ROMA (ITALPRESS) La Roma non c'è più. La formazione di Fonseca replica l'approccio di Reggio Emilia contro il Sassuolo e crolla all'Olimpico contro il Bologna col risultato di 3-2. Partita stregata per la squadra di casa in svantaggio dopo appena sedici minuti: Barrow crossa in area, Smalling non interviene e spalanca la porta per la conclusione a botta sicura di Orsolini. La reazione della Roma è affidata alla corsia mancina: Kolarov disegna un traversone in area che trova la sfortunata deviazione nella propria porta di Denswil. Ma l'episodio non inverte gli equilibri in campo ed è il Bologna a passare nuovamente in vantaggio: Barrow calcia dal vertice sinistro dell'area e batte Pau Lopez con la complicità di una deviazione di Cristante. Nella ripresa è sempre la formazione ospite a fare la partita. E al 51' Barrow si scatena: l'ex Atalanta salta Mancini e batte Pau Lopez col destro. Al 72' la Roma torna virtualmente in partita con la rete di Mkhitaryan per poi rovinare tutto subito dopo: Cristante entra duro su Orsolini e riceve il rosso diretto che spegne ogni speranza di rimonta giallorossa. (ITALPRESS).Articolo di Italpress.

ROMA (ITALPRESS) – Fiorello ha postato su twitter una foto in cui abbraccia Tiziano Ferro con l'hashtag "#fatevenarisata". Lo showman risponde ai rumors su presunte tensioni tra i due dopo che il cantante aveva lanciato l'hashtag #FiorelloStatteZitto. Stamane Amadeus in conferenza stampa aveva ribadito che tra di loro "c'è un fantastico rapporto. Nessuna polemica. Vorrei difendere il senso di amicizia, rispetto e di famiglia che c'è in questo festival". (ITALPRESS).
MILANO (ITALPRESS) – John Legend si esibirà domenica 5 luglio in Piazza Napoleone al Lucca Summer Festival. Nel 2015 aveva incantato Piazza Napoleone con un concerto memorabile. Da allora ha arricchito la sua collezione di riconoscimenti con Oscar, Golden Globe, Grammy, Tony Award, Billboard Music Award e BET Award divenendo uno degli artisti più premiati di sempre. Emblema del neo-soul, John Legend ha messo insieme un repertorio di hits impareggiabile da cui pescherà per comporre la scaletta del tour. (ITALPRESS).
VERONA (ITALPRESS) – I dazi aggiuntivi statunitensi mettono nel caos l'export del vino. E a farne le spese, a dicembre, non sono solo i Paesi penalizzati in dogana ma anche l'Italia. È quanto rilevato dall'Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor, che ha elaborato i nuovi dati delle dogane Usa sui 12 mesi del 2019. Secondo l'Osservatorio, la guerra commerciale Usa-Ue ha creato negli ultimi mesi una serie di dinamiche negative, e a farne le spese è stata anche l'Italia che a dicembre ha perso il 7% a valore rispetto al pari periodo dello scorso anno, con un -12% per i suoi vini fermi. In questo circuito vizioso i produttori Ue segnano il passo, con la Francia che negli ultimi 2 mesi vede i propri fermi cadere a -36% e la Spagna a -9%. Per contro, volano le forniture da parte del Nuovo Mondo produttivo, con la Nuova Zelanda che sale a +40% a valore e il Cile, a +53%. "Assistiamo a un mercato confuso", ha detto il direttore generale di Veronafiere Giovanni Mantovani, "contrassegnato prima da una corsa alle scorte e poi da grandi incertezze. Un clima che certo non giova agli scambi, fin qui molto positivi, e che speriamo possa cambiare prima possibile. Per questo confidiamo nell'odierna missione negli Usa del commissario al Commercio, Phil Hogan, e nell'ottimismo rappresentato in questi giorni dal commissario all'Economia, Paolo Gentiloni. La speranza è poter arrivare al prossimo Vinitaly in un rinnovato regime di pace commerciale con il nostro storico partner". (ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – "La decisione di avviare tavoli di confronto per valutare possibili miglioramenti sulla plastic e sugar tax è assolutamente inutile. Il