Maggio 2, 2026
Home Articles posted by Aa (Page 28)

Alisson ed Elmas in gol, Napoli vince 2-1 l’anticipo con il Torino

NAPOLI (ITALPRESS) – Secondo successo consecutivo per il Napoli, che supera 2-1 il Torino nel match del Maradona, anticipo della 28esima giornata di Serie A. Ai ragazzi di mister Antonio Conte bastano le reti realizzate da Alisson Santos ed Eljif Elmas; nel finale accorcia per i granata Cesare Casadei. I padroni di casa si fanno vedere subito dalle parti di Paleari con un destro dal limite di Politano, che viene agevolmente neutralizzato dal portiere. Quest’ultimo poco dopo compie un intervento miracoloso sul tiro a botta sicura di Olivera, ma al 7′ non può nulla sulla conclusione sul primo palo di Alisson Santos, che porta in vantaggio i suoi. I granata provano a reagire immediatamente con un doppio tentativo di Vlasic, disinnescato da Milikovic-Savic, e con un tiro di Zapata, respinto dalla retroguardia azzurra. Al 25′ Vergara serve Hojlund, che lascia partire il mancino senza trovare lo specchio della porta. Il danese si rende pericoloso anche al 34′ con un colpo di testa su assist di Politano, ma questa volta spedisce alto sopra la traversa. Al termine del minuto di recupero concesso da Fabbri, si va a riposo sul parziale di 1-0 per i campioni d’Italia. Nella ripresa Anguissa torna in campo dopo oltre tre mesi di assenza e il Napoli riprende esattamente da dove aveva lasciato. Al 49′ un attivissimo Alisson Santos ci prova dalla distanza, ma trova la respinta di Paleari. Il brasiliano al 60′ rientra sul destro e va al tiro, ma Paleari è ancora attento. Il Torino continua a soffrire e al 65′ rischia di capitolare sull’incornata di Buongiorno, deviata in corner da Pedersen. Il raddoppio dei partenopei, però, è soltanto rimandato poichè al 68′ ci pensa un altro ex come Eljif Elmas a firmare il 2-0: cross di Spinazzola, sponda di Politano e girata di prima intenzione del macedone. Al 75′ il neo-entrato Adams prova ad accendere i piemontesi con un’iniziativa solitaria, ma l’azione viene resa vana dalla posizione di fuorigioco. Nel finale di gara arriva anche l’atteso rientro di Kevin De Bruyne dopo più di quattro mesi di stop. A 3′ dal novantesimo Casadei, su assist di Adams, riapre la contesa con un colpo di testa, ma non riesce ad evitare la sconfitta dei granata. In virtù di questo successo il Napoli consolida il terzo posto in classifica issandosi a 56 punti, mentre il Torino resta fermo a quota 30. I campani torneranno in campo sabato 14 marzo al Maradona per ospitare il Lecce; i piemontesi, invece, saranno impegnati nel match dell’Olimpico Grande Torino di venerdì 13 contro il Parma.
– Foto Image –
(ITALPRESS).

Iran, Leavitt “Sulla buona strada per conseguire obiettivi operazione Epic Fury”


WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Gli Stati Uniti ritengono di essere sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi dell’operazione militare Epic Fury contro l’Iran, la cui durata prevista è di circa quattro-sei settimane”. Lo ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt durante un briefing con la stampa.
Secondo Leavitt, le forze armate statunitensi hanno già inflitto gravi danni alle capacità militari iraniane, affondando oltre 30 imbarcazioni e riducendo del 90% i lanci di missili balistici di rappresaglia da parte di Teheran nei primi sei giorni.
La portavoce ha ribadito che gli obiettivi includono la neutralizzazione della minaccia missilistica iraniana.
xp6/mgg/gtr

