Maggio 17, 2026
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Agli Europei di nuoto oro per Quadarella, Pilato e Panziera

BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Altre tre medaglie d'oro, una d'argento e due di bronzo per il nuoto azzurro dalla piscina di Budapest. Simona Quadarella centra il "triplete" e si aggiudica l'oro, dopo 1.500 e 800, anche nella finale dei 400 stile libero degli Europei. La romana, classe 1998, si conferma imprendibile per le rivali in progressione e regina del mezzofondo: 4'04"66 il suo tempo, con quasi un secondo e mezzo di vantaggio sull'argento Anna Egorova (Russia) e più di due secondi sul bronzo Boglarka Kapas (Ungheria). Benedetta Pilato trionfa invece nella finale dei 50 rana. La giovanissima tarantina tocca a 29"35, vicinissima al record mondiale (29"30) fatto registrare ieri, in semifinale. Argento per Hulkko (Finlandia), bronzo per Efimova (Russia). La lombarda Arianna Castiglioni chiude sesta (30"35), a 13 centesimi dal podio. A ruota Margherita Panziera domina la finale dei 200 dorso. La nuotatrice azzurra, trevigiana classe 1995, va in progressione dalla terza vasca e conquista l'oro in 2'06"08, sfiancando la resistenza della britannica Cassie Wild battuta con oltre un secondo e mezzo di vantaggio. Bronzo per l'ungherese Katalin Burian. In campo maschile, invece, è arrivato l'argento di Alberto Razzetti, grande sorpresa della finale dei 400 misti. Il ligure recupera nelle frazioni con la rana e lo stile libero, chiudendo in 4'11"17 alle spalle soltanto del giovanissimo russo Ilya Borodin, che firma il record del mondo juniores (4'10"02). Infine, nelle staffette 4×100 miste sono arrivati due terzi posti, firmati da Thomas Ceccon, Nicolò Martinenghi, Federico Burdisso e Alessandro Miressi al maschile e da Margherita Panziera, Arianna Castiglioni, Elena Di Liddo e Federica Pellegrini al femminile. Italia terza nel medagliere (ma prima come numero totale di podi). Per l'Italnuoto un bottino di 27 medaglie: 5 ori, 9 argenti e 13 bronzi.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Inflazione, tassi d’interesse e mutui a tasso variabile. Rate ancora ancora convenienti, ma fino a quando?

I timori di un aumento dell’inflazione tengono banco e alimentano il dibattito tra i detentori di mutuo per acquisto casa. La paura più grande di chi si è indebitato a tasso variabile è quella di una eventuale crescita delle rate mensili oltre una certa soglia di sostenibilità, determinando così la scelta di passare al tasso fisso prima che sia troppo tardi.

Prima della pandemia, lo sviluppo sostenuto del mercato immobiliare ha determinato il fiorire di una vasta offerta di mutui casa e di varie tipologie di prodotti con i quali si riescono a soddisfare tutte le possibili finalità (acquisto, acquisto più ristrutturazione, acquisto più costruzione, solo ristrutturazione etc, a rata costante o meno), ma alla base di ogni scelta rimane sempre la solita domanda: conviene indebitarsi a tasso fisso o a tasso variabile?

Prima di decidere, è meglio effettuare un’analisi approfondita, e capire quali possono essere i fattori che ci guidano nella scelta del tasso più appropriato. Il primo di questi fattori è certamente il reddito familiare, a seguire l’importo del mutuo che si intende richiedere alla banca e, infine, il fattore-durata del periodo di ammortamento. A questi primi tre elementi, poi, va aggiunto lo scenario presente e futuro dei tassi di interesse: più alti saranno i tassi di lungo periodo, maggiore sarà la probabilità di un loro abbassamento congiunturale e, quindi, più conveniente sarà indebitarsi a tasso variabile. Al contrario, se lo scenario vede tassi molto bassi, il tasso fisso è preferibile.

In base a questi quattro elementi – reddito disponibile, importo del mutuo, durata e tassi di interesse prospettici – possiamo valutare con maggiore consapevolezza la scelta del mutuo in relazione alla tolleranza verso un eventuale rischio di aumento dei tassi di interesse nel corso degli anni, poiché se i tassi aumentano, le rate del mutuo a tasso variabile aumenteranno proporzionalmente, mettendo in difficoltà finanziaria chi aveva contato su un budget circoscritto. La “grande crisi” dei mutui subprime (2008), è scoppiata negli USA (trascinandosi dietro tutto il pianeta) proprio a causa dei mutui a tasso variabile e alle rate che, nell’arco di 18 mesi, aumentarono anche del 100%.

