Maggio 17, 2026
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Fonseca “Vogliamo l’Europa, un orgoglio allenare la Roma”

ROMA (ITALPRESS) – "Ci siamo allenati bene in settimana, i giocatori sono motivati e c'è la consapevolezza dell'importanza della vittoria e della qualificazione in Conference League. Siamo preparati per fare una buona partita". Queste le dichiarazioni di Paulo Fonseca alla vigilia di Spezia-Roma, match conclusivo di una stagione che i giallorossi vogliono chiudere al settimo posto. E sui prossimi avversari: "Giocano un grande calcio, vogliono sempre avere l'iniziativa e hanno un grande allenatore come Italiano che avrà un buon futuro. Mi aspetto un avversario difficile". Probabile nuova chance per Darboe: "E' un ragazzo molto coraggioso, è la qualità che più mi ha colpito".
E' l'ultima di campionato e quindi anche tempo di bilanci di un'avventura che si chiuderà domani. "Per me è stato un grande orgoglio essere stato l'allenatore della Roma. La relazione con le persone che lavorano a Trigoria e con i tifosi è l'aspetto più bello di questa esperienza. C'è stato grande rispetto: i risultati sono importanti ma anche questo rapporto con le persone è fondamentale". Un'avventura segnata anche dal rapporto difficile con Dzeko. Ma per il portoghese la decisione di togliere la fascia da capitano al bosniaco non ha condizionato la sua stagione: "Ci sono situazioni del genere in tutte le squadre, con l'ultima partita Dzeko ha dimostrato che è tutto risolto. La problematica è chiusa".
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Articolo di Italpress.

Vaccino, Iacomini “Grande soddisfazione per le parole di Draghi”

ROMA (ITALPRESS) – Soddisfazione è stata espressa per le dichiarazioni rilasciate ieri dal premier Mario Draghi, sulla necessità di procedere a una vaccinazione capillare anche per i paesi più poveri, dal portavoce dell'Unicef Italia, Andrea Iacomini. "Esprimiamo come Unicef grande soddisfazione per i risultati del Global Health Summit conclusosi ieri a Roma. Applaudiamo e accogliamo con favore le parole del premier Mario Draghi sul tema delle vaccinazioni globali e sui contenuti della Dichiarazione di Roma", sottolinea Iacomini. "I paesi a basso e medio reddito avevano bisogno di una buona notizia ed è arrivato un impegno concreto sia da parte del nostro Paese sia di quelli del G20 nonchè un messaggio di grande speranza affinchè nessuno resti indietro in questa difficile epoca che stiamo vivendo", prosegue Iacomini. "Da ieri il programma Covax avrà una spinta in più per raggiungere i suoi obiettivi e noi come Unicef ribadiamo la nostra vicinanza al premier Draghi, al ministro Speranza e a tutto il Governo italiano per promuoverne il più possibile la diffusione e la conoscenza di questa importante iniziativa. Non c'è sicurezza per nessuno di noi senza equità, lo diciamo da mesi e la Dichiarazione di Roma"va esattamente in questa direzione. Il vaccino anti-Covid deve essere considerato un bene pubblico globale. E' un diritto di ogni individuo. E' importante da oggi lavorare affinchè nessuno resti indietro, in ogni angolo del mondo. Dalla crisi si esce solo insieme, in ogni parte del pianeta, nessuno escluso", conclude.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Accordo Ministero, Regioni e Fnopi per vaccinazioni a domicilio

ROMA (ITALPRESS) – Ministero della Salute, Regioni e Fnopi hanno sottoscritto un protocollo d'intesa che basandosi sulla possibilità di deroga all'esclusiva per gli infermieri dipendenti prevista nel decreto Sostegni e allargando la platea degli assistiti anche agli over 18 per gli infermieri pediatrici, prevede che tutti gli infermieri, in autonomia svolgano, con adozione di adeguato "Triage prevaccinale (anamnesi standardizzata)" per verificare la presenza di controindicazioni e/o di precauzioni da seguire prima di somministrare il vaccino, il servizio di vaccinazione al domicilio dei soggetti che hanno difficoltà a muoversi per raggiungere i siti vaccinali.
Il servizio sarà organizzato dai Distretti delle Asl territorialmente competenti che provvederanno anche a fornire a quanti dei 270.000 infermieri e infermieri pediatrici del Ssn daranno la propria disponibilità, le dosi vaccinali anti SARS-CoV-2, farmaci, dispositivi e presidi sanitari necessari per le attività di vaccinazione e per l'intervento sui possibili eventi avversi collegati alla vaccinazione. "Ringraziamo per la piena valorizzazione dei nostri professionisti – commenta Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (FNOPI) – il ministro della Salute Roberto Speranza e il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga, che hanno accolto la disponibilità, l'impegno e la professionalità degli infermieri per dare uno sprint decisivo alla campagna vaccinale".
Per gli infermieri vaccinatori che operano dopo l'orario di lavoro grazie al superamento dell'esclusiva, a questo punto grazie al protocollo anche a domicilio, è previsto lo stesso compenso già stabilito per le altre professioni: 6,16 euro a inoculazione. Previsione che amplia il ventaglio delle nuove possibilità di retribuzione a disposizione delle Regioni per gli infermieri oltre la previsione già indicata dell'utilizzo a questo scopo dei compensi aggiuntivi. Per tutto, sarà previsto un necessario finanziamento aggiuntivo a integrazione del fondo sanitario nazionale, progressivamente definito sulla base dell'andamento della campagna vaccinale.
"Questo ulteriore tassello costruito dalla Federazione – conclude Mangiacavalli – testimonia ancora una volta il ruolo e la rilevanza di un'assistenza infermieristica organizzata secondo i canoni di risposta vera ai bisogni dei cittadini che non sono solo sanitari, ma anche sociali. Un grazie infine all'attività di interlocuzione e mediazione istituzionale svolta del portavoce Fnopi Tonino Aceti che ha permesso di raggiungere questo obiettivo e ai colleghi impegnati nella rappresentanza istituzionale".
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Scuola, Bianchi “Per rientro contiamo su vaccino ai 12-16enni”

