Maggio 17, 2026
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Ethenea: l’inflazione rimarrà contenuta e le politiche espansive non si interromperanno

Secondo Andrea Siviero, le banche centrali tollereranno le impennate temporanee e manterranno la loro politica espansiva, mentre vaccini e stimoli fiscali favoriscono i titoli correlati con l’accelerazione della crescita. L’aumento dei rendimenti statunitensi potrebbe rafforzare il dollaro.

“Quando la pandemia di Covid-19 si è abbattuta sull’economia mondiale, l’inflazione non era ancora tornata ai livelli pre-crisi del decennio scorso”, spiega Andrea Siviero, Investment strategist di Ethenea Independent Investors. “Nella corso della prima metà del 2021, l’inflazione tenderà a salire nelle economie sviluppate, sospinta in particolare dal rincaro dei prezzi energetici e delle materie prime, da strozzature sul fronte dell’offerta e da un effetto base positivo e raggiungerà l’apice nel secondo trimestre di quest’anno. Tuttavia, nel complesso, l’aumento dei prezzi dovrebbe rimanere contenuto nel prossimo futuro, considerati l’output gap negativo, cioè il divario che persiste tra produzione effettiva e produzione potenziale, gli ostacoli dovuti a forze strutturali, quali demografia, globalizzazione e tecnologia, e il crescente squilibrio tra risparmi e investimenti”.

Poiché attualmente l’inflazione viaggia al di sotto del livello obiettivo – continua Siviero – probabilmente le banche centrali delle economie sviluppate ignoreranno le impennate temporanee e manterranno la loro politica espansiva per un periodo più lungo. Ci troviamo, infatti, in un contesto reflazionistico, caratterizzato da una ripresa congiunturale dopo una fase di contrazione: questo comporta anche un graduale ritorno della produzione e dell’inflazione ai trend di lungo periodo, ma è cosa ben diversa rispetto a un contesto inflazionistico, che è legato a un graduale aumento generalizzato dei prezzi in periodi di pieno utilizzo delle capacità produttive.

Nella situazione attuale, una politica macroeconomica favorevole e prezzi in moderato aumento sono elementi positivi per i mercati azionari e per gli asset rischiosi in generale. Infatti, i più importanti indici azionari sono saliti del 75% circa rispetto ai minimi di marzo 2020, raggiungendo nuovi massimi a marzo di quest’anno.

Il rally è stato trainato dalla massiccia liquidità immessa nel sistema dalle banche centrali e dalle migliori prospettive economiche. L’elezione di Joe Biden, le prospettive di ulteriori stimoli fiscali negli Usa e lo sviluppo di vaccini anti-Covid-19 hanno rafforzato la dinamica reflazionistica, innescando il cosiddetto reflation trade. Esso tende a dare impulso ai titoli che presentano una correlazione con l’accelerazione della crescita economica e di norma favorisce una rotazione verso le aree maggiormente penalizzate durante la recessione. I mercati azionari e delle materie prime tendono così a generare risultati migliori rispetto ad altri mercati, i listini azionari dei paesi emergenti di regola sovraperformano quelli delle economie sviluppate, mentre le small cap e i settori ciclici battono le large cap e i titoli growth.

In una fase reflazionistica, le prospettive di crescita e l’aumento delle aspettative di inflazione spingono poi verso l’alto i rendimenti dei titoli di Stato e favoriscono i titoli high yield rispetto a quelli investment grade. Le fasi di ripresa e di reflazione cicliche tendono inoltre a essere accompagnate da un indebolimento delle valute rifugio (che generalmente comprendono il dollaro Usa, lo yen giapponese e il franco svizzero), poiché gli investimenti si dirigono verso le regioni con migliori prospettive di crescita e tassi più alti.

Con il passare del tempo, uno scenario reflazionistico comporta anche rischi per i mercati finanziari e il rialzo dei rendimenti è attualmente considerato uno dei maggiori rischi in questo senso. Un aumento prolungato e sostanzioso dei tassi statunitensi a lungo termine potrebbe pregiudicare la ripresa congiunturale appena iniziata, fermare il rialzo del mercato e annullare il reflation trade. Inoltre, il rischio di un aumento dei rendimenti statunitensi potrebbe rafforzare il dollaro Usa, reindirizzando verso gli Stati Uniti i flussi di capitali diretti nei paesi emergenti.