xp6/mgg/gtr

traduzione

Non voglio anticipare il presidente nel comunicare eventuali tempistiche. Quello che posso dirvi è ciò che il presidente Trump ha già spiegato: gli obiettivi raggiungibili dell’Operazione Epic Fury ci aspettiamo richiedano circa quattro o sei settimane, e siamo già sulla buona strada per raggiungerli.
Stiamo annientando la marina iraniana. Sappiamo di aver affondato più di 30 navi e imbarcazioni iraniane. La loro marina è stata ormai considerata inefficace dal punto di vista militare.
Per quanto riguarda la minaccia dei missili balistici che l’Iran rappresentava per gli Stati Uniti, per le nostre truppe e per le nostre basi nella regione, abbiamo fatto un lavoro straordinario. Le forze armate degli Stati Uniti hanno fatto un lavoro straordinario nel raggiungere questo obiettivo finora.
Siamo solo al sesto giorno e i lanci di missili balistici di ritorsione da parte dell’Iran sono diminuiti del 90%. Naturalmente vogliamo anche assicurarci che l’Iran non possa mai ottenere un’arma nucleare.
Stiamo inoltre indebolendo significativamente i loro gruppi alleati nella regione, che sappiamo essere responsabili della morte di cittadini americani. Abbiamo visto Hezbollah e gli Houthi quasi non opporre resistenza nel corso degli ultimi sei giorni.
In definitiva, il presidente ha chiarito molto bene che vuole eliminare la minaccia dell’Iran per gli Stati Uniti, e l’Operazione Epic Fury è sulla buona strada per farlo.
Per quanto riguarda il futuro dell’Iran, come ha indicato il presidente, è nell’interesse degli Stati Uniti che l’Iran non sia più guidato da un regime radicale e terrorista che grida “morte all’America” e che mente agli Stati Uniti e al mondo sulle sue ambizioni segrete di possedere una bomba nucleare.
Il presidente Trump non vuole che ciò accada. Vuole avere un ruolo nell’interesse di determinare chi sarà il prossimo leader dell’Iran. Questo però resta ancora da vedere e il presidente sta discutendo e valutando la questione.

Cina, i marchi locali di bevande al tè consolidano la loro presenza globale

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Negli ultimi anni, i marchi cinesi di bevande al tè sono diventati una presenza sempre più familiare all’estero. Da Kuala Lumpur a Singapore e fino a Los Angeles, i marchi cinesi di tè al latte e di tè preparato sul momento si stanno imponendo nei principali distretti commerciali, negli aeroporti e nei campus universitari.

Con l’espansione delle reti di negozi e la crescita dei team locali, stanno entrando in una fase più strutturata e sostenibile di sviluppo internazionale.

Diversi marchi sono emersi come protagonisti chiave di questa tendenza. Mixue Ice Cream & Tea ha costruito una delle più grandi reti estere tra le catene cinesi di bevande, mentre Chagee ha trovato il proprio posto tra il concept di tè premium e il branding localizzato. Anche altri marchi importanti, tra cui ChaPanda, Heytea e Nayuki, hanno testato i mercati internazionali, con velocità e portate differenti.

Tra i protagonisti a più rapida crescita all’estero c’è Mixue, entrato in 14 Paesi con oltre 4.700 negozi operativi fuori dalla Cina. Il Sud-est asiatico resta il suo principale mercato estero.

“Siamo impegnati a garantire che ogni consumatore nel mondo possa gustare un prodotto di alta qualità a un prezzo accessibile”, ha dichiarato Bai Di, responsabile degli affari pubblici del gruppo Mixue.

Il suo primo negozio a Los Angeles, situato vicino al TCL Chinese Theatre di Hollywood Boulevard, offre gelato a 1,19 dollari e bubble tea a partire da 3,99 dollari, posizionandosi in modo competitivo nel mercato locale.

Chagee, nel frattempo, ha seguito un approccio più ponderato. Dopo essere entrato in Malesia nel 2019, ha ampliato la propria presenza sul mercato fino a raggiungere 196 punti vendita. A Singapore gestisce 22 negozi. In Indonesia, le operazioni sono state condotte attraverso una joint venture con una filiale del gruppo locale di vendite al dettaglia Erajaya.

Nel terzo trimestre del 2025, Chagee ha raggiunto un volume lordo di merchandise all’estero superiore ai 300 milioni di yuan (43,59 milioni di dollari USA), con un aumento del 75,3% su base annua e una crescita del 27,7% su base trimestrale.

“Ogni volta che vengono lanciati nuovi prodotti, nei negozi Chagee si formano sempre lunghe code di clienti”, ha affermato Hazaid, area manager di Chagee Malaysia.

Per molti marchi, la localizzazione è diventata fondamentale per la crescita a lungo termine.

