Maggio 17, 2026
Home Articles posted by Redazione (Page 146)

Covid, Commissione UE: no test di viaggio e quarantena per i vaccinati

BRUXELLES (ITALPRESS) – Con il miglioramento della situazione epidemiologica e l'accelerazione delle campagne di vaccinazione in tutta l'UE, la Commissione propone che gli Stati membri alleggeriscano gradualmente le misure di viaggio. La Commissione ha inoltre proposto di aggiornare i criteri comuni per le aree a rischio e di introdurre un "freno d'emergenza", per far fronte a eventuali recrudescenze della pandemia, causate da nuove varianti ritenute preoccupanti.
Secondo Didier Reynders, Commissario per la Giustizia, "le ultime settimane hanno portato a una continua tendenza al ribasso dei numeri dell'infezione, a dimostrazione del successo delle campagne di vaccinazione in tutta l'UE. Parallelamente, stiamo anche incoraggiando la possibilità di test accessibili e ampiamente disponibili. In questo contesto, gli Stati membri stanno ora lentamente revocando le restrizioni COVID-19 sia a livello nazionale che per quanto riguarda i viaggi. Oggi proponiamo che gli Stati membri coordinino questa graduale revoca delle restrizioni alla libera circolazione, tenendo conto del nostro nuovo strumento comune: il certificato digitale Covid dell'Ue. Ora ci aspettiamo che gli Stati membri utilizzino al meglio questo strumento e la raccomandazione per consentire a tutti di circolare di nuovo liberamente e in sicurezza".
Stella Kyriakides, commissario per la salute e la sicurezza alimentare, ha sottolineato che "la libertà di movimento è uno dei diritti più cari ai cittadini dell'UE: abbiamo bisogno di approcci coordinati e prevedibili per i nostri cittadini che offrano chiarezza ed evitino requisiti incoerenti tra gli Stati membri. Vogliamo poterci muovere verso la riapertura delle nostre società nelle prossime settimane in modo sicuro e coordinato. Poichè la vaccinazione sta progredendo a velocità crescente, possiamo essere certi che la libera circolazione sicura e senza restrizioni possa riprendere gradualmente. Mentre guardiamo avanti con più ottimismo, dobbiamo rimanere cauti e mettere sempre al primo posto la tutela della salute pubblica".
Secondo la Commissione europea le persone completamente vaccinate in possesso di certificati di vaccinazione in linea con il certificato digitale Covid dell'UE dovrebbero essere esentate dal test di viaggio o dalla quarantena di 14 giorni, dopo aver ricevuto l'ultima dose. Questo dovrebbe coprire anche le persone guarite che hanno ricevuto una singola dose di un vaccino.
Le persone in possesso di certificati in linea con il certificato COVID digitale dell'UE dovrebbero essere esentate dai test di viaggio o dalla quarantena durante i primi 180 giorni dopo un test covid positivo.
Per quanto riguarda il cosiddetto "freno di emergenza", gli Stati membri dovrebbero reintrodurre misure di viaggio per le persone vaccinate e guarite se la situazione epidemiologica si deteriora rapidamente o se è stata segnalata un'elevata prevalenza di varianti preoccupanti.
Per garantire l'unità familiare, i minorenni che viaggiano con i genitori dovrebbero essere esentati dalla quarantena quando i genitori non devono sottoporsi a quarantena, per esempio a causa della vaccinazione. Anche i bambini sotto i 6 anni dovrebbero essere esentati dai test relativi al viaggio.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Covid, 1.820 nuovi casi e 82 decessi nelle ultime 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 1.820 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 2.949) a fronte di 86.977 tamponi effettuati, determinando un tasso di positività del 2,09%. E' quanto riporta il bollettino del ministero della Salute. I decessi sono stati 82 nelle ultime 24 ore, in aumento rispetto ai 44 registrati ieri.
I guariti sono 6.358 e gli attuali positivi scendono a 233.674 (4.622 in meno rispetto a ieri). I ricoverati nei reparti ordinari sono 6.482, 109 in meno rispetto a ieri. Le terapie intensive sono a 1.033 ricoverati (-28 unità) con 38 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare sono 226.159 persone. La regione con il maggior numero di casi è la Campania (284), seguita da Sicilia (258), e Lazio (251).
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Giustizia, Renzi “Scuse Di Maio sigillo finale sulla storia del M5S”