Sebbene il contesto reflazionistico resti intatto, i margini di ulteriori guadagni per gli asset rischiosi si sono ridotti. “Crediamo comunque che il reflation trade che accompagna la ripresa ciclica non abbia ancora esaurito il suo potenziale”, conclude Siviero. “Il rialzo dei rendimenti a lungo termine è espressione di un netto miglioramento delle prospettive di crescita globali. Inoltre, il supporto politico senza precedenti rende questa ripresa meno sensibile all’andamento dei tassi rispetto ai cicli precedenti. Bisogna poi considerare che l’inflazione resterà probabilmente contenuta, e che le banche centrali manterranno il loro orientamento estremamente espansivo per un periodo prolungato”.

Da idrogeno ruolo chiave per raggiungere la neutralità climatica

ROMA (ITALPRESS) – Per raggiungere la neutralità climatica, come previsto dal Green Deal Europeo, è necessario non solo ridurre le emissioni inquinanti in atmosfera, ma anche incrementare l'utilizzo delle fonti rinnovabili. In Italia, il riscaldamento degli edifici rappresenta una quota importante del consumo energetico totale. Per raggiungere gli ambiziosi obiettivi di decarbonizzazione fissati dall'UE, entro il 2050, sarà necessaria una combinazione vincente di misure e di tecnologie. Per questo Bosch e la Fondazione Eni Enrico Mattei hanno realizzato uno studio che presenta un'analisi di possibili scenari che mettono a confronto la penetrazione di diverse tecnologie di riscaldamento degli edifici residenziali. L'analisi si focalizza, in particolare, sull'idrogeno e il ruolo che gioca rispetto ad altre soluzioni, tra cui le pompe di calore e il gas naturale rinnovabile. I risultati mostrano che sarà comunque necessaria una combinazione di tecnologie nel settore del riscaldamento, ma anche che altri fattori esterni saranno di fondamentale importanza, tra cui la decarbonizzazione dell'elettricità e le misure di efficienza energetica sul patrimonio edilizio. Anche l'idrogeno potrà avere un ruolo nel percorso verso la decarbonizzazione, soprattutto nel lungo periodo. Con l'attuale trend di sostituzioni e di ristrutturazioni degli impianti termici negli edifici, scenario Baseline, il settore residenziale migliorerebbe sia in termini di consumo energetico sia di emissioni di CO2, ma sarebbe al di sotto dell'obiettivo dell'UE. Occorre dunque spingere, tramite normative e incentivi strutturali, verso una crescita delle sostituzioni con tecnologie più efficienti e che utilizzino fonti rinnovabili. Nel secondo scenario Green Gas, il target di riduzione della CO2 per quanto riguarda il settore residenziale viene raggiunto grazie al supporto dei cosiddetti green gas e in particolare dell'idrogeno rinnovabile. Sono state considerate le penetrazioni massime, ad oggi ipotizzabili in base alle informazioni disponibili e l'esperienza di alcuni dei principali stakeholder, di idrogneo e biometano al 2030, 2040 e 2050. Questo scenario "limite" è stato confrontato con un terzo scenario Electrification, in cui il target di riduzione di CO2 viene raggiunto elettrificando il più possibile le abitazioni, ovvero arrivando a riscaldare con una pompa di calore elettrica circa i 2/3 delle utenze. Tutto ciò combinato con una crescita della percentuale rinnovabile all'interno della produzione elettrica fino ad arrivare al 100% nel 2050. Gli ultimi due scenari presentano punti aperti. Da un lato ci sono grosse criticità a elettrificare i vecchi sistemi di riscaldamento a combustibili fossili, soprattutto facendo riferimento ai circa 10 milioni di condomini con impianti termici autonomi presenti nelle città. Dall'altro non è detto che l'idrogeno pulito e il biometano saranno disponibili, nelle quantità ipotizzate, per il settore residenziale. Questo tralasciando se l'elettricità necessaria potrà o meno essere prodotta da fonti rinnovabili e la rete di distribuzione del gas naturale ad oggi presente verrà resa idonea per il trasporto di idrogeno, con un parallelo adeguamento delle normative. In quanto scenari "limite" al momento, dallo studio si può ritenere che la combinazione delle varie tecnologie, elettriche e a gas verdi potranno dare un contributo essenziale al raggiungimento dell'auspicabile target.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Covid, 5.506 nuovi casi e 149 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Nuova crescita dei casi di coronavirus in Italia, secondo il bollettino del Ministero della Salute. I nuovi positivi sono 5.506 contro i 4.452 del 18 maggio, a fronte di un maggiore numero di tamponi processati: 287.256. Cresce lievemente il tasso di positività all'1,91%. Calo significativo dei decessi, a 149 (-52). I guariti sono 13.929, mentre gli attuali positivi flettono di 8.578 unità con un numero complessivo che oggi si attesta a 306.730. Si alleggerisce anche oggi la pressione sugli ospedali. Il numero dei ricoverati nei reparti ordinari si decrementa toccando quota 11.018, con un calo di 521 pazienti; discesa pure nelle terapie intensive, con 1.643 ricoverati (-46) con 70 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 294.069 persone. La regione con il maggior numero di casi è la Lombardia (936), seguita da Campania (634) e Sicilia (603).
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

