Maggio 15, 2026
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Incendi in Sardegna, la Regione dichiara lo stato di emergenza

CAGLIARI (ITALPRESS) – Non è ancora possibile effettuare una stima dei danni causati dagli incendi ancora in corso nell'oristanese, ma si tratta di un disastro senza precedenti. Oltre 10 mila ettari di vegetazione distrutti, aziende e case bruciate, bestiame ucciso. La Giunta regionale ha dichiarato lo stato di emergenza. Il provvedimento è stato assunto dall'Esecutivo nel corso della riunione convocata in serata, con carattere d'urgenza, dal Presidente della Regione, Christian Solinas. "Chiediamo al Governo", dice Solinas, "un sostegno economico immediato per ristorare i danni e aiutare le comunità colpite a ripartire. Scriverò al Presidente Draghi, prosegue, per chiedere anche che una quota del PNRR sia subito destinata alla Regione per un grande progetto di riforestazione, che rimargini queste terribili ferite". Il Presidente Solinas continua a seguire l'evolversi della situazione e sta coordinando, anche con l'ausilio dell'Assessore dell'ambiente Lampis, attraverso la sala operativa della Protezione Civile guidata dall'ingegnere Belloi, ed il CFVA, diretto dal comandante Masnata, la macchina regionale antincendio, che ha mobilitato anche Forestas, Vigili del Fuoco, Compagnie Barracellari e decine di Associazioni di volontariato.
Il Presidente ha più volte interloquito con Fabrizio Curcio, Direttore del Dipartimento nazionale della Protezione civile, ottenendo il rinforzo di ulteriori mezzi aerei dalla Penisola per contrastare al meglio l'avanzata del fuoco.
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Articolo di Italpress.

Pesi, bronzo di Zanni dopo 37 anni “Apripista di una nuova era”

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Mirko Zanni conquista la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Tokyo, la quinta del medagliere azzurro. Il 23enne di Pordenone, impegnato nella categoria fino a 67 kg, solleva 322 kg di totale, nuovo record italiano e personale, piazzandosi alle spalle del cinese Chen (332) e del colombiano Mosquera Lozano (331). L'atleta del CS Esercito, che è arrivato alla gara da vice campione europeo in carica, è riuscito a sollevare 1 kg più del suo diretto avversario, il coreano Han, che ha chiuso con 321. "Tutto ciò che ho fatto finora ha un senso – dice emozionatissimo Mirko Zanni con il bronzo al collo – Sono convinto che sarò l'apripista di una nuova era, arriveranno altre medaglie perchè siamo una squadra unita, lavoriamo bene, ci sono atleti importanti e seguiamo il progetto della Federazione". Una medaglia che mancava alla pesistica azzurra da 37 anni, dall'oro conquistato da Norbert Oberburger a Los Angeles nel 1984 e che ora è al collo di Mirko Zanni. "Non so ancora in che pianeta sono in questo momento. Come accadde per le Olimpiadi giovanili di Nanchino nel 2014 siamo ancora una volta qui, con il bronzo al collo. Non posso essere più felice di così, sono davvero emozionato. Questa medaglia pesa dieci anni di lavoro, di allenamenti intensi, dolori, gioie, sacrifici, delusioni e tutto quello che c'è intorno. Pesa tanto ma tutto quello che ho fatto finora finalmente ha un senso. Dedico questa medaglia a mia mamma, mio papà, ai ragazzi della Pesistica Pordenone e a mio nonno, che all'ultima prova mi ha guardato da lassù" le parole dell'azzurro.
"Una medaglia che torna dopo 37 anni ha un peso, un valore e un significato importante per questa federazione che ha costruito questo risultato di Zanni come quello di Ruiu (sesto, ndr) facendo negli ultimi otto anni un lavoro certosino, investendo in ricerca, tecnologia e oggi possiamo dire di aver completato questo lavoro e di averlo portato a livelli olimpici" il commento all'Italpress del presidente della Federazione Pesistica italiana Antonio Urso. "Adesso viene il bello, con le ragazze in gara che daranno certamente soddisfazioni e poi c'è Nino Pizzolato che in questo momento è secondo nel ranking. Staremo lì a lottare con tutti gli avversari" ha concluso Urso.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Covid, in Italia 4.743 casi e 7 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Sono 4.743 i positivi al Covid registrati nelle ultime 24 ore (in calo rispetto ai 5.140 di ieri) come riportato dal bollettino del ministero della Salute. Sono invece 7 le vittime in un giorno (+2). Rispetto alle 24 ore precedenti sono stati effettuati meno tamponi, 176.653 (ieri erano 258.929) numero che porta il tasso di positività al 2,68%. I guariti sono 1.001 e con un incremento di 3.734 unità crescono anche oggi gli attuali positivi raggiungendo il numero totale di 66.257.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Vaccino, Di Maio “Unico modo per uscire dalla crisi”

