Maggio 17, 2026
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Agroalimentare, Generazione Z punta su Made in Italy e sostenibilità

MILANO (ITALPRESS) – Amore e fiducia per i prodotti di eccellenza Made in Italy, DOP e IGP, attenzione alla sostenibilità ambientale e lotta allo spreco alimentare; questi gli elementi chiave della filiera agroalimentare del domani per i giovani italiani. E' quanto emerge da uno studio condotto da AstraRicerche per McDonald's sulle aspettative e i comportamenti dei giovani (15-25 anni) nei confronti della transizione ecologica. I dati sono stati presentati nel ciclo di incontri che ha toccato Sicilia, Emilia-Romagna e Veneto, dal titolo "Dalla produzione al consumo, la sfida dell'agroalimentare di qualità verso la transizione ecologica", organizzati da Fondazione Qualivita e Origin Italia in collaborazione con McDonald's.
Dalla ricerca emerge che le giovani generazioni conoscono in modo chiaro, molto più del campione generale, il concetto di transizione ecologica della filiera alimentare (60% vs 42.2%), ma affermano anche di volerne sapere di più (40% vs 35%): segno di un impegno realmente interessato e curioso in merito.
Per gli appartenenti alla GenZ la rilevanza dell'alimentazione è molto cresciuta negli ultimi 5 anni; si parla di una percentuale pari al 45% a livello nazionale, contro il 34.4% del campione Italia. L'interesse per il cibo porta i giovani a muoversi per visitare sagre, eventi e fiere a tema, sia all'interno della propria regione, per il 33%, sia in altre regioni, per il 21%.
La Generazione Z si caratterizza anche per grande attenzione alla sostenibilità (ambientale e sociale) – 7 giovani su 10 -, e allo stesso tempo per una certa diffidenza nei confronti degli annunci che le aziende fanno in questo ambito – si fidano davvero solo 4 intervistati su 10.
Quando si parla di sostenibilità del cibo i giovani del nostro Paese danno la priorità alla sostenibilità ambientale (72%), a cui seguono sostenibilità economica di filiera (66%) e sostenibilità sociale (66%). Inoltre, ben il 97% della GenZ si dice disposto a pagare di più un prodotto garantito come sostenibile, nella maggior parte dei casi (56%) perchè pensa che i prodotti 'sostenibilì siano anche migliori dal punto di vista qualitativo.
La generazione Z, quando si parla di impatto negativo delle diverse fasi della filiera, mette al primo posto gli sprechi del consumatore (51%), seguiti dal trasporto (47%), dalla lavorazione/trasformazione industriale (44%), e dal packaging (40%).
Transizione ecologica per i giovani significa anche valorizzazione del cibo e delle eccellenze locali; la maggior parte di loro, infatti, ritiene che le differenti tradizioni alimentari delle regioni siano uno dei massimi punti di forza del nostro Paese (51%).
Per il 58% dei giovani intervistati, la definizione di cibo "locale" corrisponde a quella regionale o del gruppo di regioni limitrofe; una percezione più ampia rispetto al campione nazionale, che parla di cibo regionale per il 45.3% e provinciale o comunale per il 38.5%.
Elevatissimo il livello di conoscenza delle certificazioni DOP e IGP (91% dei giovani intervistati); minore ma comunque alto il livello di fiducia nelle certificazioni alimentari: il 66% dei giovani italiani ritiene il marchio Made in Italy sinonimo di garanzia; per il 62% di loro lo è anche il marchio DOP, e per il 56% il marchio IGP.
Anello più a valle della filiera agroalimentare è la ristorazione, che ha il ruolo fondamentale di connettere la produzione e la distribuzione con il consumatore.
La ristorazione tra i giovani italiani ha una immagine molto positiva: è considerata un'eccellenza riconosciuta in tutto il mondo (70%), parte fondamentale dell'economia (66%), in grado di dare lavoro a moltissimi italiani (66%). Un attore fondamentale anche a livello sociale: il 58% dei giovani intervistati si aspetta infatti che il settore della ristorazione si adoperi per educare il consumatore ai corretti stili alimentari e inviti i cittadini ad essere responsabili (55%).
"In questi anni McDonald's è riuscito a portare al grande pubblico le eccellenze del Made in Italy, tradizionalmente considerate di nicchia, riuscendo a educare i clienti sulla qualità e sui prodotti italiani. Così oggi, in uno scenario mutato, cogliamo la nuova sfida della transizione ecologica, un percorso che dobbiamo cogliere insieme a tutta la filiera agroalimentare, di cui noi siamo l'ultimo anello, il vero punto di contatto con le giovani generazioni. Io credo che la ristorazione in questo abbia un ruolo fondamentale perchè intercetta le esigenze dei consumatori, e può farle risalire lungo tutta la filiera suggerendo agli altri attori quali azioni concrete mettere in pratica", afferma Mario Federico amministratore delegato McDonald's Italia.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Speranza “Guardiamo con fiducia alle prossime settimane”

