Maggio 16, 2026
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Orsato a Wembley, arbitra Inghilterra-Croazia

ROMA (ITALPRESS) – Daniele Orsato designato per dirigere Inghilterra-Croazia, match valido per la prima giornata del girone D e in programma domenica 13 giugno a Londra. A Wembley, insieme all'arbitro della sezione di Schio, i guardalinee
Alessandro Giallatini e Fabiano Preti, con l'olandese Bjòrn Kuipers come quarto ufficiale di gara. Alla Var l'italiano Massimiliano Irrati.
Sempre domenica 13, alle 18 a Bucarest, per la prima giornata del girone D è in programma Austria-Macedonia che sarà diretta dallo svedese Andreas Ekberg. Con lui i connazionali Mehmet Culum e
Stefan Hallberg come assistenti, il russo Sergei Karasev quarto uomo e il tedesco Bastian Dankert alla Var.
Alle 21 ad Amsterdam l'altra gara del girone C tra Olanda e Ucraina che sarà diretta dal tedesco Felix Brych. I guardalinee saranno i connazionali Mark Borsch e Stefan Lupp, con il polacco
Bartosz Frankowski come quarto ufficiale di gara. Alla Var il tedesco Marco Fritz.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Lavoro, donne e giovani del Sud scontano l’impatto della pandemia

ROMA (ITALPRESS) – Secondo uno studio Svimez condotto per conto dell'ente bilaterale confederale Enbic, sono le donne e i giovani del Sud a subire l'impatto occupazionale maggiore nella crisi pandemica: -3% a fronte del -2,4% del Centro-Nord per le donne; -6,9% al Sud a fronte del -4,4% del Centro-Nord per i giovani under 35. Si tratta di dati che ancora non tengono conto dei disoccupati "virtuali" degli attuali cassaintegrati e dei lavoratori solo ufficialmente occupati per effetto del blocco dei licenziamenti. Nel Mezzogiorno flettono in misura più accentuata i dipendenti (-2,3% a fronte del -1,3% degli indipendenti), mentre nel Centro-Nord sono gli autonomi a subire il calo più intenso (-3,6% a fronte del -1,5% dei dipendenti). I dipendenti a termine flettono dell'11,6% nel Mezzogiorno e del 13,3% nel Centro-Nord, mentre i permanenti aumentano dello 0,4% nel Mezzogiorno e dello 0,7% nel Centro-Nord.
Gli effetti più marcati, si rileva nel Report Svimez, si registrano nel settore dei servizi, soprattutto nei comparti labour intensive dell'accoglienza, della ristorazione, del turismo, della cultura, del piccolo commercio, e dei trasporti, dove più frequente è il ricorso il lavoro a tempo parziale o stagionale. Le attività del terziario sono state anche quelle che hanno fatto maggior ricorso alla Cig: sul totale delle attività, il 16% operano nel commercio e riparazione di autoveicoli e beni personali, il 14,7% nell'ospitalità e nel turismo, l'11,9% nelle attività immobiliari, noleggio, informatica, ricerca, servizi alle imprese. Tra i settori più colpiti dall'emergenza sanitaria le attività legate al turismo e alla cultura. In termini di occupazione le attività legate al turismo e alla cultura, che registrano nell'anno una diminuzione di 187 mila occupati nel settore turistico e di 33 mila nel settore culturale; in termini percentuali si tratta di un calo pari rispettivamente dell'11,3% e del 5,2% .
