Maggio 17, 2026
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I Lakers vincono a Sacramento nel ricordo di Kobe Bryant

ROMA (ITALPRESS) – Dopo le giornate di lutto e le tante emozioni vissute per la scomparsa prematura di Kobe Bryant, il Los Angeles Lakers sono tornati a vincere. Nelle gare della notte della Nba, la squadra viola e oro si è imposta sul campo dei Sacramento Kings per 129-113, controllando il match, dopo aver chiuso il primo quarto avanti per 44-22. Sette i giocatori in doppia cifra, con Anthony Davis a quota 21 e LeBron James a 15. Per lui la undicesima tripla doppia della stagionale (numero 92 in carriera), con 10 rimbalzi e 11 assist. Tanti i ricordi di Kobe Bryant sugli spalti, accompagnati dal sogno del titolo, col quale magari onorare nel migliore dei modi la memoria del grande cestista della storia dei Lakers, scomparso domenica scorsa. A ruota, soltanto un punto, in 15 minuti giocati, per l'azzurro Marco Belinelli nel successo interno dei suoi San Antonio Spurs, sugli Charlotte Hornets, per 114-90. Nelle altre sfide della notte, da segnalare la vittoria dei Boston Celtics sui Philadelphia 76ers per 116-95 e quella dei Golden State Warriors, che hanno espugnato 131-112 il campo dei Cleveland Cavaliers. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Smog, a Milano fino alle 18 tutti a piedi

MILANO (ITALPRESS) – Fino alle 18 sarà in vigore a Milano il divieto di circolazione di tutti i veicoli. L'ordinanza firmata dal sindaco Giuseppe Sala si applica a tutto il territorio comunale. Per consentire a chi arriva da fuori città di lasciare il mezzo privato e servirsi del trasporto pubblico locale, che e' stato potenziato, sono stati esclusi dal divieto di circolazione i parcheggi di interscambio posti in corrispondenza delle stazioni periferiche dei mezzi pubblici (Cascina Gobba, Forlanini, San Donato 1 e 2, Bisceglie, Lampugnano, Molino Dorino e San Leonardo, Famagosta, e anche il tratto stradale di via Ripamonti tra il Comune di Opera e via Gagini in corrispondenza del capolinea tranviario, e il tratto stradale compreso tra le Cascine Guascona e Guasconcina ed il capolinea della linea automobilistica del trasporto pubblico locale in via Jemolo). Inoltre, per facilitare l'accesso alle aree di sosta presso lo stadio 'Meazza', a partire dalle 12, saranno esclusi dal blocco i seguenti tratti stradali: via Sant'Elia – nel tratto compreso tra le vie Natta e Diomede; via Diomede – nel tratto compreso tra le vie Sant'Elia e Caprilli; via Natta; via Montale – nel tratto compreso tra le vie Natta e Ippodromo; via Patroclo – nel tratto compreso tra le vie Ippodromo e Achille; via Achille; viale Caprilli; piazzale dello Sport; via degli Aldobrandini; via Palatino; via Rospigliosi; piazza Axum; via Harar; via Tesio; via Novara – nel tratto compreso tra l'innesto alla tangenziale Ovest e via Harar. Per garantire il rispetto dell'ordinanza, saranno circa 70 per turno le pattuglie della Polizia locale sia in postazioni fisse sia in movimento. Potenziato anche il personale in servizio alla centrale operativa. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

In Cdm sci la Brignone vince il Super-G di Sochi davanti alla Goggia

SOCHI (RUSSIA) (ITALPRESS) – Federica Brignone vince il Super-G sulla pista di Rosa Khutor, tappa valida per la Coppa del Mondo 2019/2020 di sci alpino femminile. La azzurra, nata a Milano, si prende il quarto successo stagionale a Sochi, fermando il cronometro in 1'25"33. Un successo che vale il primato nella classifica di disciplina davanti alla Suter. Alle spalle di Brignone c'è Sofia Goggia, bergamasca, che paga 0"20 al traguardo rispetto alla connazionale. Completa il podio la svizzera Joana Haehlen (+0"34). Nella gara, orfana di Mikaela Shiffrin e Petra Vlhova, chiudono fuori dalla top-10 le altre azzurre: Elena Curtoni è tredicesima (+1"62), davanti a Francesca Marsaglia (quattordicesima a 1"86). Più indietro Laura Pirovano, ventiduesima (a 2"73). Niente da fare per Nicol Delago, per la sorella Nadia e per Verena Gasslitter, che non arrivano al traguardo. Si tratta della quarta doppietta azzurra della stagione, alla quale bisogna sommare la tripletta storica (in discesa libera) di Bansko. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Australia, trovato morto 24enne di Cesenatico

