Maggio 17, 2026
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Salvini “Superare quota 100 ma non tornare alla legge Fornero”

ROMA (ITALPRESS) – "Blocco dei licenziamenti? L'emergenza e la priorità per la Lega nei prossimi mesi è il lavoro, al momento manca il dialogo, promuoverò un incontro con tutte le parti".
Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, nel corso della conferenza stampa sulla campagna #Mangiacomeparli.
"Conto, entro la settimana, di incontrare Confindustria e i sindacati – ha aggiunto -. Dobbiamo sostenere le aziende, aiutarle con soldi veri a non licenziare e dare un paracadute ai lavoratori in difficoltà". Per Salvini "se manca il dialogo manca tutto, sullo sfondo l'ultima delle cose utili da fare è allungare l'età pensionabile, siamo al lavoro per superare quota 100 ma in termini più ambiziosi, non tornando alla legge Fornero".
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Enti di Previdenza, al via il “Progetto di formazione” dell’Epap

ROMA (ITALPRESS) – L'Epap, Ente di assistenza e previdenza pluricategoriale, ha avviato Il "Progetto di formazione per la diffusione della cultura previdenziale". Si tratta di un corso su argomenti ritenuti fondamentali nelle politiche di welfare attivo. L'iniziativa è modulare, con focus specifici su temi di attualità, e coinvolgerà gli amministratori dell'Ente e dirigenti ordinistici.
"La cultura previdenziale è un aspetto fondamentale nella vita di un professionista. Viste le tematiche che affronta un ente di previdenza abbiamo ritenuto che fosse necessario formare tutti gli amministratori e i dirigenti. Ci saranno relatori importanti che entreranno nel merito delle singole materie", ha detto il presidente dell'Epap, Stefano Poeta.
Tra i relatori del primo incontro – sul tema "Le casse professionali, inquadramento normativo – il presidente dell'Adepp, l'associazione degli enti di previdenza privati, Alberto Oliveti, e il docente universitario di diritto del Lavoro, Pasquale Sandulli.
"La pandemia – ha spiegato Oliveti – ha accelerato l'esigenza di una maggiore attenzione alle questioni previdenziali, d'altronde essere previdenti significa risolvere in anticipo i problemi. Dobbiamo essere più attenti alla fase lavorativa oltre che a quella post lavorativa, in questo senso cerchiamo di garantire ai nostri iscritti la sostenibilità e l'adeguatezza delle prestazioni previdenziali e la tenuta del lavoro. Tutto questo nell'ambito di un sistema solidaristico che non lasci indietro le fasce non particolarmente avvantaggiate".
"L'effetto della pandemia – ha spiegato Pasquale Sandulli – sarà riassorbito in tempi medio-lunghi e alla fine bisognerà ripristinare alcuni valori fondanti tra cui la valorizzazione dell'autonomia delle libere professioni e l'autonomia degli enti di previdenza".
Il corso prevede cinque incontri, uno al mese da oggi fino al 21 ottobre, ogni giornata sarà suddivisa in 10 moduli da 2 ore ciascuno e si svolgerà in forma di webinar.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Gattuso saluta “Allenare il Napoli è stato bellissimo”

NAPOLI (ITALPRESS) – Gennaro Gattuso saluta. Due giorni dopo l'ultima di campionato, la delusione per la mancata qualificazione in Champions League successiva al pareggio casalingo con il Verona e l'ufficialità del divorzio data dal presidente De Laurentiis via twitter, il tecnico chiude la sua avventura in azzurro con una dichiarazione pubblicata sul sito internet della società. "Allenare il Napoli è stato bellissimo: un anno e mezzo intenso e prezioso, un'esperienza che porterò a lungo nel cuore. Ringrazio i giocatori, lo staff della società, tutti i dipendenti, il presidente De Laurentiis che mi ha dato questa opportunità – le parole di Gattuso -. Ho conosciuto una città magnifica, dove ho vissuto benissimo con la mia famiglia, e tifosi straordinari, nonostante la pandemia ci abbia tenuto lontano dall'atmosfera unica dello stadio intitolato a Diego Maradona. Ma nei giorni della vittoria in Coppa Italia e in tanti altri momenti ho sentito forte l' affetto unico dei napoletani verso la loro squadra. Affetto che, insieme al mio staff, mi sono sforzato di ricambiare, lavorando ogni giorno con la massima dedizione e professionalità". "Adesso le nostre strade si separano, però non dimenticherò mai questi mesi emozionanti. Auguro al Napoli e a Napoli altri successi", conclude Gattuso. Dopo aver chiuso la sua esperienza da allenatore del Milan nel 2019, nel dicembre dello stesso anno l'ex centrocampista, campione del mondo azzurro nel 2006, viene ingaggiato al posto dell'esonerato Carlo Ancelotti. Con il Napoli ha vinto la Coppa Italia 2019-2020, battendo in finale ai rigori la Juventus.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Mattarella “Fiducia per la ripresa post Covid”