ROMA (ITALPRESS) – "Siamo in una fase molto significativa nella lotta contro il Covid. La campagna di vaccinazione ci ha fatto fare un salto in avanti decisivo e guardiamo con fiducia alle prossime settimane, pur mantenendo ancora un approccio di gradualità e di cautela. Dobbiamo, però, in questa fase guardare al dopo, a quello che il Covid ci ha insegnato, alla lezione drammatica degli ultimi mesi che ci resterà per sempre sulla pelle. Nel disegno, nella discussione, nella riflessione sulla sanità del futuro, in una fase che si sta di fatto già aprendo, penso che le materie di cui si occupa la vostra società scientifica siano particolarmente significative. L'attenzione ai più piccoli, ai nostri figli, a chi è in una situazione di maggiore fragilità per l'età in cui è". Lo dice il ministro della Salute Roberto Speranza in un videomessaggio al Congresso della Società Italiana di Pediatria.
"Penso che nella costruzione del Servizio sanitario nazionale del futuro ci sia uno spazio enorme per la pediatria e per tutti i temi che ponete anche in questi giorni anche al centro della vostra riflessione. Questa è la sfida delle prossime settimane. Abbiamo finalmente le condizioni per guardare con più fiducia al futuro e poi disegnare il Servizio sanitario nazionale del futuro e, in questo Servizio sanitario nazionale del futuro, credo che la parola chiave debba essere "prossimità", cioè un servizio sanitario vicino ai problemi di ciascuno, vicino ai problemi delle persone – prosegue -. E dobbiamo far questo con grandissima attenzione, soprattutto, sui nostri territori oltre che sui nostri ospedali e dovremmo farlo con nuova consapevolezza. I temi della pediatria sono i temi centrali su cui concentrare ogni nostra attenzione".
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Pichetto Fratin “L’economia italiana tra crisi ed eccellenze”

ROMA (ITALPRESS) – Nell'economia italiana "c'è un sistema d'avanguardia, che fa da traino. Abbiamo una struttura di grandi imprese che funziona, che è moderna e sta continuando a modernizzarsi, e anche una parte delle Pmi va in questa stessa direzione. Ma non tutti ci sono riusciti. Il quadro pertanto è un chiaroscuro. Il ruolo che abbiamo noi, come Stato e Mise, è quello di fare il pronto soccorso, e stimolare le imprese". Lo afferma il viceministro dello Sviluppo Economico, Gilberto Pichetto Fratin, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell'Agenzia Italpress.
Biellese di Veglio, 67 anni, è un volto storico di Forza Italia. In un contesto con 100 tavoli di crisi aperti, il Governo Draghi ha sbloccato dal primo luglio i licenziamenti, dopo ore di tensione interna ed esterna. "Le imprese operano per produrre, nessuno vuole licenziare per rimetterci. Se si licenzia è perchè non ci sono più le condizioni produttive, lì deve esserci l'accompagnamento, di ombrello immediato e di riposizionamento nel lungo termine", spiega il viceministro. "Siamo l'unico Paese d'Europa che ha ancora questo blocco. Diamo delle certezze, o altrimenti chi verrà a investire in questo Paese? Dobbiamo dare dei grandi binari, fissando norme e regole. Le carte in tavola non possono cambiare continuamente".
Positivo anche il giudizio complessivo sul decreto Sostegni bis: "E' la chiusura della parte emergenziale ed è il primo passo per guardare alla ripresa". Dove invece sarà il Pnrr a farla da padrone: "Questa è la sfida di tutti, non è la sfida del governo, nè degli imprenditori o dei lavoratori. E' la sfida degli italiani: abbiamo con questo strumento una disponibilità di fondi che è tre volte e mezza quella che fu del piano Marshall, varato dopo la seconda guerra mondiale. E' una cifra mostruosa".
Soldi che andranno spesi bene e in fretta, anche grazie a norme come lo sblocca cantieri. "E' un provvedimento che mi trova d'accordo. Un Paese serio non deve avere troppe norme, ma deve farle rispettare. Perchè l'eccesso normativo trasforma delle imprese edilizie in studi di avvocati. Allora dico, semplifichiamo, senza abbassare i controlli, a cominciare dalla sicurezza. L'abuso sul massimo ribasso, se ci sono offerte anomale, porti a un giudizio immediato e non dieci anni dopo".
Da questo eccesso di regole e dalla scarsità dei controlli derivano anche tragedie come quella del Morandi e del Mottarone. "Quanto sta emergendo non è ammissibile: se quello del "forchettone" è un errore è gravissimo. Se è una volontà è terribile. Norme e punizioni ci sono, l'importante è non farle arrivare 12 anni dopo".
La riforma della giustizia è uno degli obiettivi del Governo Draghi. Ma quanto dura questo esecutivo? "Mi auguro che duri fino al 2023, perchè in due anni possiamo, rispetto alle disponibilità di prestiti e sovvenzioni, così riusciremo a portare avanti questo programma di grandi investimenti dello Stato ma anche il completamento del sistema produttivo privato". E il centrodestra? "Credo che le diversità nei tre partiti del centrodestra, siano ordinarie e normali. Non riesco a prefigurare qualcosa che ci veda divisi nel medio termine".
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Articolo di Italpress.