Ad esempio, Mixue ha modificato la quantità di zucchero, le basi di tè e le combinazioni di ingredienti per adattarsi ai gusti locali. Nel clima tropicale del Sud-est asiatico, l’azienda ha aumentato la percentuale di bevande ghiacciate e ha incorporato aromi di frutta tropicale.

“Il gusto è il biglietto d’ingresso”, ha affermato Shang Xiangmin, co-fondatore e vice presidente di Chagee. “Il legame e l’integrazione culturali sono ciò che sostiene la fedeltà dei consumatori”. Shang ha osservato che l’obiettivo di Chagee è quello di presentare il tradizionale tè orientale in modo moderno e accessibile.

A tal fine, l’azienda ha sperimentato il lancio di prodotti a tema culturale, collegando le bevande alle celebrazioni nazionali o agli elementi di design locali.

Nell’agosto 2025, per commemorare la Festa nazionale di Singapore, Chagee ha introdotto una nuova bevanda al gusto di orchidea, ispirata al fiore nazionale del Paese, la Vanda Miss Joaquim.

In Malesia, ha introdotto un prodotto che incorpora l’elemento tessile tradizionale del “telepuk”, collaborando con il Museo nazionale dei tessuti della Malesia per delle attività a tema.

Entro la fine del 2025, l’adesione all’estero di Chagee nella regione dell’Asia-Pacifico era cresciuta del 177% rispetto all’anno precedente, con il 61% dei membri sotto i 30 anni, a dimostrazione del forte riconoscimento del valore del marchio tra i giovani del posto.

Mixue ha promosso la localizzazione servendosi della sua mascotte Snow King. L’iconico pupazzo di neve, onnipresente nelle città cinesi, funziona di per sè come simbolo altamente riconoscibile, in grado di collegare elementi culturali cinesi e di entrare in sintonia con i consumatori all’estero.

Il personaggio è stato promosso tramite animazioni multilingue ed eventi a tema, offrendo un approccio di branding più leggero e culturalmente adattabile.

Per molti consumatori stranieri, il “tè cinese” in passato indicava solitamente prodotti premium, di fascia alta, percepiti come distanti dalla gente comune. “Ma i marchi contemporanei cinesi di bevande al tè hanno completamente stravolto la nostra percezione del tradizionale tè cinese, con un gusto moderno e uno stile molto alla moda”, ha affermato Natalie, una giovane donna thailandese della Generazione Z.

Oltre all’espansione commerciale, i marchi cinesi di bevande al tè stanno integrando anche la responsabilità sociale nelle loro strategie globali.

A Singapore, Chagee ha aperto un “silent store” che impiega personale con disabilità uditive, dotandolo di strutture accessibili. L’iniziativa dimostra un impegno per un’occupazione inclusiva, offrendo al tempo stesso un esempio concreto di come le operazioni di un marchio possano aiutare le comunità locali.

Mixue pone l’accento sull’assunzione locale e sullo sviluppo dei talenti. In Malesia il marchio impiega oltre 2.900 dipendenti locali e finora ha formato più di 4.000 persone.

Inoltre, sta esplorando l’approvvigionamento locale di frutti tropicali come la pitaya e il frutto della passione per lo sviluppo dei prodotti in Cambogia, collegando la crescita commerciale all’estero al sostegno dell’agricoltura regionale.

Anche salute e alimentazione sono diventate parte dell’agenda della responsabilità sociale. Nel dicembre 2025, Chagee Malaysia ha ottenuto la certificazione nell’ambito del “Programma per un’alimentazione più sana” del ministero della Salute.

Per sostenere scelte informate dei consumatori, l’azienda ha inoltre introdotto un calcolatore di calorie nella propria applicazione, che consente ai clienti di visualizzare le informazioni caloriche stimate per le bevande personalizzate prima dell’ordine.

