Maggio 15, 2026
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CONTE “MISSIONE UE PER IMPEDIRE LA GUERRA IN MEDIO ORIENTE”

ROMA (ITALPRESS) – "La cautela in una situazione come questa è d'obbligo. In questo momento tutta la nostra attenzione deve essere concentrata ad evitare un'ulteriore escalation, che rischierebbe di superare un punto di non ritorno. Per conseguire questo obiettivo è prioritario promuovere un'azione europea forte e coesa per richiamare tutti a moderazione e responsabilità, pur nella comprensione delle esigenze di sicurezza dei nostri alleati". Lo afferma il premier Giuseppe Conte in un'intervista al quotidiano La Repubblica in merito alla crisi Usa-Iran. A Matteo Salvini "non replico, non è il migliore frangente per le polemiche di politica interna – spiega Conte -. Preferisco lavorare con impegno e serietà per favorire una de-escalation. Ho sentito poco fa il Presidente iracheno Salih, parlerò presto con la Cancelliera Merkel e continuerò a mantenere in queste ore i contatti con tutti i principali leader". "L'Italia è già presente in Iraq nel quadro della coalizione antiterrorismo – sottolinea il presidente del Consiglio -. Non c'è dubbio che in questa fase l'Ue possa avere un ruolo strategico ed è necessario delineare rapidamente modalità con cui svolgere questo ruolo capitalizzando il valore aggiunto che l'Europa può dare rispetto ad altri attori. Al momento la priorità va, come detto, a favorire un abbassamento della tensione attraverso i canali della diplomazia". Riguardo ai soldati italiani sul campo nella regione, "siamo preoccupati ma soprattutto vigili – afferma Conte -. Stiamo facendo e faremo il possibile per garantire la sicurezza dei nostri militari, in raccordo con alleati e partner. Ricordiamo che le nostre truppe sono nella regione per svolgere una funzione essenziale di sostegno alle autorità locali nel contrasto al terrorismo e alla violenza e questa è un'attività di cui rivendichiamo non solo la concretezza ed efficacia ma anche la piena linearità e coerenza con i nostri valori". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

SERIE A: BELOTTI PUNISCE LA ROMA, IL TORINO VINCE 2-0

ROMA (ITALPRESS) – La Roma cade all'Olimpico e subisce uno stop nella corsa Champions. Il Torino vince 2-0 e lo fa con una doppietta di Belotti che rilancia le chance europee dei granata. La partita segue una sceneggiatura simile nei due tempi: la Roma controlla il pallino del gioco con quasi il 60% del possesso palla ma subisce gol nel finale. Come al 47' quando Belotti da posizione defilata lascia partire un mancino che non lascia scampo a Pau Lopez. Stesso copione nel finale della ripresa: Smalling tocca col braccio in area e Di Bello concede il rigore col var. Belotti non sbaglia e punisce una Roma costretta a fare i conti con la serata di grazia di Sirigu e con l'imprecisione sotto porta dei suoi giocatori. Decisivi gli errori nel secondo tempo di Mancini poco freddo da due passi e di Mkhitaryan autore di un tiro debole e facile per il portiere granata sugli sviluppi di un rigore in movimento da posizione favorevolissima. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

SERIE A. BUONA LA PRIMA PER NICOLA, GENOA BATTE SASSUOLO 2-1

GENOVA (ITALPRESS) – Con un gol di Pandev all'86° e dopo un gol annullato a Djuricic dal Var, il Genoa batte 2-1 il Sassuolo nella diciottesima giornata del campionato di Serie A. Alla prima di Davide Nicola da tecnico del Grifone dopo l'esonero di Thiago Motta, i rossoblù ritrovano la vittoria grazie ai gol di Criscito e dell'attaccante macedone. È il Genoa a trovare il vantaggio al 29' grazie al calcio di rigore trasformato da capitan Criscito, penalty concesso da Irrati per un dubbio contatto in area tra Sanabria e Obiang. Poi lo stesso Obiang si fa perdonare quattro minuti più tardi firmando il gol dell'1-1 con un tiro deviato dalla difesa avversaria. Tanti dubbi anche nella seconda frazione con Irrati che al Var annulla la rete del momentaneo 1-2 del Sassuolo per un sospetto tocco con la mano di Djuricic. E nel finale di gara, all'86', Pandev trova la rete decisiva in maniera beffarda con un colpo di testa dopo esser scivolato nel duello con Consigli. Si tratta della prima vittoria dei rossoblù dopo otto match tra pareggi e sconfitte con l'ultimo successo risalente al 26 ottobre 2019 (3-1 sul Brescia). Genoa che lascia la Spal all'ultimo posto e nuovamente in campo giovedì 9 gennaio per gli ottavi di Coppa Italia contro il Torino, mentre il Sassuolo sfiderà l'Udinese in campionato domenica prossima alla Dacia Arena. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Le famiglie italiane ed il patrimonio immobiliare privato: chi pagherà le tasse di successione?

