3 Aprile 2020
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Auto da collezione, la Mustang di Steve McQueen entra nel mito. Storie di modelli milionari, tra passione e profitto

Le aste di auto da collezione più famose sono rese ancora più interessanti dalle storie dei proprietari che le hanno acquistate e poi vendute. Dal “milionario per caso” all’investitore ricco e lungimirante, gli appuntamenti del 2020 ravvivano il mito.

Il mercato delle auto da collezione non smetterà di crescere anche nel 2020. Questa è la conclusione a cui gli esperti sono giunti dopo il finale “pirotecnico” del 2019, e dopo aver considerato i modelli che saranno protagonisti delle aste internazionali del primo bimestre del nuovo anno.

Nel frattempo, continua il dibattito – tutt’altro che virtuale – tra chi, nelle auto d’epoca, vede prevalere la passione e chi, invece, ci trova un fertile terreno per gli investimenti alternativi. Non è un caso, quindi, che l’ultima asta a stelle e strisce e quelle imminenti in Europa vedano come protagonisti assoluti due modelli di auto da collezione, molto diversi tra loro per valore, e due “storie” – quelle degli esemplari e dei rispettivi proprietari – che sono la sintesi esatta di questo confronto tra collezionisti puri e investitori.

La prima storia comincia con una vendita già avvenuta. A Kissimmee (Florida, casa d’aste David Morton), ad inizio anno, è stata venduta all’asta la celebre Ford Mustang GT guidata da Steve McQueen, utilizzata durante le riprese del celebre film “Bullit” (1968). L’auto è divenuta celebre grazie alla scena dell’inseguimento sulle strade di San Francisco, ed è stata venduta per 3,4 milioni di dollari, segnando il record assoluto (quello precedente era detenuto dalla Mustang Shelby GT500 Super Snake del ’67 acquistata per 2,2 milioni di dollari nel 2019) per questo modello di Muscle Car.

Interessante la storia di quest’auto, e come sia giunta fino ai giorni nostri. Nel 1968 la Ford prestò alla casa di produzione Warner Bros due esemplari di Ford Mustang GT di colore verde, con sospensioni modificate e con un motore da 330 cavalli abbinato al cambio manuale a 4 marce. L’auto venduta all’asta è quella guidata personalmente da McQueen, mentre il secondo modello si trova in Messico (nella città di Baja, al confine con la California), in cattive condizioni, di proprietà di un privato che per ora ha deciso di non venderla. Dopo la fine delle riprese la Mustang GT fu acquistata da Robert Ross, dipendente della Warner Bros, che la vendette nel 1970 al detective Frank Marranca. Nel 1974, infine, lo stesso Marranca la cedette a Robert Kiernan per 3.500 dollari. Di quella vettura non si seppe più nulla fino al 2014, quando Sean Kiernan (figlio di Robert) fece sapere alla Ford di essere in possesso di quella storica auto, perfettamente riparata dopo aver rotto la frizione nel 1980. Da quel momento Sean Kiernan ha iniziato a esporre la vettura in manifestazioni dedicate alle auto d’epoca, allo scopo di far salire il valore e le aspettative di vendita, fino a quando non è stata messa all’asta e venduta ad un prezzo che, per quanto rappresenti il record di questo modello, pare abbia deluso il giovane Sean (le sue attese erano per una cifra vicina a 5 milioni di dollari).

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L’eco di questa vendita ha certamente dato un grande stimolo alla stagione 2020, che si è aperta con la settimana di Scottsdale (Arizona, dal 12 al 20 gennaio, 1.800 auto all’incanto), dove gli occhi dei collezionisti sono puntati sull’Alfa Romeo 8C 2300 Cabriolet Décapotable del 1932, carrozzata da Joseph Figoni, e una Ferrari 250 Gt Cabriolet Series I by Pininfarina del 1958, il cui valore si aggira tra 6 e 7 milioni di dollari. Mentre scriviamo, l’asta volge al termine, ma possiamo anticipare che sono stati assegnati modelli di auto che in qualche modo hanno fatto la storia del mercato.

Si è appena svolta anche la vendita straordinaria di RM Sotheby’s (16 e 17 Gennaio, sempre in Arizona, Biltmore Resort & Spa di Phoenix), che ha messo all’asta 150 autovetture tra auto da collezione, show car e fuoriserie sportive come Ferrari, Porsche e Aston Martin. I prezzi di aggiudicazione sono stati più “popolari”: si va da 40 mila dollari per una Chevrolet Corvette Grand Sport Coupe del 1996, agli 80 mila dollari per una BMW 3.0 CS del 1974 e ai 100 mila dollari per una Chamlers Model 24 Touring del 1914. Tra le rarità, una Delorean del 1982, vettura resa celebre dal film Ritorno al Futuro.

Dopo gli Stati Uniti, la stagione delle aste proseguirà il 5 febbraio a Parigi (Place Vauban), in occasione della quale la casa d’aste RM Sotheby’s metterà all’incanto una Ferrari 512 BB con soli 820 km reali all’attivo. E così arriviamo alla seconda storia, davvero interessante, che inizia nel maggio del 1981, quando il veicolo viene consegnato ad un collezionista di auto sportive americano, in Texas. L’auto viene acquistata con 400 km segnati in fattura, di cui 312 percorsi durante i test di omologazione EPA. Il secondo proprietario dell’auto, un inglese, l’ha portata via dal Texas nel 2014 e, due anni dopo, l’ha sottoposta ad un esteso intervento di manutenzione comprensivo di sostituzione del cambio e della frizione. Per 33 anni la Ferrari è stata messa su strada raramente, ed il proprietario ha lasciato intatte persino alcune protezioni di plastica – le stesse applicate dagli stabilimenti al momento della consegna – e conservato maniacalmente gli interni e la valigetta dei documenti.

Al di là della sua storia, questo esemplare di Ferrari, in tutta probabilità, rappresenta quello con il minor numero di chilometri in circolazione, e la valutazione della casa d’aste è compresa tra 170.000 e 200.000 euro.

In tutta probabilità, il prezzo di aggiudicazione sarà superiore al limite massimo, con buona pace dei sostenitori di una imminente bolla speculativa in via di esplosione.

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