Aprile 24, 2026
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Immobili di prestigio a Milano, Roma e Napoli. Un mercato che non conosce crisi

Ubicazione, dimensione, privacy e finiture; queste secondo Tecnocasa le caratteristiche fondamentali richieste da chi ricerca una soluzione abitativa di prestigio nelle tre principali città italiane. All’interno lo storico delle quotazioni suddiviso per semestri.

Il segmento degli immobili di prestigio rappresenta un mercato a sé stante, che difficilmente conosce crisi, dal momento che interessa un target di acquirenti con un’elevata disponibilità di spesa. Questi ultimi sono attratti soprattutto dall’ubicazione, dalla dimensione dell’abitazione (almeno 150 mq), dalla privacy e dalle finiture. La richiesta dello spazio esterno è sempre stato un must e adesso, a seguito della pandemia da Coronavirus, ancora di più.

Ulteriori elementi che accrescono l’interesse sono i sistemi di sicurezza avanzati, ma anche – soprattutto nelle nuove costruzioni – gli aspetti curati nei minimi particolari, come la tecnologia all’avanguardia, la classe energetica e gli spazi dedicati al relax e al benessere (come le fitness room). Gli immobili d’epoca, con affreschi, travi a vista e scalinate importanti attirano sempre, ancor di più se con affacci su piazze o monumenti.

Queste le variazioni percentuali dei prezzi sul c.d. “signorile nuovo” dal 2012 (fonte ufficio studi Tecnocasa)

MILANO – Nel post lockdown il segmento degli immobili di prestigio non sembra aver registrato effetti negativi. I prezzi al momento sembrano essere stabili. Garibaldi-Moscova-Porta Nuova sono tra le zone più richieste di Milano, interessate da diversi interventi immobiliari che hanno attirato anche molti investitori internazionali. Brera rimane sempre affascinante, il numero di compravendite è nettamente inferiore alla richiesta d’acquisto, in quanto difficilmente chi ha proprietà in questa zona decide di privarsene. La bassa offerta determina prezzi decisamente elevati che sul nuovo possono toccare punte di 14 mila € al mq, contro una media della zona intorno a 7000 € al mq per soluzioni da ristrutturare. Corso Italia vive una nuova giovinezza e traina la zona da Crocetta a Missori, dove si possono raggiungere top prices di € 8.500/mq, in piazza della Guastalla e in piazza Mondadori, via Quadronno.

Tutta la zona Pagano è sempre molto apprezzata e registra valori in aumento (media tra € 7.000-9.000 € al mq) e tempistiche di vendita ridotte. La zona ha subito una rivalutazione dopo il completamento di City Life, i cui spazi verdi sono stati decisamente apprezzati post lockdown.

Spesso ad acquistare queste tipologie sono acquirenti che arrivano da fuori città, a volte stranieri. Si prediligono almeno due bagni. Le richieste si focalizzano essenzialmente sulla zona giorno (con saloni di rappresentanza e ampie cucine), la master bedroom con spaziosa cabina armadio e il bagno en-suite.

ROMA – Nel cuore di Roma, chi cerca la prima casa quasi sempre si orienta su immobili di ampia metratura, possibilmente con spazi esterni ed affacci su piazze importanti e storiche. Molto apprezzate la presenza dell’ascensore, la panoramicità, lo spazio esterno e la luminosità. Su questi immobili si toccano top price di 14-15 mila € al mq raggiungibili in piazza di Spagna. In piazza del Popolo e in via del Babuino le quotazioni medie sono di 8000-9000 € al mq. Nelle altre zone del centro di Roma i prezzi scendono mediamente a 5000-6000 € al mq per raggiungere valori di 7000-8000 € al mq per quelle posizionate in via Veneto, Fontana di Trevi e piazza Navona. Intorno al Pantheon e nel Ghetto Ebraico non si superano gli 8000 € al mq per le soluzioni da ristrutturare con punte di 10 mila € al mq per le abitazioni in buono stato.