ROMA (ITALPRESS) – "Il ritorno in classe è la riconquista non solo di una presenza in aula ma di uno stare insieme, di un vivere la scuola come luogo dell'affetto e dell'affettività". Così il ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, in un'intervista al Corriere della Sera. Sul tema delle scuole aperte anche in estate, il ministro sottolinea che "oltre 5.800 istituti tra scuole statali e paritarie hanno presentato progetti per ricevere le risorse Pon. Le domande si chiudevano ieri. Mi sembra un bel segnale. Per il Piano estate le scuole dispongono anche dei 150 milioni del decreto Sostegni". Quanto al rientro a settembre, assicura che sarà "in piena sicurezza: stiamo lavorando molto con gli altri ministeri, le Regioni, le Province e i Comuni affinchè questo avvenga. Valuto positivamente l'idea della Regione Lazio di vaccinare subito i ragazzi che dovranno fare la maturità e attendiamo il 28 maggio il responso dell'Ema sul vaccino per la fascia 12-16 anni. Contiamo molto su questo". Inoltre "stiamo lavorando affinchè ogni professore sia al suo posto fin dal primo settembre. Abbiamo anticipato a fine luglio l'immissione in ruolo ed entro fine agosto si penserà alle supplenze. Con il nuovo decreto Sostegni abbiamo avviato un piano di assunzioni da 70 mila posti per coprire le cattedre vacanti". Infine, quanto alla Dad sottolinea che "non è stata un'alternativa alla presenza ma un'alternativa all'assenza. Poi si è evoluta: l'uso delle tecnologie è oggi molto più diffuso". (ITALPRESS).

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In pole per Quirinale Draghi, Cartabia, Prodi, Berlusconi e Schifani

ROMA (ITALPRESS) – Quasi un italiano su due (46%) vorrebbe che il presidente del Consiglio Mario Draghi continuasse il suo mandato fino al 2023, ritendosi soddisfatto del suo operato, mentre il 27% lo vedrebbe bene quale successore di Mattarella come capo dello Stato. E' quanto sottolinea Antonio Noto, direttore di Noto sondaggi, in un articolo sul Quotidiano Nazionale, stilando anche una lista di possibili candidati alla carica di presidente della Repubblica. Alle spalle di Draghi figura con il 13% delle preferenze dei cittadini la ministra della Giustizia Marta Cartabia. Terzo classificato Romano Prodi, seguito da Silvio Berlusconi e dagli ex presidenti del Senato Schifani e Grasso. Secondo Noto è interessante notare come chi chiede a Draghi di restare ancora seduto sulla poltrona di primo ministro è soprattutto parte degli elettori del Pd e di Fi, rispettivamente il 66% e il 65%. I leghisti invece, per il 44%, lo vorrebbero al Quirinale, con un 54% a favore di una riconferma di Mattarella. (ITALPRESS).

