Maggio 17, 2026
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Fico “Peppino Impastato è un grande esempio per tutti”

CINISI (PALERMO) (ITALPRESS) – "Conoscere questo posto è stata una cosa assolutamente commovente, visto che prima l'avevo solo conosciuto tramite storie e film". Così il Presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico, a margine della sua visita alla Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato a Cinisi, in provincia di Palermo.
Fico è stato ricevuto dalla famiglia Impastato, dai compagni di Peppino e dagli attivisti di Casa Memoria Impastato. La casa-museo, che fu la reale abitazione della famiglia Impastato, è stata aperta al pubblico da mamma Felicia dopo l'omicidio mafioso del figlio Peppino.
"Ci si rende conto ancora di più quanto Peppino Impastato sia assolutamente lo Stato e rappresenta quella parte di cittadini che lottano per le proprie idee e non si arrendono – sottolinea Fico -. E' un esempio ispiratore per tutti noi, deve essere un esempio ispiratore sempre. Insieme ai suoi amici ed alla sua famiglia danno un grande esempio a tutta l'Italia ed a quella Sicilia che muore per lo Stato".
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Coronavirus, 4.717 nuovi casi e 125 decessi nelle ultime 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 4.717 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 5.218) a fronte di 286.603 tamponi effettuati su un totale di 64.379.095 da inizio emergenza. E' quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità di oggi. Nelle ultime 24 ore sono stati 125 i decessi (ieri 218), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 125.153. Con quelli di oggi diventano 4.188.190 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 283.744 (-8.044), 272.826 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 9.488 di cui 1.430 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 3.779.293 con un incremento di 12.633 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia (828), seguita da Campania (565), Lazio (494), Piemonte (400), Puglia (399).
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Fortunato vince tappa sullo Zoncolan, Bernal padrone del Giro

SUTRIO (ITALPRESS) – Lorenzo Fortunato ha vinto per distacco la 14esima tappa del Giro d'Italia 2021, la Cittadella-Monte Zoncolan di 205 chilometri, frazione di montagna con traguardo in quota. Il 25enne corridore bolognese della Eolo-Kometa conquista così la sua prima affermazione tra i professionisti, resistendo nel finale al ritorno dello sloveno Jan Tratnik (Bahrain Victorious), anch'egli tra i fuggitivi di giornata, costretto ad accontentarsi della piazza d'onore. Terzo l'altro azzurro Alessandro Covi (Uae Emirates). Il colombiano Egan Bernal (Ineos Grenadiers) mantiene la maglia rosa di leader della classifica generale, mettendosi alle spalle il britannico Simon Yates (BikeExchange), che nel finale prova ad attaccarlo senza riuscirvi. Si sfila invece Vincenzo Nibali (Trek-Segafredo), che presumibilmente dice addio ad ogni velleità di podio a Milano. Domani si disputerà la 15esima tappa della corsa, la Grado-Gorizia di 147 chilometri.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Ferrari super a Montecarlo, c’è Leclerc in pole

MONTE CARLO (MONACO) (ITALPRESS) – Charles Leclerc conquista la pole position nel Gran Premio di Monaco. Sul circuito cittadino di Montecarlo, il padrone di casa riporta la Ferrari nella prima casella della griglia di partenza da ottobre 2019 (GP del Messico) con il giro in 1'10"346, poi va a muro e provoca la bandiera rossa terminando sulle barriere e fa terminare anzitempo le qualifiche. In prima fila assieme a Leclerc ci sarà la Red Bull di Max Verstappen (+0"230). Terza posizione per la Mercedes di Valtteri Bottas (+0"255), quarta l'altra Ferrari di Carlos Sainz mentre Lewis Hamilton è solamente settimo.
"E' una grossa sorpresa per tutti essere in prima posizione – le parole del poleman – Una vittoria domani? Io sono sempre stato molto sfortunato qui, vedremo". Leclerc non nasconde di essere preoccupato per il cambio: "E' un peccato aver concluso così, non c'è la stessa sensazione di gioia ma sono incredibilmente felice del tempo che ho fatto nel primo giro. La prima curva era complicata, il secondo e il terzo settore sono stati perfetti. E' stato molto difficile gestirmi mentalmente dopo le FP2, ero emozionato ma nel Q3 mi sono detto di mettere tutto insieme e ci sono riuscito. Ma è domani che si fanno i punti".
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Articolo di Italpress.

