Maggio 17, 2026
Home Articles posted by Redazione (Page 912)

Il Verona trionfa in rimonta, Juventus ko 2-1

VERONA (ITALPRESS) – L'Hellas Verona di Juric non smette di stupire. Stavolta a farne le spese è la Juventus battuta al Bentegodi col risultato di 2-1 in rimonta al termine di una partita intensa, caratterizzata da alti ritmi e con occasioni da una parte all'altra. La prima chance da gol è della formazione di Sarri: al 19' Douglas Costa si invola verso la porta e da fuori area lascia partire una conclusione che si stampa sulla traversa. La risposta dell'Hellas non si fa attendere: al 23' sugli sviluppi di un calcio piazzato, Kumbulla di testa mette alle spalle di Szczesny ma il var annulla per un fuorigioco di centimetri. Al 36' si accende Cristiano Ronaldo: l'esterno portoghese si accentra e col destro disegna un tiro cross che termina la sua corsa sul palo (il quindicesimo subito dal Verona in stagione). La ripresa si apre con un episodio da moviola per parte ma Massa giudica regolare sia il tocco col braccio di Gunter in area sia il contatto tra Cuadrado e Zaccagni. E al 66' la Juventus passa in vantaggio: Bentancur lancia Cristiano Ronaldo che si libera in velocità della marcatura di Rrahmani prima di battere Silvestri con un diagonale vincente. Ma al 76' c'è il pareggio dell'Hellas: Pjanic regala palla a Borini che da posizione defilata batte Szczesny. E all'85' c'è la svolta del match: Bonucci ostacola Kumbulla col braccio in area, Massa concede il rigore col var e Pazzini firma il gol vittoria. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Coronavirus, 17enne bloccato a Wuhan

ROMA (ITALPRESS) – "Purtroppo Niccolò, il ragazzo italiano di 17 anni che si trova a Wuhan, in Cina, oggi ha registrato ancora un po' di febbre e – malgrado sia risultato negativo ai test del Coronavirus per già due volte – non è potuto rientrare n Italia. Ho appena sentito la sua famiglia al telefono per rassicurarla del fatto che gli sarà dato tutto il supporto necessario. Ho sentito persone forti che chiedono solo di riabbracciare il proprio figlio". Lo scrive su facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio che aggiunge: "Al nostro ambasciatore a Pechino ho detto di assistere Niccolo' e di dargli tutto l'aiuto di cui ha bisogno. In queste ore faremo ogni sforzo per riportare a casa Niccolò il prima possibile. Grazie a tutte le persone che stanno lavorando h24 per garantire ogni italiano all'estero e in patria". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Ramirez e Quagliarella trascinano la Samp, Torino cede 3-1 in casa

TORINO (ITALPRESS) – Comincia nel peggiore dei modi l'avventura di Moreno Longo sulla panchina del Torino. L'allenatore dei granata non dà la scossa che tutti si aspettavano e la Sampdoria vince 3-1 in rimonta con la doppietta di Ramirez che risponde all'iniziale vantaggio firmato da Verdi prima del rigore di Quagliarella con espulsione di Izzo che chiude i giochi. Primo tempo giocato su ritmi davvero bassi: le squadre non vogliono scoprire il fianco al contropiede avversario e l'unica occasione degna di nota è il tiro di Berenguer potente ma centrale che trova la pronta risposta di Audero. Nella ripresa il Toro passa in vantaggio dopo dieci minuti: Verdi sfrutta il buco clamoroso di Colley e deposita in rete sull'uscita disperata di Audero, trovando il primo gol in campionato e portando avanti i padroni di casa. La squadra di Ranieri prova a reagire e a venti minuti dal termine trova il pareggio con la splendida punizione di Ramirez, che dai sedici metri con una carezza telecomanda la sfera all'angolino, con Sirigu impietrito. Passano cinque minuti e si concretizza la rimonta, ancora con Ramirez che si ritrova la sfera sui piedi e calcia al volo centrando lo specchio. Al 33' Izzo trattiene Quagliarella in area e per Valeri è rigore e cartellino rosso: dal dischetto il capitano doriano firma l'1-3 definitivo con cui la Sampdoria si porta a quota 23 punti in classifica, fermo a 27 un Torino ancora in crisi. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Sanremo, Bugo “Insultato”, Morgan “Non regge il palco”