Circa la metà degli occupati persi tra il 2019 e il 2020 (-456 mila persone) è ascrivibile a questi settori. Tra il 2019 e il 2020, nel Mezzogiorno il comparto delle attività turistiche ha subito una flessione più accentuata (-12,7% a fronte del -10,7% del Centro-Nord). I giovani under 35 che non studiano e non lavorano (NEET) nella media del 2020 sono saliti al 36,1% nel Mezzogiorno dal 35,8% nel 2019, ed al 18,6% nel Centro-Nord rispetto al 16,6% nel 2019. Tra il 2008 ed il 2020 flette l'occupazione in tutte le regioni del Mezzogiorno con picchi elevati in Calabria (-10,4%) e Sicilia (-8.9%) e relativamente bassi intorno al 3% in Campania e Basilicata. A ciò si aggiungono, nota la Svimez, difficoltà di reperimento.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Pil, per Bankitalia nel 2021 crescita vicino al 5%

ROMA (ITALPRESS) – La Banca d'Italia stima per il 2021 una crescita del Pil vicina al 5%. Nelle Proiezioni macroeconomiche per l'economia italiana, infatti, viene sottolineato come "i "livelli di attività precedenti la pandemia sarebbero recuperati entro il prossimo anno. Questa stima non incorpora i dati sul primo trimestre diffusi il 1° giugno, tenendo conto dei quali la crescita per il 2021 sarebbe più elevata di oltre mezzo punto percentuale rispetto a quanto riportato". Nella tabella per il 2021 Bankitalia riporta una crescita del Pil pari al 4,4%: questa proiezione non incorpora i dati diffusi dall'Istat il 1 giugno, in cui la crescita del Pil nel primo trimestre del 2021 è stata rivista al rialzo di mezzo punto percentuale. Tenendone conto, la stima di crescita per il prossimo anno, si evidenzia, sarebbe più elevata di oltre mezzo punto percentuale avvicinandosi cosi al 5%. Inoltre "rispetto alle nostre precedenti proiezioni, pubblicate nel Bollettino economico di gennaio, le stime di crescita sono più elevate sia nel 2021 sia nel 2022. La revisione al rialzo riflette principalmente gli effetti di stimolo provenienti dalle ulteriori misure di sostegno introdotte dal Governo negli ultimi mesi e dalle informazioni più aggiornate circa l'utilizzo dei fondi europei, contenute nel Pnrr recentemente inviato alla Commissione europea". Secondo Bankitalia, le misure di sostegno del Governo e le risorse europee, a partire da quelle previste dal Pnrr, innalzeranno il livello del Pil per circa 4 punti percentuali nel triennio 2021-2023. "Il complesso di queste misure innalza il livello del Pil per circa 4 punti percentuali nel triennio di previsione. Agli effetti del Pnrr è attribuibile metà di questo impatto; ciò riflette l'ipotesi che gli interventi, in particolare gli investimenti, siano realizzati senza significativi ritardi e siano efficaci nel sostenere la capacità produttiva del Paese".
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Nel primo trimestre meno occupati, sale tasso disoccupazione

ROMA (ITALPRESS) – Nel primo trimestre, secondo i dati Istat, l'input di lavoro, misurato dalle ore lavorate, registra una diminuzione di -0,2% rispetto al trimestre precedente e di -0,1% rispetto al primo trimestre 2020; il Pil è aumentato dello 0,1 in termini congiunturali e diminuito dello 0,8 in termini tendenziali. Dal lato dell'offerta di lavoro, nel primo trimestre 2021 il numero di occupati diminuisce di 243 mila unità (-1,1%) rispetto al trimestre precedente, a seguito del calo dei dipendenti a tempo indeterminato (-1,1%) e degli indipendenti (-2,0%) non compensato dalla lieve crescita dei dipendenti a termine (+0,6%). Contestualmente, si registra un aumento del numero di disoccupati (+103 mila) e degli inattivi di 15-64 anni (+98 mila). I dati mensili provvisori di aprile – al netto della stagionalità – segnalano il proseguimento della crescita dell'occupazione (+20 mila, +0,1% in un mese) registrata nei due mesi precedenti (dopo il forte calo di gennaio), che si associa all'aumento del numero di disoccupati (+88 mila, +3,4%) e al calo degli inattivi di 15-64 anni (-138 mila, -1,0%). Nel confronto tendenziale, la diminuzione dell'occupazione (-889 mila unità, -3,9% rispetto al primo trimestre 2020) coinvolge