ROMA (ITALPRESS) – "Le notizie che ho sono assolutamente di prima fonte. I soggetti legittimati a esprimere la loro opinione sono il governo giapponese, il Comitato organizzatore e il Cio e c'è sempre stata una risposta unanime. Credo che fare 'terrorismo verbalè, a prescindere dalle opinioni che vanno rispettate, non so quanto sia giusto". Giovanni Malagò, presidente del Coni, ai microfoni di Sky Sport 24 commenta così l'appello dei medici sportivi giapponesi perchè i Giochi di Tokyo siano cancellati. "Non ci sono assolutamente margini di rischio, poi ogni cosa nel mondo dello sport come negli altri settori è legata a dei condizionamenti, a dei parametri. Stiamo facendo di necessità virtù, il Cio per primo, immaginate cosa significa organizzare per 17 giorni un'Olimpiade", sottolinea ancora il presidente del Comitato Olimpico italiano, che a Tokyo si aspetta tanto dal nuoto che in questi giorni sta facendo faville agli Europei di Budapest. "Il nuoto sta portando da molto tempo risultati importanti. Sicuramente è una delle discipline su cui il Coni punta di più per fare risultati a Tokyo". Ma anche il tennis rappresenta un punto di forza, come dimostrano i risultati dei vari Sinner, Berrettini e Sonego. "Non solo abbiamo un mix fra meno giovani e ragazzi che hanno grandi prospettive ma anche persone che mi sembra abbiano la testa, la mentalità fisica e tecnica per farci sognare. Le Atp Finals a Torino evento Covid-free? L'obiettivo è questo. Ci auguriamo in quella data che la vaccinazione di massa sia stata raggiunta". Sul fronte calcio, le norme approvate dalla Figc su ingaggi e Superlega rappresentano una direzione "obbligata più che virtuosa. Quando un anno fa il campionato era ancora fermo e l'unica preoccupazione era ricominciare, mi sono permesso di esprimere un concetto: giusto ripartire, e il calcio è stato bravissimo a farlo, ma era ed è anche indispensabile creare dei correttivi perchè il sistema con questi numeri non sta in piedi. Mourinho alla Roma? E' un valore aggiunto per il calcio italiano. La piazza aveva bisogno di qualcosa di importante, di eclatante – conclude il numero uno dello sport italiano – Le aspettative sono molto alte, poi vediamo quello che succede". (ITALPRESS).Articolo di Italpress.

ROMA (ITALPRESS) – La Fondazione Enpaia (l'Ente Nazionale di Previdenza per gli Addetti e per gli Impiegati in Agricoltura) e il CENSIS hanno presentato il 3° numero dell'Osservatorio del mondo agricolo, dal titolo "La riscoperta dell'agricoltura nella youth economy". Lo studio fotografa il nuovo rapporto dei giovani con la terra, con la produzione e il consumo del cibo, con l'impresa e il lavoro in agricoltura. Nell'Italia post Covid-19 sono loro i veri protagonisti del futuro: i Millennial, nati tra metà degli anni Ottanta e metà del decennio successivo e la Generazione Z, nata tra metà degli anni Novanta e metà degli anni Zero. Pronti a rilanciare i valori di un'agricoltura sostenibile nel perimetro della youth economy dopo l'esperienza dell'emergenza sanitaria.
ROMA (ITALPRESS) – "Quando mi è stato chiesto se ero disposto ad essere eletto Presidente della Repubblica mi sono preoccupato, conoscevo quanto fosse impegnativo e faticoso questo compito, però vi sono due cose che aiutano: ho chiamato dei collaboratori molto bravi, l'altra è che in Italia in base alla nostra Costituzione non c'è un solo organo che decide ma tanti organi diversi, le decisioni sono distribuite tra tante persone, molte decisioni di vita quotidiana le prende il Governo, molte le prende il Parlamento. Il Presidente della Repubblica deve seguire tutto per potere intervenire con dei suggerimenti. L'attività è molto impegnativa ma tra 8 mesi il mio incarico termina, io sono vecchio e tra qualche mese potrò riposarmi". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando con alcuni alunni di una scuola primaria di Roma.
