare della detrazione sugli interessi passivi prevista appunto per il finanziamento della casa principale”.

Il mutuo per la seconda abitazione viene spesso utilizzato, oltre che per la casa vacanza, per l’acquisto di un immobile da destinare alla locazione e quindi da mettere a reddito. In questo caso l’investitore destina una parte dei risparmi per pagare l’anticipo e poi accende un mutuo che verrà rimborsato, in una quota variabile, dai proventi dell’affitto ricavato. Tale modalità è praticata in un momento in cui i prezzi di acquisto sono interessanti e tassi di interesse ancora molto vantaggiosi.

Banche, i megatrend per l’anno 2025. Dai servizi finanziari al “miglioramento finanziario individuale”

Le banche che prospereranno in futuro saranno quelle che effettueranno la transizione del modello di offerta: dalla fornitura di servizi finanziari alla consulenza sul ”miglioramento finanziario individuale”.

Di Massimo Bonaventura

Gli ultimi 14 anni ci hanno dimostrato che le banche non sono esentate dal subire gli effetti delle perturbazioni mondiali. Anzi, sono persino capaci di crearle, le perturbazioni, e farle camminare sottotraccia per anni, finchè non esplodono. E così le banche hanno dovuto affrontare le ricadute della peggiore crisi finanziaria mai vista prima, ed anche il suo naturale portato di riforme normative e di nuovi concorrenti; fino ad una pandemia globale, che avrebbe messo in ginocchio il sistema bancario – e con esso, l’intera popolazione della Terra – se solo non ci fosse stata la crisi del 2007-2008, che in qualche modo ha “preparato” la finanza mondiale all’adozione di tutti quegli strumenti (immissione massiva di liquidità, aiuti economici a fondo perduto, Quantitative Easing) che hanno tenuto su l’economia mondiale.

La crisi dei mutui subprime, pertanto, nella sua tragicità è servita a qualcosa, ma ciò che da essa si è imparato non è sufficiente per rientrare semplicemente in ciò che si faceva prima, e adesso è chiaro a tutti che per superare la tempesta attuale e costruire una maggiore resilienza per il futuro, il settore bancario dovrà vivere una rapida evoluzione, fino ad una vera e propria rivoluzione di servizio che avverrà al massimo entro i prossimi 5-10 anni, a causa della quale le banche che sopravviveranno  e prospereranno dovranno essere necessariamente migliori di quelle attuali, in tutti i sensi: migliori per i loro clienti, migliori per la società degli utenti e migliori per l’ambiente in cui esse operano (ancorandosi sempre più ai criteri ESG).

Oggi una recessione potrebbe non essere più evitabile, nonostante le enormi misure economiche di salvataggio messe in atto dai governi. Qualcuno afferma che ci siamo già, in recessione, e che manchino solo i dati definitivi per poterlo dire con certezza nel 2022, ma le banche sembrano essere più robuste di prima, e in una posizione migliore per resistere alla tempesta dell’incertezza economica. Per questo motivo è giunto il momento per le banche di riformare le proprie attività, e costruire una resilienza ancora maggiore. La buona notizia, in tal senso, è che la tecnologia aiuta le banche a tenere il passo e a soddisfare gli standard di qualità richiesti, che stanno avanzando rapidamente. L’Intelligenza Artificiale (IA) si sta sviluppando sempre di più come componente della forza lavoro, e ciò determinerà la scomparsa (o il mancato ricambio) di alcune mansioni tradizionali, ma ne saranno create di nuove.

Mantenere la relazione umana è comunque fondamentale. L’uomo è un “animale sociale”, e l’interazione diretta con i suoi simili fanno parte del bagaglio degli “istinti primordiali” che è impossibile eliminare. Ma l’uomo si relaziona anche con la Tecnologia, il che comporta una riqualificazione delle persone che devono lavorare servendosi di essa. Secondo una recente ricerca americana, un quarto dei dirigenti senior afferma che le proprie aziende prevedono di re-immaginare radicalmente le proprie attività con l’intelligenza artificiale entro la fine del 2021 (rispetto al 14% nel 2017), per cui il sistema si trova, proprio adesso, in mezzo ad una fase di transizione, nella quale da un lato devono attrarre nuovi talenti per avere successo con l’IA, e dall’altro devono riqualificare gli addetti meno giovani per il suo corretto utilizzo.

