Maggio 17, 2026
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I Maroon 5 tornano con il nuovo album “Jordi”

MILANO (ITALPRESS) – L'11 giugno i Maroon 5 pubblicheranno il nuovo album Jordi e hanno annunciato la tracklist del disco e le collaborazioni che lo impreziosiranno.
Per celebrare la pubblicazione del nuovo lavoro, la cui produzione esecutiva è stata affidata a J Kash, la band multiplatino e vincitore di Grammy terrà una performance virtuale in collaborazione con American Express Unstaged il prossimo 4 giugno. I biglietti sono già in vendita su maroon5.live-now.com.
Il primo singolo estratto dal disco, "Beautiful Mistakes" ha visto la band di Los Angeles al fianco di Megan Thee Stallion mentre blackbear sarà accanto ai Maroon5 in "Echo" e la star del rock & Roll Hall Stevie Nicks si unirà ad Adam Levine e Soci in "Remedy". Per "Convince Me Otherwise" i Maroon5 hanno chiamato l'artista americana H.E.R. e Juice WRLD fa una apparizione postuma in "Can't Leave You Alone".
Il disco contiene il brano multiplatino "Memories" e il remix con la leggenda Nipsey Hussle e la superstar del rap YG. Tra le preziose collaborazioni anche l'artista dello Zimbawe Bantu in "One Light".
(ITALPRESS).

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Covid, 3.224 nuovi casi e 166 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Casi di coronavirus in crescita in Italia. Secondo i dati del Ministero della Salute, i nuovi positivi sono 3.224 (il 24 maggio erano stati 2.490) ma con 252.646 tamponi processati. Un dato che fa crollare l'indice di positività all'1,27%. In crescita i decessi, 166 (+56). I guariti sono 11.348 e gli attuali positivi scendono a 268.145 (8.294 in meno rispetto al 24 maggio).
Prosegue senza sosta la discesa dei ricoveri nei reparti ordinari; sono 8.857, con un saldo negativo di 93 pazienti. Calo pure nelle terapie intensive, 1.323 i degenti attuali con un calo complessivo pari a 59 unità e 46 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 258.256 persone. La regione con il maggior numero di casi è la Lombardia (505), seguita da Campania (410), e da Sicilia (372).
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Articolo di Italpress.

Migranti, Draghi “La pura volontarietà si è mostrata inefficace”

ROMA (ITALPRESS) – "Ci deve essere un accordo più efficace, la pura volontarietà ha mostrato di essere abbastanza inefficace. L'accordo verso cui miriamo non credo possa avere un'obbligatorietà, ma comunque si può individuare un sottoinsieme di paesi che si aiutano tra loro. Occorre far meglio del passato, la volontà di venirci incontro almeno oggi a parole c'era". Lo ha affermato il premier Mario Draghi, parlando di immigrazione nel corso della conferenza stampa a Bruxelles dopo il Consiglio Europeo. "Ho avuto molto sostegno da parte di Paesi come noi interessati al problema, ma anche il sostegno di Paesi che finora sono stati indifferenti. Non voglio spingermi oltre nel promettere successi, speriamo che questa buona volontà poi si traduca in fatti", ha proseguito Draghi. "Il nostro atteggiamento deve essere equilibrato, efficace e umano. Le immagini di quei bambini sono inaccettabili. La nostra azione vuole cooperare e aiutare questi paesi da un lato e far sì che anche l'Ue si muova economicamente in quelle aree, avendo a mente i diritti umani", ha poi detto rispondendo a una domanda sulle immagini diffuse da Open Arms, che mostrano bambini morti su una spiaggia libica. (ITALPRESS). [videojs url="https://video.italpress.com/watch/n7exo3pmvy2g8x4zd460r2j9"]

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Gattuso è il nuovo allenatore della Fiorentina