Negli ultimi anni, però, grazie ai tassi prossimi allo zero, il mutuo a tasso fisso è stato quello decisamente più richiesto da parte delle famiglie, che così hanno potuto fissare la rata nel tempo senza doversi preoccupare di un possibile aumento dei tassi e avendo la certezza di pagare sempre la stessa rata per tutta la durata.

In relazione al reddito disponibile, il mutuo a tasso fisso è più indicato per chi ha un reddito costante e quando l’importo del mutuo è medio-alto, comportando la necessità di una durata lunga (es. 25 o 30 anni). In casi del genere, che sono molto frequenti, non è possibile prevedere l’andamento dei tassi in un arco temporale così ampio, per cui la scelta del mutuo a rata (e tasso) fissa conferisce maggiore serenità. Il mutuo a tasso variabile, invece, potrebbe essere la soluzione ideale per chi stipula un contratto di breve durata (es. 10 anni) di importo relativamente basso.

Secondo Renato Landoni, Presidente di Kìron Partner SpA, “Nell’attuale congiuntura socio-economica, tenuto conto dell’emergenza sanitaria che sta ancora impattando in maniera importante sul PIL europeo, la Bce ha più volte dichiarato che porrà in essere ogni azione possibile per mantenere i tassi agli attuali livelli. Di contro giungono da oltreoceano le prime avvisaglie di un aumento dell’inflazione che, come noto, fa da contraltare ad un successivo aumento dei tassi di interesse. Gli indici di riferimento dovrebbero far registrare ulteriori lievi aumenti, restando comunque ancora a valori storicamente molto bassi e permettendo così di ottenere tassi convenienti sui finanziamenti”. Così ha recentemente affermato in relazione ai timori di inflazione e di un possibile aumento delle rate dei mutui a tasso variabile.

Qualunque mutuo si compone di due elementi: tasso di riferimento specifico (indice di mercato, rilevabile ogni giorno) più il guadagno vero e proprio della banca, che si chiama “Spread” (oggi compreso tra lo 0,50% e l’1,5%, a seconda della banca e del prodotto). Nel caso dei mutui a tasso variabile, l’indice-tasso di riferimento è l’Euribor a 3 mesi, che dai massimi di Luglio 2011 (1,60%) ha iniziato una parabola discendente che lo ha portato a quota -0,54% ad Aprile 2021, il suo minimo storico. I mutui a tasso fisso, invece, hanno come indice di riferimento l’Eurirs a 25 o 30 anni, che dal 3,4% nel 2011 ha toccato il minimo storico ad Ottobre 2020 segnando 0,02%. Dal mese di Gennaio 2021, però, è iniziata un’importante crescita che ha fatto raggiungere nel mese di Aprile lo 0,51%.

­­ESEMPIO PRATICO – Stando alle dinamiche dei tassi di Aprile 2021, si è calcolato l’importo della rata mensile di un mutuo ipotecario del valore di 110.000 euro per una durata di 25 anni, ipotizzando che l’immobile valga 160.000 euro e che lo spread medio di mercato si attesti all’1,1% sia per il tasso fisso sia per il tasso variabile. Con un mutuo a tasso fisso sosterremmo una rata di 446 Euro, circa 53 Euro in più rispetto a quanto dovremmo sostenere se scegliessimo un mutuo a tasso variabile, in quanto la sua rata ammonta a 393 Euro.

Volendo optare per la situazione di maggior risparmio, ovvero quella del mutuo a tasso variabile, è fondamentale capire quanto il reddito del nucleo familiare sia in grado di sopportare eventuali aumenti della rata, sia in termini di capacità di rimborso sia in termini di sostenibilità del tenore di vita.

Difficile capire cosa accadrà nei prossimi 12-18 mesi, ma chi non ha ancora afferrato il treno del tasso fisso, farebbe meglio a farlo subito, poiché le variazioni sui contratti di mutuo più recenti prevede il passaggio da una tipologia all’altra – da tasso variabile a tasso fisso – senza alcun costo accessorio.

