Maggio 15, 2026
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GALLINARI NON BASTA AI THUNDER, BELINELLI E MELLI IN PANCHINA

ROMA (ITALPRESS) – Danilo Gallinari in campo ma sconfitto, Marco Belinelli e Nicolò Melli semplici spettatori. Dei tre azzurri Nba scende in campo solo il lungo di Sant'Angelo Lodigiano, a referto con 18 punti (4/12 dal campo con 3/8 da tre e 7/9 dalla lunetta), sette rimbalzi, due assist e una palla recuperata nella sconfitta di Oklahoma City contro Philadelphia per 120-113. Il ritorno di Embiid, in campo nonostante un dito lussato, scuote i Sixers che venivano da 4 sconfitte di fila: 18 punti per il centro camerunense e 17 punti e 15 rimbalzi per Simmons. Si interrompe invece la striscia vincente che durava da 5 gare per OKC, dove oltre al Gallo fanno bene Adams (24 punti e 15 rimbalzi) e Paul (18 punti). Resta in panchina per scelta tecnica Marco Belinelli, che però può esultare per il successo di San Antonio su Milwaukee per 126-104. Gli Spurs fanno la differenza dall'arco (19 triple), con un DeRozan da 25 punti e un Mills da 21, e infliggono ai Bucks – imbattuti da Natale – la più pesante sconfitta stagionale nonostante Antetokounmpo chiuda comunque con 24 punti, 12 rimbalzi e 8 assist. Panchina anche per Melli, che assiste impotente al ko di New Orleans contro Utah (128-126): decisivi Gobert, che nega a Ingram (35 punti) il canestro che poteva valere l'overtime (ma per i Pelicans era fallo), e Bogdanovic, a referto con 35 punti. Per i Jazz sesta vittoria consecutiva. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

GENTILONI “UE DIVENTI PROTAGONISTA O SAREMO IMPOTENTI DI FRONTE A CRISI”

ROMA (ITALPRESS) – "L'ambizione della nuova Commissione europea a svolgere un ruolo internazionale è decisiva per evitare di trovarsi di fronte a fatti compiuti". Lo dice, in un'intervista a Repubblica, il Commissario Ue per l'Economia, Paolo Gentiloni. "L'intenzione della nuova Commissione di svolgere un ruolo geopolitico, come l'ha definito Ursula von der Leyen, trova drammatiche conferme di necessità in questo inizio 2020. Dobbiamo evitare – sottolinea – che la realtà geopolitica sia più veloce della nostra ambizione e dunque questo complicato obiettivo deve essere accelerato. Nel Mediterraneo e in Medioriente il problema è chiaro: la riduzione della presenza americana e della sua leadership multilaterale crea un vuoto che, se non acceleriamo, rischia di essere riempito da attori con media ambizione imperiale e in conflitto tra loro". Per Gentiloni è necessario "dare una spinta espansiva alle nostre economie perché non possiamo affidarci esclusivamente alla politica monetaria della Banca centrale europea, che pure ha fatto miracoli. Dobbiamo accelerare sugli investimenti, in particolare per quanto riguarda quelli legati alla sfida del Green Deal, sull'utilizzo degli spazi per politiche espansive da parte dei Paesi che hanno maggiori margini di manovra, sul coordinamento delle politiche di bilancio e sulle politiche fiscali che riguardano energia, digitale e tassazione d'impresa. La stabilità resta un obiettivo necessario, ma di fronte al rischio di un'economia a bassissima crescita prolungata è necessario anche uno sforzo per rendere più dinamiche le nostre economie. Questo sarà il mio impegno nei prossimi mesi". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

OPERAZIONE ANTIDROGA A BARI, ARRESTI E PERQUISIZIONI

BARI (ITALPRESS) – Decine di arresti e perquisizioni per associazione finalizzata al traffico di droga con l'aggravante della disponibilità di armi sono in corso a Bari nei confronti di capi e appartenenti al gruppo criminale "Dello Russo", attivo sull'area del nord barese. L'operazione, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia del capoluogo pugliese, ha visto impegnati oltre 250 carabinieri del Comando Provinciale, supportati dai 'Cacciatori di Puglia', dal Nucleo Cinofili e dal 6^ Elinucleo CC di Bari. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

LOTTERIA ITALIA, VINTO A TORINO IL 1^ PREMIO DA 5 MLN

ROMA (ITALPRESS) – E' stato vinto a Torino il primo premio della Lotteria Italia da 5 milioni di euro. La serie e il numero del tagliando sono O 005538. Il secondo premio da 2,5 milioni di euro è andato al tagliando P 463112 venduto a Gonars, in provincia di Udine. Il terzo premio da 1,5 milioni di euro è stato vinto dal tagliando N 121940 venduto a Roma. Il quarto premio da un milione di euro dal tagliando C 127922 venduto a Lucca. Ed il quinto premio da 500 mila euro è andato al tagliando P 370303 venduto a Erba, in provincia di Como. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