GIFFONI (SALERNO) (ITALPRESS) – "Voglio fare un appello da qui, in questo che è l'anno della ripartenza grazie ai vaccini. Vaccinarsi è l'unico modo per uscire dalla crisi sanitaria ed economica. Le dosi ci sono, ora sta a voi cittadini. Se la scelta fosse tra la vita e la morte, nessuno sceglierebbe la morte". Così il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, ospite del Giffoni Film Festival. "Certamente non dobbiamo abbassare la guardia. Credo che la felicità, il concetto di ripresa e di speranza possano ripartire proprio dai giovani. Il mio decimo anno qui, è un'occasione per tirare le somme anche qui a Giffoni che è specchio del Paese. Non è un caso che nel Pnrr ci siamo proprio transizione digitale ed ecologica come priorità e su cui il governo sta investendo".
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Giuffrida bronzo nel judo, 4^ medaglia per l’Italia

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Odette Giuffrida ha vinto la
medaglia di bronzo al torneo di judo dei Giochi di Tokyo,
categoria -52kg. La romana, già argento cinque anni fa a Rio2016, ha sconfitto l'ungherese Reja Pupp. "Spero di aver fatto sognare tanti ragazzi che mi hanno guardato da casa alla tv" ha detto al termine del match. "Ho già fatto una video chiamata a casa al
nonno che voleva la medaglia, non gli importava il colore, ha
detto che la dipinge lui. Per l'oro ci vediamo a Parigi. E' molto
bello, questo bronzo ha un peso grandissimo perchè viene dopo
cinque anni di sacrifici e di ostacoli".
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Longo Borghini ancora di bronzo “Prima o poi vincerò un oro”

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – L'upgrade non c'è stato ma, per come si era messa la corsa, va benissimo così. Come cinque anno fa a Rio de Janeiro, Elisa Longo Borghini conquista il bronzo nella prova in linea riservata alle Elite, dimostrando di avere gli artigli ben affilati e una determinazione che la confermano tra le top del mondo. Sul traguardo della Fuji International Speedway, dopo 137 km di percorso, la 29enne di Verbania, professionista con la Trek-Segafredo, approfitta del momento giusto per mettersi al riparo dal ritorno del gruppetto ristretto, formatosi dopo una gara selettiva al punto giusto. La fuga al chilometro zero va in porto perchè l'austriaca Anna Kiesenhofer resiste e conquista un oro inatteso, e per questo più bello, vincendo per distacco sull'olandese Annemiek Van Vleuten. Le altre due fuggitive spintesi sino a pochissimo dall'epilogo, l'israeliana Omer Shapira e la polacca Anna Plichta, avevano già alzato bandiera bianca quando l'azzurra, capita l'antifona, si era lanciata solitaria verso il bronzo. Un'azione decisa, quella della Longo Borghini, che nel 2020 è stata bronzo mondiale a Imola e argento europeo a Plouay. "Questa medaglia ha un significato particolare – ha detto la piemontese, otto volte campionessa nazionale, cinque a cronometro e tre in linea – Ho sofferto molto nel mese di giugno durante il Giro d'Italia e oggi ho corso con tutte le persone che mi vogliono bene nel cuore: mio papà, mia mamma, il mio fidanzato, i miei tifosi, volevo regalare a tutti la gioia di una medaglia". L'oro le sfugge ancora ma questo non le toglie il sorriso, prima e dopo la cerimonia del podio: "Sono contenta. Io faccio il mio, mi piace mettere giù la testa e lavorare senza tante scene. Arriverà anche il momento in cui vincerò un oro, ma oggi sono tanto contenta per l'Italia".
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Papa Francesco “Tra giovani e anziani una nuova alleanza”

