Maggio 15, 2026
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Magrini “70% di vaccinati a settembre, poi un richiamo all’anno”

ROMA (ITALPRESS) – "Il 30 settembre si chiude la campagna vaccinale di massa. Obiettivo centrato, raggiungeremo oltre il 70% della popolazione. Un grande risultato". Lo dice in un'intervista al Corriere della Sera Nicola Magrini, direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa). Secodono Magrini, la convivenza col virus renderà necessario fare il vaccio l'anti-Covid "verosimilmente ogni anno, ma sarà una decisione collegiale da prendere nei prossimi mesi". In ogni caso, "parlare in modo generico di terza dose è un messaggio che confonde. Un richiamo anticipato non sarà per tutti, solo per gli immunodepressi come trapiantati, pazienti oncologici o coloro che fanno specifiche terapie immunosoppressive che è stato dimostrato beneficiano di una terza dose per raggiungere una buona immunità. Le persone che non appartengono a queste categorie possono stare tranquille: le due dosi già ricevute garantiscono una eccellente protezione". Attualmente, sottolinea Magrini, "lo scenario ora è decisamente migliore grazie al vaccino e al green pass, fermo restando che bisognerà continuare a rispettare le regole di igiene e distanziamento. Intanto vedere la campagna vaccinale di massa in qualche modo compiuta è davvero un grande passo avanti. L'importante è continuare a leggere i dati con molta attenzione. Dovremo convivere a lungo con questo virus, per anni. Il fatto però che la crescita dei contagi, se guardiamo i dati della Gran Bretagna o di Israele, non abbia comportato un aumento dei ricoveri ci porta a vedere positivo. Continuiamo a puntare sui vaccini". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Casellati “Contro cybercrimini decisiva azione Ue”

ROMA (ITALPRESS) – "A pochissime ore dalla scoperta dell'attacco informatico alla Regione Lazio, l'istituzione dell'Agenzia per la Cybersicurezza nazionale (Acn) è una bella notizia. Da domani avremo una risorsa strategica per fronteggiare minacce che attaccano il cuore delle nostre libertà e compromettono il buon funzionamento dei nostri servizi pubblici". Lo scrive la presidente del Senato Elisabetta Casellati in un intervento sul Corriere della Sera. "Il cyberspazio – prosegue – è sempre di più il terreno dove si costruisce la ricchezza e la prosperità delle società post-industriali e si definisce la loro capacità di reagire a crisi globali come quella innescata dal Covid-19. Il nostro futuro condiviso sta già prendendo forma nelle infrastrutture digitali. …Quanto accaduto alla Regione Lazio è sicuramente una violazione molto grave dal punto di vista giuridico. …L'Agenzia per la cybersicurezza nazionale è solo un primo passo di fronte all'entità della sfida". "E qualsiasi sforzo il governo italiano o altri governi dovessero fare, appare evidente che, in un mondo segnato dalla competizione geopolitica per il primato tecnologico, è solo attraverso il multilateralismo che possiamo fare prevalere una visione di libertà e di responsabilità dei processi di digitalizzazione – spiega Casellati – In questa direzione si muove la visione per un 'decennio digitale europeò presentata a marzo dal vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Margrethe Vestager, insieme all'Alto rappresentante per la Politica estera e la Sicurezza, Josep Borrell. Una visione che intende mettere l'Europa in prima linea nella rivoluzione digitale di oggi puntando sui valori di fondo delle nostre tradizioni costituzionali comuni: società aperte, stato di diritto e tutela delle libertà fondamentali. In questo approccio sta il valore e la forza della dimensione europea". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Fico “Per M5s nuovo inizio, reddito cittadinanza si può migliorare”

