Maggio 17, 2026
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Covid, Brusaferro “Quadro in deciso miglioramento”

ROMA (ITALPRESS) – "Il quadro è in deciso miglioramento. Il nostro Paese ha una curva che decresce. L'età mediana delle persone in terapia intensiva si abbassa, passando a 65 anni. Il tasso di incidenza decresce in tutte le fasce di età, ed è più marcata la decrescita se osserviamo le fasce d'età vaccinate. L'Rt a 0,78 da 0,86 della scorsa settimana ma è importante che il limite superiore è sotto il valore di 1". Lo ha detto il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, nel corso della conferenza stampa settimanale sull'emergenza Covid-19.
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Covid, 5.218 nuovi casi e 218 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Calo dei casi Covid in Italia nelle ultime 24 ore. Il dato contenuto nel bollettino del Ministero della Salute indica 5.218 nuovi positivi, in discesa rispetto ai 5.741 della giornata precedente, questo nonostante la crescita dei tamponi processati, 269.744 e che determina un tasso di positività che torna sotto il 2%, esattamente all'1,93%. Tornano però a crescere i decessi, 218 (+54). I guariti sono 12.695 mentre gli attualmente positivi vedono un calo complessivo di 7.698 unità attestandosi su un totale di 291.788.
Sul fronte dei ricoveri, il numero dei pazienti nei reparti ordinari scende sotto la soglia dei 10 mila. Per l'esattezza sono 9.925 (-458). Una discesa che si registra pure nelle terapie intensive, con 75 pazienti in meno pari a 1.469 e 51 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 280.394 persone. La regione con il maggior numero di casi è la Lombardia (847), seguita da Sicilia (493) e Lazio (471).
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Bianchi “Assumeremo 70 mila docenti, poi un concorso all’anno”

ROMA (ITALPRESS) – "Abbiamo cominciato a delineare i nuovi concorsi: uno all'anno, regolare, in modo che sia possibile per tutti anche programmare le proprie attività. Lavorare sugli insegnanti è fondamentale, abbiamo cominciato a delineare una prima riflessione sulla formazione degli insegnanti, a questo seguiranno altri interventi. Ma soprattutto abbiamo stabilito la possibilità di assumere 70mila persone in condizioni diverse". Lo ha detto a Start, su Sky TG24, il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi.
"Abbiamo anticipato il tempo di entrata in ruolo a luglio – ha aggiunto poi -, quindi avremo tutto agosto per fare le supplenze. Sulle supplenze voglio fare una considerazione: abbiamo il problema che in molti settori c'è un problema di insegnanti di materie specifiche, il tema della formazione diventa fondamentale. Stiamo lavorando e stiamo lavorando bene perchè il primo settembre tutti siano al loro posto di lavoro, ma stiamo lavorando anche per la prospettiva che tutti coloro che devono entrare nel mondo della scuola abbiano una preparazione adeguata e corrispondente esattamente alla richiesta. E' una macchina intera che stiamo ridisegnando, con grande vigore e all'interno di una prospettiva che stiamo condividendo con le forze sindacali".
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Nizzolo vince in volata la 13^ tappa del Giro2021

VERONA (ITALPRESS) – Dopo una lunga serie di piazzamenti, Giacomo Nizzolo rompe il ghiaccio e si aggiudica di potenza la 13esima tappa del Giro d'Italia 2021, la Ravenna-Verona di 198 chilometri. Il 32enne milanese del Team Qhubeka Assos, campione d'Europa e d'Italia in carica, spegne sul traguardo il sogno di Edoardo Affini (Jumbo-Visma) che, nel finale, aveva tentato il colpaccio e che deve accontentarsi della piazza d'onore. Terzo lo slovacco e pluri-iridato Peter Sagan (Bora-Hansgrohe). "Ho deciso di prendere vento invece di restare chiuso, sono felicissimo", le parole a caldo di Nizzolo a Raisport. Il colombiano Egan Bernal (Ineos Grenadiers) mantiene la maglia rosa di leader della classifica generale. Domani la 14esima frazione della corsa Rcs, la Cittadella-Monte Zoncolan di 205 chilometri con arrivo in quota.
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Dal 24 maggio tutta Italia zona gialla