ROMA (ITALPRESS) – "Una nnuova alleanza" tra giovani e anziani, per "condividere il tesoro comune della vita, sognare insieme, superare i conflitti tra generazioni e preparare il futuro di tutti". Così Papa Francesco nell'omelia per la messa della Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani, letta durante la liturgia da mons. Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione. Le parole del Papa, pronunciate dall'arcivescovo, prendono spunto dal brano del Vangelo di Giovanni che narra uno dei miracoli di Gesù spinto dalla compassione per la folla che lo seguiva. "Dove potremo comprare il pane perchè costoro abbiano da mangiare?" chiede Gesù a Filippo. "Gesù – sottolinea il Papa – si lascia interrogare dalla fame che abita la vita della gente", trasforma i cinque pani d'orzo e i due pesci ricevuti e dopo che tutti avranno mangiato, i discepoli raccoglieranno ancora ciò che è avanzato "perchè nulla vada perduto". Gesù, dunque, vede la fame, condivide il pane, fa custodire i pezzi avanzati. L'evangelista Giovanni sottolinea un particolare: Gesù alza gli occhi e vede la folla affamata dopo aver camminato tanto per incontrarlo. "Negli occhi di Gesù vediamo lo sguardo di Dio…. Uno sguardo che sa cogliere il bisogno di ciascuno: agli occhi di Dio non esiste la folla anonima, ma ogni persona con la sua fame". Anche i nonni e gli anziani hanno avuto quello stesso sguardo con noi, fa notare il Papa, quando, nella nostra infanzia, si sono presi cura di noi: "Dopo una vita spesso fatta di sacrifici, non sono stati indifferenti con noi o indaffarati senza di noi – spiega il pontefice – Hanno avuto occhi attenti, colmi di tenerezza… Ed è anche grazie a questo amore che siamo diventati adulti". "Oggi c'è bisogno di una nuova alleanza tra giovani e anziani – spiega il Papa – di condividere il tesoro comune della vita, di sognare insieme, di superare i conflitti tra generazioni per preparare il futuro di tutti. Senza questa alleanza di vita, di sogni e di futuro, rischiamo di morire di fame, perchè aumentano i legami spezzati, le solitudini, gli egoismi, le forze disgregatrici. Spesso, nelle nostre società abbiamo consegnato la vita all'idea che 'ognuno pensa per sè'. Ma questo uccide! Il Vangelo ci esorta a condividere ciò che siamo e ciò che abbiamo: solo così possiamo essere saziati". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Mutui Italia, andamento delle consistenze nel primo trimestre 2021

Nuovo record per i mutui attivi circolanti che raggiungono la soglia di 343.772 milioni di euro. La maggior parte sono finanziamenti a tasso fisso o variabile con CAP. Per il secondo trimestre nessuna variazione di rilievo.

Secondo i dati di Banca d’Italia relativi allo stock di mutui in essere concessi alle famiglie italiane per l’acquisto dell’abitazione, analizzati da Kìron Partner (Gruppo Tecnocasa), nel primo trimestre del 2021 emerge un trend storico che registra lo stock di mutui in essere più alto di sempre, raggiundo i 343.772 milioni di euro.

A chiusura del 2020 (con più di 339 miliardi di euro) le rilevazioni del quarto trimestre, avevano superato il precedente record, mentre in questo I trimestre 2021 viene fissato un nuovo massimo ai mutui in essere circolanti.

Il passo con il quale crescono le consistenze è in linea con quanto rilevato nelle precedenti rilevazioni: +3,6% su base annua (+1,2% su base trimestrale). Alla luce dei favorevoli tassi di mercato coi quali sono stati collocati i finanziamenti durante l’ultimo triennio, la composizione dello stock è in buona parte composta da finanziamenti a tasso fisso o tasso variabile con CAP, il che presuppone un minor rischio sia in capo alle famiglie che in capo agli istituti eroganti, i quali per il 2021 prevedono uno scenario molto favorevole al proseguimento della crescita del credito alle famiglie per l’acquisto dell’abitazione. Del resto, la crescita è in corso da settembre 2015 e molto probabilmente proseguirà anche in virtù della maggiore incidenza dei nuovi contratti erogati nell’ultimo trimestre, pari all’86,7% del totale, rispetto alle operazioni di sostituzione e surroga ferme al 13,3%.

Secondo il Monthly Outlook di ABI, a Giungo iniziano a risalire i tassi di interesse sui mutui. Infatti, il tasso sui prestiti in euro alle famiglie per l’acquisto di abitazioni è stato pari a 1,44% contro l’1,40% del mese precedente. Il tasso Euribor a tre mesi – che è il parametro di riferimento per i mutui a tasso variabile – a Giugno è ancorato alla media di -0,54%, mentre il parametro di riferimento per i mutui a tasso fisso (tasso interest rate swaps a 10 anni) era allo 0,10% (dal 0,14% di Maggio), e nei primi giorni di Luglio la sua media è scesa allo 0,06%.