i dipendenti (-576 mila, -3,2%), soprattutto se a termine, e gli indipendenti (-313 mila, -6%); il calo interessa sia gli occupati a tempo pieno sia quelli a tempo parziale (-3,8% e -4,2%, rispettivamente). Il numero di disoccupati torna ad aumentare (+240 mila, 10% rispetto al primo trimestre 2020) e prosegue, seppur a ritmi meno intensi rispetto ai tre trimestri precedenti, la crescita degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+501 mila, +3,7% in un anno). I dati provvisori del mese di aprile segnalano l'aumento congiunturale del tasso di occupazione (+0,1 punti in un mese) e di disoccupazione (+0,3 punti) e il calo di quello di inattività (-0,3 punti). (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Zaia “Da aprile rispettiamo il limite di età per AstraZeneca”

ROMA (ITALPRESS) – "Ad aprile abbiamo visto la circolare dell'Aifa che raccomandava di utilizzare i vaccini a vettore virale sopra i 60 anni. Prima erano stati raccomandati sotto i 55, poi sotto i 60 e infine sopra i 60. Si parlava di trombosi profonde soprattutto nelle donne giovani. Quel giorno abbiamo preso una decisione: quel vaccino si sarebbe fatto solo a chi ha più di 60 anni, salvo diversa anamnesi del medico. Lo dissi al generale Figliuolo quando venne lo scorso 13 maggio: se resta questa l'indicazione, finiti gli over 60, i vaccini a vettore virale rischiano di finire su un binario morto. E quindi non abbiamo mai utilizzato l'open day". Così il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, in un'intervista al Corriere della Sera, in merito agli open day con i vaccini a vettore virale AstraZeneca e Johnson&Johnson, premettendo però "ogni scelta che una Regione fa è legittima, non c'è il primo della classe, non mi permetto di discutere le scelte degli altri colleghi".
Quanto alla possibilità di vaccinare i turisti, Zaia osserva: "Un autonomista impenitente come me dice che serve una regia nazionale visto il tema di reciprocità fra regioni. Il cittadino di un'altra regione si può fare la seconda dose in Veneto durante le vacanze, riceverà un certificato cartaceo con tanto di lotto della fiala e servirà poi un'indicazione nazionale, che Figliuolo saprà coordinare, per l'obbligo di registrazione della vaccinazione all'anagrafe vaccinale della regione d'origine. Questo è lo schema, altrimenti se aspettiamo di mettere in rete tutte le anagrafi, faremo l'iniezione ai turisti nel 2050".
Quanto devono soggiornare i turisti in Veneto per avere la seconda dose? "Sopra i 15 giorni, così ha senso. Così come li curiamo nel caso avessero un problema di salute, anche per i vaccini la possibilità ci sarà. Non mi aspetto certo un fiume in piena. La permanenza media è tre giorni e mezzo. Però è un atto di assoluta raffinatezza e attenzione per il nostro ospite, che per noi è sacro".
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Comuni, Anci Sicilia “Sistema continuamente mortificato”

PALERMO (ITALPRESS) – "L'assemblea di oggi nasce dalla volontà di sostenere e ribadire le posizioni degli enti locali, posizioni continuamente mortificate soprattutto dalla madre di tutti i problemi, ovvero la mancata applicazione del federalismo fiscale che ha messo in ginocchio il sistema delle autonomie locali". Lo ha detto Leoluca Orlando, presidente di ANCI Sicilia, che questo pomeriggio ha aperto l'Assemblea dei sindaci siciliani, e ha esposto un quadro dettagliato delle maggiori criticità degli enti locali. Per esempio, l'abbandono del criterio della finanza derivata; la mancata applicazione della legge 42 del 2009 sul federalismo fiscale; la riduzione dei trasferimenti regionali e nazionali; la difficoltà nella gestione dei tributi locali e inadeguatezza della società regionale di riscossione dei tributi, ovvero Riscossione Sicilia; la necessità di un confronto strutturato e duraturo tra Stato, Regione Siciliana ed enti locali; l'alto numero di Comuni in crisi finanziaria tra dissesti e pre-dissesti; Comuni che pagano in ritardo i debiti commerciali; Comuni che, nella maggior parte dei casi, approvano gli strumenti finanziari dopo la scadenza dei termini.