CREMONA (ITALPRESS) – "La storia di Cremona è stata attraversata nell'ultimo anno dalla tragedia della pandemia, che ha seminato tante tragedie e lutti. Questa lapide pone insieme il ricordo delle vittime, la sofferenza dei loro familiari, l'abnegazione di chi negli ospedali si è adoperato per contrastare il virus, salvando molte vite, l'impegno di coloro che continuando a svolgere le proprie attività hanno permesso che la vita della comunità non si interrompesse". Lo ha detto a Cremona il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo la scopertura di una targa in piazza del Duomo a ricordo delle vittime del Covid-19.
"Nella lapide si fa riferimento al senso di comunità che fortemente contrassegna Cremona e la sua provincia. Vorrei sottolineare che la mia visita intende esprimere anzitutto la solidarietà per le sofferenze patite – ha aggiunto il capo dello Stato -, ma accanto a questa la fiducia per la ripresa che si è avviata, nella convinzione che la ripresa in questo territorio contrassegnato da antica tradizione culturale, da grande dinamismo produttivo e da questo forte senso di comunità sarà certamente veloce ed efficace".
"Oggi siamo chiamati a una sfida importante, che orienterà il futuro del nostro Paese. Dovremo realizzare un nuovo equilibrio, migliorando la sostenibilità sociale, ambientale, economica del nostro modello di vita. Un'impresa che coinvolge tutti: istituzioni, corpi sociali, singole persone", sottolinea inoltre Mattarella in un messaggio inviato al quotidiano La Provincia.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Tragedia del Mottarone, il piccolo Eitan non ancora fuori pericolo

TORINO (ITALPRESS) – "La notte è passata bene. Ieri la risonanza fortunamente ci ha detto che apparentemente non ci sono danni nè cerebrali nè spinali. Ci sono parecchie fratture che porteranno del dolore, serviranno dei farmaci, ma lentamente inizieremo a svegliarlo. Sarà una cosa lenta, cominceremo ad abbassare il dosaggio dei farmaci che lo tengono intubato e sedato". Lo dice a Rainews 24 Giorgio Ivani, responsabile della Rianimazione dell'ospedale Regina Margherita di Torino, dove è ricoverato il piccolo Eitan, il bambino di 5 anni sopravvissuto al crollo della funivia del Mottarone avvenuto il 23 maggio.
"Non possiamo ancora dire che il bambino sia fuori pericolo, almeno finchè è in rianimazione, vedremo nei prossimi giorni. Ma c'è un cauto ottimismo", ha aggiunto.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Per i 20 anni di Didiesse tante novità tra sostenibilità e restyling