ROMA (ITALPRESS) – Il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, firmerà in giornata una nuova ordinanza che andrà in vigore a partire dal 24 maggio. Tutte le Regioni e Province Autonome sono in area gialla.
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Il rilancio dell’Italia passa dalle filiere integrate

ROMA (ITALPRESS) – "Le filiere integrate per il rilancio del Paese": è questo il tema del workshop organizzato nell'ambito dell'iniziativa "Filiere integrate" che The European House – Ambrosetti ha lanciato con il supporto di Philip Morris Italia. Tra gli obiettivi dell'incontro online la promozione del ruolo delle filiere per il rilancio dell'economia italiana e l'individuazione di strategie aziendali e politiche pubbliche per favorire lo sviluppo di filiere integrate ad alto valore aggiunto.
"Quando si pensa agli investimenti esteri che poi creano filiere – ha detto Marco Hannappel, presidente e amministratore delegato di Philip Morris Italia – si pensa a Philip Morris e a un investimento in agricoltura che è cominciato dieci anni fa e ha creato il primo accordo di filiera". Per Hannappel si è trattato dell'inizio "di un percorso che poi ha avuto un momento importante con la creazione del più grande stabilimento del mondo di Philip Morris".
"La parola filiera – ha proseguito – significa unire, nel nostro caso unire regioni d'Italia diverse, tantissime attività che vengono svolte con tantissimi partner diversi, che magari una multinazionale di grandi dimensioni come la nostra non avrebbe se non esistesse una filiera di questo tipo. Oggi genera oltre 30 mila posti di lavoro con uno sviluppo costante in molti ambiti". Hannappel si è soffermato anche sulla "filiera industriale" che "genera ulteriori filiere sia in ambito italiano che internazionale".
"All'interno di un cambiamento epocale che la Philip Morris sta facendo, l'Italia è il centro di questo cambiamento", ha aggiunto parlando di agricoltura, industria, servizi e dell'Italia "che in ambito industriale – ha spiegato – è diventata la filiera delle filiere per Philip Morris".
"La parola filiera, ormai di uso comune – ha sottolineato Giuseppe De Rita, presidente del Censis -, è stata imposta dalla realtà. A un certo punto si è appalesato un fenomeno, quello dell'integrazione informale, quasi tacita e silenziosa, di imprese su un solo canale, su una sola logica di intervento". Vincenzo Gesmundo, segretario generale di Coldiretti, da parte sua, si è detto "molto colpito dalle cifre pertinenti alla filiera del tabacco e alla sua locomotiva, che è Philip Morris in Italia". Per Gesmundo "emergono numeri da primato".
"Come Regione Umbria stiamo guardando attentamente alla possibilità di creazione di filiere in tutti i settori", ha affermato la governatrice Donatella Tesei. Tesei ha ricordato la "situazione economica" della regione, che è "abbastanza preoccupante". "Abbiamo un grandissimo bisogno – ha spiegato – di riprendere un cammino virtuoso. Le nostre attività economiche, tranne alcune eccezioni particolari, sono molto piccole e riuscire a integrarle in un sistema di filiera consente a tutti di avere la possibilità di crescere e di sostenersi nei momenti più complicati e difficili".
Per Cesare Trippella, head of Leaf EU di Philip Morris International, il tabacco "è stato un elemento fondamentale nell'economia dell'Umbria grazie alle risorse che sono sempre venute dai sussidi della comunità europea e dall'apporto commerciale che ogni anno andava aumentando per l'integrazione nella filiera di attori, come l'azienda che rappresento – ha detto -, e che hanno consentito al settore di svilupparsi". Trippella ha sottolineato la "faticosità di lavorare all'interno della filiera". "Non è semplice – ha spiegato -, comunque in questi anni siamo riusciti a creare e a dare prospettive ai nostri produttori e all'indotto che genera la nostra filiera".
"Siamo in un momento storico in cui – ha detto Gian Marco Centinaio, sottosegretario per le politiche agricole – dall'Europa ci arriva una richiesta di maggiore sostenibilità e tutela dei consumatori. L'Italia – ha continuato – è pronta per affrontare queste sfide, attraverso l'utilizzo delle filiere storiche di cui andiamo fieri in Italia e in giro per il mondo e che ci hanno permesso di rendere grande il Made in Italy. Attraverso queste filiere, riusciamo a dare una risposta alla sostenibilità, alla tutela dell'ambiente e ciò che il consumatore finale chiede. L'importanza della filiera italiana ci permette di avere maggiore qualità, prodotti di tipologie diverse e di potere affrontare le sfide, anche commerciali, che i nostri produttori stanno chiedendo". Per Centinaio oltre a questo è anche importante "la tutela del made in Italy".
Per Paolo De Castro, membro della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo, "il mondo sta andando in una direzione che vede il protagonismo italiano". "Le caratteristiche distintive del Made in Italy e della qualità italiana – ha spiegato – sono speculari al disegno europeo che vede un'esaltazione della prossimità, del legame ai territori e alle tradizioni. Con la nuova strategia europea Farm to fork stiamo affrontando i temi più cruciali, tra questi c'è un approccio su come dobbiamo informare il consumatore", quindi anche sugli "stili di vita". "Riteniamo – ha poi aggiunto – che il consumatore debba essere informato e poi farà le sue scelte. Ecco perchè credo che la battaglia storica sull'etichettatura d'origine sia finalmente arrivata a un punto di svolta. Dentro la strategia Farm to fork – ha detto – c'è anche questo importante passo avanti, che tra l'altro il parlamento europeo aveva votato positivamente, cioè di indicare con chiarezza l'origine dei prodotti in tutta Europa".
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Draghi “Italia favorevole a sospendere i brevetti sui vaccini”