ROMA (ITALPRESS) – Rabbia, rancori mai sopiti, forse anche antipatia personale. C'è tutto e di più nella 'rissa social' tra l'attaccante e bomber della Lazio Ciro Immobile ed il presidente del Torino Urbano Cairo. Tutto, secondo la punta napoletana, sarebbe nato dopo lo 0-0 di ieri sera all'Olimpico che ha permesso ai granata di restare in A, condannando il Benevento. "Tutti sanno chi è Ciro Immobile. Dentro il campo, e soprattutto fuori – tuona Immobile sui suoi social – Posso accettare le critiche al calciatore, non gravi offese diffamatorie all'uomo che sono. Soprattutto se quest'ultime arrivano da dirigenti del mondo del calcio. Al termine della partita di questa sera il Presidente del Torino Urbano Cairo mi ha raggiunto all'ingresso dello spogliatoio della Lazio iniziando ad offendermi, a scagliarsi verbalmente nei miei confronti rivolgendomi gravi accuse infamatorie, accusandomi di aver giocato la partita con 'il sangue agli occhì, e altre cose riguardanti anche la gara d'andata di questo campionato disputata contro il Torino, arrivando perfino a dirmi che ho giocato quella gara positivo al Covid. Non smetterò mai di ringraziare il Presidente Cairo per avermi dato la possibilità di consacrarmi nel Torino come calciatore, ma non posso sorvolare su un episodio che oltrepassa la dimensione calcistica. Tutti sanno chi è Ciro Immobile – termina il biancoceleste – un calciatore, sì, ma soprattutto un uomo rispettoso delle regole e dei principi della lealtà. Non posso tollerare ingiurie ed infamie che diffamino, senza alcun valido motivo, la mia persona". A stretto giro di posta arriva la risposta, sempre via social, di Cairo: "Ciro Immobile mi accusa di averlo affrontato a fine gara e sostiene che tutti sanno chi è Ciro Immobile. Ebbene, anch'io so chi è Ciro Immobile. Un calciatore che è venuto al Torino dopo un campionato deludente al Genoa per rilanciarsi. Ventura gli ha dato fiducia e lui ha fatto bene al Toro. Io pensavo che rimanesse volentieri almeno un altro anno e lui, Ciro Immobile, invece ha fatto il diavolo a quattro per andare al Borussia Dortmund. Ha avuto un altra stagione deludente e il Borussia lo ha prestato al Siviglia. Anche lì, Ciro Immobile non è andato bene e allora mi ha telefonato e mi ha chiesto per favore di tornare al Toro. Io, che gli ero affezionato, l'ho accontentato. Ha fatto un girone di ritorno non molto brillante, ma io che ci tenevo molto a lui lo avrei voluto riscattare comunque. Ma lui, Ciro Immobile, questa volta non mi ha chiamato personalmente, ma mi ha fatto dire dal suo procuratore che per motivi personali non poteva restare a Torino. E allora – conclude il presidente del Torino – non l'ho riscattato perchè ho capito chi è Ciro Immobile…".
ROMA (ITALPRESS) – "L'ingresso di tutti i Paesi balcanici è un obiettivo ambizioso, ma certamente fattibile e l'Italia è in prima linea per realizzarlo. I Paesi della regione devono affrontare sfide complesse ma necessarie. Ciascuno completerà il percorso secondo le proprie capacità, ma è fondamentale che tutti raggiungano questo obiettivo strategico". Lo afferma il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, in un'intervista al Piccolo, commentando l'idea, evocata dal presidente sloveno Borut Pahor, di un allargamento dell'Unione a tutti i Paesi balcanici extra-Ue contemporaneamente.
TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Thomas Bach non ha dubbi: le Olimpiadi di Tokyo, slittate al 2021 per la pandemia di Covid-19 e in programma dal 23 luglio all'8 agosto, si svolgeranno regolarmente e in totale sicurezza. Parlando in diretta alla sessione di apertura della Commissione di coordinamento dei Giochi, il presidente del Cio ha assicurato che "almeno il 75% dei residenti nel Villaggio Olimpico sarà vaccinato", in virtù di un accordo firmato con l'azienda farmaceutica statunitense Pfizer. "E abbiamo buone ragioni per credere che questo tasso salirà ben oltre l'80%", ha aggiunto fiducioso Bach. Oltre al numero uno dello sport mondiale, sicuro che "il mondo intero apprezzerà e celebrerà le virtù del Giappone il 23 luglio, durante la cerimonia di apertura", anche Seiko Hashimoto, presidente del comitato organizzatore, Yuriko Koike, governatore della regione di Tokyo e il presidente della Commissione di coordinamento John Coates hanno ribadito che i Giochi andranno in scena questa estate come da copione, evidenziando tutte le misure di sicurezza che verranno prese e ricordando il successo degli ultimi test event a Tokyo, che hanno fatto registrare un solo caso di positività al Covid-19. Hashimoto ha anche confermato che sarà presa a giugno una decisione sull'accesso del pubblico alle competizioni, a seconda dell'evoluzione della pandemia. Nonostante la fiducia delle istituzioni, però, l'opinione pubblica continua ad essere in gran parte sfavorevole all'organizzazione delle Olimpiadi in Giappone. L'ultimo appello ad una clamorosa marcia indietro arriva dalla Tokyo Medical Practitioners Association, un'associazione composta da oltre 6000 medici giapponesi che ha inviato una lettera alle autorità competenti per ammonire sui rischi di un evento simile in piena pandemia. "Riteniamo che la decisione più giusta sia quella di annullare un evento che ha la possibilità di aumentare il numero di persone contagiate e i decessi – si legge nella missiva – I virus sono diffusi dai movimenti delle persone. Il Giappone avrà una pesante responsabilità se le Olimpiadi e le Paralimpiadi peggioreranno la pandemia, aumentando il numero di chi soffrirà e morirà". Per il momento, però, l'appello sembra caduto nel vuoto.