ROMA (ITALPRESS) – "Ho ricevuto molte email critiche per la mia intervista a "la Repubblica" in cui prendo atto delle scuse di Di Maio. In tanti mi hanno scritto, anche arrabbiati: 'Matteo, come si fa ad accettare le scuse, dopo tutto quello che ci hanno detto? E fatto? Non si meritano nulla, sono scuse di comodo, stanno solo regolando i conti al loro internò. Capisco la critica. Ma la politica non si fa con il risentimento, amici miei. Mai con il risentimento, mai. E poi diciamola tutta: le scuse di Di Maio sono il sigillo finale sulla storia del Movimento Cinque Stelle. Sono loro che stanno implodendo, non noi. Sono loro che devono riflettere sul loro atteggiamento". Lo scrive il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, nella sua enews.
Secondo Renzi "non è in ballo, infatti, solo la vicenda dell'ex sindaco di Lodi. In quel 2016, i Cinque Stelle (con una parte dei media compiacenti) attaccarono ad alzo zero il nostro governo e la nostra esperienza politica per Lodi, per Tempa Rossa, per la Campania, per le banche. Fu il loro modo di creare il clima per vincere amministrative e referendum. Il sindaco Uggetti, ma anche i ministri Federica Guidi, Maria Elena Boschi, Claudio De Vincenti, consiglieri regionali come Raffaella Paita e Stefano Graziano, accusato ingiustamente di connivenze camorristiche, furono massacrati dalla propaganda grillina. Il fatto che, dopo cinque anni, Di Maio chieda scusa – osserva Renzi – non ci restituirà il Governo e non ci risarcirà dal dolore che hanno dovuto subire soprattutto le nostre famiglie. Ma è l'ennesima conferma che il tempo è galantuomo".
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Al via la mobilitazione dei Comuni siciliani, Orlando: “Decenni di disattenzione”

