Maggio 17, 2026
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Ludovico Tersigni è il nuovo conduttore di X Factor

MILANO (ITALPRESS) – X Factor sceglie il suo frontman: sarà Ludovico Tersigni il conduttore dello show di Sky prodotto da Fremantle, atteso a settembre su Sky e NOW.
Romano, 25 anni, Tersigni è tra i protagonisti di Skam Italia, vero fenomeno generazionale che ha rivoluzionato il genere delle teen series e tenuto incollati agli schermi migliaia di fan per quattro stagioni. Recitazione ma anche musica, di cui è grande appassionato: oltre a conoscerla e ad ascoltarla, suona il basso e la chitarra e ha una band di cui non ha mai svelato il nome.
Antonella d'Errico, Executive Vice President Programming Sky Italia, afferma: «Nella scelta del nuovo conduttore di X Factor, abbiamo deciso di lasciarci guidare da due capisaldi della storia di Sky: la ricerca del talento e il desiderio costante di metterci alla prova. Con Ludovico siamo convinti di aver trovato un nuovo punto d'incontro tra questi due elementi: un talento che racchiude in sè l'autenticità, la freschezza, il fervore creativo dei vent'anni e la volontà – la sua, ma anche la nostra – di intraprendere una sfida su un nuovo territorio, con un nuovo racconto. Siamo felici di avere Ludovico con noi, e non vediamo l'ora di poterlo accogliere sul palco di X Factor 2021, che ora sarà anche, e soprattutto, il suo palco». Gabriele Immirzi, CEO di Fremantle, dichiara: «Diamo il benvenuto a Ludovico nella famiglia di X Factor. Avrà il compito difficilissimo di sostituire Alessandro Cattelan, che per dieci anni è stato volto e identità del programma. Di lui mi hanno colpito tante cose, ma più di tutte la curiosità e la motivazione con cui ha deciso di intraprendere questo nuovo capitolo della propria carriera artistica, virando senza alcuna esitazione rispetto a un percorso già molto ben avviato. X Factor ha bisogno del suo entusiasmo, della sua passione, della sua energia e della sua voglia di rischiare. Sono sicuro che sarà una scossa salutare per il pubblico, ma anche per noi che facciamo il programma. E siamo felicissimi che abbia accettato questa sfida».
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Articolo di Italpress.

Lavoro, nei primi 2 mesi del 2021 assunzioni in netto calo

ROMA (ITALPRESS) – Nei primi due mesi del 2021 le assunzioni riferite ai soli datori di lavoro privati sono state complessivamente 835.000. Lo rende noto l'Inps. Sebbene si tratti di un dato provvisorio, destinato ad essere rivisto al rialzo, la differenza rispetto allo stesso bimestre dell'anno precedente (1.168.000) è molto consistente, pari a circa -28%, e risente ancora del generale raffreddamento delle assunzioni determinato dai riflessi della pandemia sul contesto produttivo ed economico. Il risultato di febbraio (-26%) è comunque leggermente migliore di quello registrato per gennaio (-31% su gennaio 2020). La contrazione delle assunzioni riguarda tutte le tipologie contrattuali e va da un minimo del -12% per i rapporti in somministrazione a un massimo del -46% per quelli intermittenti.
Le trasformazioni da tempo determinato nel periodo gennaio-febbraio del 2021 sono risultate pari a 80.000, in marcata flessione rispetto allo stesso periodo del 2020 (-40%). In crescita (+14%) risultano le conferme di rapporti di apprendistato giunti alla conclusione del periodo formativo, pari a circa 18.000.
Le cessazioni nei mesi di gennaio e febbraio 2021 nel complesso sono state 629.000, in diminuzione del 34% rispetto ai primi due mesi dell'anno precedente (954.000). Come per le assunzioni, anche per le cessazioni la dinamica di contrazione ha interessato tutte le tipologie contrattuali.
Nel periodo gennaio-febbraio 2021, 5.286 rapporti di lavoro (3.170 assunzioni e 2.116 trasformazioni a tempo indeterminato) hanno usufruito dei benefici previsti dall'esonero triennale strutturale per le attivazioni di contratti a tempo indeterminato di giovani fino a 35 anni (legge n. 205/2017), risultando in flessione del 71% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, in cui erano stati oltre 18.000.
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Articolo di Italpress.

