MILANO (ITALPRESS) – Ancora privo dell’infortunato Leao ma con l’ultimo arrivato Rabiot in campo dal primo minuto, il Milan mette in cassaforte una vittoria preziosa casalinga grazie all’1-0 inflitto al Bologna. E’ una rete di Modric nella ripresa a regalare i tre punti alla sua squadra. A partire meglio sono i padroni di casa. All’11’, Modric recupera palla e serve Gimenez che si libera in area e calcia con il sinistro, ma Skorupski è attento e respinge. Al 24′ è Estupiñan ad andare vicino al vantaggio, quando al termine di una rapida ripartenza entra in area, si accentra sul destro e centra l’esterno del palo con una conclusione a giro. Sono i locali ad andare nuovamente a un passo dall’1-0 allo scadere quando Modric mette dentro un corner dalla sinistra, Loftus-Cheek fa da sponda per Gimenez che sbuca sul secondo palo ma, da posizione molto defilata, prende il palo in scivolata. La prima frazione si chiude senza reti. Allegri mette dentro De Winter, che fa così il suo esordio con la nuova maglia. Dopo una decina di minuti, Maignan deve uscire dal terreno di gioco per un problema al polpaccio. La partita si sblocca al 16′. Modric recupera palla e serve Loftus-Cheek, il quale allarga sulla destra per Saelemakers che serve una palla intelligente all’indietro per Modric, che con il piatto destro trafigge Skorupski di prima intenzione e firma il suo primo gol con la casacca rossonera. Al 23′ arriva il terzo legno per i 7 volte campioni d’Europa, quando il neo entrato Ricci riceve palla dai 20 metri e calcia con il destro, ma la sfera scheggia il palo ed esce sul fondo. Poco dopo, Tomori cambia campo dalla destra tagliando fuori la difesa e servendo Gimenez, che controlla male e poi va al tiro da posizione defilata, facendosi sbarrare la strada da Skorupski. Al 38′, Gimenez manca il possibile 2-0 quando Ricci si presenta davanti al portiere dopo una perfetta imbucata di Ricci ma si allarga troppo sul mancino e coglie il quarto palo del match da posizione defilata. Pochi istanti più tardi, il messicano viene sostituito dall’esordiente Nkunku. Il francese è subito protagonista quando entra in area servito da Pulisic e viene atterrato. L’arbitro assegna il calcio di rigore, poi negato dopo la revisione al Var. Allegri protesta e viene espulso. I suoi giocatori non si lasciano però innervosire e portano a casa l’1-0 senza ulteriori affanni.
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ROMA (ITALPRESS) – “Dico a Meloni: abituatevi, uniti e compatti vi batteremo, prima alle regionali e poi alle politiche, non ve lo faremo più il favore di dividerci”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein alla festa nazionale dell’Unità, in corso a Reggio Emilia. “Andiamo a vincere insieme le Regionali e poi continuiamo a lavorare insieme sui temi concreti”, aggiunge. “La nostra gente – prosegue – ci chiede unità e coerenza. Diamoci il tempo giusto. Non facciamo l’errore di arrivare all’ultimo perchè all’ultimo sappiamo che è tardi. E non perdiamo tempo in competizioni tra di noi. Ogni minuto passato in polemiche è un minuto in meno a pungolare il governo sulle sue mancanze”. Replica la premier sui social: “noi siamo uniti da valori comuni e da una visione, loro solo dall’ossessione di battere noi”.
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Fonte video: profilo X Giorgia Meloni
FIRENZE (ITALPRESS) – Il Napoli espugna il Franchi e continua la sua marcia a punteggio pieno dopo i primi tre turni di campionato. Un successo, 3-1 il finale, mai in discussione quello della squadra allenata da Antonio Conte che dopo soli 14 minuti era già avanti di due reti, e che ha trovato un avversario, la Fiorentina, troppo molle e confuso per impensierirlo. Una dimostrazione di forza, concretezza e saggezza calcistica da parte della formazione partenopea che a un certo punto della gara si è quasi gestita in vista del debutto in Champions League contro il Manchester City di giovedì prossimo. Straripanti le prestazioni di De Bruyne e McTominay che hanno dominato fra centrocampo ed attacco trovandosi di fronte contendenti imprecisi e con pochissime idee. Il 4-1-4-1 messo in campo da Conte ha disegnato calcio e dato dimostrazione di una squadra che non solo è piena di qualità ma che sa giocare davvero molto bene.