Peggiora la situazione economica delle famiglie

ROMA (ITALPRESS) – Nonostante l'anno difficile, gli italiani sono soddisfatti per la proprio vita personale ma per 1 famiglia su 3 è peggiorata la situazione economica. E' quanto emerge dal report dell'Istat "La soddisfazione dei cittadini per le condizioni di vita, nel 2020". Anche nelle fasi iniziali della pandemia, una quota rilevante di cittadini ha continuato a manifestare un giudizio positivo per la propria vita personale. Nella prima parte dell'anno le dimensioni della salute, delle relazioni familiari e amicali o del tempo libero, valutate nei 12 mesi precedenti, hanno continuato a soddisfare e gratificare quote elevate di popolazione. Il giudizio sulla situazione economica personale è rimasto positivo per la maggioranza delle persone, ma è peggiorato tra i lavoratori autonomi. Emergono segnali di criticità per la situazione economica familiare: sale dal 25,7% al 29,1% la quota di famiglie che dichiarano un peggioramento rispetto al 2019. Il 44,3% le persone che dichiarano un'elevata soddisfazione per la loro vita. Rispetto agli anni precedenti, in generale la crescita della soddisfazione ha riguardato gli occupati, con l'eccezione dei lavoratori in proprio. A livello territoriale, il Nord presenta la quota più alta di coloro che dichiarano un voto compreso tra 8 e 10 rispetto alla soddisfazione per la vita (48,3%), il Centro una quota intermedia (42,7%) e il Mezzogiorno la quota minore (39,8%). Nel 2020, l'89,7% delle persone di 14 anni e oltre esprime un giudizio positivo. Solo una quota residuale, l'1,5%, giudica questo tipo di relazioni per niente soddisfacente. L'impatto iniziale della pandemia non incide sulla soddisfazione per la salute. Sul proprio stato di salute l'81,6% degli individui di 14 anni e oltre esprime un giudizio positivo (molto o abbastanza soddisfatti). Nel complesso, la soddisfazione per questo aspetto della vita diminuisce al crescere dell'età e raggiunge il minimo nella classe dei 75enni e più (56,9%). La maggioranza delle famiglie giudicano invariata la propria situazione economica rispetto all'anno precedente (62,8%), tuttavia si registra un calo della percezione di stabilità (65,2% nel 2019) e un aumento di quella di peggioramento (29,1% rispetto a 25,7% del 2019). I dati del 2020 mostrano come la cautela sia ancora l'atteggiamento prevalente. Alla domanda se ci si possa fidare della maggior parte delle persone oppure bisogna stare molto attenti, il 75,3% delle persone risponde che "bisogna stare molto attenti" mentre il 23,2% è orientato a un atteggiamento di fiducia. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Salone del Mobile, al via lavori per evento speciale 2021