FIRENZE (ITALPRESS) – "Gennaro Gattuso sarà il nuovo allenatore della Fiorentina". Così il presidente viola Rocco Commisso annuncia attraverso il sito del club l'ingaggio del 43enne tecnico calabrese a partire dall'1 luglio 2021.
Mossi i primi passi in panchina al Sion nel 2013, in veste di allenatore-giocatore, Gattuso era stato ingaggiato dal Palermo in serie B nello stesso anno, salvo poi essere esonerato dopo sei giornate. A seguire l'esperienza all'Ofi Creta, durata sei mesi e conclusa con le dimissioni, quindi il Pisa, che guida dal 2015 al 2017 portandolo in serie B ma non evitando nella sua seconda stagione la retrocessione in C. Riparte nel 2017 dalla Primavera del Milan salvo poi essere catapultato alla guida della prima squadra dopo l'esonero di Montella: un sesto e un quinto posto oltre a una finale di Coppa Italia persa contro la Juve il suo bilancio. Nel dicembre 2019 la chiamata del Napoli, con cui chiude la stagione al settimo posto ma conquista la Coppa Italia. Il resto è storia recente, con l'ultimo campionato concluso con la quinta piazza e la qualificazione Champions sfumata all'ultima giornata. Ora, nel giorno del suo saluto alla piazza di Napoli, il sì alla Fiorentina dove prende il posto di Beppe Iachini.
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Pancalli confermato presidente Comitato Paralimpico

ROMA (ITALPRESS) – Luca Pancalli è stato confermato alla guida del Comitato italiano paralimpico per il prossimo quadriennio. Il numero uno uscente ha raccolto 50 voti su 53 dal Consiglio elettivo riunito nel Salone d'Onore del Coni, pari al 94,3% delle preferenze. Due schede bianche, un voto per lo sfidante Fabrizio Vignali. Per Pancalli, dal 2000 alla guida del movimento paralimpico, comincia dunque una nuova sfida. "Il puzzle che avevamo immaginato si sta componendo – ha osservato il numero uno del Cip – Si è compreso che il Comitato fa sport, produce campioni e medaglie ma fa anche politica, perchè l'attività fisica ha un importante valore sociale. Siamo nella fase adulta, siamo cresciuti e siamo l'avanguardia all'interno del movimento culturale del Paese, come riconosciuto anche dal presidente Mattarella. La grande sfida sarà ora politica: consolidare i nostri rapporti istituzionali con Governo, Sport e Salute, Miur e non allontanarsi mai dalla coerenza della nostra mission, ovvero promuovere lo sport come strumento di inclusione e integrazione per tutti". Con Roberto Valori (vicario) e Tiziana Nasi nuovi vicepresidenti, dal punto di vista sportivo la prima sfida del nuovo Cip è rappresentata dalle Paralimpiadi di Tokyo. "Avremo due portabandiera – ha annunciato Pancalli – e aspirazioni molto alte. Un grande rammarico è Alex Zanardi, che mancherà a questa spedizione" le parole di Pancalli (foto Cip). "Complimenti all'amico Luca Pancalli. Pronti a fare ancora squadra all'insegna della condivisione dei valori che ci rendono un'unica, grande famiglia", il commento del presidente del Coni Giovanni Malagò.
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Bufera Nazionale Cantanti, si dimette dg Pecchini per episodio sessismo

ROMA (ITALPRESS) – Il "caso Aurora Leone" alla vigilia della Partita del cuore porta alle dimissioni di Gianluca Pecchini, direttore generale della Nazionale Cantanti. Lo annuncia lo stesso Pecchini, autore, secondo quanto riferito da Aurora Leone, delle frasi sessiste rivolte alla componente di The Jackal, allontanata nella cena di ieri perchè donna. "La Nazionale Italiana Cantanti – afferma Pecchini – è amareggiata profondamente e si scusa di quanto accaduto ieri sera durante la cena ad Aurora Leone. La nostra è una storia di 40 anni di inclusione e di solidarietà, periodo nel quale siamo sempre stati in prima linea a sostenere i deboli e i diritti di tutti. Oggi a Torino si gioca una partita importante, ogni 100.000 euro in meno raccolti sono 15 diagnosi in meno e 15 potenziali morti in più. Siamo profondamente addolorati di questo grande equivoco in quanto in 40 anni non ci siamo mai trovati a dover gestire una simile situazione. Per tutte queste motivazioni, io, Gianluca Pecchini, dirigente della Nic, mi assumo la responsabilità di quello che è accaduto dimettendomi dal mio incarico in attesa di parlare personalmente con Aurora Leone. Ci tengo però a sottolineare, a scanso di equivoci, che nessun artista si è reso conto dell'episodio in questione; i presenti si sono accorti di quello che stava accadendo nel momento in cui Aurora e Ciro si sono alzati per andarsene via".
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Articolo di Italpress.