E ancora: carenza di figure professionali nei servizi finanziari, negli uffici tecnici e nei servizi sociali; criticità delle attuali norme in materia di assunzione del personale degli enti locali; anomalia derivante dal mancato recepimento in Sicilia delle norme, vigenti nel resto d'Italia, in materia di incentivi all'associazionismo fra i comuni; criticità sul piano della riscossione dei tributi locali; mancata applicazione anche in Sicilia dei fabbisogni standard; il paradosso della norma che, prevista nell'ultima Legge di Bilancio, stanzia 100 milioni di euro in favore di tutti i comuni in crisi finanziaria ad eccezione di quelli siciliani (commi da 775 a 777 della legge 30 dic. 2000 n.178). Anci Sicilia parla anche di risorse stanziate per assunzioni di assistenti sociali, in deroga alle norme in materia di personale, destinate solamente ai distretti socio-sanitari nei quali c'era già una minima presenza di tali figure, lasciando del tutto privi di finanziamento quegli ambiti dove si registravano ridottissime presenze di tale personale (art. 1 comma 797 della legge 30 dicembre 2020 n.178); previsioni normative con specifiche finalità che erogano risorse finanziarie in favore degli enti locali con maggiore capacità di progettazione escludendo, di fatto, in maniera paradossale gli enti in difficoltà.
L'associazione dei Comuni siciliani ricorda inoltre che il governo regionale, nella Legge di Stabilità 2020, ha previsto significative risorse attraverso un Fondo perequativo per consentire riduzioni ed esenzioni di tributi locali in favore degli operatori economici e risorse per investimenti rispetto ai quali a tutt'oggi, a distanza di oltre un anno, non si hanno ancora adeguate informazioni sul loro utilizzo. E infine, si reclama il mancato allineamento alle norme regionali in materia di ordinamento degli enti locali con le norme nazionali in materia finanziaria e sul personale.
"Per tutti questi motivi – ha aggiunto il presidente Orlando – chiediamo un tavolo di confronto tra Stato, Regione ed Enti locali in cui sia possibile affrontare complessivamente la condizione di sofferenza dei comuni siciliani".
Se da un lato il segretario generale dell'ANCI Sicilia, Mario Emanuele Alvano, che ha coordinato i lavori dell'Assemblea, ha ribadito la necessità di una sede adeguata di confronto per superare i limiti dell'attuale quadro normativo e per garantire i servizi essenziali ai cittadini, dall'altro il vicepresidente vicario dell'Associazione, Luca Cannata, ha sottolineato che "la difficile situazione economica vissuta in questi mesi di emergenza sanitaria e la profonda incertezza in merito all'erogazione delle risorse, non ci permette di dare sicurezza e fiducia ai nostri concittadini. Per questo chiediamo maggiori trasferimenti e maggiore elasticità nell'applicazione delle norme".
"L'Assemblea – ha concluso il Orlando – vede una condivisione unanime di analisi e proposte e sta valutando iniziative forti per il coinvolgimento di Stato e Regione".
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Letta “Partiamo dai bambini per combattere le disuguaglianze”

ROMA (ITALPRESS) – "Cominciamo dai bambini per cogliere il problema delle disuguaglianze. E' molto importante per noi inserire questo argomento nel discorso complessivo della lotta alle disuguaglianze nel nostro paese, su cui lavoriamo con forza. Il tema dei giovani e delle donne è al centro dell'impegno del nostro partito, la questione dell'infanzia ne rappresenta la congiunzione". Così Enrico Letta, segretario del Partito Democratico all'evento "Infanzia ai margini? Diritto alla salute e disuguaglianze". "Nel nostro paese si nasce diversi in quanto a prospettive, una disuguaglianza di partenza marcata dove la parte geografica gioca un ruolo rilevante, più di qualsiasi altro paese europeo. Ridurre le disuguaglianze rappresenta per noi un obiettivo a tutto tondo. Abbiamo lavorato nel Pnrr con il governo Draghi che sosteniamo per ottenere risultati significativi, anche attraverso riforme per costruire un nuovo modello di welfare. Questo anno e mezzo ha evidenziato delle difficoltà del nostro Paese. Inoltre, sono diversi decenni che viviamo un inverno demografico che mette in crisi il nostro Paese e il suo futuro. L'obbligo è di porre uno sguardo e un impegno specifico al mezzogiorno", ha aggiunto il segretario del Pd.