SANREMO (ITALPRESS) – Botta e risposta a distanza tra Bugo e Morgan a Sanremo. Bugo, in una conferenza stampa da lui indetta per spiegare i dettagli del caso scoppiato in diretta tv con Morgan, afferma di avere ricevuto pesanti insulti proprio dal suo "compagno di viaggio". "Noi artisti – racconta ai giornalisti – dobbiamo fare una scala, proprio lì sotto ci siamo incontrati. Morgan faceva battute su un ragazzo della nostra squadra. Gli ho detto 'Marco basta, andiamo lì a divertirci, domani ne parlerete'. Facciamo per salire sulle scale ed è lì che in quel momento Morgan dice figlio di… che c… vuoi sei uno sfigato". Morgan spiega la sua posizione nel corso di una conferenza stampai: "Mi stanno facendo del mobbing, in Italia nessuno finisce in galera per mobbing. Sono un gentiluomo e non faccio nomi". Per Morgan "Bugo non reggeva il palco. Lui ha violentato la canzone di Endrigo ("Canzone per te" scelta per la serata delle cover, ndr), si sentiva Frank Sinatra". (ITALPRESS)

Articolo di Italpress.

L’Atalanta passa al Franchi, rimontata 2-1 la Fiorentina

FIRENZE (ITALPRESS) – L'Atalanta torna a vincere al Franchi dopo oltre 25 anni e resta sola al quarto posto, staccando la Roma sconfitta ieri dal Bologna. Finisce 2-1 per la Dea, che non batteva la Fiorentina in trasferta dalla stagione 1992-93: Chiesa illude i viola, Zapata e Malinovskyi la ribaltano. Iachini ritrova Castrovilli, Igor è confermato in difesa mentre davanti tocca ancora a Chiesa e Cutrone. Nella Dea manca De Roon (al suo posto Pasalic), chance per Castagne sulla destra. Meglio i nerazzurri, con un Ilicic ispirato: al 10' il suo sinistro finisce di poco a lato, due minuti dopo conclusione respinta da Dragowski che salva poi sul tentativo successivo di Castagne. Anche Pasalic spreca una buonissima chance non inquadrando la porta da ottima posizione mentre al 26' si vede finalmente la Fiorentina ma Gollini chiude in uscita su Cutrone. Passano sei minuti e i viola la sbloccano con un destro fulminante dalla distanza di Chiesa, sul quale comunque il portiere nerazzurro sembra in ritardo. L'Atalanta prova a reagire e sul finale di tempo è ancora bravo Dragowski a opporsi a Pasalic. I viola perdono Cutrone (dentro Vlahovic) e al 4' della ripresa ecco il pari dell'Atalanta: imbucata di Ilicic per Gomez, Dragowski smanaccia ma la palla arriva a Zapata che da due passi insacca a porta vuota. Pulgar è insidioso su punizione, Gollini blocca in due tempi su Vlahovic ma al 72' l'Atalanta completa la rimonta con una botta da fuori di Malinovskyi. La Fiorentina va invano a caccia del pari e incassa la seconda sconfitta di fila. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Arte e Finanza, i gestori di fondi alla ricerca del valore. Come la logica di prodotto vanifica la ricerca di capolavori

Per trovare valore nell’Arte,  è fondamentale individuare solo gli artisti emergenti il cui grado di ricerca può confermare le aspettative future degli appassionati e del mercato. La Finanza sia al servizio dell’Arte (e non il contrario).

ll mercato dell’arte sembra ormai sempre più proiettato verso una evidente integrazione con i mercati finanziari e con i suoi maggiori players, interessati alle potenzialità delle opere d’arte ed ai loro margini di guadagno nel tempo. Secondo l’ultimo report di Deloitte, infatti, il valore totale degli asset in arte posseduti dai miliardari è di 1.712 miliardi di dollari, pari al 6% del totale dello stock di ricchezza. Eppure, l’adattabilità ai sistemi di finanza tradizionale di questo particolare settore – che più di tutti incarna il c.d. passion investment – non è affatto scontata, e sembra legata a doppio filo agli elementi “emozionali” che l’Arte, a differenze di azioni e obbligazioni, suscita nei suoi appassionati.