Analizzando la domanda di servizi bancari, tutti i clienti – soprattutto i millennials – oggi si aspettano un’esperienza-cliente senza interruzioni, una sorta di “continuum” che riesca a far percepire la banca come un servizio sempre in posizione “ON”. Secondo Anu Sachdeva (Global Practice Leader, Commercial Banking, Genpact), “c’è una domanda in continua evoluzione che sta costringendo le banche commerciali a concentrarsi fortemente sul percorso del cliente, che oggi è carente. Infatti, il settore bancario commerciale sta vivendo un’enorme slancio al cambiamento ed alla creazione di percorsi senza soluzione di continuità per i loro clienti finali. La finanza, però, è diversa. È una esperienza fatta di emozioni, e ci sarà sempre bisogno di consigli e supporto umani”.

Per spiegare meglio quale possa essere il futuro prossimo del sistema bancario, dobbiamo partire dal contesto economico generale, per nulla favorevole, in cui esso si trova ad operare dal ventennio precedente allo scoppio della pandemia. Negli ultimi anni, infatti, le persone hanno cominciato a nutrire sospetti sulla bontà del modello economico capitalista e, per usare le parole di Mark Carney, Governatore della Banca d’Inghilterra. “….nonostante gli immensi progressi della tecnologia, molti cittadini delle economie avanzate stanno affrontando maggiore incertezza e  lamentano una perdita di fiducia nel sistema. Piuttosto che una nuova era d’oro, la globalizzazione è associata a salari bassi, occupazione precaria e disuguaglianze sempre più marcate”. Pertanto le banche, grazie al loro elevato livello di prossimità con gli utenti, hanno l’opportunità di migliorare il modo in cui aiutano i propri clienti a immaginare e pianificare un futuro migliore di quello attuale. I millennials, in particolare, sono stati davvero influenzati negativamente da questo scenario tardo-capitalistico, e oggi si chiedono quale potrà essere l’alternativa; soprattutto, quali caratteristiche salienti può avere questa “alternativa”.

Tre sono i macrotrend che danno forma al mondo come sarà nel 2025, e le banche devono adattarsi per prosperare. Il primo megatrend è quello della Realtà Ottimizzata, che secondo Devie Mohan (un noto ricercatore del settore Fintech) “è nata per imporre una forte personalizzazione al modello di servizio (anche) delle banche. Nel 2025 nuove esperienze renderanno l’offerta bancaria più fluida, personalizzata e creativa di oggi. Le banche utilizzeranno i dati in modo sempre più innovativo, adattando prodotti e servizi alle persone in tempo reale. Le persone si aspetteranno esperienze che si sintonizzano sui loro stati d’animo e comportamenti a un livello quasi inconscio, mentre le banche avranno bisogno di un codice di condotta per regolare il processo decisionale sull’IA, più un solido quadro di governance in grado di garantire che le esperienze siano ‘vendute’ in modo etico e sicuro”. Pertanto, le banche utilizzeranno i dati per potenziare le relazioni, e i clienti al dettaglio si rivolgeranno alle interfacce digitali che garantiranno, per le operazioni che non richiedono ragionamenti molto complessi, velocità ed efficienza.

Non mancano le ultra-innovazioni, alcune delle quali si distinguono per la sintesi sapiente tra tecnologia e iniziativa commerciale. In Polonia, per esempio, sono una realtà le banche strutturate per incontrare i clienti esattamente dove si trovano nella loro vita di ogni giorno. Idea Bank, per esempio, è una banca polacca che gestisce filiali popup e spazi di co-working sui treni dei c.d. pendolari, dove dipendenti di Idea Bank aiutano i clienti con le transazioni, direttamente dentro vetture “customizzate” con lo stile ed il layout della banca, con l’ausilio di un semplice cellulare o di un tablet collegato con la rete bancaria. UBS, invece, ha iniziato a sperimentare un avatar realistico di Daniel Kalt, il suo chief investment officer in Svizzera, per confrontarsi in ogni momento con la clientela.