I componenti della Lega si dimettono dal Copasir

ROMA (ITALPRESS) – I componenti della Lega nel Comitato parlamentare per sicurezza della Repubblica, il senatore Paolo Arrigoni e il deputato Raffaele Volpi hanno rassegnato le loro dimissioni. Volpi (nella foto) si è inoltre dimesso da presidente del Copasir.
La Lega da ora "pretende l'immediata, integrale applicazione della legge 124 del 2007 che prevede l'assegnazione all'opposizione di 5 (cinque) componenti su 10 (dieci) tra cui poter scegliere l'eventuale Presidente – si legge in una nota -. I Componenti della Lega nel Copasir non parteciperanno alla votazione di nessun Presidente fino alla completa applicazione della legge e si attendono istantanee dimissioni di tutti gli altri componenti del Comitato al fine di consentire ai Presidenti di Senato e Camera le conseguenti valutazioni, riconfermando che gli stessi Presidenti avevano dichiarato completamente legittima sia la composizione del Comitato sia la sua presidenza.
I presidenti richiamando l'unico precedente riguardante il governo Monti e la presidenza D'Alema, nel quale veniva negato la presidenza del Copasir alla Lega nonostante fosse l'unica forza di opposizione".
"La Lega non ritiene di dover inficiare organi istituzionali per questioni politiche o ancor di più per dispute interne a dei "non partiti" di cui non si capisce nemmeno chi sia il capo politico – prosegue la nota -. I componenti della Lega sono anche certi che il Comitato con l'attuale presidenza abbia svolto un ottimo lavoro al servizio del Paese, fatto per altro riconosciuto a tutti i livelli istituzionali. Nella certezza di questo dato di fatto e del contributo dato all'Italia in uno degli anni più difficili della sua storia sorge persino il dubbio che la presidenza di Raffaele Volpi abbia infastidito e disturbato qualcuno. Attendiamo quindi immediate determinazioni politiche da parte di chi negli ultimi mesi ha cercato di delegittimare il prezioso lavoro del Copasir".
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Articolo di Italpress.

Il Pascale apre nuovi percorsi di formazione sul campo per biologi

NAPOLI (ITALPRESS) – Inizia a giugno la collaborazione Enpab, cassa di previdenza dei biologi, e il Pascale di Napoli. Una collaborazione che porterà nel polo oncologico i primi quattro biologi da formare sotto la responsabilità di un tutor e che affiancheranno il servizio di dietologia e nutrizione artificiale nella valutazione dei pazienti ricoverati. Il Tutor, professionista iscritto alla Cassa e selezionato dal Pascale, dovrà essere dotato delle competenze tecniche e delle abilitazioni professionali necessarie allo svolgimento del ruolo.
L'Enpab riconoscerà a tutti i partecipanti i crediti ecm, la copertura assicurativa e i rimborsi spese.
Nel progetto saranno coinvolti sei Dipartimenti: Uro-Ginecologico, Addominale, Polmonare, Melanoma, Testa collo, Dipartimento dei Servizi Sanitari Strategici.
La formazione professionale avrà lo scopo di fare acquisire al biologo le competenze in oncologia e nutrizione oncologica. Il progetto prevede una parte teorica e una parte pratica. I biologi riceveranno lezioni frontali dai dipendenti del Pascale (dirigenti medici o sanitari: farmacisti, nutrizionisti, oncologi, chirurghi etc.) e dal tutor. L'attività formativa avrà durata di sei mesi.
"L'Enpab – dice il presidente dell'Ente, Tiziana Stallone – già da tempo promuove interventi di welfare in favore dei propri iscritti, realizzando quei compiti legittimati dalla previsione normativa, consapevole dell'importanza della funzione istituzionale prioritaria di assistere il professionista Biologo iscritto all'Ente, in considerazione dei riflessi previdenziale positivi connessi ad iniziative a sostegno e promozione della libera professione". Per il direttore sanitario del Pascale, Leonardo Miscio, "il controllo della nutrizione in campo oncologico è fondamentale e aiuta a migliorare la prognosi dei pazienti".
Il direttore generale dell'Irccs partenopeo, Attilio Bianchi ringrazia il presidente dell'Enpab "per aver individuato il nostro Istituto quale sede di questo innovativo progetto di formazione sul campo. La condivisione dei saperi e delle conoscenze è alla base della nostra filosofia gestionale".
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Edilizia, a marzo produzione in rialzo