Fino ad un ventennio fa, l’acquisto di opere d’arte era una faccenda quasi esclusivamente privata, dovuta a motivazioni di natura estetica e, soprattutto, di status. Il valore economico-finanziario di un’opera aveva una importanza del tutto marginale. Successivamente, cominciarono a diffondersi alcune pubblicazioni che decantavano le sue qualità anti-cicliche, identificando il mercato dell’Arte come un contenitore ideale di scambi di beni rifugio, capaci di difendere il valore del patrimonio nei momenti di recessione (al pari dell’oro e dei diamanti).

Da lì in poi, quindi, un aumento vertiginoso degli acquisti e dei prezzi. Nel 2008, poi, il crollo del mercato finanziario ha generato una spinta notevole verso gli asset alternativi, portando alla ribalta anche gli scambi in altre categorie di passion investment (come le auto d’epoca ed i vini pregiati).

Ma i cambiamenti più profondi sono avvenuti nel meccanismo di attribuzione del valore. Prima del 2000, infatti, la consacrazione commerciale di un artista avveniva esclusivamente grazie al supporto indispensabile dello storico dell’arte o del critico prestigioso, e solo successivamente gli operatori commerciali e i collezionisti, insieme, ne permettevano gli scambi sul mercato; oggi, invece, è quasi sempre il mercato a influenzare le valutazioni dello storico dell’arte, nel senso che l’artista contemporaneo viene prima consacrato dagli operatori commerciali (che lo lanciano ad un certo livello di prezzo), e solo dopo , una volta “comprato”, egli riceve le attenzioni ed il riconoscimento artistico da parte dei musei o della gallerie più prestigiose.

Di conseguenza, artisti come Jeff Koons o Maurizio Cattelan sono nati letteralmente nelle fiere-mercato mondiali, e successivamente hanno avuto ingresso nei musei. Ma non è tutto. I gestori dei fondi specializzati in Arte stanno già strutturando i propri portafogli associando ai nomi dei “big” (Picasso, Monet etc) quelli di giovani artisti che, secondo i maggiori esperti, presentano margini di rendimento elevati. Una volta acquisite queste opere, i fondi avviano una gestione dei prestiti (lending) ai musei di tutto il mondo, condizionando il trasferimento dei capolavori all’esposizione delle opere delle giovani leve facenti parte del portafoglio, facendo in modo che il passaggio presso un museo di prestigio (o più musei nel corso dell’anno) determini una lievitazione del prezzo dell’artista.

Sembra un meccanismo facile, ma l’apparenza inganna; è fondamentale, infatti, individuare e proporre solo artisti emergenti il cui grado di ricerca artistica presenta caratteristiche tali da confermare le aspettative degli appassionati e rappresentare i futuri capolavori (per niente facile!).

LEGGI ANCHE: Mondo dell’Arte al bivio: tecnologia e finanza “assediano” il mercato dei collezionisti

Con le dovute differenze, il meccanismo di formazione delle quotazioni descritto in precedenza per le opere d’arte somiglia moltissimo a quello che viene attuato nei mercati finanziari, allorquando un titolo azionario o obbligazionario viene immesso in un paniere/indice per la prima volta. Da quel momento, infatti, scatta un aumento della quotazione per via del fatto che sui titoli di quel paniere – che rappresenta un c.d. benchmark per il risparmio gestito – confluisce molta più liquidità in acquisto che su quelli che stanno al di fuori. Al contrario, quando un titolo esce fuori dal paniere-indice, perderà valore perché sarà scambiato (e apprezzato) di meno. Idem per le opere di un artista, se per loro sfortuna dovessero uscire dai “panieri” dei galleristi più autorevoli e dal giro dei musei.