Intesa tra Liguria e Piemonte sui vaccini in vacanza

TORINO (ITALPRESS) – Avviata la sinergia tra Piemonte e Liguria per favorire nella stagione estiva la vaccinazione dei rispettivi abitanti in vacanza sulla costa ligure o sulle montagne piemontesi. Il primo atto è il protocollo d'intenti per la reciprocità vaccinale in ambito turistico firmato questa mattina a Torino dai presidenti Alberto Cirio e Giovanni Toti.
Il documento, subito trasmesso al generale Figliuolo, commissario straordinario per l'Emergenza Covid-19, perchè sia approvato affinchè il progetto possa partire.
L'accordo prevede che: i residenti in Piemonte potranno ricevere la vaccinazione anti-Covid presso i punti vaccinali della Liguria, così come i residenti in Liguria potranno ricevere la medesima vaccinazione presso i punti vaccinali siti in Piemonte alle seguenti condizioni: il soggiorno deve avvenire a scopo turistico durante il periodo estivo e per una durata che rende difficoltosa la somministrazione del vaccino nel territorio di residenza; nella richiesta l'interessato deve attestare l'esistenza delle condizioni di applicabilità dell'accordo, specificare la sua condizione di soggetto non vaccinato oppure presentare la certificazione della data e tipologia della prima dose ricevuta, rilasciare le autorizzazione al trattamento dei dati. Nei prossimi giorni sui portali per la vaccinazione delle due Regioni verranno pubblicate tutte le informazioni pratiche per favorire l'operazione senza eccessiva burocrazia.
"Se oggi prevediamo di dare un servizio ai cittadini – ha affermato Toti – lo dobbiamo anche allo straordinario lavoro che le nostre Sanità hanno svolto in questi mesi. Noi applichiamo le competenze delle Regioni e diamo dei servizi ai cittadini tenendo conto delle esigenze dei territori. Non vedo cosa ci sia di strano ma è il sale del regionalismo. Scegliere il regionalismo e poi accusarci di agire in modo diverso è qualcosa a cui non riesco a rassegnarmi. Abbiamo discusso con il generale Figliuolo di questo accordo, che non mi sembra per nulla stravagante, ma invece pragmatico e concreto. Se una persona non vaccinata o vaccinata solo con la prima dose riesce ad avere il vaccino dove è in vacanza riceve solo un servizio di buon senso e non è magari costretta a rinviare la somministrazione. Teniamo anche contro del fatto che se stiamo parlando di vaccini in vacanza vuol dire che la campagna vaccinale sta procedendo bene".
"La logica alla base di questo accordo – ha dichiarato Cirio – è quella di portare il vaccino alle persone, e non le persone al vaccino, e consentire a chi da un anno e mezzo ha dovuto sottostare alle restrizioni dovute alla pandemia di trascorrere le sue vacanze senza dover rientrare nella città di residenza per vaccinarsi. E' inoltre la dimostrazione concreta di come le Regioni possono lavorare insieme per rendere più facile la vita dei cittadini con un'iniziativa che intende agevolare le persone. Le modalità dell'accordo sono basate sull'interscambio dell'anagrafe vaccinale e su un meccanismo di controllo dell'autocertificazione, il meno burocratico possibile. Piemonte e Liguria stanno procedendo in maniera molto spedita nella campagna vaccinale. Trovare un accordo nazionale per vaccinarsi in vacanza è complicato, ma ciò non toglie che non si possa procedere ad intese territoriali".
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Articolo di Italpress.

USA e la teoria della “temporary inflation”: solo una scusa per continuare ad emettere debito?

Secondo Mario Cribari, la “temporary inflation” che Powell si ostina a dichiarare sembra una scusa per mantenere i tassi più bassi possibili e permettere al Tesoro di continuare a emettere debito. Conviene puntare su alcuni titoli growth di elevatissima qualità e sui real assets.

“Lo scenario macro che si prospetta è quello di un boom economico iniziale e poi di una crescita strutturalmente più alta di quanto sperimentato dopo il 2008, affiancata però da effetti collaterali come l’inflazione”. È l’analisi di Mario Cribari, Partner e responsabile della strategia e ricerca di BlueStar Investment Managers.