ROMA (ITALPRESS) – Le parole del Presidente del Consiglio Mario Draghi sul reddito di cittadinanza "me le aspettavo e credo siano molto importanti perchè il presidente del Consiglio ha detto di condividere l'impianto di base, il concetto del reddito. Il che significa che questa misura può essere ampliata, migliorata, ma non depotenziata. Una questione di civiltà, soprattutto in un momento così difficile delle nostre vite, perchè il reddito di cittadinanza aiuta i più deboli". Lo dice il Presidente della Camera, Roberto Fico, in un'intervista alla Repubblica. "Credo sia proprio sbagliato descrivere Draghi come un turboliberista e credo che con lui si possa lavorare bene come Movimento, soprattutto ora che con l'elezione di Conte a presidente i ruoli sono definiti", spiega Fico. A chi è contrario al reddito di cittadianza, come Renzi e Salvini, Fico risponde: "Siamo aperti a qualsiasi discussione per migliorarlo, ma se qualcuno vorrà cancellarlo faremo le barricate. Le parole di Draghi dimostrano che non ce ne sarà bisogno". La parte del provvedimento contro la povertà che meno ha funzionto è quella delle politiche attive, per Fico "devono essere supportate, migliorate, … bisogna investirci, anche grazie ai fondi del Piano di ripresa e resilienza". Parlando del M5s, Fico dice che "siamo a un nuovo inizio e stiamo cercando di mettere a frutto tutta l'esperienza accumulata in questi otto anni di Parlamento e nelle istituzioni. Abbiamo la necessità di unire il lavoro fatto prima, fuori dalle istituzioni, e quello che abbiamo portato avanti al loro interno, come forza di opposizione e come forza di governo. E' giusto così". Fico non teme che il Movimento, nel cambiare pelle, tradisca le ragioni per cui vi era entrato. "C'è una carta dei principi e dei valori in cui tutti ci rispecchiamo". Tra i punti qualificanti le infrastrutture: "Io continuo a pensare che la Tav Torino-Lione non sia sostenibile sul piano economico-ambientale". E il ponte sullo Stretto è un'"Altra cosa che non è assolutamente una priorità, mentre in Sicilia e in Calabria lo sono strade, ferrovie, acquedotti. Non inutili cattedrali nel deserto". Fico parla anche delle amministrative. A Napoli "sono convinto che non falliremo. Non mi sono candidato a sindaco perchè non sarebbe stato serio abbandonare la terza carica dello Stato in un momento così difficile. A prescindere da questo, il Movimento lavora a un'alleanza di centrosinistra che è un laboratorio in vista delle prossime elezioni nazionali". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Bronzo per le Farfalle azzurre, Italia a quota 40 medaglie

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Medaglia numero 40 per l'Italia ai Giochi Olimpici di Tokyo. Le Farfalle hanno vinto il bronzo nell'all around a squadre di ginnastica ritmica con 87.700 punti. L'oro è andato alla Bulgaria con 92.100, l'argento alla rappresentativa russa con 90.400. "E' un'emozione stupenda, non si può descrivere, siamo talmente contente. Questa medaglia incarna tutti i nostri sacrifici, il sudore e le lacrime degli ultimi cinque anni: è tutto qui dentro" le parole del capitano Alessia Maurelli. "Una finale olimpica è sempre molto combattuta. Dopo le qualifiche di ieri, abbiamo azzerato tutto – ha raccontato la ginnasta – e siamo ripartite. Ci siamo dette di gareggiare con cuore, unione e anima. Questo ci ha guidato dopo la prima rotazione e abbiamo fatto il secondo esercizio meglio che potevamo". Una dedica alla direttrice tecnica dell'Italia, Emanuela Maccarani, anche membro della Giunta del Coni e allenatrice più medagliata di sempre: "Questo bronzo è per lei, la nostra ancora e guida. In questi momenti non ricordi neanche le privazioni e i sacrifici. La ritmica italiana c'è e siamo contenti di aver dato una spinta ulteriore con questa medaglia", ha concluso Maurelli con al fianco le altre compagne di squadre, Martina Centofanti, Agnese Duranti, Martina Santandrea e Daniela Mogurean.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Immobile torna dal 1° e segna, Twente-Lazio 0-1