Sul totale delle nuove erogazioni di mutui, a Giugno l’87,0% sono mutui a tasso fisso (87,9% il mese precedente), ma il tasso medio ponderato dei prestiti a famiglie e società non finanziarie è risultato del 2,20%, ed il sensibile differenziale tra il costo effettivo del denaro al sistema e l’offerta commerciale riflette la presenza di una domanda piuttosto robusta. Proprio in termini di offerta, però, si registra nel primo trimestre un irrigidimento dei criteri di erogazione da parte delle banche, probabilmente legato ad una maggiore percezione del rischio sistemico e di una ripresa economica che non si è ancora “scaricata” sul reddito delle famiglie che hanno vissuto momenti di grande difficoltà in occasione dell’inizio della pandemia. Ciò nonostante, l’offerta alle famiglie per l’acquisto di abitazioni si è mantenuta invariata, mentre le condizioni di finanziamento alle imprese hanno registrato un moderato allentamento e un diffuso allungamento delle scadenze.

Per il secondo trimestre 2021, non si prevedono cambiamenti nelle politiche di offerta, sia alle famiglie che alle imprese, le quali continuano ad avere la necessità di rifinanziarsi e/o rinegoziare il debito.

Corporate bond, da scegliere quelli delle aziende farmaceutiche e dei beni di consumo

Secondo Volker Schmidt di Ethenea, i  premi al rischio delle obbligazioni societarie sono scesi in misura significativa e sono vicini ai minimi storici. Adesso anche un portafoglio molto prudente può arrivare al 10% di esposizione azionaria.

“Nel contesto attuale, nel portafoglio Ethna-DEFENSIV ci concentriamo su obbligazioni di qualità con rating da positivo a molto positivo, integrando anche posizioni del segmento high yield, al fine di realizzare una performance aggiuntiva. In questo caso, puntiamo su aziende con business model stabili, appartenenti a settori relativamente indipendenti dai cicli economici, come per esempio i beni di consumo e i prodotti farmaceutici”. Queste sono le indicazioni di Volker Schmidt, senior portfolio manager di Ethenea Independent Investors.

Nel primo semestre 2021, due temi hanno dominato i mercati obbligazionari, soprattutto negli Stati Uniti, ossia l’inflazione e l’aumento dei rendimenti. A maggio, l’inflazione ha raggiunto il 5%, mentre l’inflazione media annua prevista per i prossimi dieci anni è salita a un massimo del 2,6% circa. I rendimenti dei Treasury Usa decennali sono anch’essi saliti, passando un rendimento pari allo 0,9% a inizio anno all’1,7% alla fine del primo trimestre 2021. Ciononostante, la Fed ha mantenuto invariata la sua politica di sostegno monetario, con bassi tassi d’interesse a breve termine e acquisti di obbligazioni, in quanto gli Stati Uniti sono ancora molto lontani dall’obiettivo della piena occupazione. Inoltre, secondo la banca centrale statunitense, gli attuali picchi d’inflazione non sarebbero che un fenomeno transitorio.

Per ora, quindi, la Fed si attiene alla sua politica monetaria, anche se i toni si fanno sempre più restrittivi. L’intenzione della Fed di monitorare da vicino l’andamento dell’inflazione e la domanda di obbligazioni in dollari da parte dei fondi pensione e degli investitori esteri hanno fatto sì che nel secondo trimestre l’aumento dei tassi d’interesse si interrompesse e i rendimenti dei titoli di Stato Usa a dieci anni tornassero all’1,5%. Per contro, da aprile la Bce ha accelerato il ritmo degli acquisti di obbligazioni governative e societarie, senza però riuscire a impedire del tutto l’aumento dei rendimenti a lungo termine, bensì solo a mitigarlo.

“Le misure di politica monetaria adottate dalle banche centrali hanno assicurato condizioni di finanziamento favorevoli. Di conseguenza, gran parte delle aziende è riuscita a finanziarsi sul mercato dei capitali a condizioni interessanti”, spiega Schmidt. “I premi al rischio delle obbligazioni societarie sono scesi in misura significativa e sono vicini ai minimi storici in tutte le classi di rischio. Una serie di banche centrali di minori dimensioni, come la Bank of Canada o la Bank of England, ha nel frattempo iniziato a ridimensionare gradualmente le proprie politiche monetarie accomodanti. È probabile che nei mesi a venire la Federal Reserve segua questi esempi, il che dovrebbe portare a un nuovo aumento dei rendimenti nel medio termine. Se, contrariamente alle aspettative, la banca centrale porterà avanti i programmi di sostegno, ciò dovrebbe sostenere lo scenario di rendimenti bassi negli Usa, ma farà anche crescere il rischio di un eccessivo aumento dei di tassi d’inflazione”.