Nell’ambito di una corretta pianificazione patrimoniale, i detentori di immobili di pregio e/o da reddito dovranno accantonare una specifica riserva di denaro per garantire ai propri familiari la copertura delle imposte di successione, previste in forte aumento negli anni a venire anche per via della probabile riforma del Catasto.

Coloro che hanno creato ricchezza, ed oggi si ritrovano nella fase “discendente” della propria vita (ma mossi da maggiore saggezza), faranno bene a dedicare maggiore attenzione al futuro del patrimonio familiare. In particolare, chi ha privilegiato lo sviluppo degli asset immobiliari a discapito di quelli mobiliari (cioè, il denaro disponibile) dovrebbe leggere questo articolo e trarre subito le dovute conclusioni operative.

Infatti, la ricchezza complessiva degli italiani è composta per il 68.0% circa in proprietà immobiliari, polverizzate in tutti gli strati sociali della popolazione. In particolare, la superficie complessiva dei soli immobili residenziali degli italiani è di circa 2,4 miliardi di mq, ed il suo valore complessivo è pari a circa 3.450 miliardi di euro. Secondo l’ultimo Rapporto Istat e Banca d’Italia, a fine 2017 la ricchezza netta delle famiglie italiane era pari a 9.743 miliardi di euro. Di questi, le abitazioni costituiscono la principale forma di investimento e, con un valore di 5.246 miliardi di euro, rappresentano la metà della ricchezza lorda. In particolare, poi, circa 600.000 famiglie detengono una quota pro-capite (da 3 in su) di immobili superiore a quella media, e quasi tutti vengono “messi a reddito” per integrare il proprio tenore di vita. Molte di queste famiglie, però, non vedono ancora emergere le nuove leadership nella generazione dei millennials, un pò in ritardo rispetto ai tempi di affermazione sociale, profondamente diversa da quelle precedenti e tendente a ritardare il proprio ingresso nel mondo del lavoro.

Tutto questo patrimonio immobiliare, nei prossimi 30 anni, verrà trasmesso gradualmente agli eredi, i quali si troveranno a pagare, nella migliore delle ipotesi, imposte di successione che gradualmente arriveranno ad essere pari a più del doppio rispetto a quelle attuali, con una contestuale diminuzione della generosa franchigia minima rispetto a quella prevista oggi (un milione di euro per coniuge e figli, 100.000 per fratelli e sorelle). Lo scenario, infatti, attraversa una fase di profonda mutazione: presto l’Italia potrebbe non essere più una sorta di “paradiso fiscale delle successioni e donazioni”, ma uno stato del tutto allineato a quelli dell’U.E.. Per esempio, in Francia le aliquote vanno dal 5 al 40% per i parenti in linea retta, in base al valore del bene (per un appartamento di 300.000 euro si paga il 20%, ossia 60.000 euro), con esenzione del coniuge e franchigia di 100.000 euro per i figli. Per gli altri eredi le aliquote vanno poi dal 35 al 60%. In Inghilterra (vale la pena citarla, nonostante la Brexit), invece, la franchigia è di 325.000 sterline, indipendentemente dalla parentela, e tutto ciò che eccede è soggetto ad un’aliquota del 40% (coniuge esente da imposta). In Germania, in virtù del valore del bene, le aliquote variano dal 7 al 30% per parenti in linea retta, dal 15 al 43% per fratelli, sorelle, nipoti, e dal 30 al 50% per altri soggetti (franchigia individuale da 100.000 a 500.000 euro a seconda del grado di parentela).

Pertanto, non è difficile prevedere che nel nostro Paese si possa arrivare molto presto un’aliquota media compresa tra l’8 ed il 12%, ed alla sensibile riduzione delle franchigie; l’impatto, per le  600.000 famiglie proprietarie di apprezzabili patrimoni immobiliari, sarà devastante: su di esse graveranno, nella migliore delle ipotesi, imposte complessive (patrimonio mobiliare ed immobiliare) per circa 150 miliardi di euro, pari ad una media di circa 250.000 euro a famiglia, che potrebbero aumentare se verrà portata a termine la riforma del Catasto.