MILANO (ITALPRESS) – Sta prendendo forma "supersalone", l'evento speciale 2021 del Salone del Mobile di Milano, in programma dal 5 al 10 settembre a Fiera Milano Rho, che "grazie al nuovo concept, a una curatela di eccezione e al fatto di essere la prima grande mostra del design a riaprire i battenti, promette di riaffermare la centralità di Milano e del Salone del Mobile di Milano nel panorama internazionale del progetto, della cultura e dell'innovazione", assicurano gli organizzatori. Il format proposto è quello di una grande biblioteca del design che celebrerà la rinnovata attenzione e cura per gli spazi dell'abitare contemporaneo e la cui scenografia valorizzerà e armonizzerà le novità e le creazioni messe a catalogo negli ultimi 18 mesi dalle aziende con i loro prodotti storici che, grazie al debutto della piattaforma digitale del Salone del Mobile.Milano, potranno essere acquistati al termine di una ricca e coinvolgente customer journey, una parte del cui ricavato contribuirà a una causa benefica. Il sindaco di Milano Beppe Sala, assicura: "Sono convinto che è importante dire ora a tutto il mondo che noi non abbiamo perso le nostre qualità tra cui la creatività, l'artigianalità, il design, che sono una cifra fondamentale di Milano". Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, si è detto "felice che, seppure in maniera inusuale, il Salone possa avere spazio anche in questo anno difficile ma sicuramente di rinascita, per la nostra Regione, per il Paese intero: l'arredamento e il design sono un comparto irrinunciabile". Per il curatore, l'architetto Stefano Boeri, "si tratterà quindi di un unicum, un momento irripetibile, di grande e immediata forza attrattiva e comunicativa, aperto tutti i giorni non solo agli operatori ma anche al grande pubblico". "Questo Salone è la casa di tutte le aziende da 60 anni a questa parte: un patrimonio comune; questo evento è un segnale importante di ripartenza e del coraggio del settore del design made in Italy, industria creativa e manifatturiera che produce in Italia", ha ricordato Maria Porro, presidente di Assoarredo. "Abbiamo segnali anche da aziende internazionali e quindi abbiamo messo a punto un format, perchè questa è una iniziativa molto giovane", ha sottolineato Claudio Feltrin, presidente Federlegnoarredo. L'allestimento in Fiera prevedrà dei lunghi setti paralleli, studiati per le specifiche categorie merceologiche, che permetteranno alle aziende di raccontare la propria identità e i propri prodotti su pareti verticali, usando, in alcuni casi, anche le superfici orizzontali, entrambe modulari. Per Giancarlo Giorgetti, ministro dello Sviluppo economico, "l'Italia vuole ripartire e anche Milano: il Salone del Mobile rappresenta un'icona nel mondo, io penso che l'Italia debba fare sistema con quella che è il nostro vero punto di forza del mondo: la nostra creatività, la nostra capacità di fare anche in situazioni complicate", ha aggiunto. Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, ha ricordato come si tratta di "un importantissimo evento internazionale, motivo di vanto per l'intero Sistema Paese in quanto dimostra la nostra capacità di ripartire con le fiere in presenza, rilanciando così la nostra attività di promozione sui mercati internazionali e le nostre esportazioni, di cui il sistema fieristico è veicolo fondamentale". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Niente rinnovo, Paratici lascerà la Juventus

TORINO (ITALPRESS) – In attesa di capire chi guiderà la Juventus nella prossima stagione, ecco la prima novità: il contratto di Fabio Paratici non sarà rinnovato. L'annuncio arriva dalla società bianconera dopo l'incontro di oggi fra lo stesso Paratici e il presidente Andrea Agnelli negli uffici della Continassa. Arrivato dalla Samp nell'estate 2010, Paratici ha ricoperto prima l'incarico di coordinatore dell'area Tecnica, poi quello di direttore sportivo dalla stagione 2011-2012, dal 2018 quello di Chief Football Officer e ora l'incarico di managing director Football Area. "Sono stati anni bellissimi, di crescita professionale e di forti emozioni – si congeda -. La Juventus mi ha concesso l'opportunità di svolgere la mia attività in piena libertà e senza condizionamenti nel pieno rispetto del mio ruolo. Si chiude un capitolo importante della mia carriera, in attesa di nuove sfide". "Fabio ha scritto in questi anni la storia della Juventus – il saluto di Agnelli – Un percorso di crescita caratterizzato da professionalità, abnegazione e tanti successi. Diciannove trofei in 11 anni sono la miglior testimonianza del suo lavoro, che si iscrive appieno nella lunga tradizione del nostro club. Oggi è il momento di ringraziarlo per aver saputo creare un forte legame professionale, accompagnato dalla passione quotidiana". Agnelli e Paratici incontreranno i media il 4 giugno presso l'Allianz Stadium.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Itabus pronta al debutto per collegare tutta Italia