Pro Loco risorsa per il territorio, libro ne fotografa impatto economico

ROMA (ITALPRESS) – Dal ruolo di pioniere dell'accoglienza e della promozione turistica di fine Ottocento, al generoso sostegno fornito alle comunità durante l'emergenza Covid-19. Dai 110mila eventi organizzati nel 2018 (cui hanno preso parte 88 mln di visitatori) al ruolo, conquistato sul campo, di protagoniste indiscusse della valorizzazione del patrimonio culturale immateriale. Sono solo alcune delle tappe del percorso di crescita delle Pro Loco aderenti all'Unpli Aps, riportate dal volume "Pro Loco risorsa per il territorio", edito da Marsilio e presentato oggi nella sala "Caduti di Nassirya" del Senato della Repubblica, su iniziativa del senatore Antonio De Poli; alla presentazione sono intervenuti anche i senatori Stefano Collina, Paola Binetti, Luigi Vitali, Stefano Candiani e Manuel Vescovi.
Il libro dà conto dello studio compiuto dalla Cgia di Mestre-Centro Studi Sintesi fornendo un'esclusiva visione d'insieme sull'impatto economico e sociale dell'azione delle Pro Loco italiane; in Italia sono 6300, in media 0,79 per ogni Comune, e contano 300mila volontari attivi. "Il valore della produzione generato dal sistema delle sagre e delle fiere Pro Loco è pari a 2,1 miliardi di euro in un anno, considerando anche l'indotto" ha evidenziato De Poli, autore in Senato di un disegno di legge sul riconoscimento delle attività di queste realtà associative. "Il sistema delle Pro Loco, dunque, genera ricchezza e stimola le economie locali (secondo lo studio della Cgia di Mestre, sono 122 mln di euro i consumi e 10.500 i posti di lavoro attivati dal sistema di sagre e fiere organizzate nei vari territori, da Nord a Sud). Ma il valore aggiunto è il contributo essenziale delle Pro Loco in termini di coesione sociale e di crescita delle nostre comunità. Ecco perchè oggi, più che mai, diventa importante approvare un ddl che riconosca a livello normativo le Pro Loco. Il volontariato – che è il pilastro essenziale di questa realtà – è un patrimonio di solidarietà che le istituzioni devono valorizzare intervenendo anche a livello legislativo" ha concluso il senatore De Poli. Diffuse in tutta la nazione, ben tre Pro Loco su quattro (4700) sono impegnate nella valorizzazione e gestione del patrimonio locale materiale, 5500 svolgono attività di comunicazione e promozione delle attività locali e il 57% cura l'ufficio di informazioni turistiche.
"Le iniziative delle Pro Loco costituiscono veri e propri volani per i singoli centri in virtù del valore specifico dell'attività compiuta e dei risultati prodotti in termini di promozione e animazione" ha affermato Antonino La Spina, presidente dell'Unione Nazionale delle Pro Loco Aps. "L'emergenza Covid-19 ha spazzato via la stragrande maggioranza degli eventi, compresi una grande parte di quelli in programma per l'estate 2021. Di fronte ad una situazione difficile le Pro Loco, però, ancora una volta si sono messe a disposizione delle comunità, supportando le strutture e gli enti impegnati in prima linea ed assicurando, allo stesso tempo, sostegno diretto e concreto, sotto varie forme, alle comunità locali" ha concluso La Spina. Nel 2018 i volontari delle Pro Loco hanno fornito l'equivalente di ben 25milioni di ore di lavoro volontario nelle forme più disparate (7ml sagre e fiere, 8 milioni altri eventi, 10 milioni altre attività). "I numeri e le informazioni che abbiamo raccolto e sistematizzato provano ampiamente che le Pro Loco non sono solo sagre e fiere, ma anche eventi che toccano tutti gli aspetti della vita sociale e culturale del Paese oltre che impegno nella gestione di una molteplicità di servizi capaci di rendere fruibile l'immane patrimonio italiano di bellezze materiali e immateriali" ha sottolineato Renato Mason, segretario della Cgia di Mestre. "E' un libro che mette in luce la missione fondamentale svolta dall'Unpli, la valorizzazione del ricco e variegato patrimonio culturale italiano, con le sue ricadute a livello sociale ed economico; un lavoro e un compito, quello dell'Ente, affine al mestiere editoriale: accordare, promuovere e diffondere una polifonia di voci, interessi, passioni, professionalità, punti di vista capaci di raccontare le eccellenze di un Paese sfaccettato" ha dichiarato Luca De Michelis, Ad Marsilio Editori. Il 57% delle Pro Loco, inoltre, realizza interventi di sostegno o di solidarietà sociale, l'81% collabora con le amministrazioni pubbliche. "Le Pro Loco costituiscono una delle più importanti e radicate reti culturali italiane, svolgendo un ruolo fondamentale di presidio territoriale in relazione al patrimonio culturale materiale e immateriale, in particolare nei Comuni medi e piccoli e nei territori diversi dalle aree metropolitane. Per queste ragioni sono dei preziosi alleati per i Comuni, con cui sono in costante e attiva collaborazione" ha affermato Vincenzo Santoro, responsabile del dipartimento Cultura e Turismo dell'Anci.
"Attraverso la salvaguardia e la valorizzazione dei patrimoni culturali quali, per citarne alcuni, dialetti, lingue locali e tradizioni, le Pro Loco mettono al centro le persone e per il tramite di esse promuovono i territori, di cui sono diretta espressione" ha sottolineato Fernando Tomasello, vicepresidente dell'Unpli e responsabile del dipartimento Cultura e Unesco.
"In un momento come questo, il ruolo delle Pro Loco rappresenta una forza per i territori molto utile per la ripartenza. I dati elaborati dalla Cgia di Mestre permettono di capire il valore che le Pro Loco possono rappresentare per il Paese: l'Enit le ritiene di grande rilievo nel panorama nazionale per la promozione turistica italiana" ha evidenziato Sandro Pappalardo, consigliere Enit.
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Articolo di Italpress.