Chi pagherà queste imposte? E soprattutto, con quali mezzi verranno pagate, se il de cuius non avrà accantonato somme liquide sufficienti a coprirle?

In tutti quei casi in cui non si sono effettuate opportune donazioni in vita, questo scenario di lungo periodo, che prevede un aumento considerevole delle tasse di donazione e successione, suggerisce caldamente di accantonare una specifica riserva di denaro che serva a garantire ai propri familiari il pagamento delle imposte di successione, quando verrà il momento.

A ben vedere, il passaggio generazionale può essere vantaggiosamente pianificato già in vita, donando – come già detto – parte dei propri beni a favore dei congiunti. Da un punto di vista squisitamente fiscale, successione e donazione hanno la stessa struttura impositiva, ed è evidente come il sistema di imposizione italiano sia oggi molto conveniente. Infatti, un padre che dona/lascia in eredità al figlio un patrimonio immobiliare e mobiliare pari a circa un milione di euro:

  1. in Germania paga 75.000 euro di imposte,
  2. in Francia 195.000 euro,
  3. in Gran Bretagna 250.000 euro
  4. in Italia… zero.

Pertanto, alla luce dell’ineluttabile processo di armonizzazione europea, la probabile revisione dell’attuale struttura di tassazione dovrebbe determinare una profonda riflessione sulla opportunità di una pianificazione patrimoniale da effettuare in vita tramite l’istituto della donazione che, in vista dell’aumento delle aliquote e della diminuzione delle franchigie, avrebbe il vantaggio di proteggere i propri congiunti dai maggiori e gravosi esborsi futuri derivanti da una successione. In più, almeno fino ad oggi, la franchigia di un milione vale separatamente sia per l’istituto della donazione, sia per quello della successione, determinando così l’opportunità di una doppia franchigia che, per quelle famiglie che saranno state previdenti, potrebbe annullare del tutto le tasse da pagare alla morte dei titolari del patrimonio che residua dopo le operazioni di donazione.

 

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SERIE A. ACUTO VERONA, PAZZINI E STEPINSKI INGUAIANO LA SPAL

FERRARA (ITALPRESS) – Un lampo di Pazzini e un gol nel finale di Stepinski sono sufficienti a un ottimo Verona per avere la meglio di una Spal disordinata e lontana parente di quella vista a Torino prima della sosta. Comincia dunque nel migliore dei modi il 2020 dell'Hellas, che grazie ai suoi bomber conquista tre punti fondamentali in uno scontro diretto per la salvezza, a dispetto di quanto dice la classifica. Emiliani che restano invece mestamente a quota 12 punti al penultimo posto e la panchina di Semplici torna rovente. Primo tempo in controllo per gli scaligeri, che dopo un avvio brillante si portano in vantaggio con Giampaolo Pazzini al 14': l'esperto attaccante firma la rete numero 113 nel massimo campionato con un colpo di testa perfetto e facilitato dalla marcatura estremamente approssimativa di Igor. Gli emiliani faticano maledettamente a reagire e fanno confusione in attacco, a rovinare ulteriormente il pomeriggio al Paolo Mazza è Nenad Tomovic, protagonista di un intervento scriteriato su Faraoni che gli costa il cartellino rosso diretto a cinque minuti dall'intervallo. Nel secondo tempo due miracoli di Berisha su Pazzini da distanza ravvicinata tengono a galla i padroni di casa, a cinque minuti dal termine Stepinski la chiude con un tap-in dopo la parata difettosa di Berisha per il definitivo 0-2. Spal sempre più in difficoltà e mister Semplici a rischio esonero. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

MILAN. PIOLI “IBRA HA DATO UNA SVOLTA, CON LA SAMP PUÒ GIOCARE”