PALERMO (ITALPRESS) – "Innumerevoli volte come ANCI Sicilia abbiamo denunciato al governo nazionale e al governo regionale l'insostenibilità per i comuni siciliani dell'attuale quadro normativo, sia sotto l'aspetto della sostenibilità finanziaria, sia sotto numerosi altri profili che riguardano la gestione delle crisi finanziarie, le regole sulle assunzioni del personale, attuazione dei fabbisogni standard e, in generale, altre norme che impattano con le specificità che caratterizzano gli enti locali dell'Isola. Si è, di fatto, assistito a un frettoloso abbandono del criterio della finanza derivata che, anche a seguito della mancata applicazione della legge 42 del 2009 sul federalismo fiscale, ha accentuato il divario territoriale tra le regioni e gli enti locali del Paese". Lo afferma il presidente dell'Associazione dei comuni siciliani, Leoluca Orlando. "A ciò – continua – si aggiunga che il confronto istituzionale tra il governo nazionale e la Regione Siciliana, già di per sè altalenante e cangiante, non ha mai contemplato un coinvolgimento degli enti locali o un'attenta valutazione delle esigenze di questi ultimi. In dieci anni si è passati da trasferimenti regionali e nazionali adeguati, a enormi difficoltà nella gestione dei tributi locali anche a causa dell'inadeguatezza della società regionale di riscossione dei tributi, ovvero Riscossione Sicilia". "Abbiamo denunciato – continua Orlando – la necessità di un confronto strutturato e duraturo tra Stato, Regione Siciliana ed enti locali per affrontare le numerose criticità che hanno trasformato l'Isola nella regione con il più alto numero di comuni in crisi finanziaria tra dissesti e pre-dissesti, comuni strutturalmente deficitari, comuni che pagano in ritardo i debiti commerciali o che, nella maggior parte dei casi, approvano gli strumenti finanziari dopo la scadenza dei termini. Abbiamo segnalato questa emergenza e tante altre criticità in termini di carenza di figure professionali nei servizi finanziari, negli uffici tecnici e nei servizi sociali, segnalando anche che le attuali norme in materia di assunzione del personale degli enti locali hanno ulteriormente aggravato la condizione dei comuni siciliani, legando le possibilità assunzionali alle capacità finanziarie degli enti. Abbiamo evidenziato l'anomalia derivante dal mancato recepimento in Sicilia delle norme, vigenti nel resto d'Italia, in materia di incentivi all'associazionismo fra i comuni. L'ANCI Sicilia su tali temi ha inviato al governo nazionale e al governo regionale in numerose occasioni note formali, documenti e anche mozioni approvate all'unanimità dall'assemblea degli enti locali anche nell'ottobre del 2019". "Se il 2020 a causa della pandemia – aggiunge il segretario generale dell'ANCI Sicilia, Mario Emanuele Alvano – è stato un anno anomalo sotto molti profili e, tra questi, anche quello dei rapporti finanziari tra Stato e comuni, caratterizzati da imponenti trasferimenti finanziari finalizzati a coprire le minori entrate degli enti locali, il 2021 appare peggiore del 2019 visto l'aggravarsi delle criticità sul piano della riscossione dei tributi locali. Si pensi al travagliato percorso dell'applicazione anche in Sicilia dei fabbisogni standard che, anzichè consentire ai comuni siciliani di recuperare terreno sul piano della garanzia dei Livelli Essenziali delle Prestazioni e in assenza di trasparenza sulle variabili individuate, vorrebbe limitarsi nei fatti a storicizzare il livello dei trasferimenti senza tenere in alcun conto delle capacità fiscali dei territori". "Le risposte che sono arrivate a livello nazionale e regionale – continua Alvano – sono state del tutto inadeguate e, in alcuni casi, paradossali. Si pensi alla norma prevista nell'ultima Legge di Bilancio con la quale sono stati stanziati 100 milioni di euro in favore di tutti i comuni in crisi finanziaria ad eccezione di quelli siciliani (commi da 775 a 777 della legge 30 dic. 2000 n.178). Si pensi alle risorse stanziate per assunzioni di assistenti sociali, in deroga alle norme in materia di personale, destinate solamente ai distretti socio-sanitari nei quali c'era già una minima presenza di tali figure, lasciando del tutto privi di finanziamento quegli ambiti dove si registravano ridottissime presenze di tale personale (art. 1 comma 797 della legge 30 dicembre 2020 n.178). A ciò si aggiungono le numerosissime previsioni normative con specifiche finalità che erogano risorse finanziarie in favore degli enti locali con maggiore capacità di progettazione escludendo, di fatto, in maniera paradossale gli enti in difficoltà. Si pensi alla scelta del governo regionale che nella Legge di Stabilità 2020 ha previsto significative risorse attraverso un Fondo perequativo per consentire riduzioni ed esenzioni di tributi locali in favore degli operatori economici e risorse per investimenti rispetto ai quali a tutt'oggi, a distanza di oltre un anno, non si hanno ancora adeguate informazioni sul loro utilizzo". "Il fatto che gli enti locali dell'Isola necessitino di un'attenzione specifica – aggiunge Orlando -, sia sotto un profilo finanziario, sia sotto un profilo normativo, è dimostrato dal mancato allineamento alle norme regionali in materia di ordinamento degli enti locali con le norme nazionali in materia finanziaria e sul personale, e dalla necessità, che si è verificata più volte nel corso degli anni, di prevedere rinvii del termine di approvazione dei bilanci o solo per i comuni siciliani o per tutti gli enti ma giustificate da specifiche esigenze dei comuni siciliani (Conferenza Stato-Città nella seduta straordinaria del 30 settembre 2020)" "Sono troppi i record negativi che caratterizzano gli enti locali dell'Isola, – spiega il segretario generale dell'Associazione dei comuni siciliani- come testimoniano prestigiose istituzioni di ricerca (tra cui il rapporto 'Ca Foscari sui comuni 2020. Il governo locale: modelli ed esperienze in Italia e in Europa"). Si tratta di dati puntuali e consolidati che rappresentano un dato strutturale e stratificato che non può in alcun modo essere attribuito agli attuali amministratori locali, ma che rappresenta semmai la spia di una macroscopica carenza della normativa vigente". "Di fronte all'insensibilità delle altre istituzioni – conclude Leoluca Orlando – rispetto ad una condizione che pesa esclusivamente sui sindaci e i cui effetti però sono pagati dai cittadini e dalle imprese in termini di qualità dei servizi, l'ANCI Sicilia ha deciso di avviare una mobilitazione che andrà avanti finchè i comuni non riceveranno risposte adeguate. Sotto questo profilo la scelta di adottare una formale delibera di giunta e di sospendere le procedure per l'approvazione del bilancio, sono il primo passo per fare emergere le tante incongruenze dell'attuale quadro normativo e per ridare agli enti locali e agli amministratori la dignità istituzionale che meritano. Le iniziative in vista del 2 giugno hanno, pertanto, come primo obiettivo quello di determinare un fattivo confronto per attuare correttivi finanziari e normativi che interrompano questo trend negativo che ha come effetto immediato delle crisi finanziarie degli enti quello di contribuire al peggioramento della qualità della vita del cittadino e all'ulteriore disincentivo nei confronti degli operatori economici che vogliono investire in Sicilia". In particolare si ricorda che le prime iniziative deliberate dall'ANCI Sicilia nelle sedute di Consiglio regionale del 25 e del 28 maggio sono: 'Rispettosa partecipazione dei sindaci alle celebrazioni della Festa della Repubblica ma contestuale sospensione delle procedure di approvazione dei bilanci (i cui termini scadranno il 31 maggio) fino a quando non si otterranno risposte concrete dal Governo nazionale e dal Governo regionale e finchè non si avvierà un confronto serio e serrato che ridia dignità alle comunità senza abusare del senso di responsabilità dei sindacì; approvazione di una delibera in cui si spiegano le ragioni per cui non è possibile formulare i bilanci. La stessa sarà poi inviata alla Corte dei Conti e agli organismi nazionali e regionalie sottoposta anche all'attenzione dei 9 prefetti dell'Isola; pubblicazione nei siti istituzionali dei comuni dell'art.114 della Costituzione: "La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato" per ricordare il ruolo dei comuni e la dignità istituzionale degli amministratori; convocazione, entro 10 giorni, dell'Assemblea dei sindaci per definire ulteriori iniziative. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Mattarella “Le istituzioni siamo noi stessi”