La penna BIC Cristal compie 70 anni e punta sulla sostenibilità

ROMA (ITALPRESS) – BIC Cristal, la penna più venduta al mondo, compie 70 anni. La nascita della penna a sfera, ormai compagna fedele della vita quotidiana dei consumatori di tutto il mondo, risale alla fine del 1950. Proprio in quell'anno, il Barone Marcel Bich – torinese di nascita – lanciò la Cristal, la prima penna a sfera di alta qualità e accessibile a tutti. Grazie al suo design semplice e alla facilità d'utilizzo, è da allora diventata parte integrante del nostro patrimonio culturale e della nostra vita di tutti i giorni a casa, a scuola o in ufficio. La storia di BIC comincia dopo la Seconda Guerra Mondiale nei sobborghi di Parigi, dove Marcel Bich cominciò a produrre pezzi di penne stilografiche. Le penne a sfera esistevano già ma erano imprecise. Bich capì il potenziale di questo prodotto ma furono necessari lunghi anni di lavoro per arrivare a sviluppare la penna a sfera ideale. Oggi, a 70 anni dalla sua nascita, la penna a sfera BIC – nonostante sia nella vita di tutti – è universalmente considerata anche un oggetto di design, tanto da essere attualmente esposta in musei prestigiosi come il Museum of Modern Art/Centre George Pompidou a Parigi e il MoMA di New York e da essere fonte di ispirazione per artisti e designer. Negli ultimi 70 anni, la gamma BIC Cristal si è evoluta in più di 60 diversi modelli con 15 colori. L'anniversario viene celebrato con il lancio della nuova BIC Cristal Re'New che nasce dalla crescente attenzione verso la sostenibilità. La nuova BIC Cristal è ricaricabile – la cartuccia al suo interno si può facilmente sostituire grazie ad una levetta situata in fondo al fusto, così da poter riutilizzare la penna riducendo notevolmente gli sprechi – e il tappo è composto per il 96% di plastica riciclata. Al design iconico della Cristal Original è stato aggiunto un fusto in alluminio opaco arricchito con l'incisione del logo BIC. Anche il cappuccio è stato completamente ridisegnato e presenta lo stesso colore grigio metallico del fusto. "Siamo molto contenti di lanciare questa nuova ed evoluta versione della nostra BIC Cristal. Per 70 anni, la penna Cristal originale è stata parte fondante della nostra cultura e ha guadagnato fiducia in tutto il mondo grazie alla sua qualità e design puro e semplice. Con la Cristal Re'New, abbiamo re-immaginato un oggetto essenziale per la nostra vita di tutti i giorni e creato uno strumento di scrittura elegante che sarà un compagno affidabile a scuola, a casa o in ufficio e porterà un sorriso con semplicità nelle giornate di persone in tutto il mondo", commenta Gonzalve Bich, CEO di BIC. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Schmid vince 11^ tappa al Giro, Bernal resta in rosa

