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MANCHESTER (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Uno stoico Napoli cade a Manchester contro il City di Guardiola nella prima giornata della prima fase della Champions League 2025/2026. In dieci uomini dal 21′, a causa dell’espulsione di Di Lorenzo, la squadra di Antonio Conte, dopo un primo tempo battagliero, cede nella ripresa ed esce dall’Ethiad sconfitta per 2-0. Decidono i gol di Erling Braut Haaland, alla 50esima marcatura in Champions League in 49 apparizioni, e di Jeremy Doku. City al nono posto con 9 punti, mentre il Napoli è oggi 30°, a quota 0 punti. La formazione di Conte ripartirà dalla sfida di campionato contro il Pisa del 22 settembre (alle 20.45).
Citizens che prendono subito in mano il pallino del gioco iniziando l’assedio nella metà campo ospite. Il Napoli rimbalza le bene le prime scorribande avversarie e riesce a lanciarsi in qualche contropiede con un pimpante Spinazzola. Sugli sviluppi di calcio d’angolo sono i partenopei ad avere la prima grande occasione: corner di De Bruyne, Beukema stacca su Khusanov ma trova l’opposizione di un reattivo Donnarumma.
Intorno al 20′ la partita si mette sui binari della squadra di Guardiola. Haaland sguscia a Di Lorenzo che, da ultimo uomo, stende il centravanti norvegese e viene sanzionato con un pesante cartellino rosso. Conte è costretto a riorganizzare la formazione e decide di sostituire (26′) l’ex De Bruyne con Olivera. Nel finale di prima frazione Milinkovic-Savic risponde presente ai tentativi di Foden, Gvardiol e O’Reilly e il Napoli riesce ad andare negli spogliatoi sullo 0-0.
Nel secondo tempo prosegue l’assedio dei padroni di casa, che trovano il vantaggio al 56′ con Haaland: percussione di Foden e trova una scodellata straordinaria per il norvegese, che di testa scalca un incolpevole Milinkovic-Savic. La squadra di Guardiola insiste e raddoppia al 65′ con una grande serpentina del belga Doku. Ritmi che calano drasticamente nel finale, con il Napoli attento nel non aumentare il passivo e un City soddisfatto del 2-0. Qualche rotazione per Conte in ottica campionato e si giunge al triplice fischio senza guizzi nè da una parte nè dall’altra.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
MILANO (ITALPRESS) – Per la prima volta un tunnel continuo collega Italia e Austria sotto le Alpi: è stato infatti abbattuto oggi l’ultimo diaframma della Galleria di Base del Brennero tra i due paesi segnando un passaggio decisivo nella costruzione del più lungo collegamento ferroviario sotterraneo al mondo, realizzato per la parte italiana da un consorzio di imprese guidato da Webuild per conto di BBT SE. Sul lato italiano, la TBM Flavia aveva scavato fino a raggiungere il confine con l’Austria lo scorso maggio, dopo un viaggio di oltre 14 km.
A circa 1.400 metri di profondità sotto il Brennero, una delegazione istituzionale ha attraversato simbolicamente il confine di Stato all’interno del tunnel, percorrendo il nuovo asse europeo che da oggi unisce fisicamente i due Paesi.
Con questo avanzamento, prende forma una delle infrastrutture chiave per la mobilità sostenibile in Europa, destinata a rivoluzionare il trasporto merci e passeggeri lungo l’asse del Brennero. “Siamo orgogliosi di poter contribuire a sviluppare la mobilità sostenibile europea con progetti strategici come quello del Brennero – ha dichiarato Pietro Salini, amministratore delegato di Webuild -. Il risultato di oggi è il frutto di un lavoro straordinario, reso possibile dall’impegno e dalla competenza delle persone del Gruppo Webuild e delle aziende della filiera nell’affrontare una delle sfide ingegneristiche più complesse al mondo. Abbiamo scavato sotto le Alpi superando condizioni geotecniche estreme grazie anche all’adozione di soluzioni tecnologiche avanzate, garantendo sicurezza e sostenibilità in ogni fase. Il tunnel che oggi unisce Italia e Austria è il simbolo della capacità dell’industria italiana delle infrastrutture di realizzare progetti strategici per un futuro sempre più green della mobilità in Europa”.