Questi sforzi dimostrano un approccio alle operazioni all’estero che combina obiettivi commerciali e contributi sociali, riflettendo il modo in cui i marchi cinesi di bevande al tè mirano a creare risultati reciprocamente vantaggiosi per sè stessi e per le comunità locali, hanno dichiarato gli analisti.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

GSE, Vigilante “Contratti a lungo termine strumento contro volatilità dei prezzi”

RIMINI (ITALPRESS) – “I Power Purchase Agreement sono uno strumento fondamentale non solo per sostenere le politiche di decarbonizzazione ma soprattutto per contrastare i rischi della volatilità dei prezzi dell’energia”: lo ha detto Vinicio Vigilante, amministratore delegato del GSE a margine di un evento organizzato dal Gestore al KEY di Rimini, nell’ambito delle attività di divulgazione sui PPA affidate al GSE dal DL Energia. “Il decreto – ha continuato Vigilante – ha assegnato al GSE un ruolo importante nello sviluppo della misura disegnata anche per le piccole e medie imprese. I nostri servizi quindi si arricchiscono e siamo già al lavoro per stimolare il mondo della produzione e quello del consumo a aderire e implementare questo strumento che rappresenta una forma concreta di disaccoppiamento e di trasferimento del valore derivante dal minor costo delle rinnovabili al consumatore. Il tema dei PPA è quindi centrale per continuare a investire nelle rinnovabili. Ci auspichiamo massima partecipazione del mondo delle rinnovabili e del consumo”.

– foto Italpress –
(ITALPRESS).

Virman Cusenza svela un Garibaldi inedito “Avanti con i tempi”


PALERMO (ITALPRESS) – Una gita “fortuita”, vissuta però come un segno del destino, accende la scintilla da cui nasce “L’altro Garibaldi. I ‘diari’ di Caprera”, edito da Mondadori. È Virman Cusenza a raccontarlo nel corso della presentazione dell’opera, a Villa Zito, a Palermo: l’idea del libro prende forma nel momento in cui si imbatte nella casa dell’Eroe dei due mondi. Ma quella che immaginavamo come una dimora appartata, quasi da ritiro, si rivela subito per ciò che realmente era: non “una casetta per passarci le vacanze o qualche weekend”, bensì una tenuta vera e propria, che ai tempi occupava “tutta l’isola”. Ed è proprio qui che, secondo l’autore, si capisce il cambio di prospettiva. Garibaldi non trasferisce a Caprera soltanto il bisogno di quiete dopo le battaglie: trasferisce “la sua ambizione”, la stessa che conosciamo sui campi, ma declinata in un progetto di lungo periodo. A Caprera, dice Cusenza, emerge la “grandezza del disegno”: “realizzare qualcosa di non banale”, “durevole nel tempo”, capace perfino di “sfidare” la natura. Il punto non è la cartolina romantica dell’isola, bensì il lavoro: Garibaldi, spiega Cusenza, riesce a “strappare terra” a un paesaggio dominato da “rocce e granito”, trasformando un ambiente ostile in un luogo abitabile e produttivo. xd6/vbo/mca3

#NoMaranza, Chef Giunta “Non vogliamo chiudere per colpa dei delinquenti”


PALERMO (ITALPRESS) – “Il pericolo arriva quando un gruppo di persone, vestite tutte allo stesso modo, minacciano di fare casino se il buttafuori non li fa entrare nel locale. L’articolo 100 del Tulps prevede che in caso di rissa, tentativo di rissa o danneggiamento noi gestori dobbiamo organizzare ordine e servizio pubblico, che però oggi è ingestibile. Queste persone sanno che se si verificano determinati episodi il locale chiude: questa è una cosa gravissima, gli esercenti dovrebbero essere protetti dallo Stato. A me capita di continuo di dover dire a certe persone che non possono entrare nei miei locali: #NoMaranza nasce per disperazione, perché i buttafuori non hanno strumenti a disposizione e devono solo evitare le aggressioni. Se arrivano gruppi di 20-30 persone che vogliono entrare e noi diciamo che non è possibile, è lì che iniziano le ritorsioni: questo può provocare la chiusura delle attività, noi abbiamo 55 dipendenti solo in questa struttura e non vogliamo chiudere per colpa dei delinquenti”. La movida, conclude Giunta, “deve essere divertimento: siamo tutti al collasso e negli ultimi anni nessuno ha fatto niente. Forse questa è l’unica iniziativa mia che ha fatto un po’ parlare negli ultimi dieci anni: nessuno si è preso a cuore questo problema. Il divertimento deve tornare libertà, che non può essere condizionata da una serie di delinquenti che stanno distruggendo non solo la nostra città, ma anche le altre: a Palermo però stiamo arrivando a una situazione di non ritorno”. Così lo chef Natale Giunta, a margine del ‘battesimo’ dell’associazione #NoMaranza di cui è presidente, al Palermo Marina Yachting. xd8/vbo/mca3