ROMA (ITALPRESS) – A marzo 2021 l'Istat stima che l'indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni cresca del 3,6% rispetto a febbraio. Nella media del primo trimestre 2021 la produzione nelle costruzioni aumenta dello 5,4% rispetto al trimestre precedente.
Su base annua l'indice grezzo della produzione nelle costruzioni aumenta del 78,9%, mentre l'indice corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi di calendario sono stati 23 contro i 22 di marzo 2020) registra una crescita del 74,5%. Nella media dei primi tre mesi del 2021, l'indice grezzo mostra un incremento del 19,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, mentre l'indice corretto per gli effetti di calendario cresce del 20,9%.
"A marzo l'indice destagionalizzato della produzione nel settore delle costruzioni continua a crescere, collocandosi, per il terzo mese consecutivo, al di sopra dei livelli prepandemici di febbraio 2020. Una dinamica congiunturale fortemente positiva si registra anche nella media del primo trimestre 2021 – commenta l'Istat -. In termini tendenziali a marzo la produzione nelle costruzioni segna una variazione positiva record sia nella serie grezza (+78,9%), sia nella serie corretta per gli effetti di calendario (+74,5%) dovute al confronto con i livelli eccezionalmente bassi del corrispondente mese dello scorso anno, quando furono adottate le prime misure di chiusura per il contrasto dell'emergenza sanitaria".
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Articolo di Italpress.

Amministrative, Salvini “24 maggio vertice dei leader del centrodestra”

ROMA (ITALPRESS) – Il vertice con i leader di centrodestra per discutere di amministrative è previsto lunedì. Lo ha confermato il leader della Lega Matteo Salvini ad Agorà su Rai3.
"Abbiamo una riunione lunedì prossimo: ci sono diverse donne e uomini di alto profilo che si sono messi a disposizione, però per correttezza ne parliamo prima con loro e con gli alleati", ha detto Salvini, che ha ricordato: "Bertolaso e Albertini sono due straordinarie persone che però alla fine hanno scelto di dare una mano, sicuramente, ma non in prima persona. Sono sicuro che comunque la voglia di cambiamento dei romani e dei milanesi, così come dei torinesi e dei napoletani, non rimarrà insoddisfatta perchè il centrodestra unito penso che abbia una grande responsabilità nei prossimi mesi e nei prossimi anni".
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Articolo di Italpress.

Migranti, Johansson “L’Ue sarà al fianco dell’Italia”