Coloro che operano in finanza, oggi, sono abituati a trattare titoli di qualsivoglia tipologia e rischio, espressi sotto forma di un nome all’interno di una piattaforma telematica. Si tratta della c.d. “dematerializzazione”, che annulla del tutto l’elemento emozionale dettato dal possesso “immateriale” di una tale azione (es. Microsoft). Ebbene, se agli stessi operatori viene fornito il certificato rappresentativo di una singola azione, essi la possono “toccare con mano”, e provare la tipica emozione dettata dal possesso “fisico” del bene e dalla sua storia (non a caso le pareti degli uffici di molti consulenti finanziari sono tappezzate da antichi certificati di vecchie azioni, abbelliti da graziose cornici).

In ogni caso,  vendere e comprare in asta continua ad essere il mezzo più sicuro per investire. il “vecchio” meccanismo dell’asta, infatti, assicura che la formazione del prezzo di vendita sia l’autentico incrocio tra domanda e offerta, ed in più certifica la “storia” di un’opera (particolare fondamentale per i veri appassionati) e consente ai gestori di alimentare il portafoglio dei propri fondi. Arte e finanza, quindi, rappresentano due mondi  adesso ben integrati, ma è importante che la finanza sia a servizio dell’Arte, e non il contrario. In quest’ultimo caso, la seconda verrebbe relegata al rango inferiore di “prodotto vendibile”, determinando una selezione delle opere, da parte dei gestori dei fondi specializzati, basata essenzialmente sulla loro vendibilità e capacità di scambio sul mercato, e non sulle loro qualità artistiche immortali.

In questo consiste la logica finanziaria, che il mondo dei veri appassionati respinge con malcelato sdegno. Infatti, l’investimento in “arte vendibile” finirebbe con l’omologare sia la nuova produzione artistica sia il gusto del pubblico, togliendo spazio alle caratteristiche tipiche di ogni potenziale capolavoro: genio, racconto, capacità creativa, ma anche tracce delle circostanze storiche, culturali, sociali ed economiche dell’epoca in cui l’opera è stata concepita.

LEGGI ANCHE: Come si assegna il valore commerciale ad un’opera d’arte? Ecco i 9 criteri più diffusi per determinarlo

Conte “Il derby nasconde sempre insidie, Ibra ha portato fiducia”

MILANO (ITALPRESS) – Antonio Conte, alla vigilia dell'attesa "stracittadina", non vuole distrazioni e non si sbilancia sulle condizioni fisiche di capitan Handanovic, in forse sino all'ultimo. "Il derby di Milano è sicuramente un impegno importante. Dobbiamo concentrarci però sulla partita, perchè vincere il derby significa fare tre punti. Siamo alla vigilia di un ciclo di gare importanti: alla fine di questo sapremo molto di più di quello che potranno essere i nostri obiettivi. Handanovic? Non parlo di questo, ci sarà un bollettino e parlerà il medico", ha detto Conte, che non sottovaluta i rossoneri. "Il Milan vale molto di più rispetto ai punti che ha al momento in classifica. Ora ha anche un campione in più: Ibra ha portato fiducia, esperienza e sicurezza", ha affermato l'allenatore dell'Inter, che teme dunque l'attaccante svedese. "Affrontiamo ora diverse squadre forti, il Milan è una di queste e poi il derby nasconde sempre tante insidie. Dobbiamo continuare il nostro percorso di crescita. La squadra deve essere brava a esaltare le caratteristiche dei singoli ma deve restare sempre una squadra e muoversi e comportarsi da tale", ha aggiunto Conte. "Emozioni? Ogni partita ne nasconde tante. Dobbiamo però essere sempre concentrati allo stesso modo, perchè ogni gara, come il derby, vale tre punti". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Brignone seconda in discesa a Garmisch, Gross scivola nello slalom

