xd8/col3/mca1
xd8/col3/mca1
TORINO (ITALPRESS) – La Juventus ha acciuffato in extremis il pari nella prima giornata della Champions League 2025/2026. All’Allianz Stadium di Torino, la squadra allenata da Igor Tudor ha pareggiato 4-4 contro il Borussia Dortmund colmando nel recupero lo svantaggio di due gol. Primo tempo di buona intensità ma con occasioni che si sono contate sulle dita di una mano. Se il Borussia Dortmund dalle parti di Di Gregorio non si è di fatto mai presentato, la Juventus ci ha provato in diverse occasioni, la più eclatante al 4′ quando una conclusione di Thuram deviata da un difensore ospite ha costretto Kobel a togliere la palla dall’incrocio dei pali e a deviare in corner. Al 22′ un complicato tocco di Openda su calcio d’angolo di Yildiz non ha trovato la specchio della porta, mentre dieci minuti più tardi è stata una conclusione di David a finire alta. In avvio di ripresa, al 6′, Borussia Dortmund vicino al vantaggio quando su un’uscita scomposta di Di Gregorio è stato Beier dimenticato dalla difesa juventina a toccare il pallone che è andato a sbattere sulla base del palo alla sinistra del portiere. Preludio di quel che è accaduto due minuti più tardi quando, servito da Guirassy, è stato il talento Adeyemi a battere Di Gregorio con un diagonale di sinistro basso. Altri due minuti e Di Gregorio stavolta si è reso protagonista di una parata d’istinto sul tocco ravvicinato di Guirassy. Al 19′ la Juventus ha trovato il pari con una splendida conclusione a giro da fuori area di Yildiz, ma la gioia dei padroni di casa è durata pochissimo perchè un minuto più tardi da una sponda di Adeyemi è stato Nmecha a portare nuovamente in vantaggio il Dortmund con un piatto destro da fuori area. Ancora un botta e risposta con Vlahovic che al 23′ ha nuovamente portato in parità la Juve: imbeccato con uno splendido pallone filtrante di Yildiz, il serbo ha trafitto Kobel con un diagonale in uscita. Alla mezzora nuovo vantaggio giallonero con Yan Couto che, dopo aver rubato palla a Thuram, ha trafitto Di Gregorio sul primo palo con un diagonale rasoterra. Solo il palo ha negato la seconda gioia personale della serata a Yildiz quando a dieci minuti dal termine il suo destro ha trovato la deviazione del portiere ospite, mentre a quattro minuti dal termine è stato un rigore di Bensebaini a consolidare la vittoria del Dortmund. A procurare il tiro dagli undici metri confermato da consulto col VAR un involontario fallo di mano di Kelly su conclusione di Guirassy. In pieno recupero, al 49′, è stato Vlahovic ad accorciare il risultato quando di sinistro ha messo dentro un pallone servitogli dalla destra da Kalulu, ma le emozioni allo Stadium non sono terminate perchè a pochi secondi dal triplice fischio del signor Letexier è stato lo stesso Vlahovic a metter in mezzo un pallone sul quale Kelly, completamente dimenticato dalla difesa del Borussia, ha insaccato di testa per il definitivo 4-4.
– Foto Image –
(ITALPRESS).
AMSTERDAM (OLANDA) (ITALPRESS) – Il morale è quello che è, e non potrebbe essere altrimenti dopo le due sconfitte in campionato contro Udinese e Juventus. Ma il bello del calcio, ripetono sempre gli allenatori, è che a distanza di pochi giorni arriva sempre una nuova occasione, per tornare a vincere e rimettere al loro posto critiche e dubbi. Così capita all’Inter, che domani si misurerà con l’Ajax nella prima giornata di Champions dopo la sconfitta in campionato con la Juve.
“Torniamo sulle solite – ha ribattuto il tecnico nerazzurro Cristian Chivu -. La squadra per me è forte e l’ha dimostrato anche con la Juventus. Guardando solo il risultato allora si può puntare il dito. Sappiamo cosa vuol dire perdere il derby d’Italia ma bisogna anche guardare le cose fatte bene durante la partita. Per me manca poco per dare continuità a quello che di buono stiamo facendo. Manca poco anche per dare morale alla squadra che sta facendo di tutto per uscire da questa situazione. Si tratta solo di risultati”.