Campenaerts vince la 15^ tappa del Giro, Bernal in rosa

GORIZIA (ITALPRESS) – Victor Campenaerts ha vinto la quindicesima tappa del Giro d'Italia 2021, 147 chilometri da Grado a Gorizia. Il belga del Team Qhubeka Assos ha coronato una lunga fuga, battendo in volata l'olandese Oscar Riesebeek (Alpecin-Fenix) in un finale condizionato da un acquazzone che si è abbattuto sulla corsa. Terzo il tedesco Nikias Arndt (Team DSM), che ha regolato un altro gruppo di fuggitivi precedendo un ottimo Simone Consonni (Cofidis), quarto.
Il gruppo maglia rosa è arrivato a circa 17 minuti e 20 secondi di ritardo da Campenaerts. Il colombiano della Ineos Grenadiers Egan Bernal ha conservato la maglia rosa con 1'33" di vantaggio sul britannico della BikeExchange Simon Yates. La frazione è stata caratterizzata da una maxi caduta dopo due chilometri dal via che ha coinvolto decine di corridori, inducendo gli organizzatori a neutralizzare la corsa per circa trenta minuti. Tra gli atleti che hanno avuto la peggio il tedesco Emanuel Buchmann (Bora Hansgrohe), sesto nella generale, costretto al ritiro. Domani è in programma la 16^ tappa, 212 chilometri con partenza da Sacile e arrivo a Cortina d'Ampezzo: è una delle giornate più attese della 104^ edizione del Giro, con il trittico Fedaia, Pordoi e Giau e 5700 metri di dislivello.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Funivia del Mottarone, bilancio si aggrava, 13 vittime

STRESA (VERBANIA) (ITALPRESS) – E' di 13 vittime e due bambini feriti il bilancio definitivo del tragico incidente a Stresa, dove è precipitata la cabina della funivia del Mottarone. Lo rende noto il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico.
"I cadaveri delle 13 vittime vengono rimossi in questi momenti. C'è un bambino di 2 anni, qualche ragazzo, degli anziani e immaginiamo anche i genitori dei due bambini feriti. Siamo in mezzo al bosco", dice all'Italpress Marcella Severino, sindaca di Stresa. "Oggi non cerchiamo le cause, prima della riapertura di ieri sono stati fatti i collaudi, e anche stamane, il manutentore riferisce che era tutto in ordine. Qui c'è la fune, ed è tranciata di netto", aggiunge.
"Il tragico incidente alla funivia Stresa-Mottarone suscita profondo dolore per le vittime e grande apprensione per quanti stanno lottando in queste ore per la vita – afferma in una nota il presidente della Repubblica Sergio Mattarella -. Esprimo alle famiglie colpite e alle comunità in lutto la partecipazione di tutta l'Italia. A questi sentimenti si affianca il richiamo al rigoroso rispetto di ogni norma di sicurezza per tutte le condizioni che riguardano i trasporti delle persone".
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Covid, 3.992 nuovi casi e 72 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 3.992 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 4.717) a fronte di 179.391 tamponi effettuati su un totale di 64.558.486 da inizio emergenza. E' quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità del 23 maggio. Nelle ultime 24 ore sono stati 72 i decessi (ieri 125), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 125.255. Con quelli di oggi diventano 4.192.183 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 281.092 (-2.652), 270.521 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 9.1621 di cui 1.410 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 3.785.866 con un incremento di 6.573 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia (711), seguita da Campania (628), Lazio (413), Toscana (382).
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

L’Inter festeggia lo scudetto con un 5-1 sull’Udinese

MILANO (ITALPRESS) – L'Inter fa festa e chiude il campionato battendo nettamente (5-1) l'Udinese a San Siro. Fuori dallo stadio ci sono migliaia di tifosi che hanno accolto la squadra all'arrivo, dentro sono stati ammessi 1.000 spettatori tra familiari, dipendenti dell'Inter e sponsor. I nerazzurri vogliono onorare il giorno dello Scudetto e partono subito forte passando in vantaggio dopo 8': Young trova Lautaro in area che si gira, calcia e la ribattuta sui difensori friulani favorisce di nuovo Young che supera Musso con un pallonetto. L'Udinese è poco incisiva e non reagisce, l'Inter tiene in mano il gioco. Qualche schermaglia tra Lautaro e Becao che poi porta a un intervento ruvido dell'interista che viene ammonito: era diffidato e salterà la prima giornata dell'anno prossimo. Sensi lascia il campo per un risentimento muscolare, entra Eriksen e dopo 5 minuti proprio il danese ha l'opportunità di calciare una punizione dal limite dell'area. Eriksen va e dopo la deviazione della barriera la palla finisce in rete per il 2-0.
Nella ripresa il copione della gara non cambia, anche se l'Udinese aveva trovato un'occasione con De Paul che era quasi riuscito a beffare Padelli (fatto entrare al posto di Handanovic, prima presenza stagionale) in uscita. Al 55' Hakimi entra in area, supera Samir che però lo scalcia da dietro. E' rigore e sul dischetto si presenta Lautaro che segna per il 17esimo gol in Serie A. Neanche 10 minuti e arriva il 4-0: Vecino apre per Perisic che batte di prima intenzione con un potente destro a giro che supera Musso. Ma non è finita qui, perchè Sanchez prova un destro a giro da applausi, trova la traversa ma la palla rimbalza su Lukaku a pochi centimetri dalla linea di porta ed entra in rete per il 5-0. L'Udinese riesce a rendere meno pesante il passivo grazie a un rigore assegnato da Volpi per un tocco di mano in area di Eriksen e realizzato da Pereyra. Finisce 5-1 per l'Inter, il modo migliore per gli uomini di Conte prima della premiazione scudetto: 91 i punti fatti e 89 i gol segnati in questa Serie A dai nerazzurri.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Verstappen vince a Montecarlo davanti a Sainz