Erion, nel 2020 cresce la gestione dei rifiuti elettronici

MILANO (ITALPRESS) – Con 302.266 tonnellate di E-Waste gestite nel 2020, in crescita del 5% rispetto al 2019, Erion conferma la sua capacità di gestire le attività di raccolta, trattamento, e riciclo dei rifiuti associati ai prodotti elettronici. Questo è quanto emerge dal primo bilancio di sostenibilità del sistema: la maggior parte dei rifiuti gestiti è rappresentata dai Raee domestici (262.351 tonnellate), di cui Erion ha trattato il 71,7% del totale nazionale, seguiti dai rifiuti di pile e accumulatori con 30.537 tonnellate, e dai rifiuti speciali con 9.378 tonnellate. "I risultati ottenuti da Erion nel 2020 sono significativi, perchè raccontano di un sistema nato resiliente, che al suo primo anno di vita – un anno molto difficile per tutti noi – è riuscito nell'obiettivo di superare quanto fatto dai Consorzi che l'hanno preceduto, incrementando del 5% i già eccellenti risultati del 2019", ha affermato Andrea Fluttero, presidente di Erion Compliance Organization. La sola gestione dei Raee domestici ha permesso di evitare l'immissione in atmosfera di oltre 1,8 milioni di tonnellate di CO2 e di risparmiare più di 421 milioni di kWh di energia. Tra i risultati più significativi va evidenziata la capacità di riciclare oltre il 90% in peso dei Raee gestiti: sono state rimesse nei cicli produttivi 236.056 tonnellate di materie prime seconde, di cui 134.200 tonnellate di ferro; 34.479 tonnellate di plastica; 5.371 tonnellate di alluminio. Tra i Raee domestici gestiti, al primo posto si confermano i grandi bianchi (R2), che totalizzano 112.482 tonnellate, con una crescita del 12,8%, seguiti da freddo e clima (R1), che registra un +5,2% con 79.403 tonnellate. Chiudono il podio Tv e monitor (R3) con 44.273 tonnellate (+6,7%) e i piccoli elettrodomestici (R4) con 26.041 tonnellate (+12,5%). L'unico raggruppamento in flessione (-5%) è rappresentato dalle sorgenti luminose (R5) con 153 tonnellate. Erion ha inoltre incentivato il passaggio dei propri fornitori di trattamento all'utilizzo di energia proveniente da fonti rinnovabili. Per favorire questo cambiamento ha deciso di estendere il bonus, in precedenza previsto per i soli impianti del Raggruppamento R1, a tutti partner di trattamento che utilizzano almeno il 70% di energia verde. Grazie a questo, la percentuale di green energy utilizzata dai partner di Erion è passata dal 10,1% del 2019 al 36,2% del 2020: sono 14 su 32 gli impianti di trattamento che hanno fatto questa scelta di sostenibilità.
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Poliposi nasale colpisce 2-4% popolazione, al via campagna informativa

ROMA (ITALPRESS) – Patologia infiammatoria, cronica, persistente e dal forte impatto sul benessere fisico ed emotivo, la poliposi nasale colpisce circa il 2-4% della popolazione. Nonostante questo, la conoscenza della patologia è ancora scarsa e i pazienti più gravi rinunciano a curarsi per mancanza di opzioni risolutive. Di questo si è discusso all'evento online "Non 'sbattere il nasò contro la poliposi nasale", promosso da Sanofi, che ha presentato anche la campagna di sensibilizzazione "Vinci contro i disagi della poliposi nasale".
"Spesso le persone affette da rinosinusite cronica con poliposi nasale, specie nelle forme più gravi, hanno un percorso di diagnosi e trattamento lungo e complesso con la necessità di ricorrere periodicamente alla chirurgia per liberare il naso", ha affermato Gaetano Paludetti, presidente Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-facciale, direttore dell'UOC di Otorinolaringoiatria del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS e Università Cattolica.