ROMA (ITALPRESS) – "Purtroppo in molte aree del mondo, la pandemia non accenna a diminuire. Le differenze nei tassi di vaccinazione sono sconvolgenti. Sono state somministrate quasi 1,5 miliardi di dosi di vaccini, in oltre 180 paesi in tutto il mondo. Solo lo 0,3% di queste si trova in paesi a basso reddito, mentre i paesi più ricchi ne hanno somministrate quasi l'85%". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel suo intervento di apertura al Global Health Summit.
"Queste disparità non sono solo inaccettabili. Sono anche una minaccia – ha proseguito Draghi -. Finchè il virus continua a circolare liberamente in tutto il mondo, può mutare pericolosamente e compromettere persino la campagna di vaccinazione di maggior successo. Dobbiamo assicurarci che i vaccini siano più disponibili per i paesi più poveri.
E' essenziale consentire la libera circolazione di materie prime e vaccini oltre i confini. L'UE ha esportato circa 200 milioni di dosi di vaccini Covid-19 in 90 paesi, circa la metà della sua produzione totale. Tutti gli stati devono fare lo stesso. Dobbiamo revocare i divieti generalizzati di esportazione, soprattutto nei paesi più poveri. Purtroppo, molti paesi non possono permettersi di pagare questi vaccini. Questo è il motivo per cui iniziative come ACT Accelerator sono così importanti.
Finora l'Italia ha donato 86 milioni di euro a COVAX e altri 30 milioni a progetti multilaterali collegati".
"Oggi sono molto lieto di annunciare che, questa settimana, intendiamo aumentare in modo significativo questo contributo e incrementarlo almeno di 300 milioni di euro. Dobbiamo anche aiutare i paesi a basso reddito, compresa l'Africa, a produrre i propri vaccini – ha sottolineato il premier -. Probabilmente avremo bisogno di più cicli di vaccinazione in futuro, e aumentare la produzione è essenziale. Una proposta è quella di introdurre una sospensione dei brevetti sui vaccini Covid-19.
L'Italia è aperta a questa idea, in modo mirato, limitato nel tempo e che non metta a repentaglio l'incentivo ad innovare per le aziende farmaceutiche. Ma questa proposta non garantisce che i paesi a basso reddito siano effettivamente in grado di produrre i propri vaccini. Dobbiamo sostenerli finanziariamente e con competenze specializzate. L'Italia accoglie con favore l'iniziativa della Commissione Europea volta a produrre vaccini e prodotti sanitari nei paesi a basso e medio reddito. Vogliamo coinvolgere le nostre aziende farmaceutiche e i nostri centri di ricerca per sostenere la produzione, in particolare in Africa.
E lo faremo insieme ad altri paesi partner, tra cui Francia e Germania".
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Levante, esce il nuovo singolo “Dall’alba al tramonto”

