Settembre 24, 2026
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Mancini “Abbiamo le qualita’ per vincere gli Europei”

ROMA (ITALPRESS) – L'attesa sara' un po' piu' lunga ma l'obiettivo resta lo stesso: Roberto Mancini l'Europeo vuole vincerlo. Intervistato da "Sport Mediaset", il ct che ha riavvicinato i tifosi alla Nazionale ("e' stata la cosa che ci ha fatto piu' piacere, soprattutto perche' ci siamo riusciti attraverso ottime partite e divertendo la gente") non si cura troppo del fatto che il torneo sia slittato di un anno. "Il rischio e' che anche le altre Nazionali migliorino ma come miglioreremo noi – sottolinea il tecnico jesino – Siamo una delle Nazionali piu' giovani quindi un anno in piu' d'esperienza fara' migliorare il bagaglio di ognuno, sia tecnico che atletico. Sara' una tappa importante per me e per noi. Siamo riusciti a creare una squadra forte che potra' migliorare e che potra' giocare per vincere. Riportare l'Europeo in Italia dopo tanti anni, visto che l'ultimo e' stato vinto nel 1968, sarebbe una cosa magnifica che vogliamo fare. Abbiamo le qualita' per riuscirci". Mancini, infine, non si sbilancia troppo nei pronostici qualora la serie A ripartisse. "Penso che possa accadere di tutto perche' uno stravolgimento cosi' non c'e' mai stato. Difficile fare previsioni, la Juventus e' in testa e resta la piu' forte ma tutto puo' succedere, potrebbero rientrare in corsa anche l'Inter e l'Atalanta. Quando ci si ferma per cosi' tanto tempo puo' cambiare tutto, niente e' escluso".
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Accelerare LA Green Mobility per battere anche il Covid-19

MILANO (ITALPRESS) – In pochi mesi il Coronavirus Covid-19 ha rivoluzionato completamente lo scenario mondiale. Anche per quanto riguarda l'inquinamento da CO2 che viene dal traffico dei veicoli a motore endotermico. Secondo il sito "vaielettrico.it" la forte diminuzione degli inquinanti dovrebbe spingerci sempre piu' verso una "green mobility" accelerando la produzione e soprattutto l'utilizzo delle vetture spinte da un propulsore 100% elettrico. "Nell'UE, il 2020 sembrava gia' avviato a diventare l'anno zero per l'inizio delle politiche sostenibili delineate nel programma Green Deal. I 1.000 miliardi di euro d'investimenti previsti per decarbonizzare il Vecchio Continente entro il 2050 rischiano ora di dissolversi in nome di una veloce quanto miope ripresa economica" scrive "vaielettrico.it" che spinge perche' no si annulli "un decennio di lavoro e di ricerca dedicati a coniugare la sostenibilita' con il settore dei trasporti".
"Tutto cio' non puo' essere cancellato. Tanto piu' che il Ministero dell'Ambiente ha registrato, nell'arco di un mese, una riduzione fino al 50% di biossido d'azoto (NO2) in Pianura Padana a seguito delle restrizioni sulla mobilita' introdotte per contrastare il Coronavirus. Un dato importante, specie se correlato con le morti imputabili all'inquinamento atmosferico: oltre 76.000 vittime in Italia soltanto nel 2016 (fonte EEA). L'elettrificazione puo' cambiare questo scenario. Infatti, secondo uno studio elaborato dallo stesso portale, nel Belpaese si potrebbe evitare l'immissione in atmosfera di 1 Mt di CO2 qualora circolassero 2 milioni di autovetture elettriche. Un numero in apparenza elevato, ma che in realta' corrisponde al 5% circa delle macchine censite da ACI nel 2018".
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Dl Cura Italia, Inps ha liquidato 3.1 milioni di indennita’ 600 euro