Vaccino, Speranza “Probabile terza dose dai medici di base”

ROMA (ITALPRESS) – "Vaccinare dai 12 anni in su è molto importante. Aifa nelle prossime ore darà seguito a disposizioni Ema sul vaccino tra i 12 e i 15 anni, sarà importante per la ripresa della scuola a settembre". Lo ha detto il Ministro della Salute, Roberto Speranza, a "Che Tempo Che Fa" su Rai3.
"Dove farlo? Per me è importante farlo dai pediatri di fiducia. Sempre nel coordinamento lo farei fare ai pediatri di libera scelta. Dobbiamo aspettare che le analisi dei nuovi dati poi ci forniscano elementi anche su fasce più piccole. A settembre dobbiamo arrivare avendo vaccinato la stragrande maggioranza dei 12-15enni". La terza dose di vaccino? "In questo momento non abbiamo certezze ma i nostri ricercatori ci dicono che sarà molto probabile dover ricorrere a una terza dose come richiamo necessario ed eventualmente ci potranno essere anche modifiche dei vaccini per coprire le varianti. Dobbiamo passare da una fase di straordinarietà a una di ordinarietà nell'affrontare questa epidemia: va bene vaccinare in tutti gli spazi possibili e immaginabili, come le palestre, ma se penso a un tempo più lungo i luoghi preposti alla vaccinazione devono tornare ai loro scopi originari. I 40.000 medici di medicina generale possono essere la leva essenziale per gestire la fase ordinaria".
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Mancini convoca 28 azzurri, fuori Cragno e Kean

ROMA (ITALPRESS) – Terminata la prima fase di preparazione in vista dell'Europeo con il netto successo nell'amichevole con San Marino, la Nazionale tornerà a radunarsi lunedì all'Hotel Parco dei Principi di Roma e in serata parteciperà alla trasmissione 'Notte Azzurrà, in onda martedì 1° giugno su Rai 1, per poi trasferirsi al centro tecnico federale di Coverciano. Al termine della seconda settimana di lavoro, venerdì 4 giugno l'Italia affronterà la Repubblica Ceca nell'ultima amichevole prima dell'esordio nel torneo continentale in programma l'11 giugno a Roma contro la Turchia. Per la seconda fase del raduno Roberto Mancini ha chiamato 28 azzurri: Emerson Palmieri e Jorginho, impegnati ieri sera nella finale della Champions League, potranno usufruire di 24 ore di riposo in più e si aggregheranno al gruppo nella giornata di martedì. Rispetto alla formazione di venerdì scorso a Cagliari contro San Marino, il ct rinunciato a Cragno, Biraghi, Castrovilli, Grifo e Kean. Entro la mezzanotte di martedì 1° giugno il ct ufficializzerà la lista dei 26 Azzurri convocati per il Campionato Europeo. Questo l'elenco dei 28 convocati:
PORTIERI: Gianluigi Donnarumma (Milan), Alex Meret (Napoli), Salvatore Sirigu (Torino).
DIFENSORI: Francesco Acerbi (Lazio), Alessandro Bastoni (Inter), Leonardo Bonucci (Juventus), Giorgio Chiellini (Juventus), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Emerson Palmieri (Chelsea), Alessandro Florenzi (Paris Saint Germain), Gianluca Mancini (Roma), Leonardo Spinazzola (Roma), Rafael Toloi (Atalanta).
CENTROCAMPISTI: Nicolò Barella (Inter), Bryan Cristante (Roma), Frello Jorge Luiz Jorginho (Chelsea), Manuel Locatelli (Sassuolo), Lorenzo Pellegrini (Roma), Matteo Pessina (Atalanta), Stefano Sensi (Inter), Marco Verratti (Paris Saint Germain).
ATTACCANTI: Andrea Belotti (Torino), Domenico Berardi (Sassuolo), Federico Bernardeschi (Juventus), Federico Chiesa (Juventus), Ciro Immobile (Lazio), Lorenzo Insigne (Napoli), Matteo Politano (Napoli).
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Al Roland Garros avanza Fognini, fuori Giannnessi e Cocciaretto