ROMA (ITALPRESS) – Prenderanno il via da domani i servizi di collegamento lungo tutta l'Italia di Itabus, il nuovo operatore privato di trasporto su gomma a lunga percorrenza. La società ha svelato oggi i suoi pullman, presso il Maxxi, a una platea di ministri, istituzioni e giornalisti: fra i presenti il ministro dei Trasporti, Enrico Giovannini, il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, il ministro per il Sud e Coesione Territoriale, Maria Rosaria Carfagna. A fare gli onori di casa gli azionisti di Itabus: Flavio Cattaneo, fondatore dell'innovativo progetto, Luca Cordero di Montezemolo, Lucio Punzo e Giovanni Punzo (in qualità anche di presidente onorario), Isabella Seragnoli e Angelo Donati. La flotta Itabus, che a regime vanterà 300 mezzi di ultimissima generazione, consentirà di effettuare 350 servizi al giorno e 90 milioni di chilometri annui, generando occupazione con oltre 1.000 posti di lavoro tra diretti e indiretti. A bordo presenti tutti i comfort di viaggio (distributori automatici, toilette, prese Usb e di corrente per ogni poltrona) e nel bus bipiano un doppio ambiente Comfort+ e Top, con sedute interamente reclinabili. La flotta sarà rinnovata periodicamente per garantire un'età media inferiore ai 2 anni. Una costante sperimentazione garantirà sempre l'utilizzo delle ultime tecnologie e delle migliori alimentazioni sostenibili disponibili sul mercato, grazie alla collaborazione con i partner: Man con un innovativo sistema garantirà manutenzione, programmata e ciclica del bus, Eni fornirà il gasolio Eni diesel+, contribuendo alla riduzione di emissioni di CO2 rispetto ai carburanti tradizionali e Tim abiliterà e renderà fruibili i servizi internet a bordo 4/5G. La società, sostenuta finanziariamente dall'intervento di Intesa Sanpaolo (attraverso la divisione Imi Corporate & Investment Banking) guarda quindi all'innovazione senza dimenticare la sicurezza della sua flotta.
Dalla presenza di 2 conducenti per i viaggi notturni e di lunga percorrenza, al monitoraggio costante del veicolo attraverso una sala operativa attiva h24 7 giorni su 7. Da domani Itabus viaggerà sull'intero territorio italiano. Fin da subito serviti Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Toscana, Trentino-Alto-Adige, Umbria e Veneto. Nei piani, prevista anche la Sicilia, che verrà collegata al network, e in un'ottica di espansione della propria rete, nel prossimo futuro anche le altre regioni italiane.
(ITALPRESS).

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Per un italiano su cinque quella dei migranti è un’invasione

ROMA (ITALPRESS) – Nelle ultime settimane, con i nuovi sbarchi sulle coste di Lampedusa e Ceuta – tra Spagna e Marocco – i nuovi morti e le immagini dure diffuse dai media, si è riacceso il dibattito sul tema immigrazione. In generale, l'impressione dominante per un cittadino su 5 è quella dell'invasione, ma allo stesso tempo, i migranti sono considerati delle vittime innocenti. Prevale la rabbia, tra la popolazione, per come vengono trattate queste persone. Esseri umani che, secondo il 44,4% del campione, l'Italia, l'Europa e in generale tutto l'Occidente non vuole o, al massimo, desidera sfruttare. Resta però l'incognita relativa alla possibilità di aiuto. A causa dell'attuale situazione economica e sanitaria del nostro Paese, infatti, il campione si divide tra chi ritiene possibile seguire la strada degli aiuti indistintamente per i cittadini italiani in difficoltà e i migranti arrivati sulle nostre coste e chi, in maggioranza, sostiene che al momento le due cose siano incompatibili, ad oggi, viste le enormi difficoltà, non è possibile aiutare tutti.
Dati Euromedia Research per Italpress – Indagine realizzata il 19/05/2021 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Moles “La pandemia ha accelerato le criticità dell’editoria”