La Galleria di Base del Brennero è il cuore del Corridoio Scandinavo-Mediterraneo della rete di trasporto transeuropea TEN-T, che collegherà Helsinki (Finlandia) a La Valletta (Malta) e su cui si inserisce anche l’asse Monaco-Verona. Con i suoi 64 km, inclusa la circonvallazione di Innsbruck, la Galleria di Base del Brennero sarà il collegamento ferroviario sotterraneo più lungo al mondo. Una volta completata, consentirà ai treni passeggeri di viaggiare fino a 250 km/h, riducendo i tempi di percorrenza tra Fortezza e Innsbruck da 80 a soli 25 minuti. Un’infrastruttura pensata per spostare traffico merci e passeggeri dalla gomma alla rotaia, contribuendo alla decarbonizzazione dei trasporti nell’area alpina e alla riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico.
Webuild è protagonista della realizzazione del sistema della Galleria di Base del Brennero con oltre 50 km di tratta suddivisi in quattro lotti, di cui due già completati relativi al Lotto Sottoattraversamento Isarco (Italia), che rappresenta la parte estrema meridionale della Galleria prima dell’accesso alla stazione di Fortezza, e al Lotto H33 Tulfes-Pfons (Austria). Il coinvolgimento del Gruppo lungo l’asse Monaco-Verona si estende anche ad altri due progetti strategici realizzati per RFI (Gruppo FS Italiane): il potenziamento della tratta Fortezza-Ponte Gardena e la Circonvallazione di Trento. Questi due progetti rafforzano ulteriormente l’efficienza e la capacità del sistema ferroviario di collegamento della Galleria di Base del Brennero, rendendola una infrastruttura chiave per la competitività logistica dell’Italia e dell’Europa.
Per affrontare le complesse sfide geotecniche del progetto, Webuild ha adottato soluzioni ingegneristiche all’avanguardia come il congelamento dei suoli con azoto per il consolidamento dei terreni, garantendo sicurezza e sostenibilità in ogni fase del progetto.
Oltre alla Galleria di Base del Brennero, Webuild sul fronte alpino è coinvolta anche nella realizzazione della linea ferroviaria Torino-Lione, un’altra opera strategica per rafforzare i collegamenti transalpini e promuovere una mobilità più sostenibile in Europa. Con un’esperienza di quasi 3.500 chilometri di tunnel completati nel mondo, il Gruppo si conferma tra i leader globali nella costruzione di infrastrutture complesse, contribuendo in modo concreto alla creazione di un’Europa più connessa, resiliente e a basse emissioni.
– Foto ufficio stampa Webuild –
(ITALPRESS).