ROMA (ITALPRESS) – "Stiamo già parlando con le autorità libiche e con il governo ad interim di Abdel Hamid Dbeibah ci sono riscontri e opportunità positive, sono pronta a impegnarmi per esplorare la possibilità di chiudere un nuovo accordo con la Libia senza aspettare le elezioni di dicembre". Lo afferma Ylva Johansson, commissaria europea agli Affari Interni, in un'intervista al quotidiano La Repubblica, in merito all'immigrazione.
"Sto contattando i governi dell'Unione per mettere i piedi un sistema di ridistribuzione volontario e provvisorio per aiutare l'Italia ad affrontare l'estate", spiega Johansson, per la quale "è fondamentale che l'Italia riceva la solidarietà europea". E aggiunge: "Abbiamo imparato che la ridistribuzione volontaria non è abbastanza e dunque l'approvazione della riforma delle politiche migratorie con i ricollocamenti obbligatori è essenziale".
"Negli ultimi mesi siamo andati avanti piano perchè a causa del Covid abbiamo avuto pochi incontri fisici con i ministri mentre un tema così divisivo va affrontato guardandosi negli occhi. A breve potremo riprendere a vederci di persona e andare avanti", spiega la commissaria europea, che alla domanda se sarà possibile chiudere la riforma entro l'estate risponde: "No, ci vorrà più tempo".
"Penso che l'Italia riceverà un aiuto con la redistribuzione, ma al momento non posso dire di più. Non so ancora se procederemo con una seconda dichiarazione come quella di Malta o se useremo un meccanismo diverso – prosegue -. Intanto lavoriamo anche per bloccare le partenze". Oggi Johansson sarà in Tunisia con la ministra dell'Interno Luciana Lamorgese "per un accordo globale che da un lato consenta al Paese di riprendersi dalla forte crisi economica causata dal Covid, dall'altro per fornirgli le risorse per contrastare i trafficanti di esseri umani".
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Coppa Italia alla Juventus, in finale battuta 2-1 l’Atalanta

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – La Juventus vince la 14esima Coppa Italia della sua storia. La squadra bianconera salva la stagione con una vittoria per 2-1 sull'Atalanta di Gian Piero Gasperini che vede sfumare il titolo per la seconda volta in tre anni. Al Mapei Stadium, con 4300 spettatori, Andrea Pirlo solleva il suo secondo trofeo stagionale e diventa il quarto allenatore della Juventus ad alzare la Coppa Italia sia da giocatore che da tecnico. Decidono le reti di Kulusevski (31') e Chiesa (73') in una partita che nei due tempi ha visto i bergamaschi iniziare col piede giusto. La prima chance dopo appena 2' di gioco: Zapata sfonda sulla sinistra e sguscia via a de Ligt, scarica per Palomino che da due passi calcia su Buffon. Tante occasioni, ritmi alti e anche un episodio da moviola al 13': Rabiot carica alle spalle Pessina in area ma per Massa non è rigore. La tempesta per la Juventus dura 20', poi sono i bianconeri ad affacciarsi dalle parti di Gollini con coraggio e pragmatismo. E al 32' alla prima chance costruita c'è l'1-0: la firma è dell'ex Kulusevski che dà il via ad un contropiede di Cristiano Ronaldo e dal vertice dell'area lascia partire un mancino imprendibile dopo un tocco di McKennie. Ma al 41' c'è il pareggio: l'Atalanta recupera palla con de Roon a centrocampo, sviluppa a destra con Hateboer e torna al centro per Malinovskyi che scarica un tiro potente e preciso che vale l'1-1. Nella ripresa non cambia il copione: ritmi alti e Atalanta subito pericolosa al 51' con un calcio di punizione di Malinovskyi che sfila in area prima del salvataggio di de Ligt. Subito dopo Juve pericolosa: Cristiano Ronaldo in area col tacco libera Chiesa che a tu per tu con Gollini colpisce il palo. Ma al 73' Chiesa non sbaglia più: l'ex viola si accentra, scambia con Kulusevski e firma il nuovo vantaggio che vale il trofeo. La Juventus salva la stagione e chiude con due titoli, dopo la Supercoppa Italiana. Buffon saluta con un traguardo: eguagliato Mancini per numero di vittorie in Coppa Italia (6) da giocatore.
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Articolo di Italpress.