ROMA (ITALPRESS) – "Il sistema editoriale, che è complesso, aveva delle enormi criticità prima ma poi con la pandemia e con l'intera crisi socio economica le ha accelerate, come è accaduto all'intero sistema economico italiano". Lo ha detto Giuseppe Moles, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all'Editoria, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica "Primo Piano" dell'agenzia Italpress. "Dietro questa merce delicatissima in realtà c'è un elemento molto importante: la notizia – ha spiegato -, la buona informazione è alla base di qualsiasi regime democratico, altrimenti viene meno la possibilità di ognuno di noi di essere correttamente informato. Il mio dovere è sostenere e garantire tutta l'editoria, nessuno escluso, anche con particolare attenzione ai livelli occupazionali. Il mio compito deve svolgersi su due binari: il sostegno immediato e accompagnare nella transizione la più ampia parte della filiera. E' stato licenziato definitivamente il Sostegni bis – ha aggiunto Moles -, all'interno del quale ci sono una serie di misure per la gran parte dell'intera filiera editoriale. Ho cercato di dare una prima risposta nell'immediatezza e man mano che riusciremo a uscire dalla crisi economica tutte le imprese che sono riuscite a sopravvivere potranno utilizzare il medio periodo per adeguarsi al nuovo mondo e per questo c'è il Pnrr".
Parlando della direttiva sul Copyright il sottosegretario ha spiegato come sia fondamentale recepirla: "E' mia intenzione fare una serie di proposte, la sfida è mettere insieme i mondi che sembrano in contrasto attraverso una rimodulazione del loro valore. Ho pronte una serie di ipotesi che sottoporrò ai ministri interessati e a Draghi". Infine la politica nazionale. "Il movimento politico continuerà almeno fino alle amministrative ed è normale, nello stesso tempo ho chiaro che questo governo è di unità nazionale, risponde all'appello del Presidente Mattarella e ha dei compiti precisi: la vaccinazione, la ripartenza, il Pnrr e far ripartire tutto il sistema economico e sociale. Il resto è dialettica politica. Io sono distinto e distante dalle impostazioni ideologiche di altro tipo dei 5 Stelle o del Pd – ha evidenziato -, credo che lo stesso valga anche per loro". Il futuro del centrodestra "lo vedo più roseo di quello del centrosinistra, il nostro legame è storico e consolidato. Noi siamo distinti ma non distanti. Credo che il percorso del centrodestra sarà lungo", ha concluso.
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Articolo di Italpress.