ROMA (ITALPRESS) – Due nuove produzioni artistiche per Levante, entrambe ruotano intorno ai grandi temi della fine e dell'Inizio. Esce oggi, venerdì 21 maggio, infatti, il nuovo brano "Dall'alba al tramonto", una ballad ipnotica che ruota intorno a quelli che comunemente vengono ritenuti "poli opposti", come appunto, l'alba e il tramonto, il giorno e la notte, l'inizio e la fine, e tutti quegli estremi che in realtà implicano per loro natura una condizione di reciprocità e dipendenza.
Una riflessione che si lega necessariamente anche al terzo romanzo di Levante "E questo cuore non mente", in uscita l'8 giugno per Rizzoli, in cui il lettore segue la protagonista Anita nel suo viaggio introspettivo attraverso un percorso di psicoterapia che parte dalla fine (di una storia d'amore di Anita, in questo caso), per tornare all'inizio, curare l'anima dalle ferite del passato e abbracciare finalmente la scatola nera delle proprie emozioni.
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Covid, gli scienziati al G20 “Serve accesso universale alle risorse”

ROMA (ITALPRESS) – "Nessun Paese sarà al sicuro fino a quando tutti i Paesi non lo saranno". E' questo il messaggio principale del panel di 26 scienziati istituito dalla presidente della Commissione Ue Ursula Von der Leyen e dal premier italiano Mario Draghi in qualità di presidente del G20, in vista del Global Health Summit di oggi, contenuto nel rapporto finale pubblicato sul sito della Commissione Europea.
Gli esperti del Global Health Summit Scientific Expert Panel, co presieduto da Peter Piot, 'special adviser' della presidente Von der Leyen e dal presidente dell'Iss Silvio Brusaferro, hanno elaborato un vero e proprio decalogo sulla base delle evidenze disponibili con le azioni necessarie non solo a mettere fine alla pandemia, ma anche ad assicurare una migliore preparazione in vista delle future minacce pandemiche.
"Abbiamo tracciato una mappa per il futuro identificando le aree prioritarie per una azione immediata – scrivono gli scienziati, provenienti da tutto il mondo -: accesso globale equo alle forniture mediche e agli strumenti necessari ad affrontare il Covid-19 e le altre minacce alla salute, ricerca e innovazione, coinvolgimento dei gruppi di ricerca nei paesi a medio e a basso reddito, sorveglianza integrata delle malattie e condivisione dei dati, ascolto delle indicazioni scientifiche, rafforzamento del personale e dei sistemi sanitari, capacità produttive regionali, fiducia pubblica, governance ben coordinata e salute sostenibile".
Il rapporto ha cercato di delineare anche il futuro dell'epidemia attuale, sottolineando la necessità di un accesso globale alle risorse per poterla controllare. "La probabile traiettoria per il Sars-Cov-2 è di diventare endemica con dei focolai stagionali a causa della diminuzione dell'immunità naturale, della copertura globale insufficiente dei vaccini e/o dell'emergere di nuove varianti che non sono controllate dai vaccini attuali. Nuove ondate epidemiche sono possibili soprattutto nei paesi con una bassa copertura vaccinale. Un'equità globale nell'accesso, così come una accettazione diffusa e una somministrazione efficiente, è sia un imperativo morale che un'esigenza critica per il controllo della pandemia".
Il mondo, sottolinea il panel, sta entrando in una 'age of pandemics'. "Gli sforzi di oggi per affrontare il Covid-19 dovrebbero includere investimenti e misure di risposta che abbiano il maggior potenziale possibile per un miglioramento sostenibile della prevenzione, inclusi gli investimenti in risorse umane e nella loro formazione, della preparedness e della risposta alle minacce globali per la salute".
"Per ridurre il rischio di future pandemie dobbiamo anche affrontare il legame tra crisi sanitarie, povertà, disuguaglianze strutturali e degrado ambientale – ha affermato Silvio Brusaferro, presidente dell'Iss, durante il summit -. La frequenza e la natura delle prossime pandemie dipendono fortemente dalla nostra capacità di adottare stili di vita sostenibili, dall'implementazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile e dall'approccio 'One Health'. Occorre agire ora per porre fine all'epidemia, investimenti di oggi costruiranno le basi per una preparedness e una risposta adeguata domani".
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Articolo di Italpress.