ROMA (ITALPRESS) – "Arrivare alla Repubblica e alla Costituzione non è stato facile, c'è stata tanta gente, anche ragazzi, che ha avuto il coraggio di fare la resistenza, di lottare contro la dittatura. Oggi per fortuna è diverso, siamo in democrazia, c'è la libertà. Ma anche per continuare ad essere liberi, esprimerci con le nostre idee, rischiare strade nuove, ci vuole sempre il coraggio. Dove possiamo trovarlo, come sperare anche noi in un domani migliore, più giusto, quando ci dicono che tutto peggiora e già lasciare le cose come stanno sarebbe un successo?"
E' la domanda che Tancredi Cadili, 10 anni, rivolge al presidente
della Repubblica Sergio Mattarella, nel corso della puntata
speciale del programma "La Banda dei Fuoriclasse", che andrà in
onda su Rai Gulp mercoledì 2 giugno alle 15.
"Chi dice così sbaglia, Tancredi. Questi sono, abitualmente, pensieri di alcune persone che, invecchiando, ritengono che sia sbagliato, tutto quanto appare diverso dai loro tempi. Non si deve, mai, smettere di aver fiducia – e di impegnarsi – per un futuro migliore", è la risposta di Mattarella -. Se i nostri nonni, non avessero piantato alberi, pur sapendo che non li avrebbero visti crescere, oggi, le nostre città, sarebbero – soltanto – asfalto e cemento".
"Se tanti giovani, come tu dicevi, non si fossero sacrificati durante la guerra di Liberazione, per la nostra libertà, oggi non saremmo liberi. Parlare soltanto delle cose che non vanno, è, un pò, un'abitudine. Bisogna parlarne, per migliorare, cambiare, certamente anche per criticare quel che non va. Ma, soprattutto, dobbiamo partecipare. Essere, cioè, protagonisti degli eventi, del cambiamento. Sarebbe sbagliato – anche – ignorare, o sottovalutare, i tanti progressi, che abbiamo fatto, nella vita della Repubblica, dalle condizioni degli anni Quaranta a quelle di oggi – spiega il capo dello Stato -. Ad esempio, con l'accesso, di tutti, all'istruzione; nei diritti; nel divieto dello sfruttamento minorile; nell'assistenza medica, gratuita per tutti. Come sarebbe la vita, di una persona malata, che non ha i soldi per le cure, se queste fossero a pagamento, come avviene in altri paesi? O se ragazzi, della vostra età, invece di andare a scuola, fossero mandati a fare lavori pesanti. In alcune regioni, venivano inviati, persino, nelle miniere".
"Ogni stagione, ha i suoi problemi, e le sue difficoltà, anche gravi; ma presenta, anche, dei risultati importanti. Chi di voi usa far passeggiate in montagna, sa quanto sia faticoso: ci sono momenti, in cui si pensa che non si arriverà mai; ma, se si guarda indietro, si comprende, quanta strada, si è – percorsa. Chi è venuto, prima di voi, di strada ne ha fatta tanta. Ne farete anche voi, sempre più avanti – conclude Mattarella -. Nel gennaio, del 1961, un giovane Presidente degli Stati Uniti, appena eletto, John Kennedy, pronunziò parole di grande significato: "Non chiederti cosa può fare il tuo Paese per te. Chiediti, cosa puoi fare tu per il tuo Paese". Vorrei aggiungere: è, assolutamente, giusto che, ciascuno, chieda che le Istituzioni si preoccupino della sua condizione, ma è anche bene ricordare che le Istituzioni, in fondo, siamo noi stessi; e che riflettono quanto – noi – siamo stati capaci di fare, per il bene comune".
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Vendite al dettaglio negli Stati Uniti, a Maggio si riprende a salire. Risparmi record a sostegno della spesa

Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti si sono temporaneamente bloccate ad aprile, quando la spinta delle misure di stimolo è svanita, ma è probabile un’accelerazione nei prossimi mesi tra risparmi record e una riapertura dell’economia.

Il recente rapporto del Dipartimento del Commercio americano aveva mostrato come le vendite al dettaglio a marzo fossero state molto più forti di quanto stimato in precedenza, impostando la spesa dei consumatori su un percorso di crescita più elevato verso il secondo trimestre. In sintesi, escludendo automobili, benzina, materiali da costruzione e servizi di ristorazione, le vendite al dettaglio sono diminuite ad Aprile dell’1,5%, dopo un aumento del 7,6% (rivisto al rialzo) a marzo. La spesa dei consumatori, che rappresenta oltre i due terzi dell’attività economica degli Stati Uniti, era aumentata a un tasso annualizzato del 10,7% nel primo trimestre, aggiungendo 7,02 punti percentuali al ritmo di crescita annualizzato del 6,4% dell’economia.

Gran parte dell’impennata nella spesa dei consumatori dell’ultimo trimestre, pertanto, si è verificata a marzo, il che ha stabilito una base di crescita più elevata per i consumi diretti al secondo trimestre. Gli economisti, infatti, avevano mantenuto le loro stime per una crescita a due cifre della spesa per consumi anche nel secondo trimestre. Inoltre, c’erano anche segnali che gli americani stavano iniziando a spostare la loro spesa dai beni ai servizi come ristoranti e bar, con oltre un terzo della popolazione vaccinata contro il COVID-19. “Ci sarà uno slancio nel secondo trimestre per la crescita economica”, aveva detto Chris Rupkey, capo economista di FWDBONDS a New York. Così, la lettura invariata delle vendite al dettaglio nel mese di Aprile, in confronto all’aumento del 10,7% avvenuto a marzo – il secondo aumento più grande mai registrato prima –  ha sorpreso non poco gli economisti intervistati da Reuters, i quali avevano previsto che le vendite al dettaglio sarebbero aumentate ad Aprile almeno dell’1,0%.

In dettaglio, l’aumento del 2,9% negli acquisti di autoveicoli è stato compensato da un calo della spesa altrove. Le vendite nei negozi di abbigliamento sono diminuite del 5,1%, così come le vendite nei negozi di articoli sportivi, hobby, strumenti musicali e librerie. Le vendite nei negozi di mobili sono diminuite dello 0,7%, e persino le vendite al dettaglio online sono diminuite dello 0,6%; e questo dato, da solo, ha fatto preoccupare molto gli economisti. In compenso, le entrate nei negozi di elettronica ed elettrodomestici sono aumentate dell’1,2%. I consumatori hanno anche aumentato la spesa in ristoranti e bar, portando a un aumento delle entrate del 3,0% dopo il balzo del 13,5% a marzo. Complessivamente, le vendite di ristoranti e bar sono superiori del 116,8% rispetto ad aprile 2020.