MONTALCINO (ITALPRESS) – Mauro Schmid ha vinto l'11^ tappa del Giro d'Italia 2021, 162 chilometri da Perugia a Montalcino con quattro settori di sterrato in stile Strade Bianche. Lo svizzero della Qhubeka-Assos, protagonista di una lunga fuga insieme ad altri 10 atleti, ha battuto in volata Alessandro Covi (UAE Emirates). Terzo il belga Harm Vanhoucke (Lotto Soudal). Il colombiano Egan Bernal (Ineos-Grenadiers), arrivato a 3'09" di ritardo dal vincitore con Emanuel Buchmann (Bora Hansgrohe), ha conservato la maglia rosa allungando sugli avversari nel finale. Crisi per Remco Evenepoel: il belga della Deceuninck-Quick Step si è staccato nel terzo tratto di sterrato a circa 20 km dal traguardo. Staccati anche i due della Trek-Segafredo, Giulio Ciccone e Vincenzo Nibali, che hanno perso le ruote del gruppo dei migliori nell'ultima salita di giornata, il Passo del Lume Spento. Giornata nera anche per l'irlandese Daniel Martin della Israel Start-Up Nation e per il veronese della UAE Emirates Davide Formolo. Domani è in programma la 12^ tappa, 212 chilometri da Siena a Bagno di Romagna con quattro salite e 3700 metri di dislivello.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Media, solo la Superlega tiene testa alla pandemia

ROMA (ITALPRESS) – Solo la Superlega europea riesce a tenere testa alla pandemia, almeno sui mezzi di informazione italiani. Nella settimana dal 18 al 25 aprile scorsi, infatti, l'ambizioso progetto di un torneo fra i club calcistici europei più prestigiosi, naufragato nel giro di 48 ore, ha raccolto su carta stampata, radio e tv nazionali 23.577 citazioni: quasi la metà della voce "pandemia" (60.531) e circa un quarto di "Covid" (90.464), ma superiori del 37% a quelle ottenute da Fedez con il suo intervento al concertone del 1° maggio (8.739) e del 33,5% alle menzioni degli incidenti sul lavoro che hanno funestato i primi giorni di questo mese (7.930).
Il dato emerge dal monitoraggio svolto su oltre 1.500 fonti d'informazione fra carta stampata (quotidiani nazionali, locali e periodici), siti di quotidiani, principali radio, tv e blog da Mediamonitor.it, che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da 30 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato. Mediamonitor.it ha messo a confronto i termini "pandemia" e "Covid" con gli argomenti che esulano dall'emergenza sanitaria attualmente in corso e che hanno avuto maggiore eco mediatica nell'ultimo periodo.
Per quanto riguarda la Superleague, il picco di visibilità si è avuto il 20 aprile, giornata che ha seguito l'annuncio ufficiale della costituzione della nuova competizione e nel corso della quale, con il ritiro di Chelsea e Manchester City e le successive defezioni di altri Club, si è assistito al progressivo sfaldarsi del progetto. Quel giorno la voce Superlega ha ottenuto 6.013 citazioni, il 67% di quelle di "pandemia" (8.993) e il 41,5% di quelle di "Covid" (14.504).
Secondo l'indagine di Mediamonitor.it, nella settimana dal 1° all'8 maggio il cantante Fedez, grazie al suo intervento in difesa del Ddl Zan, ha ottenuto 8.739 citazioni, a fronte delle 97.565 di "Covid" e delle 60.740 di "pandemia". Domenica 2 maggio è stato per il rapper il giorno di maggiore visibilità mediatica, con 2.179 menzioni, circa 500 in meno di "pandemia" (2.733) e meno della metà di "Covid" (5.135).
Gli incidenti sul lavoro nei quali hanno perso la vita Luana D'Orazio, Christian Martinelli e Maurizio Gritti hanno raccolto complessivamente, nel periodo dal 3 al 10 maggio, 7.930 citazioni, contro le 69.795 di "pandemia" e le 129.262 di "Covid". L'attenzione dei media si è concentrata soprattutto sulla tragica vicenda di Luana D'Orazio: oltre la metà delle citazioni (4.052) relative agli incidenti sul lavoro riguardano infatti la giovanissima operaia scomparsa a soli 22 anni in una fabbrica tessile in provincia di Prato.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Vaccini ai 12-15enni, Speranza “Il 28 maggio l’ok di Ema a Pfizer”

ROMA (ITALPRESS) – "Un terzo degli italiani ha ricevuto la somministrazione di una dose, abbiamo protetto in primis le fasce più deboli, i fragili e gli anziani. Oggi si pone con grande attualità la necessità di andare alle altre generazioni. Avremo circa 20 milioni di dosi a disposizione nel mese di giugno e questo ci consentirà di estendere ad altre generazioni. Ci attendiamo che il 28 maggio Ema possa dare l'ok a Pfizer per la fascia d'età 12-15 anni. La vaccinazione per fasce più giovani è strategica, ed è essenziale in vista del riavvio del prossimo anno scolastico. Attendiamo che Ema ci permetta di costruire una comunicazione che renda consapevole la popolazione". A dirlo il ministro della Salute Roberto Speranza durante il Question Time alla Camera.
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Migranti, Lamorgese “Il nuovo patto Ue non è soddisfacente”