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Cdm approva riforma, nuove tutele per i lavoratori dello spettacolo

ROMA (ITALPRESS) – "Il disegno di legge approvato oggi in Consiglio dei Ministri completerà, al termine dell'esame parlamentare, l'opera avviata con il decreto legge Sostegni bis per un nuovo sistema di welfare in favore del mondo dello spettacolo e aprirà contestualmente a una importante stagione di riforme. Attraverso l'interlocuzione costante con gli operatori del settore e il dialogo costruttivo intessuto con le parti sociali si è giunti in breve tempo alla definizione di un insieme organico di misure, capace di rivedere e aggiornare gli ammortizzatori sociali per i lavoratori di un comparto caratterizzato da prestazioni strutturalmente discontinue e da significative originalità". Lo affermano in una nota congiunta il ministro della cultura, Dario Franceschini, e il ministro del Lavoro, Andrea Orlando.
"Inoltre, il rinnovo della delega al Governo per la riforma del settore permetterà di arrivare al varo di un vero e proprio Codice dello Spettacolo, che ridisegnerà il funzionamento del sostegno pubblico alla lirica, al teatro, alla musica, alla danza, al circo e a tutte le arti performative", aggiungono.
Il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi, uno o più decreti legislativi per il coordinamento e il riordino delle disposizioni legislative e regolamentari riguardanti le fondazioni lirico-sinfoniche, il teatro, la musica, la danza, gli spettacoli viaggianti, le attività circensi, le rievocazioni e i carnevali storici.
Il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi, un decreto legislativo per il riordino e la revisione degli ammortizzatori, delle indennità e degli strumenti di sostegno economico temporaneo (SET) in favore dei lavoratori dello spettacolo, tenuto conto del carattere strutturalmente discontinuo delle prestazioni lavorative.
Viene istituito il registro nazionale dei lavoratori operanti nel settore dello spettacolo, articolato in sezioni in base alle categorie professionali previste.
L'Osservatorio dello spettacolo sarà potenziato e si occuperà anche del coordinamento con le attività degli osservatori regionali, per favorire l'integrazione di studi, ricerche e iniziative scientifiche in tema di promozione dello spettacolo.
L'INPS attiverà un portale dedicato alla gestione telematica degli adempimenti previsti in materia di tutela previdenziale e assistenziale dei lavoratori iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo, anche ai fini delle comunicazioni agli interessati e dell'aggiornamento continuo delle relative posizioni assicurative, sulla base delle giornate di contribuzione e delle retribuzioni imponibili e pensionabili, comprese quelle riguardanti le attività svolte all'estero.