NAPOLI (ITALPRESS) – Nuove assunzioni, il trasferimento in una nuova sede e una nuova brand identity: sono tante le novità relative all'azienda partenopea Didiesse srl, che ha appena tagliato il traguardo dei 20 anni di attività. Una vera e propria ventata di freschezza per il brand specializzato nella produzione di macchine per caffè a cialde, che vede tra i cambiamenti più interessanti l'utilizzo del packaging FSC. Da oggi le scatole dei prodotti Didiesse, sempre più innovativi e attenti all'eco-sostenibilità, non solo potranno contare su una nuova veste grafica ma fregiarsi anche del marchio internazionale FSC, che garantisce la provenienza dei cartoni utilizzati da foreste e filiere responsabili, sottoposte a rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. Un ulteriore passo verso l'ambiente – in accordo con la volontà dell'azienda di essere sempre più sostenibile – basato proprio su questo presupposto. Non a caso, sin dall'inizio, Didiesse ha deciso di produrre esclusivamente macchine espresso per cialde: il metodo più sostenibile, grazie alla biodegradabilità del filtro carta.
Un percorso in crescita quello di Didiesse, tra le poche aziende a produrre solo macchine per cialde 100% italiane, che giustifica importanti investimenti e ampliamenti. Pur rimanendo all'interno del Consorzio ASI di Pascarola a Caivano, alle porte di Napoli, il brand ha, infatti, appena traslocato in un nuovo edificio: una struttura di 2.200 mq coperti.
In un periodo in cui, molti settori vivono profonda sofferenza, anche dovuta al Covid, quello delle macchine da caffè espresso registra un'impennata per il passaggio sempre più frequente dalla "classica" moka al monoporzionato. E i numeri di Didiesse non fanno che confermare il trend: con 287.000 macchine prodotte lo scorso anno, un fatturato 2020 pari a 24 milioni di euro e una previsione per il 2021 di 28,5. Ampliata, anche la rete assistenza, con più di 160 centri specializzati in tutta Italia.
Un'altra novità, soprattutto perchè arriva in un momento così particolare, riguarda nuove assunzioni – tra cui quella di un progettista, un direttore marketing e alcune risorse per la rete vendita, che andranno a rafforzare l'organico.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Patuanelli “Proposta di Orlando su licenziamenti chiara e condivisibile”

ROMA (ITALPRESS) – "La proposta del Ministro Orlando in Consiglio dei Ministri è stata chiara: consentire alle aziende un'ordinata uscita dal blocco dei licenziamenti, tutelando in questa fase ancora delicata per l'economia del nostro Paese tanto i lavoratori quanto le imprese. Entrambi sono soggetti fragili in questa fase, per ragioni diverse che non devono essere messe in contrapposizione nè a livello politico, nè su quello sociale". Lo scrive su Facebook il ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli.
"Quindi da un lato la possibilità di utilizzare ancora per un periodo la cassa Covid gratuita o la CIG ordinaria senza addizionale con contestuale blocco dei licenziamenti, dall'altro un percorso di uscita dal blocco per chi non ha necessità di cassa – prosegue -. La stessa Confindustria ha sempre detto che c'è un legame fra tre fattori: prolungamento dello stato di emergenza, fine del blocco dei licenziamenti e gratuità della cosiddetta cassa Covid per le imprese. La proposta del Ministro Orlando, che ha ben spiegato durante il Consiglio dei Ministri le ragioni delle sue scelte, è chiara e condivisibile".
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Aereo dirottato, il Consiglio Ue propone sanzioni per la Bielorussia

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Il Consiglio europeo condanna fermamente l'atterraggio forzato del volo Ryanair a Minsk (Bielorussia) il 23 maggio 2021, "che ha messo in pericolo la sicurezza aerea, e la detenzione da parte delle autorità bielorusse del giornalista Raman Pratasevich e di Sofia Sapega". E' quanto si legge nelle conclusioni della riunione dei capi di Stato e di Governo dell'Ue che si è svolta a Bruxelles.
Il Consiglio europeo "esige che Raman Pratasevich e Sofia Sapega siano rilasciati immediatamente e che sia garantita la loro libertà di circolazione; chiede all'Organizzazione per l'aviazione civile internazionale di indagare con urgenza in merito a questo incidente inaccettabile e senza precedenti; invita il Consiglio ad adottare quanto prima ulteriori inserimenti in elenco di persone ed entità sulla base del pertinente quadro delle sanzioni; chiede al Consiglio di adottare ulteriori sanzioni economiche mirate e invita l'alto rappresentante e la Commissione a presentare senza indugio proposte a tal fine".
Inoltre il Consiglio Europeo "chiede a tutti i vettori con sede nell'UE di evitare il sorvolo della Bielorussia; chiede al Consiglio di adottare le misure necessarie per vietare il sorvolo dello spazio aereo dell'UE da parte delle compagnie aeree bielorusse e impedire ai voli operati da tali compagnie aeree di accedere agli aeroporti dell'UE; esprime solidarietà alla Lettonia a seguito dell'espulsione ingiustificata di diplomatici lettoni".
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Il mercato immobiliare dal 2007 ad oggi: compravendite, prezzi e mutui. Il 2021 un anno di transizione