ROMA (ITALPRESS) – La polizia dello stato austrialiano del New South Wales ha ritrovato il cadavere del 24enne italiano scomparso il 29 gennaio scorso sulle Blue Mountains. In un comunicato pubblicato sul sito, viene specificato che del giovane (originario di Cesenatico, ndr), non si avevano piu' notizie dopo una escursione vicino Blackheath, città australiana situata vicino al punto più alto delle Blue Mountains. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

A Venezia evacuate 3500 persone per il disinnesco di un ordigno bellico

VENEZIA (ITALPRESS) – E' in corso a Venezia il "Bomba day", per il disinnesco di un ordigno bellico ritrovato a Porto Marghera. L'area di sicurezza e' stata fissata in un raggio di 1,8 km dal luogo del ritrovamento del residuato. Nelle operazioni sono impegnati Esercito e Marina Militare. Alle 6 di stamani è iniziata l'evacuazione di 3500 persone residenti nell'area. Stop totale ai voli dalle 8,30 alle 12,30 da e per l'aeroporto Marco Polo. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Gli strumenti di protezione dell’imprenditore: separare l’azienda dalla famiglia. Patto di famiglia e Trust

La prima forma di difesa patrimoniale di un imprenditore consiste nel separare nettamente l’ambito familiare da quello aziendale, non facendo gravare il rischio d’impresa anche su quella parte di patrimonio che è riconducibile esclusivamente alle esigenze della famiglia.

Il nostro Ordinamento prevede il ricorso ad alcuni mezzi di protezione del patrimonio, ognuno dei quali risponde ad una propria specifica finalità, a seconda che serva a tutelare i beni facenti capo alle attività imprenditoriali o a quelli inerenti la famiglia. Pertanto, sebbene a molti possa sembrare innaturale, la prima forma di difesa del patrimonio dell’imprenditore consiste nel fare attenzione a separare nettamente i due ambiti (impresa e famiglia), senza creare alcuna “confusione” tra le rispettive risorse ed evitando i punti di contatto tra le due aree. Non è raro, infatti, che a seguito di un sequestro preventivo (che, ricordiamolo, in assenza di precedenti azioni di difesa coinvolgerà l’intero patrimonio), chi ne viene colpito faccia una enorme fatica a dimostrare al tribunale che certi beni, anziché all’impresa, erano destinati da sempre alla famiglia.

Pertanto, il lavoro di un imprenditore ha una doppia valenza: quella di portatore di reddito familiare, e quella di proprietario di un bene, l’azienda, dal quale ricavano il reddito l’imprenditore stesso ed una universalità di persone estranee alla sua famiglia.

Per i piccoli imprenditori spesso si tratta di una distinzione puramente ideale, dal momento che l’impresa assorbe tutti i mezzi finanziari (ed anche molti dei suoi congiunti, in qualità di collaboratori) dell’uomo-azienda, la cui serenità familiare dipende in tutto e per tutto dal successo della sua iniziativa. Questo atteggiamento, in caso di insuccesso e del tipico sovra-indebitamento riscontrabile nelle situazioni di crisi, mette a repentaglio anche quella parte di patrimonio che è riconducibile esclusivamente alle esigenze della famiglia in quanto tale, per cui è bene che l’imprenditore, al pari degli altri patrimonials[1], possa accedere ai tipici strumenti di protezione di quei beni (casa, conti e depositi personali, autoveicoli etc) che sono destinati ad essere fruiti da sé stesso e dai familiari.

In ambito imprenditoriale, Il nostro Codice Civile prevede la possibilità di costituire i c.d. patrimoni destinati ad uno specifico affare, e cioè uno o più patrimoni destinati ad una particolare operazione dal contenuto economico (ma non solo). Tale fattispecie “primordiale” di protezione – non sempre efficace, soprattutto se considerata “tardiva” rispetto all’insorgenza di iniziative da parte di terzi – viene costituito esclusivamente a garanzia dei finanziatori di quello specifico affare e crea un vero e proprio patrimonio separato da quello dell’azienda e della famiglia.