ROMA (ITALPRESS) – A oggi l'Inps ha erogato 3.1 milioni di indennita' da 600 euro previste dal Decreto cura Italia, ulteriori 250.000 hanno l'iban in via di correzione in corrispondenza con gli utenti, e 500.000 sono in istruttoria. E' quanto si legge in una nota dell'Istituto, che precisa che e' stata rilasciata in procedura la possibilita' di consultare la domanda e a breve sara' implementata con la possibilita' di variare i dati inseriti all'atto della domanda.
"Continua lo sforzo dei lavoratori dell'Istituto impegnati a sostenere il Paese in questa fase di emergenza", sottolinea la nota.
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Coronavirus, Zaia “Si potrebbe allentare ora senza attendere 4 maggio”

VENEZIA (ITALPRESS) – "Il Dpcm scade il 3 maggio e la nostra posizione e' che il 4 maggio si possa aprire con tutte le regole e garanzie. Se si volesse fare un passo in piu' si potrebbe allentare da subito, in modo razionale, prudente e ragionato, in modo che ci possa essere piu' consapevolezza, lavorare piano piano, scaldare ai motori e andare a regime". Lo ha detto il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, nella quotidiana conferenza stampa sull'emergenza Coronavirus dalla sede della Protezione civile di Marghera.
"Nelle ultime ore stanne uscendo bozze dell'Istituto Superiore alla Sanita' rispetto a raccomandazioni da adottare in tutti i comparti. Noi pensiamo che alla base di tutto ci sia la messa in sicurezza con la mascherina", ha aggiunto Zaia.
"Con questi numeri positivi, ma che ci dicono che il virus c'e', il vero tema sara' il ritorno in autunno. Quindi, abbiamo fatto una lunghissima videoconferenza con i direttori generali delle aziende sanitarie del Veneto, facendo una proiezione su settembre, ottobre, in cui dovremo farci trovare pronti a una ondata di infezioni", ha detto ancora il governatore del Veneto.
"In questa nuova fase acuta dovremo agire come una macchina da guerra con i tamponi", ha concluso Zaia.
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Provenzano “Liberi tutti potrebbe avere gravi conseguenze”

ROMA (ITALPRESS) – "Fino al giorno prima di avere nominato la task force (guidata da Colao, ndr) l'accusa nei confronti del governo e' che decideva da solo, un minuto dopo e' diventata il governo ascolta troppe voci. Ci sono diverse task force che ci stanno dando una mano: quella guidata da Colao ha il compito di organizzare il dopo. Questa fase 2 non e' un ritorno al mondo di prima, alla normalita', e' una fase di transizione in cui noi dobbiamo convivere con un'emrgenza che non e' finita. Colao e' un manager di indubbie qualita', Arcuri sta facendo un lavoro importante, cosi' come la Protezione civile e il comitato tecnico- scientifico. C'e' un insieme di elementi, ognuno ha dei compiti". Cosi' a "L'intervista" di Maria Latella su Skytg24 il ministro per il Sud Giuseppe Provenzano. "Non voglio – ha aggiunto – dare un messaggio allarmistico, ma non si deve perdere di vista il livello in cui siamo, dove i contagi ancora aumentano. Il liberi tutti potrebbe avere conseguenze molto gravi".
"Nella fase 2 non ci si puo' permettere contraddizioni – continua – deve essere un percorso ordinato e coordinato, siamo ancora in piena emergenza sanitaria. Se abbiamo capito una cosa dai primi giorni dell'epidemia e' che andare in ordine sparso, avere una disomogeneita' regionale getta nell'incertezza i cittadini"
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Coronavirus, A Torino un nuovo covid Hospital con 90 posti letto