GARMISCH (GERMANIA) (ITALPRESS) – Viktoria Rebensburg profeta in patria. Nella discesa di Garmisch Partenkirchen la tedesca è autrice di una gara praticamente perfetta. Seconda è Federica Brignone: l'azzurra continua la sua grandissima annata e centra, dopo Bansko, un altro podio in discesa proseguendo il suo splendido periodo di forma. Sei decimi, tanto è il distacco della classe 1990, scesa con il pettorale numero due. Terza la ceca Ester Ledecka appena davanti a Sofia Goggia, quarta. Francesca Marsaglia è nona, Marta Bassino 13esima. In un week-end dove non c'è Mikaela Shiffrin, colpita in settimana dalla scomparsa improvvisa del padre, la Brignone accorcia nella classifica generale: l'americana rimane ferma a 1225 punti con l'azzurra che si porta a 1035. Tra gli uomini, lo slalom di Chamonix va a Clement Noel. Il francese chiude la sua prova con il tempo di 1'41"47 e trionfa approfittando dell'inforcata dello svizzero Daniel Yule, al comando al termine della prima manche. Secondo posto per il norvegese Timon Haugan a 0"21, terzo l'austriaco Adrian Pertl a 0"31. Bella rimonta di Federico Liberatore: l'azzurro chiude undicesimo dopo che aveva terminato la prima manche al trentesimo posto. Sfortunato Stefano Gross, terzo dopo la prima parte di gara: l'azzurro, infatti, dopo poche porte scivola e dice addio ai sogni di gloria. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Popolare Bari, Visco difende Bankitalia “Nessuna connivenza”

ROMA (ITALPRESS) – I mercati finanziari tremano a causa del coronavirus anche se a oggi non si ha contezza dell'impatto sull'economia globale, soprattutto su quella italiana. Ignazio Visco, intervenendo al 26esimo congresso dell'Assiom Forex a Brescia, ha commentato gli effetti della pandemia sugli assetti economici del pianeta. "E' difficile – ammette – stimarne gli effetti". Effetti che secondo il governatore "potrebbero essere temporanei e contenuti, pochi decimi di Pil" ma allo stesso modo avverte che "non si possono escludere effetti più grandi". L'incognita per il governatore resta legata agli effetti del coronavirus sull'economica cinese, che "negli ultimi anni è stata uno dei principali motori della crescita mondiale". Visco a Brescia ha tuonato contro "le insinuazioni di una connivenza della Banca d'Italia con gli ex vertici della Popolare di Bari". Insinuazioni tacciate come "ingiuste e altamente offensive". "Sul fronte interno – ha proseguito il governatore della Banca d'Italia – i mercati finanziari stanno per il momento beneficiando del calo dell'incertezza politica. Ma non si è ancora riusciti a sconfiggere la cronica vulnerabilità legata alle prospettive di medio termine della finanza pubblica e della crescita economica". Inevitabile un giudizio sullo stato di salute del sistema bancario italiano. "Il modello tradizionale di attività bancaria ha ormai rendimenti contenuti, per ragioni non solo congiunturali. Ne risentono soprattutto le banche di piccola e media dimensione", ha concluso Visco. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Pioli ottimista sul recupero di Ibra “Il derby? Vale più dei 3 punti”

MILANO (ITALPRESS) – "Il suo percorso è stato giusto, manca lo step principale, un allenamento completo con la squadra. Ibra ha svolto un lavoro programmato, se oggi supererà lo step domani sarà a disposizione". Stefano Pioli fa il punto sulle condizioni di Zlatan Ibrahimovic alla vigilia del derby contro l'Inter. "Vogliamo essere una squadra pericolosa e molto compatta, dobbiamo essere bravi a cogliere le possibilità – ha detto il tecnico rossonero in conferenza stampa – La parte più bella nel preparare un derby è quella della strategia, tenendo conto delle caratteristiche degli avversari. Noi ne abbiamo preparata una, vedremo domani se sarà quella giusta". "L'Europa passa dalle prossime 16 partite di campionato, non solo da domani – ha proseguito l'ex mister di Lazio e Fiorentina – Ai nerazzurri non toglierei nessuno, anche noi, come loro, giocheremo in undici. Noi stiamo bene e vogliamo giocarcela, i punti sono gli stessi ma, per quello che gira attorno, il derby è una partita che vale di più. E la mia ha squadra ha già dimostrato di avere coraggio: adesso abbiamo un'altra possibilità per dimostrare che stiamo arrivando a livelli importanti". "Conte? Lo conosco come collega ma non in maniera specifica. Per un allenatore è importante entrare nella testa dei giocatori, ognuno lo fa con le sue caratteristiche. Non lo invidio, sto bene qui". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.