“In questa situazione, manteniamo un posizionamento prudente nel portafoglio Ethna-DEFENSIV”, conclude Schmidt. “In un contesto che vede i rendimenti salire solo lentamente e alla luce della crescita economica sostenuta e dell’aumento degli utili societari, desideriamo sfruttare le opportunità offerte dai mercati azionari portando l’esposizione azionaria del fondo al 10% circa. Al contempo abbiamo ridotto la duration del portafoglio obbligazionario a circa cinque anni: questi livelli ci sembrano al momento adeguati, in quanto il rischio causato da tassi d’inflazione eccessivi e dall’aumento dei rendimenti è limitato, mentre i rendimenti offerti in questo segmento di scadenze sono ancora ragionevoli, soprattutto per le emissioni denominate in dollari”.

Variante Delta sotto controllo, equity europeo sugli scudi. Italia compresa

Secondo Andrea Scauri di Lemanik, dopo il forte rally dei mercati azionari dall’inizio dell’anno, l’outlook indica qualche incertezza nel breve termine, che però sarà solo temporanea. Danieli, Atlantia e Vivoryon le posizioni più interessanti in portafoglio.

“Nel breve termine ci potrà essere un pò di consolidamento dopo la forte performance dell’anno, prima di una nuova accelerazione guidata da titoli e settori che beneficiano del reflation trade, cioè maggiore crescita combinata con un’inflazione strutturalmente più alta. La nostra visione dei mercati azionari, in particolare dell’Europa, rimane quindi costruttiva”. È l’analisi di Andrea Scauri, gestore del fondo azionario Lemanik European Special Situations, che investe sulle aziende con le migliori opportunità di crescita in Europa con un obiettivo di ritorno assoluto. Il fondo ha registrato una performance positiva del +27% da inizio anno, sovraperformando di circa il 12% il benchmark Eurostoxx (+15%).

L’indice PMI composito statunitense si è attestato a 63,9 in giugno, in calo rispetto al 68,7 di maggio, ma mostrando ancora un tasso di crescita storicamente elevato in termini di produzione del settore privato. Un rallentamento dell’attività è stato registrato sia nel settore manifatturiero che in quello dei servizi, con i produttori ostacolati da significativi ritardi nelle consegne dei fornitori e difficoltà nell’assunzione di personale. Questi dati suggeriscono che la forte accelerazione dello slancio economico globale dai minimi del secondo trimestre 2020 potrebbe essere giunta al termine.  La performance dell’economia statunitense è destinata a rimanere robusta, sostenuta dalle riaperture, dalla forte crescita dei consumi e dai piani di stimolo del governo e stiamo assistendo solo a un rallentamento della crescita. L’accelerazione della crescita in Europa deve ancora iniziare e godrà di un sostegno continuo da parte della Bce.

“Dopo il forte rally dei mercati azionari dall’inizio dell’anno, l’outlook indica qualche incertezza nel breve termine”, sottolinea Scauri. “Le ragioni sono le seguenti: le decisioni di ritardare l’allentamento delle restrizioni a causa della diffusione della variante Delta; i timori di una fine affrettata delle politiche monetarie/fiscali favorevoli e di dichiarazioni meno accomodanti da parte delle banche; i timori di un rallentamento della crescita globale nel breve termine a causa dei vincoli sul lato dell’offerta e dell’aumento dei prezzi. A nostro avviso, si tratta comunque di fattori temporanei”.

Con due dosi di vaccino, la variante Delta rimane sotto controllo e i vaccini si stanno dimostrando efficaci. I tassi reali potrebbero salire ma solo in misura limitata nei prossimi 12-24 mesi, dal momento che le banche centrali devono tenere sotto controllo i tassi di interesse. Infine l’Europa, anche grazie alla Next Generation Eu, ha ancora molto spazio di crescita nei prossimi mesi. L’attrattiva dell’Italia per gli investitori sta crescendo grazie al suo profilo di rischio drasticamente migliorato, e perché è tra i principali beneficiari dei fondi Ue Next Generation (in Italia ribattezzato come PNRR, piano nazionale di ripresa e resilienza), che potrebbero portare nuovi capitali verso l’Italia e l’Europa, per monetizzare il debito e, se necessario, utilizzare altre misure di politica monetaria a disposizione.

“Questo è il motivo del nostro posizionamento importante sul mercato italiano attraverso temi di investimento molto specifici”, conclude Scauri. “È il caso di Danieli, che combina crescita, multipli economici e tendenze a lungo termine legate alla decarbonizzazione dell’industria dell’acciaio. Abbiamo poi costruito una nuova posizione su Atlantia, mentre fra le posizioni core segnaliamo l’ottima performance di Vivoryon, a seguito dell’annuncio di una partnership di commercializzazione e distribuzione del prodotto in via di sviluppo su Alzheimer con uno dei principali player cinesi”.