ROMA (ITALPRESS) – Dopo due pareggi contro Padova e Meppen, la Lazio torna alla vittoria e lo fa con un 1-0 ai danni del Twente. Al 'De Grolsch Vestè di Enschede Sarri conferma la fiducia a Raul Moro e lancia per la prima volta dal 1' Ciro Immobile. Pronti, via e c'è subito la rete del vantaggio biancoceleste. Al 3' Milinkovic-Savic trova l'imbucata per il centravanti azzurro che da posizione defilata firma il gol dell'1-0 con un diagonale preciso che non lascia scampo a Unnerstall. La pressione della Lazio soffoca la manovra del Twente che fatica a costruire il gioco. Al 12' ci prova Milinkovic-Savic: controllo e tiro dai trenta metri con la palla che sfiora il palo. Al 19' il Twente si affaccia dalle parti di Reina: Zerrouki calcia da buona posizione ma la sfera supera la traversa.
Nella ripresa c'è il primo vero brivido per la Lazio: Menig al 47' penetra in area e lascia partire un destro a giro che si perde sul fondo. Sarri si gioca le carte Marusic, Patric, Andre Anderson e Correa, che prende il posto di Moro. Ma in avvio di secondo tempo, si vede decisamente più il Twente: al 69' ci prova Van Wolfswinkel con un destro dal limite dell'area ma Reina respinge coi pugni.
La condizione non è ancora ottimale e i ritmi si abbassano allo scoccare dell'ora di gioco. La gestione dei cambi di Sarri offre anche un potenziale indizio di mercato: è infatti Caicedo e non Muriqi a prendere il posto di Immobile che lascia il campo al 71'. L'ultima chance del match capita sui piedi del migliore in campo: all'80' Milinkovic-Savic ci prova dalla lunga distanza ma il suo destro si spegne sopra la traversa. C'è il risultato, non ancora la prestazione e per Sarri c'è ancora da lavorare a poche settimane dall'inizio della stagione.
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Articolo di Italpress.

Covid, in Italia 6.902 nuovi casi e 22 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Crescita dei casi Covid in Italia ma di certo non in maniera significativa. I nuovi positivi sono – secondo i dati forniti dal Ministero della Salute – 6.902 contro i 6.599 registrati ieri con 293.863 tamponi proccessati e che determina un tasso di positività allo 2,34%. I decessi sono 22 (-2). I guariti sono 3.025 mentre gli attualmente positivi salgono di 3.850 a 108.535.
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Articolo di Italpress.

Curreri “Sconfitto grande figlio p…, presto dimesso da ospedale”

ROMA (ITALPRESS) – "Anche questo grande figlio di puttana l'abbiamo sconfitto!". Lo scrive, sul profilo social degli Stadio, citando uno dei successi della band, Gaetano Curreri, ricoverato all'ospedale Mazzoni di Ascoli, dopo avere avuto un infarto durante un concerto a San Benedetto del Tronto.
"Difficile trovare parole per descrivere quanto vi sono grato – aggiunge – per tutto l'affetto ricevuto. Un ringraziamento particolare lo dedico a una vera generazione di fenomeni che mi ha tempestivamente soccorso sul palco, all'UTiC e al centro di emodinamica dell'ospedale Mazzoni di Ascoli.
Un ultimo ringraziamento va ai miei compagni di una vita Roberto e Andrea e alla mia manager Laura, ancora qui a pochi km da me, mi sono sempre rimasti vicino. Fra pochi giorni mi dimetteranno, ci sentiamo presto, vi voglio bene".
(ITALPRESS).

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Green pass, Salvini “Abbiamo salvato agosto per milioni di famiglie”

FIRENZE (ITALPRESS) – "Noi lavoriamo per salute e lavoro. Se fosse stato per qualcuno di sinistra ci sarebbe voluto il green pass per andare in bagno. Abbiamo salvato agosto, evitando problemi a milioni di famiglie, e abbiamo ottenuto la garanzia che tutti i bimbi a settembre andranno a scuola senza restrizioni. Contiamo che gli italiani con il loro buonsenso facciano retrocedere il virus in modo che a settembre non ci sia bisogno di quello previsto oggi". Così il leader della Lega, Matteo Salvini, a Firenze visitando un gazebo per la raccolta delle firme per il referendum sulla giustizia.
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Martin in pole davanti a Bagnaia nel Gp di Stiria

SPIELBERG (AUSTRIA) (ITALPRESS) – Jorge Martin conquista la pole position nel Gran Premio di Stiria di MotoGP. Il pilota della Pramac Racing firma il giro più veloce in 1'22"994 e scatterà dalla prima casella nella gara di domenica. La Ducati festeggia anche per il secondo posto di Pecco Bagnaia (a 44 millesimi) e il quarto di Jack Miller, nel mezzo la Yamaha del leader del Mondiale Fabio Quartararo, che si vede cancellare un giro da pole per track limits. Sesta posizione per Johann Zarco preceduto da Joan Mir, Marc Marquez è ottavo nonostante una caduta a pochi secondi dalla bandiera a scacchi. Continua il weekend negativo di Valentino Rossi: costretto a passare dal Q1, dove non riesce a far meglio del settimo tempo, domani partirà dalla 17esima casella della griglia di partenza.
"E' una pista che mi piace ma non mi aspettavo di fare così bene – il commento di Martin – Ieri è stata una giornata difficile ma stamattina ho fatto un bel tempo. Ho fatto bene da solo, dopo il primo giro cancellato sapevo che c'era ancora margine ma non pensavo di fare il record della pista. Spero di lottare per il podio, dedico questa pole a mio nonno che è in ospedale e spero vada tutto bene".
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Ciclo economico ormai troppo dipendente dall’intervento pubblico. PBOC più cauta della FED