f15/sat/gsl
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PARIGI (FRANCIA)(ITALPRESS) – Esordio da dimenticare per l’Atalanta di Ivan Juric, il Paris Saint-Germain vince 4-0 al Parco dei Principi grazie alle reti di Marquinhos, Kvaratskhelia, Nuno Mendes e Ramos. I nerazzurri, impegnati in campionato contro il Torino, dovranno subito voltare pagina: nella seconda giornata a Bergamo arriverà il Club Brugge, squadra da battere per cancellare il ko di Parigi. Tre le sorprese rispetto alla vigilia: Scalvini ha lasciato il posto a Djimsiti, sulla corsia mancina spazio a Bernasconi, con Krstovic in panchina e Pasalic falso nueve (prima da titolare anche per Musah). Luis Enrique ha recuperato Kvaratskhelia, il georgiano è stato piazzato sulla destra a completare il tridente con Mayulu e Barcola. Il prevedibile affondo iniziale da parte dei padroni di casa ha travolto i nerazzurri, al 3′ Marquinhos ha sbloccato il punteggio ribadendo in rete un traversone di Fabian Ruiz. Nel giro di un quarto d’ora i parigini hanno creato diversi pericoli, decisivo Carnesecchi prima sul tiro di Barcola, poi sulla conclusione di Hakimi. Col passare dei minuti l’Atalanta ha reagito, la manovra dei bergamaschi ha trovato sfogo sulla corsia destra sull’asse Bellanova-De Ketelaere. Ma l’atteggiamento aggressivo degli uomini di Juric è crollato sulla conclusione violenta di Kvaratskhelia, i bergamaschi hanno rischiato il 3-0, ma ancora Carnesecchi ha neutralizzato il rigore di Barcola concesso per un fallo a palla lontana di Musah su Marquinhos. Nella ripresa Juric ha provato a dare una scossa col doppio cambio, Samardzic e Krstovic sono entrati rispettivamente al posto di De Ketelaere e Maldini. Ma il PSG ha impiegato 6′ per calare il tris grazie a un’azione personale di Nuno Mendes partita dal vertice sinistro dell’area atalantina. Nel finale è arrivato anche il 4-0 di Goncalo Ramos dopo un errore di Bellanova.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
AMSTERDAM (OLANDA) (ITALPRESS) – L’Inter non sbaglia alla prima stagionale in Champions League. All’esordio nella League Phase la squadra di Chivu passa per 2-0 alla Johann Cruijff Arena contro l’Ajax. Decide una doppietta di Marcus Thuram (42′ e 47′), al quinto gol in stagione in nerazzurro, su doppio assist da calcio d’angolo di Hakan Calhanoglu. Dopo una mezz’ora di studio, match condotto, sotto il punto di vista del gioco e del punteggio, dalla formazione finalista della passata edizione. Inter che tornerà in campo in Champions a San Siro contro lo Slavia Praga il 30 settembre. In mezzo le sfide di campionato contro Sassuolo (21 settembre) e Cagliari (27 settembre). Primo ko stagionale per l’Ajax di Heitinga, dopo i cinque risultati utili consecutivi ottenuti in Eredivisie. Avvio buono dei nerazzurri che faticano nella mezz’ora iniziale a trovare il varco nella linea difensiva avversaria. Al 33′ arriva la prima grande occasione per l’Inter. Esposito lavora bene spalle alla porta, si stacca da Itakura e serve in area Thuram, che incrocia di destro e sfiora il palo alla destra di Jaros. Un minuto più tardi è protagonista sempre il centravanti francese, che viene trattenuto in area da Baas e guadagnandosi un calcio di rigore. Il fischietto inglese Oliver viene richiamato al Var e revoca un calcio di rigore che era apparso piuttosto netto. Squadre che si allungano nel finale di primo tempo con l’Ajax che al 40′ sfiora il vantaggio con Godts, lasciato solo dalla retroguardia nerazzurra in seguito a uno sviluppo da calcio d’angolo. Il calciatore belga trova l’opposizione di un grande Sommer. Sempre da corner l’Inter trova il meritato vantaggio. In chiusura di prima frazione (42′) Thuram viene pescato senza marcatura da Calhanoglu e firma il gol dell’1-0 battendo un incolpevole Jaros. Grande inizio di secondo tempo dell’Inter, che raddoppia sempre su calcio d’angolo e sempre sull’asse Calhanoglu-Thuram. Assist dalla bandierina per il turco, il francese sovrasta Itakura ed è 2-0 al 47′. Ajax tramortito e vicino in due occasioni al triplo svantaggio: prima Dimarco (51′) e poi Dumfries (59′) vengono intercettati sul più bello dalla retroguardia biancorossa. Ritmi che si abbassano nella mezz’ora finale con la formazione di Heitinga, che va vicina al 2-1 all’89’ con un colpo di testa di Dolberg, su invito di Gaaei, dopo una leggera incertezza di Sommer.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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