La seconda e terza ondata pandemica hanno colpito duramente l’Europa e alcuni mercati emergenti. Un certo senso di assuefazione è evidente non solo nei comportamenti delle persone ma anche dei governi e soprattutto dei mercati che hanno completamente ignorato lo sviluppo pandemico. La fotografia che si prospetta è quella di un boom economico post pandemico, che sarà seguito poi da crescita sostenuta per i prossimi anni, ma sarà pure accompagnato da tassi e inflazione in rialzo. Alla lunga lista di forze inflattive già presenti si aggiunge il serio aggravamento di alcuni deficit di approvvigionamento (sui microchip ma non solo), la forte resilienza dei salari orari e la fine della moratoria sugli sfratti negli Usa che, insieme al boom di compravendite immobiliari in un mercato con scarsissime scorte di immobili, porterà una componente importante dell’indice dei prezzi al consumo ad aumentare. Da non trascurare poi il fortissimo apprezzamento delle materie prime.

“La “temporary inflation” che Powell si ostina a dichiarare sembra una scusa per mantenere i tassi più bassi possibili e permettere al Tesoro di continuare a emettere debito”, sottolinea Cribari. “Una parte degli interventi fiscali americani sarà produttiva mentre molti altri rappresentano spesa improduttiva, che favorisce il consumo e di conseguenza la domanda di beni che si fa fatica a produrre”.

Alla fase di asset inflation post Quantitative easing (dei ricchi) seguirà la goods inflation post interventi fiscali (del ceto medio basso). A una prima fase di recupero temporaneo dell’inflazione, per effetto base, ne seguirà un altro in cui ci si renderà conto che l’incremento è strutturale. A questo punto delle due l’una: o le banche centrali lo ammetteranno affannandosi a prosciugare in fretta e furia la liquidità in eccesso, o continueranno a parlare di fenomeno temporaneo con il rischio di perderne il controllo definitivamente. In nessuno dei due casi il mercato resterà indifferente: o i tassi salgono e i multipli scendono o l’aumento dell’inflazione causerà una riduzione degli utili societari e per mantenere i multipli costanti già elevati dovranno scendere i prezzi di borsa. Unico elemento che potrebbe temporaneamente calmierare tale tendenza è la restrizione monetaria e fiscale in atto in Cina che peserà probabilmente sull’andamento economico dei mercati emergenti e sui prezzi delle materie prime. Essa può raffreddare taluni eccessi di un’economia che sarà ancora una volta la prima della classe e una pausa temporanea nella corsa economica e delle materie prime è quindi probabile nel breve, senza però che possa fermare i processi in atto.

“La necessità di un reset su tassi, inflazione e percezione avrà implicazioni non piacevoli. Un effetto logico sarà la svalutazione di quelle che vengono chiamate “long duration equities”, vale a dire titoli e settori spinti solo dal momentum e dalla speculazione, che soffriranno di una contrazione dei multipli. Tra questi includiamo molte nuove IPO di titoli tecnologici, alcune società legate alla green economy e in particolare alla mobilità elettrica e alcune criptovalute”, conclude Cribari. “Continuano a piacerci invece alcuni titoli growth più “tradizionali” e di elevatissima qualità, i quali continuano a crescere a ritmi impressionanti: ulteriori correzioni rappresenterebbero a nostro parere un punto di entrata estremamente interessante. Ribadiamo il nostro elevato livello di guardia anche su alcuni titoli ciclici che, se erano certamente interessanti qualche settimana fa, hanno ormai scontato la ripresa economica. In una fase di risk on i mercati europei potrebbero recuperare terreno, così come il Giappone, mentre i mercati emergenti potrebbero subire la politica restrittiva cinese. Insistiamo infine sul nuovo ruolo dei real asset, che assumeranno il ruolo di nuovi hedge di portafoglio, insieme ad alcune obbligazioni emergenti di qualità, al posto dei tradizionali governativi”.