Dalla seconda metà degli anni ’90 il mercato immobiliare italiano ha registrato una fase espansiva seguita all’introduzione della moneta unica, che ha generato una crescente domanda di abitazione. Analisi anno per anno e previsioni per il 2021.

Per spiegare le fasi che ha attraversato il mercato immobiliare italiano, bisogna attraversare soprattutto due eventi fondamentali. Il primo coincide con l’introduzione della moneta unica, che ha determinato l’abbassamento dei tassi di interesse sui mutui e, di conseguenza, una maggiore propensione all’indebitamento per l’acquisto della casa. Il secondo è di qualche anno dopo (2007), e coincide con la “grande crisi” dei mutui subprime, scatenata negli USA, che ha invertito bruscamente il trend del mercato. Il primo evento, in particolare, ha portato ad un incremento dei volumi di compravendita – con un picco nel 2006 con quasi 845 mila transazioni – e ad una crescita dei valori che si è protratta fino al 2007, quando il secondo evento ha seminato distruzione a causa dell’esplosione della bolla immobiliare statunitense.

Da quel momento (secondo semestre 2007) ha inizio la fase discendente del ciclo immobiliare, e per la prima volta dopo tanti anni i prezzi degli immobili hanno segnalato una contrazione che si trascina fino ai giorni nostri. Vediamo cosa è successo, anno per anno.

2007 – Il credito ipotecario destinato alle famiglie per l’acquisto delle abitazioni registra la prima battuta di arresto, complici la crisi del mercato dei mutui subprime che rende gli istituti di credito molto prudenti nella concessione dei finanziamenti ed il rialzo dei tassi di interesse. Tutto ciò si riflette sul mercato immobiliare che segnala una contrazione della disponibilità di spesa e, di conseguenza, la prima riduzione dei volumi (-4,6%) e dei prezzi immobiliari (-1,0%).

2008-2009 – Continua la stretta creditizia, categorie di potenziali acquirenti non riescono più ad accedere al credito (immigrati, single, lavoratori a termine), i tempi di vendita iniziano ad allungarsi, l’offerta sul mercato aumenta e di conseguenza i prezzi e le transazioni scendono ancora. Nel 2008 queste ultime registrano una riduzione del 15% rispetto all’anno precedente. E’ il primo calo importante.

2010 – Anno in cui le compravendite si stabilizzano grazie ad una ripresa dell’erogazione dei mutui stimolata da provvedimenti governativi in sostegno dell’accesso al credito e all’aumento della domanda da parte delle famiglie. Resta la tendenza delle banche ad essere comunque prudenti. Gli scambi sono a quota 611.878

2011 – La situazione economica del Paese lancia segnali negativi, la disoccupazione sale, la fiducia di imprese e consumatori diminuisce, la volontà di acquistare casa anche, il mercato del credito vede nuovamente un forte calo delle erogazioni che si trasferisce sul mercato immobiliare che vede ancora prezzi e transazioni in diminuzione.

2012 – “Annus horribilis” per il mercato immobiliare italiano: si registra la contrazione dei prezzi più importante (-10,2% in un solo anno) ed i volumi di compravendita iniziano a precipitare (-25,8% rispetto al 2011) a causa di mancanza di fiducia, di una congiuntura economica ancora fortemente negativa e un aumento del costo dei mutui che rende più difficoltoso l’accesso al credito. A questo si aggiunge la pressione fiscale che, incidendo soprattutto sulle seconde case, determina un aumento di offerta immobiliare. 