MILANO (ITALPRESS) – "Sicuramente l'arrivo di Ibrahimovic ha dato una svolta all'ambiente, è evidente, si può toccare con mano a Milanello e in giro per la città. Non è un giocatore qualsiasi, Ibra è Ibra. Mi sta piacendo tantissimo, lo conoscevo da avversario, è un professionista fantastico, anche oggi è stato l'ultimo giocatore a lasciare lo spogliatoio. Ha grande entusiasmo e vuole dimostrare di poter aiutare la squadra". Queste le parole del tecnico del Milan, Stefano Pioli, alla vigilia della partita contro la Sampdoria. "Domani Ibrahimovic è convocato, sta bene per essere un calciatore che ha giocato l'ultima partita ufficiale circa due mesi fa. È disponibile e potrebbe anche giocare", ha osservato l'allenatore rossonero parlando dello svedese, tornato al Milan da pochi giorni. "Non pensiamo sia il salvatore della patria, non può risolvere tutti i nostri problemi, ma sarà un valore aggiunto nella quotidianità e anche nelle nostre partite. Poi tutti dovremo dimostrare di poter fare qualcosa in più, perché Ibra è un campione ma non ci farà vincere le partite da solo". Infine un commento sui primi giorni di Ibrahimovic a Milanello: "Si è presentato bene, con il giusto atteggiamento nei primi giorni di lavoro con la squadra. È molto attento, molto curioso, deve capire le dinamiche della squadra, conoscere i compagni e il nuovo allenatore, sta prendendo possesso del suo spazio. Ci vorrà un po' di tempo ma ci darà una mano – ha dichiarato Pioli -. Fisicamente ha dimostrato di essersi preparato da solo in queste settimane, ma gli manca un po' di ritmo perché giocare a calcio insieme ai compagni è diverso". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

SERIE A. LA LAZIO VINCE IN RIMONTA A BRESCIA, DOPPIETTA IMMOBILE

BRESCIA (ITALPRESS) – La Lazio vince di nuovo in rimonta nel recupero, finisce 2-1 in casa del Brescia, rimasta in inferiorità numerica per tutto il secondo tempo per l'espulsione di Cistana. Vantaggio di Balotelli, pareggio di Immobile su calcio di rigore e la doppietta decisiva del napoletano al 91'. Parte meglio la squadra di Inzaghi, al 7' esulta per il gol di Caicedo, rete annullata per fuorigioco della punta. Cresce il Brescia, che ci prova con più convinzione fino a trovare il vantaggio al 18' con Balotelli. Sbaglia Luiz Felipe in marcatura e Super Mario sigla l'1-0. La punta è preso di mira al 30' da alcuni cori razzisti da parte dei tifosi laziali: gioco interrotto per un minuto, confronto tra Balotelli e l'arbitro Manganiello e annuncio dello speaker dello stadio Rigamonti. La gara cambia al 39' quando il fallo di Cistana su Caicedo in area causa l'espulsione diretta del difensore e il calcio di rigore in favore della Lazio. Al 42' si presenta Immobile sul dischetto e non sbaglia l'1-1. Nel secondo tempo ben figura il Brescia, anche se in dieci uomini. Miracolo al 53' di Strakosha e salvataggio di Radu su Bisoli. Decisiva però è al 91' la doppietta di Immobile che regala la nona vittoria consecutiva (eguagliato il record di Sven Goran Eriksson) al fotofinish. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

INTER, CONTE “NAPOLI? CAMPO COMPLICATO E SQUADRA FORTE”

MILANO (ITALPRESS) – "Ho ritrovato i ragazzi bene, riposati ma al tempo stesso con la giusta voglia. Ci aspettiamo una partita difficile a Napoli, su un campo complicato. Sapete benissimo il pensiero che ho nei confronti della squadra azzurra, che vanta un'ottima rosa. Dovremo fare molta attenzione, in più il nuovo allenatore, Gattuso ha trasferito già il suo spirito alla squadra". Così, in conferenza stampa, alla vigilia di Napoli-Inter, il tecnico dei nerazzurri, Antonio Conte. "Fare un buon risultato anche a Napoli potrebbe aiutarci a proseguire con grande carica il nostro cammino. Abbiamo iniziato un nuovo percorso. Attraverso il lavoro, abbiamo ottenuto 42 punti e dobbiamo continuare così, con la stessa mentalità. Obiettivi, rivali? In pochi si sarebbero aspettati l'Inter in testa al campionato in questo scorcio di stagione; dobbiamo pensare però soltanto a noi e alla nostra crescita", ha aggiunto Conte. "Dietro ogni vittoria c'è un grande sforzo. Gattuso? Rino ha grande passione per il calcio e ha grande voglia. E' partito dalla gavetta e ha giocato campionati vari, in serie inferiori e all'estero. Ho rispetto per lui, per quello che si è costruito con le sue mani. Il lavoro che ha fatto al Milan è stato un po' sottovalutato. Il mercato? Non parlo di giocatori che militano in altre squadre per rispetto degli altri e anche dei miei calciatori", ha proseguito l'allenatore dell'Inter. "Il compito di ogni allenatore è cercare di far rendere al meglio i propri giocatori. Rino ha detto che vuole imitare l'Inter? Mi fa piacere ma noi non dobbiamo farci prendere da facili entusiasmi. Serve solo entusiasmo e voglia per ridurre il gap rispetto agli avversari più quotati", ha concluso Conte. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