Governo prenda atto di aver commesso un errore e cancelli direttamente le norme su queste due tasse il cui effetto principale sarà la perdita di migliaia di posti di lavoro". Così Stefano Mantegazza, segretario generale dell'Unione dei lavoratori agroalimentari (Uila), commenta l'annuncio da parte del sottosegretario Antonio Misiani di avviare in tempi rapidi tavoli di confronto con le imprese, le associazioni di categorie e gli stakeholder per valutare modifiche alle due tasse, la cui entrata in vigore è fissata dalla legge di bilancio 2020, rispettivamente a luglio e a ottobre. "I tavoli di confronto non servono a nulla perché le due tasse non vanno migliorate, bensì abolite. Esse infatti non risolveranno i problemi per cui sono state ideate e non produrranno effetti educativi sui consumatori; sono due tasse esclusivamente volte a fare cassa che, provocheranno la diminuzione degli investimenti in Italia da parte delle imprese e il conseguente taglio occupazionale – prosegue Mantegazza -. Prima di produrre danni ancor più seri, il Governo faccia un passo indietro". (ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – "Non chiedetemi se sono garantista o se sono giustizialista. Queste contrapposizioni manichee vanno bene per i titoli dei giornali. Già come avvocato e come professore di diritto, queste visioni semplificatrici affidate alle ideologie degli 'ismi' non mi sono mai piaciute. Anche adesso che sono presidente del Consiglio continuo a pensarla allo stesso modo. Ai cittadini non interessano le formule astratte, gli schieramenti pregiudiziali. Ai cittadini interessa che il 'sistema giustizia' offra un servizio efficiente, adeguato, giusto". Così, in un lungo post su Facebook, il premier Giuseppe Conte. "Stiamo lavorando per accelerarne i tempi. Lo abbiamo già fatto presentando in Parlamento un disegno riformatore della giustizia civile. E anche sulla giustizia penale siamo impegnati in un complessivo disegno riformatore. Questo – aggiunge – è sempre stato e continuerà a essere il mio obiettivo, ribadito ieri sera al vertice con le forze di maggioranza. Un obiettivo che rilancerò anche nell'ambito dei tavoli di lavoro per l'Agenda 2023 che partiranno la prossima settimana". Poi, Conte spiega che "tanti sono i dossier aperti sui quali il Governo compatto è impegnato, come l'emergenza sul coronavirus, il rilancio del cantiere Taranto, il fronte libico, l'Europa. Tante le problematiche e le urgenze a cui siamo chiamati a dare tempestive risposte, in continuità con le prime misure varate con l'ultima legge di bilancio. Dal lavoro al welfare, dagli interventi per la crescita a quelli per abbassare le tasse alle famiglie, dalla semplificazione burocratica alla sicurezza, alla scuola, alla ricerca. Il dialogo, il confronto, l'ascolto sono sempre state parole chiave nello svolgimento del mio ruolo da presidente del Consiglio. Ma arriva il momento delle decisioni. Gli italiani si aspettano risposte e concretezza, non litigi e rinvii. Tanto sui temi appena citati, quanto sul tema della prescrizione sul quale, seppur non ho mai ritenuto questo specifico profilo di disciplina tale da oscurare il complessivo disegno riformatore della giustizia, mi sono ugualmente speso per trovare un punto di mediazione sempre più avanzato – prosegue il presidente del Consiglio -. Un punto di equilibrio che contempli da una parte l'esigenza di evitare una denegata giustizia e, dall'altra, di garantire la ragionevole durata dei processi. Confido che tutte le forze di maggioranza riescano a condividere la medesima ragionevole posizione. Nel frattempo andiamo avanti, non possiamo e non c'è tempo da perdere. Il Paese vuole correre, e noi abbiamo l'obbligo di scandirne il ritmo. Da lunedì prossimo partono i tavoli di lavoro del Governo per l'Agenda 2023", conclude. (ITALPRESS).