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Mancini “Giunto il momento di regalare gioia ai tifosi”

ROMA (ITALPRESS) – "Dopo tutto quello che c'è stato, ora che la situazione sta evolvendo al meglio: è giunto il momento di dare soddisfazioni e far divertire le persone, anche per novanta minuti. Siamo qui e cercheremo di fare del nostro meglio: la prima partita è la più difficile ma dobbiamo essere liberi mentalmente e divertirci". Lo ha detto in conferenza stampa il ct della Nazionale, Roberto Mancini, alla vigilia dell'esordio degli
azzurri a Euro2020, in programma domani sera all'Olimpico di Roma
contro la Turchia. "La mia lettera sul sito? E' indirizzata a tutto il paese, anche a chi non segue calcio – prosegue il coach azzurro – Siamo tutti coinvolti e questa è una squadra che ha grande spirito ed empatia: ci sono somiglianze con la Sampdoria, speriamo che il risultato sia lo stesso ma non solo noi pensiamo a questo…". Contro la Turchia, assicura, "sarà una partita difficile, è una 'primà, ci sarà pressione ma cercheremo di far divertire la gente avendo rispetto della Turchia, ottima squadra con giocatori di talento". Mancini si dice anche "molto fiducioso" sulle chance degli azzurri di arrivare a Londra e dispiaciuto per un Olimpico solo parzialmente affollato: "Sarebbe stato meglio avere molte più persone, ci dispiace, ne avremo 16mila tra cui molti tifosi turchi. Lo stadio pieno ci avrebbe dato un maggior aiuto e sarebbe stato il nostro dodicesimo uomo in campo, ma comunque giochiamo a Roma e ci fa piacere avere il pubblico sugli spalti". "L'infortunio di Pellegrini dopo quello di Sensi? Lorenzo il giorno prima stava bene e aveva fatto la partitina – svela il 'Manciò – Ci dispiace che abbia lasciato l'Europeo all'ultimo giorno, entrambi avrebbero meritato di disputarlo. Speriamo possa guarire in fretta". Nel frattempo, incombe il debutto continentale: "Non vediamo l'ora di avvicinarci alla partita, l'emozione da stanotte inizierà ad essere tanta. Un eccesso di entusiasmo? I tifosi possono averlo, noi sappiamo ciò che andremo ad affrontare: se facciamo le cose che sappiamo con grande tranquillità, ce la potremo fare". Mancini, infine, non si sbilancia sulla probabile formazione: "Non è ancora deciso nulla, ci possono essere delle situazioni indirizzate ma abbiamo ancora due allenamenti. E tutti sanno che devono restare concentrati per essere determinanti anche in caso non partano titolari".
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Chiellini “Pronti per partire alla grande”

ROMA (ITALPRESS) – "La risposta definitiva ce la darà il campo, ma noi arriviamo nelle migliori condizioni possibili, con tanta fiducia ed entusiasmo, consapevoli delle difficoltà che ci saranno nella partita di domani e in generale in un torneo come questo dove ci sarà grande equilibrio, sappiamo che sarà difficile ma siamo pronti per partire alla grande". Così il capitano della Nazionale, Giorgio Chiellini, alla vigilia di Italia-Turchia, prima partita di Euro2020. C'è grande attesa non solo tra, ma anche per gli azzurri. Il merito di Mancini e dei suoi ragazzi è di aver creato un'atmosfera coinvolgente dopo il percorso fatto negli ultimi anni che ha addolcito la pillola della mancata qualificazione al Mondiale del 2018. "La voglia di rifarci e di vivere un torneo internazionale da protagonisti è tanta, l'eliminazione di Milano con la Svezia resta dentro tutti noi e non potremo mai cancellarla, ma in questi anni siamo stati bravi a trasformare quella delusione in entusiasmo e voglia di far bene", dice Chiellini, uno dei reduci di quella disfatta. "Credo che questo sentimento non sia solo in noi, ma anche in tanti tifosi della Nazionale, non avete idea di quanti amici e conoscenti si stiano galvanizzando per una Nazionale che sta per giocare una manifestazione importante che manca da 5 anni, sappiamo che c'è grande attesa e non vediamo l'ora di scendere in campo e vivere queste emozioni tutti insieme", spiega il difensore della Juventus che dopo finali di Europei e di Champions perse, potrebbe avere la sua ultima chance per diventare campione continentale. Arriviamo prima alla final four di Wembley, poi ne riparliamo", taglia corto il Chiello, curioso di vivere anche la gara d'apertura del torneo. "Questa volta giochiamo noi la partita inaugurale ed è ancora più strano, di solito inizi che hai visto altre partite, domani iniziamo noi e ci saranno più incognite e difficoltà, ma vale per noi così come per la Turchia, sarà una serata piena di emozioni – dice il capitano azzurro -. Credo che il mister oggi abbia trovato le parole giuste, bisogna giocare con la spensieratezza di un gruppo che ha grande senso di responsabilità e io aggiungo che dobbiamo metterci anche un pizzico di follia, credo che in queste manifestazioni sia un ingrediente imprescindibile per fare qualcosa di grande".
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