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Forti scosse di terremoto in Cina, morti

ROMA (ITALPRESS) – Un terremoto di magnitudo 7.4 ha colpito il nord-ovest della Cina. L'epicentro è stato localizzato a una profondità di 10 chilometri sull'altopiano tibetano, scarsamente popolato. Il bilancio, per ora, è di almeno un morto.
La scossa è stata preceduta da un'altra di magnitudo 6.1 in un'altra zona montagnosa, dove sono morte due persone e altre 17 sono rimaste ferite. In 20 mila hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni.
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Cultura, Franceschini “Presto una card europea”

ROMA (ITALPRESS) – "Parte in Francia per volontà del Presidente Emmanuel Macron il PassCulture, ispirato all'esperienza italiana di 18app. Ora Francia e Italia insieme per una card europea".
Lo dichiara il Ministro della Cultura Dario Franceschini. Ad oggi sono 314.000 i ragazzi nati nel 2003 che si sono registrati sul sito www.18app.it e hanno già speso 32,5 milioni di euro. Quella in corso è la quinta edizione di questa misura che dall'inizio ha visto partecipare quasi due milioni di ragazzi che hanno speso circa 800 milioni in cultura.
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A Roma il G20 della Salute “Vaccinare il mondo rapidamente”

ROMA (ITALPRESS) – "Mentre ci prepariamo per la prossima pandemia, la nostra priorità deve essere quella di garantire che tutti noi superiamo quella attuale insieme. Dobbiamo vaccinare il mondo e farlo velocemente". Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha aperto i lavori del Global Health Summit che assieme alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha firmato la Dichiarazione di Roma.
"La pandemia da Covid-19 ha devastato le nostre società. Più di 3,4 milioni di persone sono morte a causa del virus secondo i dati ufficiali, ma il bilancio delle vittime è sicuramente molto più alto. La crisi globale non è finita. Dobbiamo agire in fretta – ha aggiunto – altrimenti questi costi umani, economici e sociali rischiano di salire ancora in modo significativo. Dopo un anno e mezzo, stiamo iniziando a vedere la fine di questa tragedia. Per la prima volta, la normalità si avvicina. Purtroppo, in molte altre aree del mondo, la pandemia non accenna a diminuire. Le differenze nei tassi di vaccinazione sono sconvolgenti. Sono state somministrate quasi 1,5 miliardi di dosi di vaccini, in oltre 180 paesi in tutto il mondo. Solo lo 0,3% di queste si trova in paesi a basso reddito, mentre i paesi più ricchi ne hanno somministrate quasi l'85%. Queste disparità non sono solo inaccettabili. Sono anche una minaccia".
"Finchè il virus continua a circolare liberamente in tutto il mondo, può mutare pericolosamente e compromettere persino la campagna di vaccinazione di maggior successo. Dobbiamo assicurarci che i vaccini siano più disponibili per i paesi più poveri. E' essenziale consentire la libera circolazione di materie prime e vaccini oltre i confini", ha aggiunto.
Draghi ha poi sottolineato che probabilmente ci sarà la necessità di più cicli di vaccinazione in futuro, "e aumentare la produzione è essenziale. Una proposta è quella di introdurre una sospensione dei brevetti sui vaccini Covid-19. L'Italia è aperta a questa idea, in modo mirato, limitato nel tempo e che non metta a repentaglio l'incentivo ad innovare per le aziende farmaceutiche". Il presidente del Consiglio si è detto poi soddisfatto dei risultati raggiunti, "la pandemia ha mostrato che dobbiamo superare i confini se vogliamo affrontare le sfide dei nostri tempi. L'impegno delle organizzazioni internazionali sarà fondamentale, la rimozione di divieti all'esportazione e garantire un flusso continuo della catena di fornitura dei dispositivi medici. Abbiamo scoperto che l'apertura completa dei confini è fondamentale per produrre i vaccini e garantire che le dosi siano distribuite a tutti. Se c'è una parte di mondo che si è comportata meglio – ha proseguito – questa è l'Europa, avevamo disperatamente bisogno di vaccini ma abbiamo continuato ad esportare a paesi che invece bloccavano le loro esportazioni. Questa è la realtà della nostra esperienza".
Infine Draghi ha rassicurato sul mantenimento degli impegni da parte dei paesi presenti al Summit: "C'è alla base la convinzione delle parole sincere e questo ci porta a non avere dubbi sul fatto che gli impegni verranno mantenuti in futuro. C'è forse anche il desiderio di rimediare alle ingiustizie e iniquità avvenute nel periodo più difficile. Ora non ho alcun dubbio che gli impegni pesi in termini di aiuto verranno mantenuti, ma è molto importante attrezzarsi per la prossima volta quando ci sarà una pandemia che ci sorprenderà per evitare l'egoismo".
Il vertice "è il primo passo, il lavoro continuerà, c'è un gran desiderio di continuare per arrivare a risultati concreti non solo per l'immediato ma anche per il futuro", ha concluso. Secondo la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen la Dichiarazione di Roma "è un evento storico e speciale. Per la prima volta abbiamo il G20 e i paesi si sono impegnati per dei principi di base, quello del multilateralismo. Quello che è importante è che si tratta di un no molto chiaro al nazionalismo in tema sanitario, un chiaro no ai divieti di esportazione, un chiaro no alle strozzature e ostacoli e i paesi del G20 si sono accordati su questo. Noi – ha sottolineato – dobbiamo agire adesso per mettere sotto controllo la pandemia in tutto il mondo, non solo in alcuni paesi ma ovunque. Ormai abbiamo dei vaccini sicuri ed efficaci e questo è stato possibile grazie agli investimenti fatti, ma il divario tra paesi ad alto e basso reddito resta troppo ampio".
"Il primo obiettivo di oggi è dare un incentivo ai paesi a medio e basso reddito con azioni pratiche, prima di tutto dobbiamo consentire le esportazioni delle dosi di vaccino nel resto del mondo mantenendo le filiere aperte. Prima del vertice i nostri partner industriali si sono impegnati per 1,3 miliardi di dosi di vaccino che saranno consegnate entro la fine di quest'anno verso i paesi a basso reddito, senza nessun profitto. Oltre a questo i nostri partner industriali si sono impegnati per 1,3 miliardi di dosi supplementari per il 2022". Infine il green pass europeo. "Il nostro obiettivo è essere pronti a giugno, ieri è stato raggiunto un accordo politico ed è una pre condizione per andare avanti. Siamo a maggio e stiamo cercando di fare dei test nei vari stati membri, che devono fare la loro parte – ha concluso Von der Leyen – gran parte di loro sono pronti. L'Italia sta facendo un lavoro eccellente. Siamo pronti a giugno con un certificato europeo per rilanciare il turismo. L'Oms ha approvato il certificato, abbiamo dato dei criteri a tutti gli stati membri e questo consente una interoperatività con i paesi terzi. La prospettiva è applicare il green pass anche ai paesi terzi che aderiranno".
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L’azzurro Telesca d’oro alla ParaPowerlifting di Tbilisi