"Difficilmente riescono ad arrivare a una risoluzione del problema – ha aggiunto – tramite le terapie croniche a base di cortisone, intranasali o sistemiche, considerate finora lo standard di trattamento". Per Gianenrico Senna, presidente SIAAIC (Società Italiana di Allergologia e Immunologia Clinica), "l'elemento chiave dal punto di vista della patogenesi di questa malattia è la cascata infiammatoria, che è una concatenazione di eventi che avvengono nel microambiente in cui partecipano sia mediatori sia cellule. In questa catena – ha spiegato -, il momento iniziale può essere vario, può essere l'allergene o fattori irritanti come l'inquinamento o il virus".
Secondo Mario Bussi, direttore unità di Otorinolaringoiatria dell'IRCCS San Raffaele di Milano e presidente del Congresso della Società italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-facciale (SIOeChCF), tra i sintomi che "devono portare il paziente a farsi controllare" ci sono il "blocco della respirazione nasale, prevalentemente bilaterale", la "progressiva scomparsa di forme sensoriali essenziali come l'olfatto e, come conseguenza, il gusto" e poi "ci può essere il sintomo del peso in testa, anche se forse la cefalea viene associata in maniera un pò troppo facile alla sinusite", ha aggiunto.
La campagna di sensibilizzazione di Sanofi ha l'obiettivo di fornire ai pazienti gli strumenti per essere correttamente informati sulla patologia, permette di individuare il centro di otorinolaringoiatria e allergologia più vicino attraverso il sito www.thenextbreath.it ed è patrocinata da cinque società scientifiche (AICNA, AIITO, IAR, SIAAIC e SIOeChCF) e dalle due associazioni di pazienti attive a livello nazionale (Federasma e Allergie Onlus e Federazione Italiana Pazienti e Respiriamo insieme). "E' una campagna di informazione sulla poliposi nasale – ha detto Michele Barletta, responsabile dell'area Respiratorio – Franchise Immunologia di Sanofi – e di sensibilizzazione sul problema. Il nostro impegno è stato quello di provare a facilitare la possibilità di reperire informazioni utili attraverso il canale digitale". "Siamo stati molto felici di sostenere questa campagna", ha affermato Simona Barbaglia, presidente di Respiriamo Insieme Onlus, sottolineando che i pazienti "attraversano un calvario a volte lungo, di anni, per arrivare a una diagnosi corretta, non avendo strumenti adeguati e vivendo spesso un disagio dato dalla solitudine nel dovere affrontare una patologia che non conoscono. Il nostro dovere – ha aggiunto – è quello di collaborare per migliorare l'informazione e la sensibilizzazione su questa patologia". Nadia Magarò di FederAsma ha evidenziato quanto "la poliposi nasale possa avere un impatto negativo" sulla vita dei pazienti, con "disturbi che necessitano di una presa in carico adeguata e multidisciplinare". Per Magarò occorre considerare anche l'aspetto psicologico, soprattutto in relazione alla "perdita di olfatto e gusto" che "impedisce anche il ricordo di tanti eventi della vita". "Bisogna fare una diagnosi abbastanza precoce – ha aggiunto infine Paludetti -, cercare di curare fin dall'inizio le problematiche, esami più approfonditi da eseguire e lavorare insieme con un team multidisciplinare". Per Paludetti l'augurio è che "la campagna sia utile a pazienti, medici e anche a coloro che affrontano il problema dal punto di vista della ricerca".
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Gli occhiali ecosostenibili sono fatti con reti pesca, tappeti e scarti