ROMA (ITALPRESS) – "E in atto la discussione a livello Ue sul nuovo patto di asilo, non possiamo non tenere conto che da tempo è maturata la consapevolezza che le politiche migratorie richiedono una elaborazione articolata che tiene conto del contesto internazionale. Perseguiamo con spirito costruttivo, ma anche con determinazione l'evoluzione del quadro Ue senza perdere di vista gli interessi del nostro Paese". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, in audizione presso il Comitato Schengen. "Il negoziato è in corso, si tratta di un progetto ambizioso che dovrebbe instaurare un quadro sostenibile e duraturo di gestione delle politiche migratorie e di asilo. La commissione ha elaborato un pacchetto di misure ampio e diversificato, ma crediamo che l'attuale formulazione non possa ritenersi soddisfacente per l'Italia", ha aggiunto.
"Sul sistema dei rimpatri a livello europeo ci stiamo spendendo molto, il principio è quello di far partire a livello Ue degli accordi di rimpatrio e istituire un meccanismo centrale per gestirli", ha sottolineato Lamorgese.
"C'è convergenza sulla necessità di un rilancio della cooperazione quale nodo strategico – ha proseguito -, obiettivo che l'Europa può perseguire sotto il profilo della sussidiarietà dei vari stati membri. Serve uno sforzo straordinario dell'Ue per rilanciare il dialogo politico e l'accordo di partenariato verso i paesi terzi".
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Senza la pandemia ci sarebbero 500 mila posti di lavoro in più

ROMA (ITALPRESS) – La nuova ondata di contagi nei mesi invernali ha rallentato la ripresa del mercato del lavoro: a fine aprile si sono però manifestati alcuni segnali di miglioramento. E' quanto emerge dalla terza Nota congiunta della Banca d'Italia e del Ministero del Welfare sull'occupazione.
Nei primi quattro mesi del 2021 sono stati creati 130.000 posti di lavoro: nello stesso periodo dell'anno scorso ne erano stati persi 230.000. I ritmi di crescita rimangono ancora significativamente inferiori rispetto al periodo precedente la pandemia. Si stima che senza la pandemia a fine aprile vi sarebbero stati all'incirca 500.000 posti di lavoro in più rispetto a quelli osservati.
Circa l'80 per cento dei posti di lavoro creati nel 2021 è nell'industria e nelle costruzioni; per le donne il saldo tra assunzioni e cessazioni è pressochè nullo.
Rispetto al periodo precedente la pandemia i licenziamenti complessivi si sono più che dimezzati, per effetto del blocco di quelli per motivi economici: sono diminuiti di 240.000 unità nel 2020 e di 120.000 nei primi quattro mesi del 2021.
Nelle regioni del Centro Nord tra gennaio e aprile sono stati creati 90.000 nuovi posti di lavoro: alla crescita hanno contribuito in larga misura gli impieghi a termine (75.000 posizioni, quasi il triplo di quanto registrato nel 2019). La dinamica del Mezzogiorno riflette invece soprattutto la tenuta del tempo indeterminato, sostenuto dal blocco dei licenziamenti.
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A Milo l’ultimo saluto a Franco Battiato, funerali in forma privata

CATANIA (ITALPRESS) – Funerali in forma privata a Milo, piccolo comune alle Falde dell'Etna, dove si è spento all'età di 76 anni dopo una lunga malattia il "maestro" Franco Battiato. Il rito funebre è officiato da padre Orazio Barbarino con don Giudalberto Bormolini. Per volere dei familiari, l'ultimo saluto al cantautore siciliano si svolge con pochi intimi, all'interno della cappella privata di Villa Grazia, in contrada Praino, la sua residenza. Fuori dalla villa, in perfetto stile siciliano, tante troupe televisive, fan, vicini di casa e conoscenti che stazionano in modo silenzioso e discreto. Diversi gli artisti che hanno dato l'ultimo saluto a Franco Battiato, tra questi Carmen Consoli, Alice, Luca Madonia e Giovanni Caccamo.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.