JUVE. SARRI “ABBIAMO LAVORATO SUGLI ERRORI COMMESSI CON LA LAZIO”

TORINO (ITALPRESS) – "Abbiamo lavorato sugli errori commessi. Ci siamo concentrati prima su di noi, poi sul Cagliari. La gara di Supercoppa contro la Lazio è stata una partita completamente sbagliata mentalmente prima che tecnicamente e tatticamente e quindi c'è bisogno di lavorare su questo". Alla vigilia del primo impegno del 2020, Maurizio Sarri torna sull'ultima gara del 2019 che è costata alla sua Juventus il primo trofeo della stagione. Domani arriva il Cagliari, una delle rivelazioni di questo campionato, un avversario insidioso e che può mettere in difficoltà una Juve che finora ha concesso troppi gol. "Quando una squadra subisce qualche rete in più non è sempre colpa dei difensori. Secondo me non abbiamo protetto bene la difesa e infatti abbiamo lavorato molto sui movimenti dei centrocampisti", dice Sarri che non si sbilancia sulla possibilità di confermare il tridente Ronaldo-Higuain-Dybala. "Vediamo domani. C'è anche Ramsey in grande crescita. Servirà grande attenzione perché i due trequartisti del Cagliari possono innescare ripartenze pericolose". Potrebbe esserci De Ligt che nelle ultime gare è rimasto fuori. "Ha avuto un periodo complicato fra l'infortunio alla spalla e i problemi agli adduttori, è un ragazzo giovanissimo che ha giocato subito tantissimo e che negli ultimi tempi ha dovuto gestire qualche problemino, mentre in contemporanea Demiral stava molto bene e abbiamo avuto modo di far riposare De Ligt, per domani vedremo chi giocherà". Una battuta anche sul mercato. "Kulusevski è un prospetto di grande interesse", dice Sarri commentando il colpo piazzato da Paratici. "E' importante che la società sia arrivata prima degli altri, mi pare che non ci fossero le condizioni per averlo a gennaio, ma quel che conta è che la società sia attenta a giovani di grandi prospettive e che riesca ad arrivare prima degli altri". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

GATTUSO “SERVE GARA PERFETTA, L’INTER ABBINA QUALITÀ E FORZA”

NAPOLI (ITALPRESS) – "Non dobbiamo pensare al ciclo terribile di gare che abbiamo di fronte: dobbiamo pensare soltanto al match di domani. L'Inter è una squadra molto forte che abbina qualità di gioco a forza fisica. In più ha un grande allenatore. Servirà il match perfetto per vincere. Dobbiamo ripetere quanto fatto nel finale col Sassuolo e cercare di migliorare". Così, in conferenza stampa, alla vigilia di Napoli-Inter, il tecnico dei partenopei, Rino Gattuso. "Dobbiamo migliorare sulla tenuta del campo e nel saper soffrire tutti insieme. Abbiamo grandi margini di miglioramento. Voglio vedere partecipazione e voglia di lottare. Vedo negli occhi dei ragazzi, da quando sono arrivato, che stanno dando tutto", ha aggiunto Rino Gattuso. "L'Inter è una squadra che sa soffrire e sa stare bene in campo, combattendo su ogni pallone: questo è merito di Conte. Per me è un derby? Sono orgoglioso di essere l'allenatore del Napoli. Sinceramente non penso al fatto che i rivali di domani si chiamino Inter. Il mio passato è passato. Ora pensiamo a preparare bene il match e ad affrontarlo al meglio", ha spiegato ancora l'allenatore del Napoli. "Mercato? Mertens? La mia idea è portare rispetto a questo gruppo di calciatori, che mi sta dando tanto: non parlo di mercato. Se arriverà qualcuno ne parlerò ma solo dopo l'arrivo. Mi piace giocare con le 'coppie' e numericamente a centrocampo siamo un po' in inferiorità numerica. Mertens ogni volta che toccava palla in settimana aveva fastidio. Ha fatto una risonanza e ha un po' di problemi agli adduttori: per questo lo abbiamo mandato a casa, per farsi manipolare da un uomo di fiducia; tornerà mercoledì sera", ha concluso Gattuso. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.