Intesa Sanpaolo e Confartigianato insieme per micro e piccole imprese

MILANO (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo e Confartigianato Imprese, la più grande rete europea di rappresentanza degli interessi e di erogazione di servizi all'artigianato e alle piccole imprese, ampliano l'accordo per sostenere la competitività del Paese, nel quale l'impresa diffusa sul territorio rappresenta un modello. Supporto alla liquidità, rilancio degli investimenti per la Transizione 4.0, crescita sostenibile, iniziative per imprenditoria femminile, inclusività sociale e progetti di finanza straordinaria sono al centro della partnership che include anche i nuovi strumenti di Motore Italia, il programma strategico avviato da Intesa Sanpaolo per il rilancio delle piccole e medie imprese attraverso nuovi progetti di sviluppo in linea con gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
L'intesa siglata tra il primo gruppo bancario italiano e Confartigianato Imprese rinnova a amplia il percorso di collaborazione avviato nel pieno della crisi sanitaria per integrare le misure straordinarie messe in atto dal Governo con le azioni di sostegno attuate dalla Banca e per massimizzare gli interventi previsti dai meccanismi del Superbonus e dagli altri incentivi fiscali introdotti dal Decreto Rilancio del 2020.
Nell'ambito dell'accordo Intesa Sanpaolo fornisce alle aziende associate nuove soluzioni come l'allungamento dei finanziamenti in essere fino a 15 anni, facendo leva sull'attuale quadro normativo che consente l'utilizzo delle garanzie del Fondo Centrale all'80% concesse ai sensi del regolamento sul de minimis e la gestione del circolante, attraverso linee di credito aggiuntive rispetto a quelle preesistenti, della durata di 18 mesi meno 1 giorno, di cui 6 di pre-ammortamento, oltre a quanto espressamente previsto dal Decreto Sostegni bis, di prossima conversione.
Nell'ottica di favorire il rinnovamento tecnologico delle imprese associate e cogliere i benefici offerti dal piano Transizione 4.0 della Legge di Bilancio 2021, Intesa Sanpaolo propone soluzioni finanziarie e supporti consulenziali dedicati. Le proposte comprendono da finanziamenti su misura per la realizzazione di nuovi progetti o legati all'ampliamento delle strutture produttive con la possibilità di ricorrere alla garanzia gratuita del Fondo di Garanzia o di SACE a collaborazioni con enti specializzati come il Consiglio Nazionale delle Ricerche per stimolare la cooperazione tra imprese e centri di ricerca, identificando le aree di sviluppo tecnologico prioritario.
Con l'obiettivo di favorire la diffusione di una nuova cultura coerente con l'adozione dei principi ESG ossia relativi ai valori di sostenibilità ambientale, sociale e di buona governance aziendale, l'accordo permette di usufruire di strumenti innovativi come gli S-Loan, ossia i finanziamenti di Intesa Sanpaolo destinati a supportare investimenti in questi ambiti compresa la possibilità di prevedere anche degli indicatori che premiano la gender equality. Tra le opportunità previste dall'accordo l'accesso al plafond Circular Economy che Intesa Sanpaolo ha destinato a progetti trasformativi delle PMI ispirati ai principi dell'Economia Circolare per un ammontare complessivo di 8 miliardi di euro e l'introduzione di programmi di welfare per le dipendenti.
Il sostegno di Intesa Sanpaolo verso le imprese associate nella promozione della parità di genere e valorizzazione del ruolo della donna si concretizza anche attraverso iniziative di incoraggiamento per l'imprenditoria femminile tra le quali Business Gemma, il finanziamento a medio e lungo termine 2 dedicato alle imprese femminili e alle lavoratrici autonome, pensato per conciliare la nuova idea imprenditoriale con le esigenze quotidiane dell'essere donna e prevede la possibilità di sospendere il pagamento delle rate fino ad un anno nel caso di maternità.
Nell'ambito della collaborazione forte attenzione è riservata anche ai dipendenti e alle loro famiglie. Tra gli strumenti messi a disposizione dal primo gruppo bancario italiano: XME StudioStation, il micro-prestito a tasso zero fino a 1.500 euro e per famiglie con reddito ISEE fino a 50mila euro, che consente con 1 euro al giorno di affrontare le spese per pc e connessione per la DAD, PerMerito, il finanziamento pensato per gli studenti universitari con tempi di restituzione lunghi e senza garanzie e per le giovani madri lavoratrici, mamma@work, un prestito a condizioni agevolate che consente di avere un sostegno economico per conciliare vita familiare e professionale nei primi anni di vita dei figli.
In linea con le aree di intervento di "Motore Italia", Intesa Sanpaolo condivide con le imprese associate a Confartigianato le proprie strutture consulenziali dedicate a operazioni di finanza straordinaria con l'obiettivo di favorire la crescita dimensionale delle aziende attraverso acquisizioni o integrazioni fra imprese.
Marco Granelli, presidente di Confartigianato Imprese, afferma: "Il credito è il carburante indispensabile per ridare slancio e fiducia ai nostri imprenditori e rimettere in moto l'economia. Grazie alla partnership con Intesa Sanpaolo, il sistema Confartigianato potrà disporre di un'ampia gamma di prodotti e soluzioni per sostenere le imprese nella ripresa degli investimenti anche sul fronte della digitalizzazione e della sostenibilità, in linea con gli obiettivi del PNRR".
Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo, sottolinea: "Il nostro supporto a Confartigianato si rinnova con uno spirito di rilancio: grazie all'estensione dell'accordo di oggi possiamo offrire agli associati uno stimolo ulteriore per agganciare la ripresa sviluppando insieme i temi alla base del PNRR, ossia transizione tecnologica, sostenibilità economica e ambientale, efficientamento dei servizi di welfare e politiche di genere. Nell'anno della pandemia abbiamo affiancato famiglie e imprese con moratorie per oltre 100 miliardi ed erogando prestiti garantiti per 38 miliardi: ora è tempo di ritrovare lo slancio imprenditoriale che caratterizza l'economia italiana e che Intesa Sanpaolo è in grado di stimolare in una prospettiva di crescita del Paese".
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.