Altro strumento, molto meno semplice ma più efficace, è il Patto di Famiglia. Introdotto nel 2006 (L. n. 55), esso  viene utilizzato per il passaggio generazionale dell’azienda mentre l’imprenditore è ancora in vita, in deroga al divieto dei patti successori sancito dal nostro Ordinamento. Grazie a questo istituto, è possibile trasferire ad un l’azienda o rami di essa ad un congiunto, compensando gli altri familiari con il pagamento di una somma di denaro equivalente al valore delle quote dell’azienda che sarebbero loro spettate.

Per la sua validità è che necessario vi sia il consenso di tutti i legittimari, condizione spesso non perseguibile per eventuali dissensi tra questi. Inoltre, occorre contestualmente liquidare le quote di legittima ai medesimi legittimari cui non viene assegnata l’azienda o le partecipazioni societarie, e ancora più spesso questa circostanza impedisce il perfezionamento del patto di famiglia.

Le peculiarità del patrimonio aziendale, con il suo corollario di diritti di dipendenti, fornitori e finanziatori hanno richiesto uno strumento giuridico che permettesse una efficace modalità di trasmissione dell’azienda, alla cui guida non può subentrare solo colui (o coloro) che ne vengono investiti in virtù di soli criteri di legge; in tutti questi casi, infatti, gli errori o i litigi legati all’incompetenza dei nuovi dirigenti o alla mancanza di leadership possono determinare un ridimensionamento dell’impresa o addirittura la sua chiusura.

Infatti, gli imprenditori italiani di età superiore a 60 anni sono circa il 60% del totale nell’universo aziendale, ed è quindi probabile che la maggior parte di essi sarà portata a confrontarsi con il passaggio generazionale dell’azienda. Da una recente ricerca, il 70% degli imprenditori desidera far proseguire la conduzione dell’azienda da altri componenti della famiglia, mentre la restante parte non intende cederne il comando né la gestione. Ciò spiega, in parte, la bassissima percentuale (25%) di sopravvivenza delle aziende che giungono alla seconda generazione, e quella ancora più bassa (15%) che raggiunge la terza generazione.

In pratica, secondo queste statistiche, ogni 100 aziende presenti oggi solo 25 approderanno alla seconda generazione, e meno di 4 alla terza.

È interessante confrontare il Patto di Famiglia con un altro strumento giuridico che sembra tutelare con maggiore efficacia il passaggio generazionale dell’impresa: il Trust. Si tratta di un negozio giuridico tramite il quale l’imprenditore destina irrevocabilmente parte o l’intero patrimonio a un determinato scopo, a favore di specifici soggetti beneficiari; questi ultimi potranno godere di taluni benefici provenienti dal patrimonio conferito durante il periodo di efficacia del Trust, ed al suo termine si vedranno assegnare il patrimonio, il tutto secondo le regole dell’atto di istituzione del trust.

Il conferimento delle quote societarie nel Trust avviene mediante l’intestazione dei beni a un soggetto – persona fisica o giuridica – che è denominato trustee, il quale può disporre dei beni soltanto in conformità alle disposizioni contenute nell’atto istitutivo del Trust. Spesso, questo prevede anche la nomina di un guardiano (protector), al quale sono attribuiti poteri autorizzativi o di veto su determinati atti del trustee.

Il Trust, rispetto al Patto di famiglia, presenta alcuni vantaggi. Esso infatti può essere istituito con atto unilaterale del disponente senza la presenza e il consenso dei soggetti legittimari, purché, comunque, le sue caratteristiche non ledano i loro diritti. Il passaggio dei beni è soltanto futuro: finché il Trust è efficace (di solito si prevede che il trust termini con il decesso del disponente) essi sono gestiti dal trustee sulla base delle disposizioni contenute nell’atto istitutivo del Trust, così come redatto dall’imprenditore.

Da ciò deriva che il conferimento di beni immobili (o mobili registrati) e la loro tutela da aggressioni dei terzi avvenga senza l’applicazione dell’imposta di registro in misura proporzionale (9% del valore venale) che lo Stato esige nel caso di conferimento in una società, ma solo in misura fissa e del tutto marginale, dal momento che non si realizza una cessione di tali beni, ma solo un temporaneo spossessamento.

[1] Gruppo di individui nati tra il 1950 ed il 1965, ognuno dei quali è a capo di un patrimonio familiare, tra beni mobili ed immobili, superiore a 750.000 euro.