Ai Parioli si registra una buona domanda di abitazioni di prestigio ad opera di professionisti ed imprenditori che destinano all’acquisto degli immobili budget compresi tra 600 mila ed un milione di euro. La domanda si orienta verso ville, porzioni di ville oppure attici. La metratura minima è di 200 mq ed è importante la presenza di un giardino o di terrazzi abitabili. Nella zona Parioli, le zone top sono piazza delle Muse, via Porro e strade limitrofe, la zona di Monti Parioli (via Rubens e via Ceracchi) e via Oriani e limitrofe dove si concentrano prevalentemente i villini o porzioni di villini dei primi anni del 1900. Su questo segmento di prestigio si possono toccare top prices di 7000-7500 € al mq per le soluzioni da ristrutturare e 8000 € al mq per quelle ristrutturate.

NAPOLI – Via Petrarca, via Catullo e via Orazio sono le zone di Napoli dove è possibile acquistare tipologie di prestigio con caratteristiche di panoramicità e sul golfo. In genere chi cerca queste tipologie di immobili chiede quasi sempre lo spazio esterno (terrazzo o giardino), la vista panoramica ed il box/posto auto. Quando si trovano tutte queste caratteristiche si toccano punte di 7500-8000 € al mq. Può esserci una decurtazione del 10% per immobili con vista Flegrea e non sul Vesuvio.

Ad acquistare sono quasi sempre professionisti o imprenditori di Napoli oppure della provincia. Nella zona di Caravaggio-Manzoni i valori immobiliari sono più contenuti perché meno residenziale, più centrale e meno servita. Ci sono importanti parchi condominiali le cui quotazioni si aggirano intorno a 3000 € al mq con punte di 5000 € al mq a seconda della panoramicità. Poche le nuove costruzioni, e dopo il lockdown il mercato si è rimesso in moto, ma si accusano rallentamenti dovuti alle trattative al ribasso da parte dei potenziali acquirenti.

Mercato immobiliare ancora in calo nel 2019, Milano e Roma le eccezioni. Cresce il mercato delle aste

L’andamento dei prezzi delle case appare ancora strettamente legato ai tassi d’interesse, ed un rialzo significativo del costo del denaro farebbe emergere tutta l’attuale debolezza del mercato.

Il 2019 si è chiuso con il segno negativo per i prezzi del mercato immobiliare. I dati di settore, infatti, rivelano un calo del 2,8%, e pare che questa tendenza al ribasso possa proseguire anche nel corso del 2020.

Nonostante il calo sia generalizzato in tutto il territorio nazionale, la Lombardia, in controtendenza, ha registrato un valore medio stabile, ed a Milano il prezzo medio per una casa ha raggiunto la quotazione di 2.960 euro a metro quadrato (seconda solo a quella media di Roma).

L’atteggiamento dell’acquirente-tipo italiano non è cambiato con il diminuire delle quotazioni, ed anzi si è perfezionato, grazie anche ai siti web del settore che offrono metodi di ricerca ricchi di dettagli che prima venivano trascurati. Pertanto, l’utente medio che aspira ad acquistare casa, oggi prende in considerazione molte più variabili che in passato, e valuta attentamente, oltre alla grandezza ed al numero delle stanze dell’immobile, la qualità dei bagni, la presenza di spazi esterni, di box auto e cantina; ma anche il contesto di quartiere, il vicinato, la vicinanza ai mezzi pubblici, a scuole ed ospedali.

Relativamente all’aumento dei prezzi a Milano, le previsioni non sono eccessivamente ottimistiche, e si pensa che l’andamento dei prezzi potrebbe rivelarsi negativo nei prossimi due anni. Infatti, la crescita del numero di compravendite dura ormai da quasi quattro anni, e si ritiene che si sia vicini al massimo fisiologico per la città. Al contrario, Roma dovrebbe avere ancora un discreto margine  di aumento dei rogiti, mentre le quotazioni rimarranno ferme (tra il -1,2% ed il +2%).

In ogni caso, l’andamento dei prezzi delle case appare ancora strettamente legato ai tassi d’interesse, ed un eventuale rialzo significativo del costo del denaro farebbe emergere tutta l’attuale debolezza del mercato immobiliare, che ha un bisogno disperato di tassi bassi per reggersi su in un panorama, tutto italiano, dove 3 famiglie su 4 sono proprietarie di casa, e l’offerta supera regolarmente la domanda. E non preoccupa affatto l’aumento dell’Eurirs a 20 anni (il parametro utilizzato per i mutui a tasso fisso), che è risalito di 55 centesimi, perché l’impatto sulle rate è piuttosto limitato e non si intravede all’orizzonte una politica monetaria meno favorevole nei prossimi anni.