2013-2014 – Si raggiunge il picco minimo di compravendite con 403.124, si ritorna ai livelli degli anni ’80, i prezzi sono ancora in caduta (-8,7%). Sul mercato del credito iniziano ad esserci i primi segnali di ripresa della domanda di finanziamento da parte delle famiglie che, nonostante il trend non brillante di consumi e mercato del lavoro, sembrano riprendere fiducia. Nel 2014mutui ripartono, la domanda di credito delle famiglie è in salita e la Bce immette liquidità sui mercati finanziari attraverso il Quantitative Easing. Riparte la fiducia delle imprese e dei consumatori. Tutto questo determina un aumento della domanda immobiliare che diventa nel frattempo più selettiva. Aumentano le transazioni, mentre i prezzi ancora non decollano.

2015 – La domanda immobiliare continua a crescere, le transazioni anche e i tempi di vendita iniziano a contrarsi, segno che il mercato si sta avviando verso una nuova fase. Tutto ciò ancora non si trasferisce sui prezzi che continuano a diminuire meno che in passato e vanno verso la stabilità. Questo grazie al mercato del credito che registra una domanda in forte aumento anche grazie a tassi molto bassi (negativi gli indici sui tassi variabili). Tassi storicamente ai minimi e prezzi degli immobili convenienti sono una miscela che innesca una fase di ripresa del mercato.

2016 – I volumi di compravendite fanno un balzo in avanti e crescono del 18,9% supportati dalla ripresa del mercato creditizio: le erogazioni infatti crescono del 20,6% nel 2016. I prezzi vanno verso la stabilità e chiudono l’anno con una riduzione del -1,6%.

2017 – Il mercato sembra ormai aver imboccato il percorso di fuoriuscita dalla crisi immobiliare. La domanda immobiliare si riprende, gli investitori tornano sul mercato, i tempi di vendita si riducono (140 gg).  Il mercato del credito continua a dare segnali positivi anche se si intravedono i primi rallentamenti con volumi in linea con gli anni precedenti. Le compravendite sono ancora in crescita e chiudono a quota 542.480. I prezzi restano stabili. 

2018-2019 – Il trend positivo del mercato immobiliare continua: le compravendite sono in aumento e, molto probabilmente, l’anno chiuderà intorno a 580 mila transazioni. I tempi di vendita sono diminuiti gradualmente e si sono portati intorno a 134 gg. Il mercato del credito continua a dare segnali positivi e nei primi sei mesi del 2018 la ripresa si conferma, per poi ulteriormente entro la fine dell’anno. Nel 2019 il mercato immobiliare conferma l’andamento positivo. Le compravendite continuano a crescere e si stima che l’anno chiuda intorno a 600 mila. I tempi di vendita si aggirano intorno a 122 giorni. Il mercato del credito, ormai da alcuni anni, continua a dare segnali positivi anche se nella prima parte del 2019 c’è stata una leggera frenata delle erogazioni.

2020 – Il mercato apre in modo positivo ma la pandemia a marzo mette il mondo ed il mercato immobiliare in stand by. La chiusura forzata in casa però porta ad una maggiore consapevolezza della propria abitazione con la conseguenza che subito dopo la fine del lockdown la richiesta di abitazioni riprende. Le caratteristiche richieste iniziano a modificarsi con la ricerca di abitazioni dotate di spazi esterni e spazi più ampi. Gli investitori si fermano soprattutto coloro che puntavano sul segmento turistico e degli affitti brevi alla luce del calo dei flussi turistici. I tempi di vendita iniziano ad aumentare lentamente. I prezzi subiscono una battuta d’arresto a parte Milano, Verona e Bari che continuano a segnare ancora una lieve ripresa dei valori. 