La forte ripresa del settore ristorazione è la prova vivente che gli americani vaccinati stiano “patrocinando” ristoranti e bar dopo essere stati rinchiusi a casa per più di un anno. De resto, le vendite al dettaglio rappresentano la componente beni della spesa dei consumatori, e le famiglie hanno accumulato almeno 2,3 trilioni di USD risparmiati in eccesso durante la pandemia di Coronavirus, costituendo una riserva che dovrebbe sostenere la spesa quest’anno. Secondo James Knightley, chief international economista presso ING a New York ,”Vedremo sempre più persone che spostano una percentuale maggiore della loro spesa dalle ‘cose’, che vengono raccolte dalle vendite al dettaglio, verso ‘esperienze’ che si riflettono in una più ampia spesa dei consumatori“. E la disponibilità non dovrebbe mancare, visto che molte famiglie hanno ricevuto ulteriori 1.400 USD a Marzo, grazie al pacchetto di salvataggio pandemico da 1,9 trilioni di USD deciso dalla Casa Bianca e approvato proprio all’inizio di Marzo.

Alcuni economisti hanno affermato che il rapporto neutrale sulle vendite al dettaglio potrebbe alleviare le preoccupazioni dei mercati finanziari sull’inflazione, che sono state alimentate dai rapporti sui prezzi al consumo e sulla produzione di questa settimana. “I rendimenti delle obbligazioni sono più bassi e la curva un pò più piatta, forse perché la cresta dell’onda di spesa guidata dagli stimoli che guida l’inflazione fastidiosamente alta sta raggiungendo il picco”, ha detto Chris Low, capo economista di FHN a New York .

Un rapporto dell’Università del Michigan ha mostrato che i prezzi più alti stanno iniziando ad attirare l’attenzione dei consumatori, offuscando la loro percezione sulle prospettive economiche, ma i risparmi record potrebbero fornire un cuscinetto contro l’inflazione. “La crescita delle vendite al dettaglio sarà solida per il resto dell’anno”, ha affermato Gus Faucher, capo economista di PNC Financial a Pittsburgh, in Pennsylvania. “I consumatori hanno miliardi di dollari di pagamenti di incentivi risparmiati e spenderanno gradualmente quei fondi nei prossimi due anni”.

Tuttavia, si teme che la carenza di manodopera e materie prime, che ostacola la produzione nelle fabbriche, possa pesare sulle vendite al dettaglio. I porti inoltre non hanno abbastanza lavoratori per scaricare le navi, ritardando le consegne di beni di consumo importati. Le aziende hanno esaurito le scorte nel primo trimestre e stanno lottando per rifornirsi. Un rapporto separato della Federal Reserve ha mostrato che la produzione manifatturiera è aumentata moderatamente ad aprile, con la produzione di autoveicoli in calo a causa di una carenza globale di semiconduttori. Nonostante questo, il bilancio di economisti ed analisti vede la ripresa della crescita in netto vantaggio già dal mese di Maggio e fino a Giugno compreso, dopodichè le misure di limitazione alle spinte inflazionistiche dovrebbero cominciare a far sentire i propri effetti.

Accelera l’inflazione su base annua a maggio

Secondo le stime preliminari dell’Istat, nel mese di maggio 2021 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, è stabile su base mensile e aumenta su base annua dell’1,3% (dal +1,1% di Aprile).
 
ROMA (ITALPRESS) – L’accelerazione tendenziale dell’inflazione si deve essenzialmente ai prezzi dei beni energetici, la cui crescita passa da +9,8% di aprile a +13,8% a causa dei prezzi della componente non regolamentata (che accelerano da +6,6% a +12,6%) mentre quelli della componente regolamentata continuano a registrare un forte incremento ma stabile (+16,8% come ad aprile). Tale dinamica è compensata in misura limitata dall’inversione di tendenza dei prezzi dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +0,7% a -0,1%).
L'”inflazione di fondo“, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, rimane stabile a +0,3% e quella al netto dei soli beni energetici decelera e si porta a +0,2% (da +0,3% di aprile). La variazione congiunturale nulla dell’indice generale è dovuta a dinamiche opposte: da una parte, la crescita dei prezzi dei beni energetici non regolamentati (+1,1%) e degli alimentari non lavorati (+0,9%), dall’altra, la diminuzione dei prezzi dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (-0,8%). L’inflazione acquisita per il 2021 è pari a +1,2% per l’indice generale e a +0,6% per la componente di fondo. I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona amplificano di poco la loro flessione (da -0,7% a -0,8%), mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto accelerano (da +1,0% a +1,5%).
Complessivamente, nel mese di maggio 2021 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, è stabile su base mensile e un aumento su base annua dell’1,3% (dal +1,1% del mese precedente).
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Visco “Nel 2021 la crescita del Pil potrebbe superare il 4%”