Neanche il tempo di capire come siano disposte in campo Fiorentina e Napoli che gli ospiti passano su calcio di rigore realizzato da De Bruyne (6′) e giustamente assegnato da Zufferli per un netto fallo di Comuzzo su Anguissa. Nella stessa azione erano serviti due miracoli di Gosens sulla linea per evitare che i gigliati capitolassero sulle conclusioni prima di Hojlund e poi di McTominay. Il danese, grande novità nell’undici iniziale del Napoli e preferito a Lucca, ci ha messo 14′ per tornare a segnare in serie A su un assist al bacio di Spinazzola. Sull’azione grave l’errore sia di Dodò con palla persa a centrocampo che di Pongracic in marcatura molle sullo stesso Hojlund. Dopo un miracolo di De Gea su De Bruyne, gli azzurri decidono di alzare il piede dall’acceleratore con i viola che si fanno vedere dalle parti di Milinkovic Savic un paio di volte, ma senza mai impensierire il portiere serbo. L’inizio di ripresa è lo stesso film della prima parte di gara col tris firmato da Beukema, che brucia Ranieri su cross di Anguissa. Gli azzurri potrebbero arrotondare il risultato più volte e serve un super De Gea a dire no su McTominay, mentre è il palo esterno a fermare Politano. Nei 25′ finali Pioli prova a dare una scossa con forze fresche dalla panchina con gli ingressi contemporanei di Fazzini e Nicolussi Caviglia, quest’ultimo al debutto in maglia gigliata, ricevendo in cambio quantomeno un finale dignitoso con tanto di gol della bandiera firmato da Luca Ranieri. Nel Napoli invece spazio per Elmas, Neres e Olivera. Nel finale Milinkovic Savic, autore di un grave errore sulla rete viola, prova a riscattarsi con un’ottima uscita su Piccoli. Sono gli ultimi sussulti di una gara che gli ospiti portano a casa con pieno merito.
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TORINO (ITALPRESS) – La Juve non perde colpi e resta a punteggio pieno dopo un emozionante Derby d’Italia all’Allianz Stadium di Torino. Nella gara del terzo turno di campionato, i bianconeri allenati da Igor Tudor hanno superato 4-3 l’Inter di Cristian Chivu al termine di una sfida ricca di emozioni e suggestioni. Dopo una prima fase di gara in cui era stata l’Inter a mantenere il controllo della partita tenendo la Juventus schiacciata nella propria metà campo, i bianconeri sono riusciti lentamente ad alzare il baricentro e al 14′, sugli sviluppi di un corner, è stato Locatelli a servire con un cross perfetto Bremer che intelligentemente ha messo in pezzo un pallone che Kelly, all’altezza del dischetto del rigore, ha messo con il mancino alla sinistra del portiere Sommer. Alla mezz’ora il pareggio dell’Inter con Calhanoglu: il turco ha raccolto un preciso passaggio di Carlos Augusto e con una rasoiata rasoterra da fuori area ha messo alle spalle di Di Gregorio. Juventus nuovamente in vantaggio otto minuti più tardi ancora con un fendente dalla lunga distanza. Stavolta a colpire è stato Yildiz che, ancora una volta servito da Bremer, ha infilato il pallone nell’angolino basso alla destra dell’estremo difensore nerazzurro. Avvio di ripresa un pò soporifero con l’Inter nuovamente in controllo del gioco alla ricerca del pareggio, ma senza mai impensierire Di Gregorio, e Juventus piuttosto impacciata nel costruire una trama di gioco e nell’uscire dalla propria metà campo. Ci è però voluta al 20′ una prodezza individuale ancora di Calhanoglu per permette agli ospiti di rimettere in equilibrio il derby d’Italia. Il numero venti nerazzurro ha addomesticato il pallone con un controllo di ginocchio e con un destro al volo a incrociare ha trafitto per la seconda volta il portiere bianconero. Ad accendere ulteriormente la sfida nel finale il batti e ribatti tra i fratelli Thuram nel giro di pochi minuti: prima è stato Marcus al 31′, servito da Dimarco, a portare in vantaggio l’Inter con un colpo di testa imitato sei minuti più tardi dal fratello Khephren, che ha insaccato su assist dalla destra di Yildiz. Nuovo controsorpasso in pieno recupero, al 46′, quando una fantastica rete di Adzic dalla grande distanza ha piegato le mani di Sommer regalato alla Juventus i tre punti.
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