In crescita l’andamento del credito relativo al 2020 che, nonostante il periodo di pandemia, raggiunge i 50,5 miliardi di euro, con una variazione del +5,2% rispetto al 2019 (48 mld), con un incremento dei volumi erogati di 2,5 miliardi di euro. Da sottolineare la crescita delle surroghe che, grazie all’onda lunga dei tassi ai minimi, da settembre 2019 sono cresciute notevolmente fino a registrare il massimo nel mese marzo 2020 (+55%), dall’altra la sostanziale tenuta delle operazioni di acquisto (-1,7%) rispetto al calo, più consistente, del numero di compravendite immobiliari (-7,7%). Alla luce dei numeri di chiusura dell’anno 2020 possiamo affermare che sebbene l’anno sia stato caratterizzato dalla pandemia che ha impattato negativamente sull’economia globale, il mercato del credito alla famiglia ha retto molto bene.

E il 2021, come si va delineando? E’ presto dirlo, perché i profondi cambiamenti dettati dalla pandemia nelle preferenze immobiliari sono tali da considerare il mercato immobiliare ancora “in divenire”, e l’assenza di punti d’appoggio più saldi – in termini di variabili strutturali – continuerà almeno fino alla fine del primo semestre 2022, allorquando gli scambi e i prezzi risaliranno al livello pre-pandemico. Allora, sarà chiaro quali potranno essere i driver del mercato, uno dei quali, però, sembra già adesso essere una certa abbondanza di offerta nel segmento immobiliare per ufficio ed in quello relativo alle abitazioni di grande quadratura (oltre i 150 mq); questi ultimi, in particolare, non rientrano più nelle preferenze delle nuove generazioni di proprietari, i quali ricercano soluzioni abitative tra i 75 ed i 100 mq.

Questo trend, già evidente alla fine del 2020, potrebbe aprire le porte al business dei frazionamenti immobiliari che, peraltro, determinerebbe un aumento di offerta di immobili di quadratura medio-piccola (bilocali e trilocali), stabilizzandone i prezzi.

Massidda d’oro nei 61 kg ai Mondiali pesi Junior

ROMA (ITALPRESS) – L'Italia sale sul tetto del mondo con Sergio Massidda, che si laurea iridato Junior nella categoria 61 kg. L'azzurro centra uno storico risultato per la pesistica italiana conquistando il titolo per la terza volta consecutiva, dopo quelli vinti nel 2019 (nel 2020 le competizioni non si sono volte) nello Youth e nello Junior ma nella categoria 55 kg. A Tashkent, in Uzbekistan, Massidda è l'ultimo a salire in pedana nello strappo dopo il kazako Drozdov che si ferma però a 128 kg; il sardo del CS Esercito alla sua prima prova alza la posta in palio sollevando 129 kg. Nulli i due restanti tentativi a 133 kg. Nello slancio poi la lotta si consuma ancora una volta con il kazaco che però non regge il testa a testa con l'azzurro che, entrato in gara a 154, si migliora a 156, misura che l'avversario non riesce a superare, restando ai suoi 154. Per Massidda, dunque, un totale di 285, argento per Drozdov con 282 kg, bronzo per il russo Mkhitarian con 265 kg. L'altro azzurro in gara, Davide Ruiu, conquista invece il bronzo di slancio con 153 kg, dopo le tre prove nulle di strappo. "E' stato un Mondiale molto combattuto – afferma Massidda – molto di più rispetto a quello vinto alle Fiji. E' stato molto emozionante vincere un Mondiale in questo modo, soprattutto dopo il cambio di categoria e indossare tre medaglie d'oro. Non vedevo l'ora di gareggiare fianco a fianco con il mio compagno di squadra Davide Ruiu, mi è dispiaciuto non poter salire sul podio con lui". "Sergio è salito in pedana determinato a mettersi tutti alle spalle – dice soddisfatto il dt Sebastiano Corbu – E' una grande soddisfazione anche perchè è il terzo Mondiale che vince consecutivamente, un Mondiale di tutt'altra pasta però rispetto ai precedenti, in cui gareggiava nella categoria 55 kg mentre nella 61 la competizione è diversa, è molto più difficile. Essersi confermati è stato impegnativo ma è stato importante farlo. Un gran risultato anche considerato che Sergio ha ancora un altro anno per competere tra gli Junior essendo un 2002. I margini di crescita ci sono".
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.