Europei nuoto, quattro argenti e tre bronzi Italia nella 3^ giornata

BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Quattro argenti e tre bronzi rappresentano il bottino dell'Italnuoto nella terza giornata di gare agli Europei di Budapest. Due azzurri sul podio nei 1500: argento per Gregorio Paltrinieri, bronzo per Domenico Acerenza nella gara d'apertura. Oro all'ucraino Mykhaylo Romanchuk che chiude in 14'39"89, rifilando 3"02 al fuoriclasse carpigiano (14"42"91) mentre Acerenza completa il podio in 14'54"36. "E' stata dura ma sono molto contento, è un tempo incredibile dopo la stanchezza di tutta la scorsa settimana, 14'42" non me lo immaginavo. E' tanta roba – ha detto Paltrinieri – Me la sono giocata con Romanchuk, che è uno dei più forti al mondo. Dovevo darmi una scossa rispetto a quello che è successo ieri e sono contento di come sia andata". Argento con nuovo record italiano per Miressi nei 100 sl con 47"45, che gli consente di abbassare il primato che aveva stabilito in semifinale con 47"53. Oro al russo Kliment Kolesnikov in 47"37, nuovo record dei campionati. "Ci ho provato con tutto me stesso, verso la fine ci stavo arrivando ma sono contento lo stesso, è stato più bravo di me" il commento di Miressi. Federico Burdisso d'argento nei 200 farfalla: il 19enne pavese chiude in 1'54"28, nuovo record italiano, alle spalle dell'inarrivabile Kristof Milak (1'51"10, nuovo primato dei campionati). Italia di bronzo nella staffetta 4X200 sl composta da Stefano Ballo, Matteo Ciampi, Marco Di Tullio e Stefano Di Cola dietro Russia (oro) e Gran Bretagna (argento). Argento per Arianna Castiglioni (1'06"13) e bronzo per Martina Carraro (1'06"21) nei 100 rana femminili, mentre Federica Pellegrini si è qualificata per la finale dei 200 stile staccando il pass in 1'57"47, terzo tempo complessivo.
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Articolo di Italpress.