L’INTER RISPONDE ALLA JUVE: 3-1 CONTRO IL NAPOLI

NAPOLI (ITALPRESS) – L'Inter batte il Napoli per 3-1 e torna in vetta alla classifica insieme alla Juventus. Nel posticipo della diciottesima giornata del campionato di Serie A i nerazzurri conquistano tre punti preziosi allo Stadio San Paolo grazie alla doppietta di Romelu Lukaku e al gol di Lautaro Martinez. È l'attaccante belga ad aprire le marcature al 14' con una ripartenza da centrocampo sfruttando uno scivolone di Di Lorenzo: tiro dal limite dell'area che sbatte sul palo interno e termina in rete. Poi al 33' ancora Lukaku firma la rete del raddoppio con un'altra conclusione di sinistro sulla quale, però, è grave l'errore di Meret. Al 39' Milik riapre la partita con un facile tap-in su assist del solito Callejon ma i nerazzurri chiudono i conti nella ripresa con Lautaro che sfrutta un errore di Manolas e mette dentro col destro da due passi. Vittoria numero 100 per Antonio Conte e allo stesso tempo storica per l'Inter che sfata il tabù San Paolo con l'ultimo successo in campionato che risaliva al 1997. Niente da fare per il Napoli che tornerà in campo sabato prossimo all'Olimpico (ore 18) contro la Lazio mentre l'Inter ospiterà l'Atalanta a San Siro (ore 20.45). (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

AMADEUS “24 I BIG A SANREMO, TOSCA E RITA PAVONE LE NEW ENTRY”

ROMA (ITALPRESS) – Saranno 24 i big di Sanremo. Lo ha annunciato il direttore artistico e conduttore Amadeus in collegamento con il Tg1 per il lancio dello speciale dei 'Soliti Ignoti' dedicato all'estrazione dei biglietti vincenti della Lotteria Italia. Tosca e Rita Pavone saranno i due nuovi cantanti che andranno ad aggiungersi ai 22 già resi noti il 31 dicembre scorso. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

DE ROSSI LASCIA IL BOCA E IL CALCIO “DEVO STARE CON LA MIA FAMIGLIA”

BUENOS AIRES (ARGENTINA) (ITALPRESS) – "Ho preso questa decisione che è definitiva, devo avvicinarmi a casa". A 36 anni, Daniele De Rossi lascia il Boca Juniors e il calcio giocato. L'annuncio è arrivato in una conferenza stampa insieme al presidente del club argentino, Jorge Amor Ameal. L'ex capitano della Roma tornerà in Italia: "Non ci sono problemi di salute nella mia famiglia, non ci sono malattie ma ho la necessità di stare con mia figlia e con la mia famiglia – ha spiegato De Rossi – Non c'è altro, non ho litigato con nessuno della nuova dirigenza. La società mi ha mostrato affetto, ha provato a convincermi a restare, mi sono preso due-tre giorni ma questa è la decisione. Ho bisogno di tornare a casa". Questa scelta in realtà De Rossi l'aveva maturata già a fine 2019, quando era tornato in Italia durante le vacanze di Natale, "ma le cose si dicono in faccia, sono venuto qui e ho confermato a tutti quello che stava succedendo. Avevo preso la decisione di ritirarmi prima ancora di cominciare la preparazione pre-campionato. Mia figlia mi manca, io manco alla mia famiglia. Ha 14 anni e ha bisogno di un padre che le stia vicino. Non è in pericolo ma io devo essere lì. Ho bisogno di tornare a casa e per questo lascio il calcio, un club che mi è entrato nel cuore, il mio sport e la mia passione". Sono queste dunque le reali ragioni che hanno spinto De Rossi a lasciare. Ma il suo viaggio non finisce qui: "Resterò a lavorare nel mondo del calcio in Italia, non so in che ruolo ma mi piacerebbe allenare, imparare, studiare più cose di questo mondo da cui non mi allontanterò perchè è la mia vita". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

DECIDE UNA MAGIA DI DE PAUL, LECCE-UDINESE 0-1

LECCE (ITALPRESS) – Una perla di Rodrigo De Paul permette all'Udinese di espugnare il "Via del Mare" e condannare il Lecce alla terza sconfitta consecutiva in campionato. Continua la maledizione casalinga per la squadra di Liverani che aveva approcciato bene col match con una traversa colpita da Babacar con un tiro dalla lunga distanza. Ma nel secondo tempo l'Udinese prende in mano il pallino del gioco e non lo lascia più. Dopo due gol annullati a Okaka per fuorigioco, la formazione di Gotti spreca al 79' la chance per passare in vantaggio: Fofana libera con un velo Lasagna al tiro ma l'attaccante spreca tutto e si fa murare da un grande Gabriel in uscita. Ma all'87' De Paul riscatta una prova sottotono e lo fa nel modo migliore: il fantasista argentino aggancia in area, salta due giocatori e nello stretto trova anche lo spazio per battere Gabriel e siglare il gol che decide la partita. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Fintech ed ecosistema finanziario: assediato dai robo-advisor, quale destino per il lavoro umano in Finanza?