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Ritornando alle quotazioni, esiste una forbice molto ampia tra alcune regioni del Nord e quelle del Sud. Per esempio, a parità di tipologia e metratura, i valori di mercato di Trentino Alto Adige (339 mila euro) e Valle d’Aosta (oltre 283 mila euro) sono all’apice, mentre quelli della Basilicata (106 mila euro) e Molise (112 mila euro) risultano inferiori anche del 65%.

Queste differenze sono confermate anche dai dati aggregati per città: a Milano le abitazioni valgono complessivamente 207,4 miliardi di euro, mentre a Napoli 104,5 miliardi di euro, quasi la metà.

Accanto al mercato immobiliare ordinario, sempre più potenziali acquirenti si rivolgono al mercato delle aste, dove si possono trovare occasioni irripetibili per chi ha liquidità, e gli immobili di pregio (più grandi e centrali) scontano parecchie difficoltà nella vendita per via della crisi di liquidità e per la stretta creditizia delle banche, poco restie a concedere mutui di grande entità.

Si tratta di un vero e proprio mercato parallelo, composto da operatori specializzati che operano nelle aste dei tribunali. Infatti, ogni qualvolta l’asta va deserta, il bene subisce una riduzione del 25%, da cui ripartirà il prezzo dell’asta successiva. Secondo ReViva (startup italiana specializzata in aste immobiliari), il deprezzamento medio è pari al 57%. Del resto, in Italia si svolgono ogni anno circa 130 mila aste, durante le quali vengono aggiudicati immobili residenziali, non residenziali e terreni.

Si tratta di un giro di 12 miliardi di euro, ammantato di riservatezza e, anche per questo, ancora poco accessibile.

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Federpromm per i consulenti finanziari: corso di alta formazione in gestione di portafoglio

Un  corso di alta formazione sulla gestione del portafoglio, rivolto ai consulenti finanziari (anche indipendenti) ed agli specialisti del settore.

E’ programmato per il prossimo 10 luglio a Roma un corso di Alta Formazione, organizzato in sinergia tra Federpromm, il centro di Formazione AGSG e la società LightSky Consulting, riservato prevalentemente ai consulenti finanziari ed operatori del settore che ha come obiettivo quello di evidenziare l’importanza – nella gestione del portafoglio, dell’analisi macroeconomica, dell’analisi finanziaria degli strumenti finanziari – di come utilizzare in modo ottimale e funzionale la gestione ed analisi della performance e del rischio. Più nello specifico – sostengono gli organizzatori del Corso – ha lo scopo di far conoscere ed applicare in maniera critica le tecniche operative che consentono di poter creare e poi gestire un portafoglio d’investimento in maniera significativa, comprendendone, attraverso una approfondita analisi degli indicatori macroeconomici, quali debbano essere le esposizioni di portafoglio, individuando gli strumenti finanziari adatti ed effettuando una valida analisi ex post della performance e del rischio.

Di fronte alla complessa realtà che caratterizza oggi i mercati nazionali ed internazionali, emerge sempre più la consapevolezza da parte della potenziale clientela e delle aziende di avere come interlocutori diretti professionalità altamente competenti e preparate per soddisfare le loro esigenze sia individuali, familiari che imprenditoriali. Per essere in grado di avere questo knowledge bisogna saper affrontare le sfide che i mercati finanziari ci pongono come obiettivi di sviluppo e sicurezza degli investimenti.

Il corso strutturato in maniera interattiva  – tenuto da  relatori che hanno maturato le loro  esperienze sul campo, con la presenza anche di un relatore di Bloomberg –  sarà sviluppato  secondo il format Formazione+Laboratorio, attraverso il quale sarà  possibile passare dalla teoria all’applicazione sul campo dell’analisi, fino alla produzione del report.

Coloro che vogliono approfondire i temi e contenuti del corso possono collegarsi a questo link.

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