 

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Roma distrutta al Mapei Stadium, il Sassuolo vince 4-2

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Notte fonda per la Roma. Al Mapei Stadium il Sassuolo vince 4-2 e impone un duro stop alla corsa Champions della squadra di Fonseca che sbanda dopo pochi minuti: Djuricic lancia Caputo che manda a vuoto Mancini e batte Pau Lopez. La reazione giallorossa non c'è e il Sassuolo ne approfitta: Toljan si sovrappone, scarica per Caputo che sfrutta una cattiva lettura di Pau Lopez per appoggiare in rete a porta sguarnita. E al 26' c'è il tris neroverde: Obiang indirizza di testa verso Berardi che tocca per Djuricic autore del 3-0 a tu per tu con Pau Lopez. Nella ripresa la Roma rientra con un altro piglio e trova il gol che riapre solo parzialmente il match con Dzeko. Ma al 69' è tutto da rifare: Pellegrini si fa espellere e lascia i giallorossi in dieci. Ma nonostante l'inferiorità numerica, la Roma trova il 3-2: Boga devia con il braccio un cross di Bruno Peres, Pairetto concede il rigore e Veretout non sbaglia. Ma a spegnere ogni speranza di rimonta della Roma ci pensa lo stesso Boga, autore di una accelerazione devastante conclusa con un destro a giro che non lascia scampo a Pau Lopez. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Gualtieri “fiducioso che vedremo un rimbalzo dell’economia”

ROMA (ITALPRESS) – "Sono fiducioso che già da gennaio e dal primo trimestre vedremo un rimbalzo della nostra economia, mantengo la fiducia nelle previsioni di crescita". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, intervenendo all'assemblea nazionale di Italia Viva. "Pensate cosa sarebbe successo se non avessimo disattivato gli aumenti di 23 miliardi di Iva. Se non fossimo stati capaci, con una manovra giusta e ambiziosa, noi oggi saremmo messi molto male", ha spiegato in merito alle stime sul Pil per l'Italia. "Quei dati sono provvisori, ci sono stati degli eventi eccezionali, problemi all'agricoltura, ma ci dicono che abbiamo messo le condizioni di rilancio dell'economia. Io mantengo la fiducia e ora c'e' un lavoro di legislatura per dare una scossa all'economia", ha aggiunto. La riforma fiscale è "una grande sfida che vogliamo vincere, nella manovra economica siamo riusciti a fare un intervento importante sul cuneo fiscale. Giovedì – ha annunciato il ministro – ci riuniremo al Mef con tecnici e politici per la riforma fiscale. Ci sono delle linee comuni, noi vogliamo una grande azione di semplificazione fiscale, vogliamo farlo riducendo la pressione fiscale sul lavoro, rimanendo sulla flessibilta' fiscale che non c'entra niente con la flat tax, ma che porti a una riduzione della pressione fiscale". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Cornelius beffa il Cagliari, il Parma agguanta il pari al 94°

CAGLIARI (ITALPRESS) – Ancora una volta fatale il recupero al Cagliari: alla Sardegna Arena i rossoblu vengono raggiunti sul 2-2 al 94' da una rete di Cornelius e devono rinviare l'appuntamento con la vittoria, ora assente da otto giornate. I padroni di casa passano in vantaggio al 19' con Joao Pedro: quattordicesima rete in campionato per il brasiliano, in anticipo sul primo palo sul cross basso di Simeone e con dedica a Kobe Bryant. La partita resta comunque viva con tre legni in meno di dieci minuti: al 31' Kucka sfiora il pareggio, al 36' Colombi viene salvato dalla traversa sul tiro di Simeone deviato da Bruno Alves, poi è Faragò a mancare di pochi centimetri il raddoppio con una gran girata di testa. Al 42' arriva però il pareggio firmato Kucka, tutto solo sul secondo palo pescato dall'assist di Brugman. Anche nella ripresa le emozioni non mancano: al 53' Joao Pedro calcia fuori un rigore ma un minuto dopo Simeone insacca da pochi passi per il vantaggio cagliaritano. Il Var corregge Irrati al 60' per un tocco di mano di Klavan erroneamente giudicato in area dal direttore di gara. Il Parma ci crede sino all'ultimo e al 94' trova il gol del 2-2 con Cornelius. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.