Angioedema ereditario, conoscerlo per affrontarlo senza ansia

ROMA (ITALPRESS) – L'angioedema ereditario è una malattia rara caratterizzata dalla comparsa di gonfiori (edemi) della cute, delle mucose e degli organi interni che in alcuni casi possono anche essere fatali. Si stima che in tutto il mondo a essere colpito sia un soggetto su 10.000-50.000, ma è possibile che i casi siano molti di più. La Giornata mondiale dell'angioedema ereditario – che si è svolta il 16 maggio – è dedicata proprio alle persone affette da questa patologia e Osservatorio Malattie Rare ha così organizzato, in collaborazione con A.A.E.E. APS-ETS – Associazione volontaria per l'angioedema ereditario ed altre forme rare di angioedema, un incontro online tra medici e pazienti. Il webinar "Angioedema ereditario, conoscerlo per affrontarlo senza ansia", realizzato con il contributo non condizionante di Takeda, è stato ideato con l'obiettivo di diffondere la conoscenza della malattia, evidenziare i bisogni dei pazienti e comunicare i progressi della medicina.
"Spesso l'angioedema ereditario non viene diagnosticato precocemente poichè nella maggioranza dei casi l'angioedema è una manifestazione istaminergica acuta di natura allergica tipicamente IgE mediate, mentre le forme ereditarie sono caratterizzate da difetti genetici e generalmente il mediatore biologico è una molecola denominata bradichinina. Le crisi acute durano mediamente 2-5 giorni per poi scomparire – ha spiegato Francesco Arcoleo, responsabile Centro di Riferimento Regionale per la Diagnosi e Cura dell'Angioedema e Malattie Rare del Sistema Immunitario dell'Adulto presso la U.O.C. di Patologia Clinica – Presidio "V. Cervello" di Palermo -. Le zone più colpite sono il volto e gli organi interni, ma l'evento più pericoloso in assoluto è l'edema alla laringe che può portare a morte per soffocamento, e per questo diventa essenziale la diagnosi differenziale con le forme allergiche per il corretto trattamento terapeutico".
"In genere un'ipotesi diagnostica di angioedema ereditario può essere fatta quando, a seguito di manifestazioni di edema o di sintomi dolorosi simili a coliche intestinali, si verifica una mancata risposta alla terapia standard rappresentata da antistaminici e cortisonici, il che conferma che non si tratta di reazioni allergiche – ha aggiunto Arcoleo – e in questi casi la terapia ex juvantibus con farmaci specifici per l'angioedema ereditario può far rapidamente regredire l'angioedema favorendo il processo diagnostico".
E' evidente, quindi, che la patologia influisce fortemente sulla qualità di vita dei pazienti. "E' difficile prevedere quando potrebbe verificarsi un attacco, generalmente molto doloroso, e ciò contribuisce senza dubbio all'impatto invalidante della malattia sulla vita di tutti i giorni, anche dal punto di vista psicologico – ha affermato Pietro Mantovano, presidente dell'associazione A.A.E.E. APS-ETS che conta circa 860 iscritti – Le conseguenze di tale disagio si ripercuotono non solo sulla vita privata, ma anche sul percorso lavorativo del paziente. Una diagnosi corretta, l'accesso e la disponibilità dei farmaci e dei presidi terapeutici necessari sia alla prevenzione che alla cura della patologia, oltre alla garanzia di un'assistenza continua, sono elementi che possono sicuramente agevolare la vita di queste persone. Durante la pandemia, naturalmente, sono sorte delle problematiche legate alla gestione psicologica derivante dalle implicazioni della malattia e alla conseguente vaccinazione. Grazie alla collaborazione, ai chiarimenti e ai suggerimenti del Comitato Medico Scientifico della nostra associazione, i pazienti hanno gestito la pandemia con molta tranquillità e serenità. I pochi casi di contagio, che hanno colpito alcuni pazienti, sono stati monitorati e gestiti dai medici di ITACA dei rispettivi Centri di Riferimento con estrema attenzione e professionalità, e non hanno avuto conseguenze particolari per i pazienti".
"Innanzitutto è necessario distinguere la terapia dell'attacco acuto, cioè di emergenza, dalle profilassi a breve e lungo termine", ha dichiarato Giuseppe Spadaro, responsabile del Centro di Riferimento Campano per la Diagnosi e la Terapia dell'Angioedema Ereditario presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II". "Per quanto riguarda la prima, consiste nella somministrazione di farmaci quali il C1 inibitore umano emoderivato, il C1 inibitore ricombinante e l'antagonista del recettore della bradichinina. La somministrazione di tali farmaci può effettuarsi in Pronto Soccorso, ma da diversi anni la maggior parte dei pazienti la effettua al proprio domicilio dopo corsi di addestramento ('Self-administration') effettuati al paziente e/o al caregiver. 'Home Therapy', dunque, rappresenta uno strumento efficace e sicuro per intervenire precocemente negli attacchi acuti e nella profilassi a lungo termine e offre ai pazienti un maggior controllo sulla gestione del trattamento e di conseguenza della malattia. Discorso diverso, invece, per le profilassi a breve e lungo termine – ha precisato Spadaro – Nel caso della profilassi a breve termine, che serve a prevenire la comparsa dell'angioedema dopo manovre endoscopiche o interventi chirurgici, si somministra il C1 inibitore umano emoderivato 2 ore prima e solo in alcuni casi 24 ore prima della procedura, associati talora a terapia orale con androgeni attenuati. Per la profilassi a lungo termine, indicata per i pazienti che presentano frequenti attacchi di angioedema o che hanno fenotipo severo, si fa ricorso agli androgeni attenuati per via orale o alla somministrazione endovenosa di C1 inibitore umano emoderivato ogni 3-4 giorni o alla somministrazione, salvo complicazioni, dell'anticorpo monoclonale anti-callicreina, e solo nell'età pediatrica (età minore di 12 anni) ai farmaci antifibrinolitici".
Il Covid-19 è un altro fattore da tenere in considerazione per i pazienti con angioedema ereditario. "Le persone affette da tale malattia non presentano una maggiore predisposizione al contagio o una tendenza a sviluppare quadri clinici più gravi – ha chiarito Andrea Zanichelli, responsabile del Centro di Riferimento Regionale per l'Angioedema, UOC Medicina Generale, Ospedale Luigi Sacco – Università degli Studi di Milano – Non ci sono, dunque, particolari controindicazioni per le vaccinazioni anti-Covid, salvo quelle eventualmente correlate a patologie concomitanti di altra natura. Infine, non è stata registrata una maggiore incidenza di effetti collaterali o di reazioni allergiche in questi pazienti".
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.