MILANO (ITALPRESS) – Tutto azzerato sul Ponte di Messina. Si torna alla casella di partenza come nel gioco dell'oca. Il collegamento stabile fra la Sicilia e la Calabria è utile e necessario ma con un progetto a tre campate anzichè una sola come era stato deciso dopo più di mezzo secolo di studi e venti anni di progettazione.
ROMA (ITALPRESS) – "Se continuiamo con il coprifuoco il turismo non lo recuperiamo più. E' una misura illegittima, in una democrazia lo Stato non ha la libertà di dirti quando uscire di casa, noi lo abbiamo accettato all'inizio ma dopo un anno e mezzo va abolito, e va abolito oggi. Inoltre è una misura inutile perchè significa comprimere gli orari e questo porta agli assembramenti e non li toglie". Lo ha detto il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, a Mattino Cinque.
ROMA (ITALPRESS) – E' sempre più scontro tra il MoVimento 5 Stelle e l'Associazione Rousseau sui dati degli iscritti. In un post su Facebook, il M5S denuncia "un fatto gravissimo. Il Movimento 5 Stelle la scorsa settimana ha ordinato, in conformità a legge, all'Associazione Rousseau, responsabile del trattamento dei dati, di restituire al M5S i dati relativi agli iscritti del Movimento, diffidandola dal continuare ad utilizzarli, indicando il termine di 5 giorni per organizzarsi e provvedere alla restituzione. Decorso tale termine e previa ulteriore comunicazione di conferma, i nostri esperti informatici e periti forensi si sono recati presso gli uffici dell'associazione Rousseau per ricevere i dati in consegna. Purtroppo, l'Associazione Rousseau, non ha provveduto alla consegna e ciò è oggettivamente grave e palesemente illegittimo – prosegue il M5S -. In tale modo l'Associazione Rousseau cerca di ostacolare e di rinviare, come già da tempo, la possibilità per gli iscritti del movimento di esercitare i propri diritti associativi e di esprimersi sul nuovo progetto politico. Non comprendiamo come un compagno di viaggio con cui si è fatto un percorso insieme stia macchiando una così nobile storia con atti che la legge non ammette". Per il M5S "è inaccettabile che un soggetto privato possa tentare di ostacolare l'attività di una forza politica del Parlamento e di governo, accampando pretestuose e incomprensibili motivazioni, anche di natura economica".
ROMA (ITALPRESS) – Al Torino basta il pareggio contro la Lazio per festeggiare la matematica salvezza, con una giornata di anticipo, grazie al recupero della 25esima giornata di Serie A. Retrocede il Benevento. Il match dello stadio Olimpico finisce a reti inviolate, con un gol annullato e un rigore sbagliato da Immobile e un palo di Sanabria. La Lazio non ha nulla da chiedere al campionato, dopo aver detto addio alla Champions con la sconfitta nel derby. Il sesto posto e l'Europa League sono matematici, ma la sfida con il Torino era un affare di famiglia per Inzaghi. Una vittoria di Simone avrebbe consentito al Benevento di Pippo di giocarsi le speranze di salvezza nello scontro diretto con i granata nell'ultima giornata, invece lo condanna alla retrocessione. Alla squadra di Nicola bastava infatti un pareggio ed è il risultato che difende per tutta la gara. Il primo tempo non regala grandi emozioni: un'occasione ciascuno, il colpo di testa di Muriqi, una smanacciata di Strakosha a fermare Sanabria. Prima dell'intervallo, annullato un gol a Immobile per fallo in attacco. Nel secondo tempo i biancocelesti avrebbero meritato il vantaggio. Il Torino rischia grosso tante volte: Sirigu diventa assoluto protagonista, due belle parate sul tiro a giro di Luis Alberto e sulla conclusione di Lulic. Miracoloso, nel finale, a salvare su Escalante. A venti minuti dalla fine, Sanabria va vicinissimo al gol centrando in pieno il palo. All'83' l'episodio che può cambiare la partita, l'arbitro Fabbri assegna rigore alla Lazio per fallo di Nkoulou su Immobile. Dal dischetto però l'attaccante laziale centra il palo e regala, di fatto, la salvezza alla sua ex squadra. All'ultimo istante il brivido finale con il palo di Lazzari, poi la festa Toro.