TORINO (ITALPRESS) – "In 10 giorni, qui abbiamo allestito 90 posti letto che solleveranno gli ospedali di Torino dall'emergenza Covid-19, per tornare all'attivita' ordinaria. Sono destinati ai malati che hanno superato la fase acuta della malattia ma non possono ancora tornare a casa. Lo Stato ha dimostrato che c'e'". Cosi' Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, inaugurando il nuovo Covid Hospital realizzato dentro le ex Ogr, concesse in uso gratuito dalla fondazione Crt. L'intervento e' invece stato finanziato con 3 milioni di euro dalla fondazione Compagnia di San Paolo.
La struttura, un modulo replicabile nelle Ogr in caso i necessita', dove lavorera' il personale proveniente da Cuba, arrivato lunedi' scorso grazie a una donazione di Lavazza e Specchio dei Tempi, sara' attiva da domani. Entro la fine della prossima settimana tutti i posti letto saranno occupati.
"Il nostro Paese e' cambiato: la rapidita' e la coesione che hanno caratterizzato questo intervento dimostrano che oggi siamo a livelli di efficienza 'cinesi'. In 12 giorni abbiamo fatto questa operazione perche' ognuno ha contribuito in termini di sussidiarieta' e perche' siamo andati tutti nella stessa direzione". Cosi' Francesco Profumo, presidente della fondazione Compagnia di San Paolo, che ha finanziato con tre milioni di euro il Covid hospital.
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Coronavirus, Arcuri “In Lombardia 5 volte morti civili guerra”

ROMA (ITALPRESS) – "Ieri sera il bollettino della sofferenza ci ha detto che il coronavirus ci ha fatto lasciare oltre 22 mila vittime, e' un numero impressionante pero' mi sembra opportuno dare un parametro: tra 11 giugno 1940 e il 1 maggio 1945, durante la Seconda Guerra mondiale a Milano ci furono 2mila vittime civili in 5 anni. Per il coronavirus in 2 mesi in Lombardia ci hanno lasciato oltre 11 mila civili, 5 volte di piu'" Lo ha detto il commissario straordinario all'emergenza, Domenico Arcuri, in conferenza stampa. "In questi giorni si sono sviluppati infiniti dibattiti su due questioni: quando iniziera' la fase 2 e come si fara'. Tengo subito a dire che non spetta al commissario entrare nel merito e trovare le risposte, noi lavoriamo, non disegniamo scenari, non spetta a noi stabilire quando si potranno avere i primi alleggerimenti delle misure di contenimento. A noi non serve sapere quando iniziera' la fase 2, noi pero' abbiamo un altro dovere, farci trovare pronti in qualsiasi momento il governo decida che questa fase debba avere inizio. Stiamo vivendo una grande tragedia, siamo riusciti a fronteggiarla ma non ancora a sconfiggerla, questa e' la dura realta' dei fatti. Dobbiamo continuare ad agire con cautela e dobbiamo capire che e' sbagliato comunicare una sorta di conflitto tra salute e ripresa economica, non c'e' una competizione tra questi due aspetti". In merito ai test Arcuri annuncia: "Aggiudicheremo la gara entro il 29 aprile corriamo come e' indispensabile che sia in prossimita' dell'inizio della fase 2. Il bando di gara prevede la possibilita' che si richiedano altri 150 mila test. Abbiamo una fase a campione con l'obiettivo di rifornire una dotazione ampia e stabile a tutte le regioni che ce lo richiederanno". (ITALPRESS).

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In Sicilia liquidità a imprese fino a 100 mila euro