I robot rubano il lavoro delle persone? Il 72% degli europei è convinta che i posti creati dalla tecnologia siano meno di quelli distrutti.  Quella del consulente finanziario abilitato fuori sede è tra le professioni più esposte al rischio di estinzione causato dallo sviluppo dell’universo Fintech.

Articolo di Matteo Bernardi

La rivoluzione digitale, grazie alle sue innovazioni, ha invaso tutti gli aspetti della vita umana, dalle relazioni personali a quelle internazionali, passando per quelle professionali e industriali. Anche la Finanza non è rimasta esclusa da questa ondata di novità, e l’intero ecosistema finanziario tradizionale risulta modificato ormai in modo permanente. E’ questa la portata del c.d. Fintech, neologismo che accorpa i vocaboli FIN (Finance) e TECH (technology), ovvero la tecnologia applicata alla finanza.

Affermatosi da un decennio, solo dal 2015 questo termine ha cominciato a diventare familiare per il grande pubblico italiano ed europeo. Il Fintech può definirsi come il prodotto omogeneo di tutte le piattaforme digitali che consentono all’utente di compiere operazioni di natura finanziaria, senza l’ausilio di risorse umane, operando comodamente da casa tramite il proprio computer; tutto ciò senza perdere in velocità, efficienza, trasparenza e, molto spesso, effettuando operazioni a costi ridotti.

Nonostante in Italia ormai più di 11 milioni di persone abbiano avuto occasione di accedere ad un servizio fintech (es. investimenti finanziari e immobiliari, pagamenti, finanziamenti), molti consumatori sono ancora diffidenti verso l’utilizzo di servizi innovativi, preferendo avvalersi ancora del canale tradizionale. Ma i margini di sviluppo, soprattutto nella clientela dei c.d. tardo-millennials, sembrano elevatissimi.

Contestualmente, la nascita di Robo-advisor, Real Estate Advisor e Robo-trader ha modificato profondamente il sistema finanziario e immobiliare. Con il termine Roboadvisor si indica un algoritmo progettato per costruire servizi di Wealth management distribuiti online, tramite portafogli personalizzati e segnali di acquisto e di vendita sui mercati finanziari, senza il supporto di un consulente fisico. In questo caso è il cliente che va ad eseguire l’ordine manualmente sul mercato.  Invece, nel caso dei Robotrader, anche quest’ultima mansione viene svolta dal programma. Infine, per Real Estate Advisor s’intende lo stesso servizio di consulenza online, ma questa volta rivolto al mercato immobiliare.

Anche le banche italiane, che corrono il rischio di veder ridotti drasticamente i propri margini di guadagno dall’introduzione di queste nuove tecnologie, hanno compreso che questo è un trend da non sottovalutare, e molte di esse hanno dato vita ai propri Roboadvisor da offrire ai clienti.

Anche i mezzi di pagamento si sono evoluti in questi anni; basti pensare alla nascita di Paypal e più recentemente ai pagamenti peer to peer (P2P) via mobile, che permettono di trasferire somme di denaro gratuitamente tra privati, in real time e con disponibilità immediata sul conto di colui che riceve il pagamento.

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Nonostante siano serviti quasi 3000 anni di storia per far sì che si affermasse come intermediario negli scambi, oggi la moneta fisica non sembra più essere quella grande scoperta che nel VII secolo a.C. rivoluzionò il commercio internazionale. A questo risultato si è arrivati con un processo abbastanza rapido. Già negli anni ’50, la nascita delle carte di credito mostrò come fosse possibile acquistare e vendere beni, senza l’utilizzo della moneta cartacea. L’introduzione delle carte di credito è probabilmente la prima innovazione che il Fintech ha portato nel sistema dei pagamenti, ed oggi il settore si è arricchito delle carte di credito online (tra le più note Hype e Yap), del tutto simili a quelle tradizionali in quanto a funzionalità, ma totalmente gestite tramite smartphone.