Il mister rumeno è uomo di campo e conosce bene le dinamiche dello spogliatoio. Così, a proposito del possibile cambio in porta tra Sommer e Martinez ha tagliato corto, sorprendendo tutti: “Non ho mai parlato di un cambio portiere – ha sottolineato -. Non è giusto mettere Sommer in piazza e tirargli i sassi. Non mi sembra bello dal punto di vista umano e Sommer ha dimostrato anche l’anno scorso il suo lavoro. Oggi cambiare Sommer perchè lo chiede il popolo non mi sento di farlo. Ho grande stima di Martinez e avrà la sua chance e ho stima anche per Di Gennaro. Sommer ora va anche sostenuto umanamente”.
In questo momento, del resto, più che una rivoluzione serve ritrovare la sua squadra, le dinamiche di gioco che le hanno permesso lo scorso anno di raggiungere la finale e la convinzione di poter essere di nuovo protagonisti. La qualità è superiore a quella dell’Ajax, ma Chivu conosce bene l’ambiente e sa che domani sera non sarà una passeggiata. “So la qualità che ha questo Ajax, conosco il progetto e quello che si cerca di fare negli ultimi anni in questa società, le loro ambizioni – le parole dell’ex difensore – So come affrontano una squadra come l’Inter, sentivo prima che si parla di Ajax come vittima ma è una grande squadra internazionale, gli ultimi anni non sono stati all’altezza, ma nel passato breve ad esempio con Ten Hag sono stati vicini alla finale di Champions, sono arrivati in finale di Europa League. Non devono fare la vittima, so quanto è difficile giocare in questa squadra e so l’Ajax cosa può mettere in campo. Sarà una partita tosta e dovremo essere preparati dal punto di vista mentale e fisico. L’Ajax è una squadra forte, giovane, abbina esperienza e gioventù, tecnica, ben allenata che ha velocità. Bisogna essere pronti ad affrontare una partita del genere perchè la prima in Champions è sempre importante”.
Insieme a lui in conferenza Denzel Dumfries, un altro di quei giocatori che, se in serata, sanno fare la differenza. E la sua gamba servirà eccome per uscire da un momento non facile: “Non abbiamo iniziato il campionato come volevamo, ma tocca a noi migliorare e trovare le motivazioni giuste. Siamo una rosa con grande esperienza e carattere, ci guardiamo negli occhi e sappiamo che abbiamo tanto da migliorare – ha spiegato l’olandese -. Ora c’è un’altra competizione, dobbiamo iniziare bene, dipende tutto da noi, dobbiamo dimostrare cosa valiamo. L’Ajax è sempre una buona squadra, ha tante qualità anche individuali. Ho seguito il loro inizio stagione, hanno una buona idea di gioco. Cosa succede? Se vedi la gara con la Juve c’erano delle occasioni dove abbiamo concesso gol troppo facilmente, su questo abbiamo lavorato e ci siamo detti che dobbiamo migliorare. Ma il nostro gioco è stato dominante, l’abbiamo persa nei dettagli. Ma abbiamo esperienza e sappiamo come riprenderci. Chivu? Tutto il mondo lo conosce come un vincitore e lui cerca di passare questo ai giocatori. Sono contento di averlo come allenatore”, ha concluso.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
xb1/fsc/mca2
xb1/fsc/mca2
xb1/fsc/mca2
COMO (ITALPRESS) – Finisce 1-1 il posticipo della terza giornata tra Como e Genoa, al gol di Nico Paz ha risposto la rete in pieno recupero di Ekuban: un punto a testa, la squadra di Fabregas spreca una grossa occasione, nel prossimo turno ci sarà la trasferta in casa della Fiorentina. Secondo punto per il Genoa: il Grifone affronterà il Bologna nella quarta giornata di Serie A.