ROMA (ITALPRESS) – Donato Telesca conquista la medaglia d'oro alla Coppa del Mondo di ParaPowerlifting a Tbilisi, in Georgia, nella categoria 72 kg, sollevando 175 kg in prima prova. Una medaglia che fa senza dubbio bene al morale, nonostante il dispiacere per non aver portato a termine le altre due prove a 194 kg che avrebbero consentito all'atleta lucano di conquistare una posizione in ottica Tokyo. "Purtroppo mi sono fermato alla prima prova valida – dice Donato – prendendo nulla la seconda e la terza, che mi avrebbero permesso di migliorarmi sul ranking; sono un pò rammaricato ma so che nonostante tutto ho dato e fatto tutto il possibile. Ora ho ancora più carica per migliorarmi di più in vista dell'ultimo appuntamento prima delle Paralimpiadi". In mattinata, prima di Telesca, era salito in pedana Paolo Agosti, al suo ritorno in azzurro, dopo una lunga astinenza. L'obiettivo di sollevare 141 kg per migliorare posizione sul ranking non è andato a buon fine, con 3 alzate nulle su 3. "E' un peccato – dice dispiaciuto Sandro Boraschi – perchè Paolo era determinatissimo e convinto. Li sentiva suoi e li ha chiesti consapevole di rischiare il fuori gara, la seconda alzata sembrava valida. In ogni caso li ha nelle braccia quindi contiamo di farli al prossimo appuntamento".
Ieri era stato il turno di Peppe Colantuoni che, benchè non abbia chances olimpiche, ha conquistato una preziosissima medaglia d'argento nella categoria 65 kg, sollevando 136 kg. "Adesso può concentrarsi sul Mondiale – dice il DT Boraschi – Ha tutto il tempo per godersi la medaglia e tornare ad allenarsi in palestra con un obiettivo chiaro e delineato". Gli appuntamenti azzurri non sono finiti: domenica infatti ci saranno ben tre italiani sulla pedana georgiana. Alle 8.00 Matteo Cattini e Andrea Bruno saranno protagonisti nella categoria 80 kg, mentre alle 10.45 sarà la volta di Andrea Quarto nella 97 kg.
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Quadarella vince l’oro nei 1500 sl donne agli Europei

BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Simona Quadarella ha vinto la medaglia d'oro nei 1500 metri stile libero femminili, la quinta della sua carriera a livello continentale, agli Europei di Budapest. La fuoriclasse romana ha confermato il titolo europeo nella distanza conquistato a Glasgow 2018, dominando la gara in 15'53"59 e ottenendo il secondo successo nella rassegna ungherese dopo gli 800 sl. Alle sue spalle la russa Anastasia Kirpichnikova (argento in 16'01"06). Terza l'altra azzurra Martina Rita Caramignoli, che conquista un ottimo bronzo con il crono di 16'05"81. "L'obiettivo era portare a casa un altro oro e questo mi rende felice, perchè mi sono confermata ancora campionessa europea: mi viene quasi da piangere – ammette la capitolina a Raisport – Speravo di fare un tempo più basso, ma va bene perchè è un momento di carichi intensi in allenamento".
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