 

Vaccino, Sassoli “Non è un tabù sospendere i brevetti”

ROMA (ITALPRESS) – "Se la pandemia ha curato l'Europa da alcuni mali che l'affliggevano? Possiamo dire che cosa funziona e cosa no. L'Europa funziona quando ha le competenze, balbetta, fa fatica invece quando deve agire in supplenza pensiamo all'immigrazione e alla salute. Dopo la pandemia non torneremo indietro e dovremo pensare al mondo di domani. Dobbiamo capire dove cambiare: vale per le regioni, le nazioni, i governi e la stessa Europa. Siamo tutti Europa, siamo tutti un pezzo di un grande ingranaggio che deve affrontare insieme le sfide globali. Abbiamo bisogno di aumentare la capacità dell'Unione di proteggere tutti e 27 i paesi". Così David Sassoli, presidente del Parlamento europeo, a "L'Ospite" su Skytg24. "Alle critiche rispondo che è stato inventato tutto dall'oggi al domani, la macchina è stata inventata a partire dal punto di vista giuridico. Senza Europa non ci sarebbero stati vaccini per tutti i paesi. Sospendere i brevetti? Tutto quello che serve per mettere in sicurezza il pianeta è utile, non deve essere un tabù", ha aggiunto.
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Articolo di Italpress.

Pioli “Ultimo sforzo per centrare obiettivo Champions”

CARNAGO (ITALPRESS) – "La classifica finale darà i verdetti, per tutto l'anno abbiamo parlato di gara svolta, ma in realtà lo è quella di domani. Abbiamo preparato bene questa partita, la squadra è motivata e sarà pronta a dare il massimo per raccogliere un risultato importante". Così il tecnico del Milan, Stefano Pioli, alla vigilia del match di domani in casa dell'Atalanta per l'ultima giornata di campionato. Rossoneri all'inseguimento di un posto Champions negli ultimi 90 minuti, dopo il deludente pari con il Cagliari. "E' stata una settimana particolare, fino a mercoledì la delusione era presente, poi l'abbiamo trasformata in concentrazione ed emozione, abbiamo una miscela di sentimenti tra determinazione e tensione, ma abbiamo fatto di tutto per preparare bene questa partita – spiega Pioli -. Il Milan deve crederci perchè ha dimostrato di essere forte, di essere vicino alle migliori del campionato, affrontiamo l'Atalanta che per la terza volta va in Champions, ma il Milan da metà settembre gioca una partita ogni 4 giorni e non si è mai arreso, ha sempre dimostrato di essere all'altezza. Sappiamo che domani dobbiamo fare l'ultimo sforzo".
"Mi aspetto un'Atalanta che giocherà al massimo, è stata una stagione lunga per tutti, ma la squadra di Gasperini ormai da anni dimostra di essere forte, ha giocatori forti, un impianto di gioco collaudato e mi aspetto che facciano la migliore partita possibile, ma questo dobbiamo farlo anche noi, sarà fondamentale la forza mentale che ci deve permettere di superare le difficoltà che si presenteranno", ha aggiunto Pioli. "La settimana è stata di colloqui individuali e dialoghi collettivi, la concentrazione è massima, siamo arrivati sin qui per giocarci un obiettivo importante, le motivazioni sono enormi per i singoli, per il collettivo, per il club, per i nostri tifosi che hanno lottato e sofferto con noi e che sono rimasti delusi per la mancata vittoria di domenica, ma adesso è il momento di stare uniti e compatti e di fare il massimo. Partiremo tutti, anche gli indisponibili, non partiranno con noi i tifosi ma saranno comunque con noi". In forte dubbio Rebic: "Più no che sì", dice Pioli.
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Pirlo “Alla Champions ci crediamo. Futuro? Decide il club”