L’ultimo segmento finanziario che ha subito profonde modifiche dall’avvento del fintech è stato il mercato del credito e del finanziamento alle imprese. Qui, la rivoluzione ha preso il nome di Crowdfunding, ossia di quel processo di raccolta fondi con il quale investitori privati o istituzionali, senza l’ausilio di una banca, finanziano con fondi propri un progetto specifico di una azienda nuova o giovanissima (c.d. startup), oppure film indipendenti, videogiochi, musica, spettacoli teatrali e molto altro, favorendo lo sviluppo di iniziative che altrimenti non troverebbero il modo di farsi strada attraverso il credito tradizionale.

L’Investment-based Crowdfunding e il Lending-based Crowdfunding sono ad oggi, le tipologie preferite dagli investitori. La prima consiste nella raccolta di fondi online tramite emissione di strumenti rappresentativi del capitale sociale, mentre la seconda, rappresenta un vero e proprio prestito peer to peer tra privati attraverso siti di social lending (prestito diffuso). La differenza tra queste due tipologie di finanziamento risiede nella partecipazione al passivo delle società: nel primo caso si tratta di partecipazione al capitale azionario (dunque capitale di rischio, tipicamente azioni), nel secondo caso si tratta invece di capitale di debito (simile alle obbligazioni).

Tutto questo sviluppo tecnologico ha destato più di una preoccupazione tra coloro che hanno concepito la propria vita lavorativa in modo statico, imprimendo alle persone la necessità di assumere una visione dinamica del lavoro, e determinando una serie di insicurezze riguardo al futuro. Infatti, secondo una ricerca di Eurobarometro del 2017, il 72 per cento degli europei crede che i robot rubino il lavoro delle persone, e circa la stessa percentuale è convinta che i posti creati siano inferiori a quelli distrutti. Negli ultimi anni, poi, fonti autorevoli hanno aumentato la soglia di allarme; secondo due ricercatori dell’università di Oxford (2013), quasi la metà dei lavoratori americani sarebbe ad alto rischio automazione e digitalizzazione entro i prossimi 14 anni (erano 20 nel 2013), mentre uno studio della società di consulenza McKinsey (2017) ha concluso che il 49 per cento dei lavori attualmente svolti da persone fisiche nel mondo potrà essere automatizzato in un tempo non superiore ai 30 anni.

Fonte: “Racing with or against the machine? Evidence from Europe”, di T. Gregory, A. Salomons, U. Zierahn

Invece la più recente ricerca sul tema, quella svolta dagli economisti Gregory, Salomons e Zierahn, ha osservato i movimenti del mercato del lavoro in Europa avvenuti tra il 1999 e il 2010, ed ha ricavato il dato di 1,64 milioni di posti di lavoro sostituiti da un macchinario o un algoritmo, compensati però da altri 1,4 milioni di posti di lavoro nati grazie all’aumento della produttività, e da 2 milioni in altri settori, generati anche questi dalla tecnologia. L’effetto netto quindi, per i tre ricercatori, è stato positivo nel suo insieme (+ 1,8 milioni di posti di lavoro in Europa), ma tale crescita ha rivelato un problema di distribuzione, poiché la maggior parte dei nuovi lavori non è stato occupato da coloro che lo avevano perso: costoro sono stati “scartati” dal nuovo scenario digitale ed oggi alimentano timori ed insicurezze all’interno della fascia di occupati che potrebbero essere interessati a breve dal fenomeno della sostituzione tecnologica.  In particolare, nei paesi OCSE sarebbero il 14 per cento i lavori a rischio automazione, e oltre un terzo quelli le cui mansioni dovrebbero cambiare considerevolmente per la stessa ragione.

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A livello italiano, la stima è del tutto simile a quelle OCSE, ed è preoccupante relativamente alle professioni, che si prevede verranno rivoluzionate dalla tecnologia in misura maggiore del 50 per cento. Tra queste, quella del consulente finanziario abilitato fuori sede è tra le più esposte al rischio di estinzione dovuto allo sviluppo dell’universo Fintech, da un lato, e dalla futura affermazione della consulenza indipendente, dall’altro. Quest’ultima, in particolare, sembra essere l’unica capace di poter raccogliere il testimone degli attuali 35.000 consulenti non autonomi nei prossimi 10-15 anni, allorquando l’offerta bancaria, grazie a robo-advisor e robo-trader, avrà assorbito del tutto le mansioni di distribuzione di servizi e strumenti finanziari alla clientela retail e affluent, lasciando ai consulenti indipendenti la clientela di pregio (circa 750.000 famiglie-clienti solo in Italia), l’unica che sarà disposta a pagare laute parcelle annuali ai nuovi professionisti della finanza – magari “gemellati” agli attuali commercialisti – in cambio di una consulenza di altissimo standing.

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