MONACO) (ITALPRESS) – Max Verstappen vince il Gran Premio di Monaco di Formula 1 salendo sul gradino più alto del podio dopo una gara dominata dall'inizio alla fine e prendendosi anche la leadership del mondiale. L'olandese, scattato davanti a tutti dopo il ritiro di Charles Leclerc prima del via, è riuscito a precedere la Ferrari di Carlos Sainz Jr e la McLaren di Lando Norris che completano il podio. Quarto al traguardo, invece, Sergio Perez con l'altra Red Bull che chiude davanti a Sebastian Vettel con l'Aston Martin e all'Alpha Tauri di Pierre Gasly. Solo settimo, invece, Lewis Hamilton con la Mercedes mentre a completare la top ten ecco l'altra Aston Martin di Lance Stroll, l'Alpine di Esteban Ocon e l'Alfa Romeo di Antonio Giovinazzi. Ritirato per un problema alla ruota anteriore destra, invece, Valtteri Bottas.
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Crollo della funivia del Mottarone, le vittime salgono a 12

STRESA (VERBANIA) (ITALPRESS) – Salgono a 12 le vittime del tragico crollo della cabina della funivia del Mottarone, a Stresa. L'elisoccorso del Soccorso Alpino ha aggiornato il bilancio. Gli ultimi cadaveri sono stati trovati nelle vicinanze della cabina e non erano stati trovati in un primo momento. Lo conferma il portavoce del Soccorso Alpino piemontese.
"Siamo sconvolti per l'incidente avvenuto oggi sulla funivia Stresa-Mottarone. Ci stringiamo forte alle famiglie delle vittime e preghiamo per i due bambini feriti con ogni speranza possibile nel cuore. E' una tragedia enorme che ci toglie il fiato. La Protezione civile regionale è sul posto per aiutare i soccorsi e dare tutto il proprio sostegno", afferma il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, in viaggio verso Stresa con il vice presidente Fabio Carosso e l'assessore ai Trasporti e alla Protezione Civile Marco Gabusi.
(ITALPRESS).

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Crolla la funivia del Mottarone in Piemonte, 9 vittime

STRESA (VERBANIA) (ITALPRESS) – Nove morti e due bambini feriti. E' questo il bilancio, secondo quanto apprende l'Italpress, del crollo della cabina della funivia del Mottarone che parte da Stresa, in provincia di Verbania. I due bambini sono stati portati in elicottero in codice rosso al Regina Margherita di Torino. Sul luogo dell'incidente oltre ai soccorritori del 118, le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico sono ancora al lavoro insieme ai Vigili del Fuoco e ai Carabinieri. La funivia del Mottarone aveva riaperto al pubblico il 22 maggio, come gli altri impianti in Italia, dopo oltre un anno di chiusura dovuto all'emergenza Covid. Nel 2016 la funivia aveva subito degli interventi importanti di manutenzione. La cabina sarebbe crollata da un'altezza di circa 80 metri. Il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, segue da vicino quanto avvenuto a Stresa. Appena appresa la notizia del tragico incidente, il ministro ha contattato immediatamente le autorità locali, il Prefetto e i Vigili del Fuoco. (ITALPRESS).

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Problemi alla monoposto, Leclerc non correrà il Gp di Monaco

MONTECARLO (MONACO) (ITALPRESS) – Charles Leclerc, dopo aver fatto segnare la pole position nella qualifiche del Gran Premio di Monaco, non prenderà parte alla sua gara di casa. A frenare il ferrarista un problema alla vettura che si è evidenziato durante i giri di ricognizione effettuati dal pilota prima di schierarsi sulla griglia di partenza. Una vera e propria beffa per Leclerc che sarà costretto, dopo aver siglato il miglior tempo nella qualifica di ieri, a guardare la propria gara di casa dal box.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.