PADOVA (ITALPRESS) – "Ricuciamo insieme il Paese", a partire dalla pace, dalla giustizia sociale e dall'impegno di milioni cittadini che ogni giorno operano silenziosamente nelle comunità. Padova è Capitale Europea del Volontariato. Ed è la prima volta che questo ruolo prestigioso – toccato in passato a metropoli come Londra e Barcellona – viene assegnato a una realtà italiana. Non a caso alla cerimonia di apertura, in Fiera, è arrivato, tra migliaia di volontari provenienti da tutta Italia, anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. "Un prestigioso riconoscimento alla città – ha detto il capo dello Stato – alla sua cultura di solidarietà, alla storia di donne e uomini che hanno lasciato tracce preziose e aperto strade su cui altri hanno potuto poi camminare". A fare gli onori di casa c'erano il sindaco, Sergio Giordani, e il presidente della Regione, Luca Zaia. Padova raccoglie il testimone dalla slovacca Kosice, capitale lo scorso anno. E non è un caso. Il ruolo certifica la solidità del terzo settore nel Nordest e in particolare nella provincia di Padova, dove si contano circa 6500 associazioni capaci di mobilitare oltre 12 milioni di euro solo nel 2019 per attività che vanno dal welfare alla protezione ambientale, dallo sport al sociale. E solo il 22 per cento di questi fondi erano contributi pubblici. "Vogliamo impegnarci a ricucire il Paese – ha sottolineato Emanuele Alecci, presidente provinciale del Centro Servizi Volontariato e responsabile del Comitato Padova Capitale Europea del Volontariato – Una cucitura che contamini l'Europa in un momento in cui essa è messa in discussione e perde un pezzo fondamentale. Molti muri sono caduti e siamo impegnati perché non se ne formino di nuovi". Per Stefano Tabò, presidente nazionale CSV net, si tratta di "assumere prospettive utili a uscire dalla duratura crisi socio – economica, indotta da un modello di società capace di estrarre valore dalle cose e dalla persone e non di rigenerarlo attraverso gratuità, dono, relazione, cultura e bellezza". Gabriella Civico, direttore del Centro Europeo del Volontariato, ha ricordato come "i governi da soli non possono creare una società dove il rispetto dei Diritti Umani, l'Uguaglianza e la Dignità per tutti siano riconosciuti e rispettati. Il bando per divenire capitale europea del volontariato dimostra che una buona e sana relazione tra le autorità pubbliche e le organizzazioni della società civile è una condizione necessaria per un volontariato di buona qualità" Fino a domenica a Padova si alterneranno dibattiti, confronti e contaminazioni tra il mondo del no profit. Il tutto costellato di tanti appuntamenti culturali e di spettacoli. (ITALPRESS).
TORINO (ITALPRESS) – "Il Verona sta facendo una grande stagione, ha un allenatore di alto livello, sarà pericolosa per intensità, ritmo e aggressività. È una partita palesamente difficile ed è chiaro anche per i nostri giocatori". Maurizio Sarri non teme cali d'attenzione da parte della sua Juve in vista della sfida di domani sera al Bentegodi, contro una delle squadre rivelazione di questo campionato. "L'approccio dovrebbe essere di buon livello e sottovaluterei l'intelligenza dei giocatori insistendo troppo sulla difficoltà della gara. Quella contro la Lazio è la prestazione standard del Verona in questa stagione", il riferimento alla partita di mercoledì che ha visto i gialloblù strappare un punto all'Olimpico. Sulla possibilità di una nuova 'bestemmia', ovvero di lasciare Dybala in panchina, il tecnico della Juve replica: "Penso di essere un bipolare: quando mi chiudo nel mio ufficio penso da allenatore e arrivo a certe conclusioni, poi quando esco sono un innamorato del calcio e penso altre cose". Ieri sera Ronaldo è stato ospite al Festival di Sanremo per seguire da vicino la sua Georgina, a 48 ore dalla gara di Verona. "Ha riposato le ore giuste, non ho nessun dubbio. Si presenterà in buonissime condizioni in allenamento come ha sempre fatto negli ultimi tempi, da quando il ginocchio non gli ha dato più fastidio". (ITALPRESS).