La gara è iniziata col solito ritmo infernale imposto dai padroni di casa, il 4-2-3-1 pensato da Fabregas ha avvolto un Genoa in difficoltà soprattutto nella costruzione del gioco. Alla prima occasione utile i lariani hanno trovato la rete con Nico Paz, al 13′ il trequartista si è inventato una conclusione dalla distanza che ha beffato Leali. La reazione dei rossoblù è arrivata nel giro di pochi minuti, ma alla mezz’ora Morata si è divorato una chance incredibile: il contropiede orchestrato da Kuhn ha spaccato in due la difesa ospite, ma lo stesso Leali ha neutralizzato il primo tiro, sulla respinta Morata – nonostante la porta spalancata – ha calciato a lato. La risposta della squadra di Vieira è stata immediata, ma Masini e compagni non sono riusciti a ribadire in rete la tripla occasione.
Nel secondo tempo il Como è tornato a giocare su ritmi elevati, l’unica pecca per la squadra di Fabregas è stata quella di non chiudere la gara. L’inerzia è stata completamente ribaltata nel finale, Ramon è stato espulso per un intervento su Messias, al 47′ Ekuban – dopo una clamorosa mischia in area -, ha trovato la rete del pareggio. Il Genoa ha tentato anche l’incredibile sorpasso, ancora Ekuban ha avuto la palla dell’1-2, ma i lariani sono riusciti a strappare un buon pareggio considerato l’uomo in meno. Prima rete in campionato per i rossoblù, primo pareggio per il Como dopo la vittoria contro la Lazio e il ko di Bologna.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
VERONA (ITALPRESS) – Ai punti avrebbe meritato ampiamente il Verona, ma la sfida, in casa, contro la Cremonese si chiude a reti inviolate. Lo 0-0 finale è merito di Emil Audero, che evita il primo ko ai grigiorossi con cinque parate decisive, frenando le iniziative degli scatenati attaccanti scaligeri.
Paolo Zanetti lancia subito dall’inizio i neoacquisti Orban e Gagliardini, mentre Nicola non osa: ecco l’undici del doppio successo, con Vardy in panchina e pronto al suo debutto in Serie A. Spinge subito l’Hellas Verona, letale nelle ripartenze con la coppia Orban-Giovane: l’ex Genk tira per primo in porta, risponde Sanabria per i grigiorossi. Gli scaligeri fanno grandi cose quando hanno campo per ripartire e Giovane è scatenato, costringendo due volte Audero all’intervento. L’impeto dell’Hellas non cambia neanche con l’infortunio di Gagliardini, costretto a lasciare il campo al 28′ per un brutto colpo alla spalla. i gialloblù pressano altissimo, spingono e si costruiscono due chances: Bradaric impegna Audero, Serdar spreca. Il motore di un Verona che va in doppia cifra di tiri è sempre lo scatenato Giovane, migliore in campo nei primi 45′, mentre la Cremonese non sfonda.
La musica non cambia nella ripresa e, dopo una decina di minuti, Nicola reagisce: dentro Grassi, Sarmiento e Jamie Vardy per il tentativo di reazione. Una reazione che, nei fatti, non c’è. I grigiorossi restano fermi a quel tiro in porta d’inizio gara e rischiano ancora: Audero deve superarsi in due occasioni su Giovane e salvare su Orban. Prosegue la girandola dei cambi e, col passare dei minuti, si spegne l’impeto delle due squadre. Le ultime emozioni arrivano nel recupero, con una grande chance per parte: Montipò devia il tiro di Sarmiento, Audero si supera al 93′ su Sarmiento e Giovane spreca clamorosamente sulla ribattuta. Finisce dunque 0-0 tra Hellas Verona e Cremonese, con un punto a testa che soddisfa maggiormente l’ex capolista, degli scaligeri. I gialloblù salgono a due punti e restano fermi al gol segnato contro l’Udinese (1-1); la Cremonese invece sale a quota 7 punti ed evita il ko nella prima italiana di Jamie Vardy: grigiorossi a -2 dal duo di testa composto da Juventus e Napoli.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
gm/mca1
(Fonte video: Quirinale)

Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Palermo al n. 8/2019
Alessio Cardinale Editore
Largo Montalto n.7, 90144 Palermo
Su licenza di Dream Generator LTD (Londra), Proprietaria del dominio www.patrimoniefinanza.com
Direttore Responsabile: Gianfranco Merenda
Direttore Editoriale: Alessio Cardinale