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Fabio Fognini ha firmato la prima
vittoria azzurra del Roland Garros 2021, al via sulla terra rossa francese. Il 34enne di Arma di Taggia, n.29 del ranking e 27 del seeding, ha sconfitto 6-4, 6-1, 6-4, in due ore e 6 minuti di gioco, il francese Gregoire Barrere, n.122 ATP, in tabellone grazie ad una wild card. Fognini affronterà l'ungherese Marton Fucsovics, che ha sconfitto per 6-4, 6-1, 7-6(5) il francese Gilles Simon. Finisce subito, invece, il cammino di Alessandro Giannessi. Lo spezzino, proveniente dalle qualificazioni, ha lottato fino al quinto set contro il giapponese Kei Nishikori, perdendo 6-4, 6-7 (7), 6-3, 4-6, 6-4. La prima sorpresa è l'eliminazione dell'austriaco Dominic Thiem (quarta forza del tabellone), battuto al quinto set in rimonta dallo spagnolo Pablo Andujar (68 Atp), che si è imposto per 4-6, 5-7, 6-3, 6-4, 6-4 in 4h29' di gioco. Tra le donne, saluta Parigi Elisabetta Cocciaretto. La 20enne di Fermo, n.113 WTA – battuta nel turno decisivo delle qualificazioni dalla cinese Xiyu Wang, n.145 WTA e ripescata poi come lucky loser -, unica azzurra in campo nella prima giornata, è stata sconfitta all'esordio per 6-1, 6-3, in appena 66 minuti di partita, dalla rumena Ana Bogdan, 28enne di Sinaia, n.102 del ranking, alla quarta partecipazione allo Slam francese dove già per due volte aveva raggiunto il secondo turno. Tra le big, passa il turno Naomi Osaka. La giapponese, testa di serie numero 2, si è imposta per 6-4, 7-6(4) sulla rumena Patricia Maria Tig ma è stata multata per aver evitato l'appuntamento obbligatorio con i media.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Bernal vince il Giro d’Italia, ultima tappa a Ganna

MILANO (ITALPRESS) – Egan Bernal ha vinto il Giro d'Italia 2021, conquistando la sua seconda grande corsa a tappe in carriera dopo il Tour de France 2019. Nella cronometro finale, 30,3 km con partenza da Senago e arrivo a Milano, il colombiano della Ineos Grenadiers ha gestito il vantaggio su Damiano Caruso (Bahrain Victorious) e Simon Yates, che completano il podio. Il migliore dei tre nella prova contro il tempo è stato proprio il siciliano, che ha consolidato il suo secondo posto nella generale guadagnando 1'22" sull'inglese della BikeExchange e chiudendo nella generale a 1'29" dietro al colombiano. Dopo Caruso il miglior azzurro in classifica generale è Davide Formolo (UAE Emirates), 15°. Lorenzo Fortunato (Eolo-Kometa) ha chiuso il suo primo Giro in carriera in 16^ posizione e con la soddisfazione di aver vinto la tappa con arrivo sullo Zoncolan. Poi Diego Ulissi (UAE Emirates) e Vincenzo Nibali (Trek-Segafredo), rispettivamente 17° e 18°, quindi Alberto Bettiolo (EF Education-Nippo), ventesimo. L'ultima frazione della 104^ corsa rosa è stata vinta da Filippo Ganna, grande favorito della vigilia: suo il miglior tempo all'arrivo in piazza Duomo in 33'48" nonostante una foratura. Il piemontese della Ineos Grenadiers, che aveva già vinto la cronometro inaugurale, ha preceduto di 12" il francese Remi Cavagna (Deceuninck-Quick Step) e di 13" Edoardo Affini (Jumbo-Visma).
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.