Dopo il rimbalzo l’economia resterà debole ed esposta a ricadute. Banca Centrale cinese più attenta della Fed all’economia reale. Rischio margin call sui trader retail. Novelli (Lemanik): “Sarà molto difficile riassorbire i disoccupati creati dalla crisi”.

“Il principale rischio che corre il sistema è insito nella instabilità di un ciclo economico ormai troppo dipendente dall’intervento pubblico. Intervento che è comunque previsto in netto ridimensionamento nei mesi a venire e che dopo la forte spinta iniziale è destinato comunque a perdere trazione, così come sta già accadendo da tempo alla politica monetaria. Non stiamo per ora parlando di rischi di recessione, ma è abbastanza scontato che sarà decisamente difficile riassorbire completamente i disoccupati creati dalla crisi e, nella migliore delle ipotesi, dopo il rimbalzo l’economia resterà debole ed esposta a ricadute”. È l’analisi di Maurizio Novelli, gestore del fondo Lemanik Global Strategy Fund.

Un altro elemento di preoccupazione, per Novelli, è l’assoluta spregiudicatezza con la quale gli Stati Uniti stanno gestendo le variabili finanziarie, diffondendo apprensione internazionale negli ambienti finanziari che non fanno parte del “consensus” e gestiscono “real money” o “safe asset”, come fondi pensione, fondi sovrani, family office ed hedge fund. Mentre le autorità cinesi intervengono a regolare il ciclo economico e finanziario, togliendo ed erogando gli stimoli fiscali e monetari in relazione all’andamento economico, gli Stati Uniti sono entrati nel “tunnel” dello stimolo a oltranza, sacrificando la stabilità di lungo termine per cercare di sostenere in tutti i modi quella di breve periodo. Appare abbastanza assurdo che, se cerchi una remunerazione del capitale sul mercato dei bond governativi, devi rivolgerti al governo “comunista” della Repubblica Popolare cinese, dato che il sistema “capitalistico” occidentale non è più in grado di farlo. Così come le politiche monetarie della Banca Centrale cinese sembrano meno orientate a sostenere gli indici di borsa e più attente alle dinamiche dell’economia reale.

Questo modo di operare da parte delle Banche Centrali ha creato le premesse per l’esplosione del trading on line da parte degli investitori retail, che oggi fanno il 70% dei volumi di Wall Street e sono uno dei principali fenomeni di sostegno al trend rialzista. Anche i prestiti sottoscritti dai privati investitori per acquistare azioni ha raggiunto la cifra record di 1 trilione di dollari (pari al 5% del PIL USA) e il collaterale a garanzia di tali prestiti sono i titoli stessi acquistati a leva. La situazione ricorda il fenomeno dell’equity withdrawal sul mercato immobiliare del 2007, quando i privati accedevano a nuovi prestiti, oltre a quelli già contratti con i mutui, grazie alla rivalutazione costante dei valori immobiliari, valori che erano il collaterale di una dinamica di espansione del credito che funzionava solo con prezzi in rialzo. La stessa dinamica sostiene oggi il credito a margine sui titoli azionari, che si espande quando il valore dei titoli a collateral sale, mentre si contrae violentemente in caso di discesa dei prezzi. La storia si ripete, un eventuale calo dei prezzi di mercato produrrebbe un colossale margin call.

Come in precedenti eventi, oggi l’eccesso di aspettative è estremamente proporzionale alle incertezze che circondano la tenuta della ripresa. Si rimane dunque convinti che la FED rimarrà intrappolata, come Bank of Japan e BCE, nella situazione attuale e che la tendenza dei mercati dipenderà più dalle dinamiche di crescita e inflazione che da politiche monetarie ormai poco utili sia all’economia che alla finanza. Dato che la crescita inizierà a rallentare, e l’inflazione proseguirà ancora al rialzo per alcuni mesi, si confermano tutti i segnali compatibili per una netta contrazione della propensione al rischio nel corso del secondo semestre appena iniziato.