TORINO (ITALPRESS) – "Ci crediamo tanto. Eravamo morti dopo il Milan ma ci siamo rialzati da soli e gli altri risultati ci hanno dato modo di rivivere. Ma dobbiamo pensare prima a noi stessi e a fare una grande gara per vincere e poi vedere cosa succede dalle altre parti. Non dobbiamo avere alcun rammarico a fine gara". Andrea Pirlo vuole pensare solo alla gara col Bologna sebbene un successo al Dall'Ara potrebbe non bastare alla Juve per qualificarsi alla prossima Champions. I bianconeri sono appesi anche ai risultati di Milan e Napoli ma prima devono pensare a battere un Bologna che "giocherà alla morte. La pressione c'è come c'è sempre stata ma siamo tranquilli, le vittorie ti danno entusiasmo e adrenalina, dobbiamo cavalcare questo momento". Dal risultato di domani potrebbe dipendere anche il futuro di Pirlo che, dopo la vittoria della Coppa Italia, ha detto che si confermerebbe. "Mi piace fare questo lavoro, avere questa adrnealina, questa pressione. Se fai questo lavoro è perchè hai bisogno di sentire il sangue che ti scorre nelle vene per far sì che succeda qualcosa di importante. Ho voglia di continuare, di lavorare con questa squadra, con questa società, lo farebbe chiunque. Non credo comunque che la società deciderà in base a quello che succederà domani, si sono fatti un'idea durante tutta la stagione su quello che è stato fatto. Non si prendono delle decisioni sulla base dell'ultima partita o di un risultato. Spetterà a loro decidere e vedremo cosa succederà, noi siamo concentrati su domani". La cosa che ha dato più fastidio a Pirlo in questa stagione è il fatto che "non abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci siamo prefissati. Sono stato un vincente da giocatore e voglio rivivere le stesse emozioni da allenatore. La voglia di vincere ce l'ho tutti i giorni. E' stata un'annata in cui ho imparato tanto, dove sono successe tante cose che mi possono essere d'aiuto per il futuro". E se Buffon ha già annunciato l'addio ai bianconeri ("perdiamo un monumento del calcio, non solo per quello che è in campo ma anche per quello che è fuori"), sul futuro di Ronaldo, Pirlo garantisce: "Lo vedo ancora in bianconero, l'altra sera ha giocato con grande sacrificio, voleva vincere questa coppa. Ora è concentrato sulla partita di domani, per il resto ci sarà tempo per parlarne".
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Ponte Stretto, Vono “Inserirlo nelle infrastrutture da iniziare”

ROMA (ITALPRESS) – In "sospeso" oltre al ponte c'è anche la decisione sulla sua costruzione. Realizzarlo o non realizzarlo?
A campata unica o a più campate? I parlamentari, riuniti nell'intergruppo a sostegno del ponte sullo Stretto, dopo la relazione del gruppo di lavoro tecnico sull'attraversamento stabile, non accettano perdite di tempo: bisogna decidere subito, per questo hanno chiesto un incontro al presidente del Consiglio Mario Draghi. "Vogliamo chiedere al presidente del Consiglio che inserisca il ponte sullo Stretto nell'ambito delle infrastrutture che devono almeno iniziare i lavori entro questa legislatura", ha spiegato all'Italpress Silvia Vono, senatrice di Italia Viva e vicepresidente della commissione Lavori pubblici e comunicazioni al Senato. Vono ha ricordato che il ponte "non è stato inserito nel Pnrr" e che la commissione nominata dall'ex ministra De Micheli "in realtà non è stata individuata per decidere se realizzare il ponte o meno, ma per capire quali ipotesi di costruzione fossero possibili. Questo mi sembra un pò prendere tempo. Abbiamo un progetto non cantierabile ma cantierato – ha aggiunto – in quanto era già stato appaltato, per cui sono state investite risorse da parte dello Stato e continuano a sussistere contenziosi. Un progetto frutto di studi da parte di esperti, anche a livello internazionale, che hanno valutato tutte le ipotesi possibili, tra cui quella del tunnel, che poi è stata scartata dalla stessa commissione, e l'ipotesi del ponte a tre campate, che adesso qualcuno come il sottosegretario Cancelleri definisce una proposta innovativa, ma in realtà è stata scartata parecchi anni fa. Capisco che la tecnologia si evolve e quindi c'è la possibilità di fare meglio, però non comprendo perchè non si riprendono le carte e tutte le progettazioni definitive che ci sono". Sul piano dei finanziamenti, per Vono, "non solo le risorse disponibili dall'Europa ma anche quelle che sono nelle casse dello Stato, al ministero del Sud e al ministero delle Infrastrutture, possono essere utilizzate". Questo per realizzare l'opera "non tanto come infrastruttura ingegneristica che da sempre ha dato lustro all'Italia, ma per quanto riguarda l'indotto economico e sociale che porterebbe: avremmo 11 mila assunzioni dirette e 107 mila nuove assunzioni, con un incremento dello 0,5% del tasso di occupazione nazionale e un aumento del Pil italiano".
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.