ROMA (ITALPRESS) – "L'attività produttiva si sta ora rafforzando. Nel corso dei prossimi mesi, con il prosieguo della campagna vaccinale, vi potrà essere un'accelerazione della ripresa. Secondo le nostre indagini più recenti le imprese già pianificano un deciso aumento degli investimenti; le famiglie appaiono più caute, ma con la normalizzazione della situazione sanitaria e la riduzione dell'incertezza l'elevato risparmio accumulato potrebbe gradualmente tradursi in maggiori consumi. Nella media dell'anno l'espansione del PIL potrebbe superare il 4%". Così il Governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, nelle considerazioni finali in occasione della presentazione della Relazione annuale sul 2020.
"La pandemia ha avuto in tutto il mondo un costo altissimo in termini di vite umane – ha sottolineato Visco -. Il suo contenimento ha richiesto restrizioni alle libertà individuali e ha condizionato in modo profondo la vita di tutti. Per molti ha determinato la perdita dell'occupazione; ha modificato i rapporti interpersonali, le modalità di studio, di produzione e lavoro, di impiego del tempo libero. Sul piano economico la recessione che ne è conseguita è la più grave dalla fine del secondo conflitto mondiale".
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza "deve essere parte di uno sforzo collettivo, volto a superare le nostre debolezze strutturali, la specificità di una anemia della crescita economica che dura da oltre due decenni. Se, come ormai abbiamo ben compreso, non esistono soluzioni semplici ai nostri problemi, è oggi che si presenta un'occasione decisiva per intensificare l'impegno", ha detto ancora Visco.
"Agli interventi previsti dal Piano e al connesso, articolato, programma di riforme occorre dare massima concretezza; vanno assicurate la sicurezza e la rapidità dell'esecuzione, l'efficacia e la trasparenza degli impegni finanziari. Questi – ha spiegato – sono certamente di dimensioni eccezionali per la digitalizzazione e l'innovazione, la transizione ecologica e la sostenibilità; sono altrettanto importanti le previsioni per l'istruzione e la ricerca, l'inclusione sociale e la salute – ha proseguito -; e il perseguimento delle priorità trasversali del riequilibrio dei divari territoriali, del sostegno alle generazioni più giovani e del conseguimento della parità di genere non si esaurirà con il PNRR. Si tratta di una formidabile sfida. E' essenziale che a essa partecipino con convinzione e fiducia imprese e famiglie: non è pensabile un futuro costruito sulla base di sussidi e incentivi pubblici".
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Gelmini “Il Governo non ha scadenza”

ROMA (ITALPRESS) – "Regioni e Comuni saranno protagonisti. Questo governo non si limita a "sentire", ma ascolta e coinvolge gli enti territoriali, senza i quali non si possono mettere a terra le risorse del Pnrr. E con il decreto governance e semplificazioni abbiamo creato le condizioni per mettere il turbo a riforme e investimenti. Così andremo alla velocità dei vaccini e con le semplificazioni preparate da Renato Brunetta, torneremo a far correre la macchina amministrativa, ricostruendo la fiducia dei cittadini nello Stato". Lo afferma Mariastella Gelmini, ministro degli Affari regionali, in un'intervista al Corriere della Sera.
Alla domanda su quale sia l'orizzonte di questo esecutivo, Gelmini risponde: "I governi non hanno scadenza: questo esecutivo nasce per portare fuori il Paese dall'emergenza sanitaria e da quella economica. Stiamo uscendo dall'incubo della pandemia e c'è ancora molto da fare per mettere in sicurezza le risorse del Next Generation Eu. Fatto questo la politica potrà tornare alla sua fisiologia. Ma è prematuro indicare una data".
Toti e Brugnaro lanciano Coraggio Italia: è a rischio la tenuta del partito? "Forza Italia è stata la levatrice di questo governo, grazie all'idea lungimirante del Presidente Berlusconi che ne ha anticipato la nascita quando ancora nessuno ci pensava – sottolinea Gelmini -. E la Lega ci ha seguito. Siamo noi il naturale contenitore liberale, riformista, europeista e popolare e quindi dobbiamo accentuare il nostro ruolo e rivendicarlo con più forza. Detto questo non va sottovalutata la portata di quello che è accaduto: per ora abbiamo messo al centro della nostra azione il futuro dell'Italia, ma, messo in sicurezza il Paese, sarà utile ricominciare a parlare del partito. Ma c'è un tempo per ogni cosa, e la discussione su nuovi partitini, ai cittadini provati dalla crisi, rischia di apparire lunare".
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Una scuola senza tabù per l’educazione intima femminile