ROMA (ITALPRESS) – Ecosostenibili e personalizzabili, fatti in nylon completamente riciclato che riduce del 90% l'impatto sul riscaldamento globale rispetto a quello derivato dal petrolio: sono i nuovi occhiali artigianali made in Italy che rispettano l'ambiente. A "firmarli" è una startup italiana, Radius. L'Econyl è il materiale con il quale sono fatti, derivato dal recupero di reti da pesca, vecchi tappeti, pezzi di tessuto e scarti industriali. E' un materiale leggerissimo che si adatta al calore dell'estate. In più tutti gli occhiali di questa collezione sono montati con lenti polarizzate Carl Zeiss Vision, per proteggere gli occhi non solo dalla luce diretta ma anche dal riverbero dei raggi solari sulle superfici riflettenti, come quella del mare.
La nuova collezione, acquistabile online e nello store di Milano, avrà inoltre un impatto positivo sul clima. Radius ha infatti stimato le emissioni di CO2 generate durante tutti gli step produttivi (2kg di CO2 per occhiale) e ha più che compensato tali emissioni, finanziando per ogni occhiale prodotto la piantumazione di un albero di mangrovia come parte del progetto Vilamatsa Mangrove Site, che ha l'obiettivo di riforestare la costa occidentale del Madagascar. La capacità annuale di assorbimento da parte di un singolo albero è di 12.3kg di CO2: in un solo anno quindi Radius compenserà più di sei volte le emissioni di CO2 stimate per la produzione degli occhiali, comprese le lenti, il packaging e tutti i trasporti.
"Radius è una società native sustainable e fin dalla sua creazione abbiamo sempre avuto a cuore l'impatto delle nostre scelte e dei nostri prodotti sull'ambiente, ricercando da sempre la sintesi perfetta tra la qualità dei nostri occhiali e il minor impatto ambientale possibile" ha spiegato Manfredi Benvenuti, fondatore e Ceo di Radius.
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