PADOVA (ITALPRESS) – "Un prestigioso riconoscimento alla città, alla sua cultura di solidarietà, alla storia di donne e uomini che hanno lasciato tracce preziose e aperto strade su cui altri hanno potuto poi camminare". Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha salutato Padova, nel giorno della sua investitura ufficiale a capitale europea del volontariato. "Al tempo stesso – ha aggiunto – è una responsabilità, un impegno che Padova assume affinché questi mesi non si limitino alla pur legittima celebrazione di tante positive esperienze, ma rappresentino un avanzamento per l'intero Paese, una stagione di crescita collettiva". "La passione sconfigge l'indifferenza, che inizia nei confronti delle difficoltà e delle sofferenze degli altri e che, nella storia, è giunta a manifestarsi. Il volontariato è votato alla fratellanza e alla pace. Per sua natura è portato ad alzare lo sguardo oltre i confini del proprio Paese, per guardare all'umanità. È una energia irrinunziabile della società. Un patrimonio generato dalla comunità – ha detto ancora Mattarella – che si riverbera sulla qualità delle nostre vite, a partire da quanti si trovano in condizioni di bisogno, o faticano a superare ostacoli che si frappongono all'esercizio dei loro diritti". Particolarmente sentito poi il suo riferimento a Silvia Romano: "Desidero ribadire qui l'apprensione per le sorti della giovane rapita in Kenia mentre svolgeva la sua opera generosa di solidarietà e di pace. Da Padova capitale del volontariato non può mancare per lei il nostro pensiero che si unisce al costante impegno delle iatituzioni per ottenerne la liberazione", ha concluso il capo dello Stato. (ITALPRESS).
MILANO (ITALPRESS) – L'Italia si caratterizza come un sistema economico frammentato, ricco di Pmi ma anche di relazioni. Una caratteristica, quella dell'interazione, che può diventare un valore positivo per la nostra economia. A confermarlo è il Censimento permanente delle imprese 2019 dell'Istat, presentato nella sede della Borsa di Milano. Tra il 2011 e il 2018, le imprese italiane con tre addetti e oltre, sono diminuite dell'1,3% (13 mila in meno), anche se è aumentato della stessa percentuale il numero degli addetti (160 mila in più). L'evoluzione della struttura dimensionale delle imprese mostra una flessione del numero delle microimprese (quelle fino a nove addetti) e della relativa occupazione. Contestualmente è aumentato il peso occupazionale delle imprese di grandi dimensioni (più di 250 dipendenti), passato dal 27% del 2011 al 28,3% del 2018, trainato soprattutto dalle imprese con 500 e più addetti. Per quanto riguarda la sostenibilità ambientale e sociale delle imprese, dai dati emerge che nel 2018 il 66,6% delle imprese italiane con almeno 3 addetti svolge azioni per ridurre l'impatto ambientale, il 69% per migliorare il benessere lavorativo, le pari opportunità, la genitorialità e la conciliazione lavoro-famiglia e il 65% per incentivare la sicurezza sul luogo di lavoro. "Questo censimento ci dà una serie di informazione traversali, in grado di formare un quadro completo del sistema produttivo italiano e consentono di seguire nel tempo i fenomeni emergenti – ha spiegato il presidente dell'Istat Giancarlo Blangiardo -. Tra questi, quelli che mi sembrano più importanti sono la digitalizzazione e la sostenibilità ambientale". (ITALPRESS).