ROMA (ITALPRESS) – Quello che le giovani donne (e non solo) hanno sempre voluto sapere sulla salute intima, senza vergogna e senza tabù. Vagina Academy è il progetto digitale Bayer nato per cercare di dare alle donne tutte le risposte sui temi relativi al loro corpo e alla salute intima.
Un luogo dove trovare tutte le risposte e abbattere l'imbarazzo delle giovani generazioni di donne su questi temi.
Il 29% di donne sopra i 18 anni, circa 7.5 milioni (Fonte: Istituto di Ricerca Toluna, Penetration Check 2021), dichiara di soffrire di problemi intimi, un fenomeno quindi molto più comune di quello che si pensi. Spesso parlarne liberamente e senza tabù, promuovendo una corretta informazione è il primo passo verso un rapporto più sereno con il proprio corpo.
Vagina Academy va in questa direzione con la creazione di una scuola "online" promossa dal brand Bayer Gyno-Canesten Inthima Cosmetic Lenitivo e rivolta alle nuove generazioni di donne, per parlare di educazione intima in modo schietto ma corretto, senza peli sulla lingua.
Il progetto vivrà sul social media più in voga tra le generazioni coinvolte – Instagram – con un profilo dedicato @VaginaAcademy e vedrà salire a bordo numerosi volti noti del social network delle immagini.
"Insegnanti autorevoli si alternano in cattedra tenendo delle vere e proprie video lezioni tramite IG TV dalla salute intima all'anatomia, dalla psicologia alla storia, passando per l'educazione fisica", si legge in una nota. Lead teacher è la dottoressa Ambra Garretto, ginecologa da sempre attenta al tema della prevenzione tra le più giovani. Partirà dalle basi dell'anatomia per arrivare ad affrontare temi come il ciclo mestruale, le infezioni e l'igiene intima.
Insieme a lei, in qualità di guest lecturers, ci saranno: la dottoressa Stefania Andreoli, psicologa, psicoterapeuta e analista che lavora in particolar modo con il mondo degli adolescenti, Denise D'Angelilli, autrice e content creator attenta ai temi del femminismo e dell'emancipazione femminile, Ines Mordente, specialista in Dermatologia e Venereologia, Vanessa Villa, campionessa di karate e insegnante di yoga e La Vale, al secolo Valentina Ricci, una delle voci più conosciute del panorama radiofonico italiano.
A seguirle nel percorso di "apprendimento" una classe virtuale tutta al femminile composta da influencer abituate a comunicare su social: Giulia Pauselli, Muriel, Virginia Varinelli, Valentina Cabassi e Sonia Grispo. Una volta completato il corso di studi, le studentesse dovranno sostenere un esame finale coinvolgendo le proprie follower con quiz e stories interattive, per abbattere insieme i tabù sull'educazione intima.
"Nonostante il numero di donne che soffrono di problemi intimi è ancora un tema di cui non si parla abbastanza a causa dell'mbarazzo – spiega Carlo Mazzarese, Dermatology Category Lead della Divisione Consumer Health di Bayer -. Vagina Academy è l'occasione giusta per liberare le giovani donne da questi tabù, con un tone of voice a loro noto e con l'aiuto di figure che sono abituate ad ascoltare e seguire sui social network. Il nostro obiettivo è educazionale, vogliamo promuovere su canali così tanto diffusi, un'informazione corretta e autorevole ma al tempo stesso coinvolgente e divertente".
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.