#NoMaranza, Bellavista “Protezione e tutele per i gestori dei locali”


PALERMO (ITALPRESS) – “L’articolo 100 del Tulps fa sì che i gestori dei locali spesso abbiano il timore di denunciare proprio per il rischio di vedere chiusa la propria attività; noi chiederemo e sosterremo chiunque chiederà in parlamento la modifica di questa norma, che oggi è veramente datata. Prevediamo anche di proporre dei protocolli d’intesa con prefettura e Comune, affinché i gestori dei locali che sono virtuosi e che applicano alla lettera le regole possano avere garantita una protezione e una tutela da parte della pubblica autorità, senza rischiare di denunciare ed essere chiusi. Intendiamo anche formare i gestori dei locali, dargli assistenza legale e formare anche i giovani: abbiamo già previsto campagne pubblicitarie e conferenze da fare proprio nelle scuole per spiegare ai ragazzi come ci si comporta, per evitare alla radice che si creino queste sacche di inciviltà. Noi non siamo razzisti, quella dell’uomo con la barba che non può entrare in locale è soltanto una provocazione: noi siamo cittadini, professionisti, imprenditori che hanno deciso di dedicare parte del proprio tempo alla propria città e alla società”. Così Mario Bellavista, vicepresidente di #NoMaranza, a margine del ‘battesimo’ dell’associazione che si è tenuto al Palermo Marina Yachting. xd8/vbo/mca3

Lazio avanti due volte, ma l’Atalanta rimonta: 2-2 all’Olimpico

ROMA (ITALPRESS) – Termina in parità per 2-2 il primo atto della semifinale di Coppa Italia tra Lazio e Atalanta: tutti i gol nella ripresa, con i biancocelesti avanti per due volte con Dele-Bashiru e Dia, a cui hanno risposto prima Pasalic e poi Musah. Sarri ritrova Gila e Maldini e li rilancia subito titolari, mentre Palladino preferisce nuovamente Krstovic a Scamacca. L’atmosfera è quella, surreale, delle ultime settimane, ovvero con l’Olimpico deserto ma, stavolta, i tifosi biancocelesti si sono riuniti all’esterno, in prossimità dello Stadio dei Marmi, all’altezza della Curva Nord, per far sentire il loro sostegno con cori e petardi. A partire meglio, però, è l’Atalanta, che trova il gol dopo otto minuti con il colpo di testa di Krstovic; tutto annullato per un precedente fuorigioco di Zappacosta, autore del cross. Nei biancocelesti il più attivo è Isaksen, ma sono Zaccagni e Maldini a confezionare l’occasione più importante del primo tempo, con il secondo, ex della partita, che manca l’impatto col pallone sul cross del capitano. L’Atalanta riprende campo nell’ultimo terzo di frazione e sfiora nuovamente il gol al 41′, quando Zappacosta si coordina sul cross di Bernasconi e colpisce la traversa. L’inizio del secondo tempo è scoppiettante: al 47′ passa in vantaggio la Lazio con la sponda perfetta di Maldini per l’inserimento di Dele-Bashiru, che con un tocco sotto batte Carnesecchi in uscita. La gioia dei biancocelesti, però, dura poco, visto che al 51′ arriva il pareggio degli ospiti: Provedel respinge il tiro di Samardzic dal limite, ma è facile il tap-in di Pasalic. La Lazio si riprende subito e si rende pericolosa al 59′ con una cavalcata di Isaksen che porta al tiro dal limite di Taylor, su cui Carnesecchi deve compiere una parata non banale. Al 64′ l’Atalanta perde Scalvini per infortunio, e poco dopo Sarri e Palladino vengono ammoniti per un diverbio nato dopo un contatto tra Zaccagni e Kossounou. I ritmi si abbassano e la partita sembra andare verso il pareggio, ma all’87’ Pasalic la combina grossa sbagliando il controllo sul cross di Tavares e favorendo l’inserimento di Dia, che tutto solo batte Carnesecchi e torna al gol dopo oltre cinque mesi. Non è ancora finita, perchè al 90′ Musah si avventa su una palla vagante a centro area e batte Provedel per il definitivo 2-2. L’appuntamento, ora, è per la fine di aprile con la partita di ritorno a Bergamo.
– foto Image –
(ITALPRESS).