PALERRMO (ITALPRESS) – Interventi finanziari da parte della Regione siciliana, e in particolare dall'assessore all'Economia Gaetano Armao, per aiutare le imprese ad affrontare meglio l'emergenza economica provocata dall'epidemia di Covid-19. Adesso, in Sicilia le piccole e medie imprese danneggiate dal "lockdown" e che hanno urgente bisogno di liquidita' possono rivolgersi anche ai due consorzi fidi "106" della Sicilia vigilati dalla Banca d'Italia, cioe' Fidimed e Confeserfidi – che sono autorizzati alle erogazioni finanziarie dirette – per dotarsi di una provvista di circolante o di cassa fino ad un massimo di 100mila euro usufruendo di un notevole abbattimento del costo del denaro. L'Irfis-FinSicilia ha sottoscritto una convenzione anche con i confidi Fidimed e Confeserfidi grazie alla quale le imprese che ottengono un finanziamento hanno diritto ad un contributo regionale a fondo perduto, pari ad un minimo del 5% dell'importo (fino a 5mila euro) – che sale all'8% (fino a 8mila euro) se il preammortamento e' di almeno 12 mesi – , ad abbattimento dei tassi di interesse o del capitale da restituire. "L'Irfis e' impegnato accanto ai consorzi fidi siciliani per garantire liquidita' alle imprese dell'Isola in questo momento di forte difficolta' – spiega l'Istituto regionale – .La possibilita' di abbattere fino a 11mila euro il costo del finanziamento e' una misura unica in Italia". "La sottoscrizione della convenzione con l'Irfis – aggiunge Fabio Montesano, A.d. di Fidimed – rappresenta un riconoscimento fondamentale del nostro ruolo di confidi siciliani vigilati". "Abbiamo colto – conclude Bartolo Mililli, A.d. di Confeserfidi – l'opportunita' offertaci dal governo regionale, dall'assessore Armao e dall'Irfis di assistere al meglio le imprese, che grazie a questa convenzione hanno una prima risposta immediata alla loro esigenza di liquidita'". (ITALPRESS).

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Sequestrata casa di cura a Reggio Calabria, altre 5 Rsa sospese

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – I carabinieri di Reggio Calabria, hanno eseguito ispezioni all' interno di Residenze Sanitarie Assistite (R.S.A), Case di Risposo – Comunita' Alloggio e Case famiglia, sia nel centro cittadino che in Provincia.
In particolare, i militari hanno sequestrato una Casa di Cura e denunciato il legale rappresentante per irregolarita' nell'assistenza degli anziani e alla mancanza dei titoli autorizzativi. Proposti provvedimenti di sospensione di altre 5 strutture sprovviste della documentazione e non censite dalle autorita' amministrative. Diffidate altre 13 attivita'.
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Coronavirus, Ricciardi “Niente fretta, la Lombardia non e’ pronta”

ROMA (ITALPRESS) – «La fretta non si concilia con la saggezza. Dobbiamo avere un'attenzione massima per non far ripartire la malattia. Invito tutti a non correre»". E' l'appello lanciato da Walter Ricciardi, consulente del ministero alla Salute e membro del consiglio esecutivo dell'Oms, in una intervista a La Repubblica. «Le riaperture vanno fatte rispettando tre parametri. Il primo e' la circolazione del virus. Non si possono far ripartire a cuor leggero le attivita' in aree geografiche dove e' ancora molto presente. Penso a certe zone della Lombardia dove non ci sono elementi obiettivi per riaprire a maggio. Dobbiamo ricordare che questo coronavirus, nel giro di 15 giorni, da due casi arriva a 2mila contagiati. Ha avuto lo stesso andamento esponenziale in tutto il mondo. Poi va considerato il livello di rischio non solo delle singole attivita' ma anche del modo in cui ci si sposta per raggiungerle. Va controllato tutto il sistema dei trasporti perche' avere un ambiente di lavoro sicuro e poi raggiungerlo attraverso mezzi pubblici affollati non ha senso. Il terzo punto e' l'attenzione assoluta che i datori devono avere riguardo alle misure di sicurezza. Ci vogliono protocolli ben strutturati sulle distanze tra le persone, l'igienizzazione e utilizzo dei dispositivi di protezione». «Non tutti hanno capito che quello che ci aspetta fino a quando non avremo trovato il vaccino e' una continua lotta contro questo agente patogeno – prosegue Ricciardi – Ci saranno tanti piccoli focolai e anche il rischio che scoppi un'altra epidemia dopo l'estate". (ITALPRESS).

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