Maggio 16, 2026
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Pesi, quattro azzurri alle Olimpiadi di Tokyo

ROMA (ITALPRESS) – La pesistica azzurra porterà quattro azzurri alle Olimpiadi di Tokyo. La federazione internazionale, infatti, ha annunciato che gli azzurri Nino Pizzolato, Mirko Zanni, Davide Ruiu e Giorgia Bordignon parteciperanno ai Giochi nipponici. Si tratta di un risultatio storico per la Federazione Italiana Pesistica. Il siciliano Pizzolato, che sarà impegnato nella categoria fino a 81 kg, si presenta ai Giochi da campione europeo in carica, terzo nel ranking mondiale. Mirko Zanni gareggerà nella categoria fino a 67 kg, si presenta come quinto atleta nella classifica olimpica ufficiale. Il sardo Davide Ruiu, il più giovane della spedizione italiana con i suoi 20 anni, è 15esimo nel ranking mondiale ma si qualifica per Tokyo in quanto primo europeo oltre i primi otto qualificati d'ufficio. La varesina Giorgia Bordignon, nella categoria fino a 64 kg, è sesta nel ranking olimpico e si presenta alla sua seconda Olimpiade consecutiva. "E' una grandissima soddisfazione – afferma il presidente Fipe Antonio Urso – questo è il risultato di una sinergia tra aspetti organizzativi, tecnici e tattici di una Federazione che ha raggiunto standard elevatissimi: lo dimostra il fatto che tre dei nostri qualificati sono nella top ten e che due possono lottare per una medaglia importante. Oltre all'aspetto numerico dei qualificati, il risultato dimostra la crescita tecnica di tutto il team e della Fipe, diventata un punto di riferimento a livello internazionale. Oggi possiamo affermare di aver creato una scuola internazionale di pesistica olimpica. Un grazie particolare va ovviamente a tutti gli atleti che hanno ottenuto il pass ma anche a tutti coloro che hanno lottato per ottenere la qualificazione; grazie al Direttore Tecnico Sebastiano Corbu, per aver guidato la squadra in questo percorso e a tutti i tecnici; grazie allo staff sanitario, al Consiglio Federale e a tutta la Segreteria, che con un lavoro sinergico quotidiano hanno permesso oggi alla Fipe di poter gioire di questo straordinario risultato, il più importante del quadriennio olimpico".
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Mattarella “Impegno per eliminare piaga del lavoro minorile”

ROMA (ITALPRESS) – "In occasione della Giornata mondiale contro lo sfruttamento del lavoro minorile, che coincide con l'Anno proclamato dalle Nazioni Unite per l'eliminazione del lavoro minorile, desidero sottolineare la necessità di un impegno concreto e solidale da parte degli Stati contro una piaga intollerabile che coinvolge ancor oggi, secondo le stime dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, oltre 150 milioni di bambini. L'ambizioso obiettivo è di porre fine al lavoro minorile in tutte le sue forme (compreso il turpe reclutamento e uso di bambini soldato), entro il 2025". Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. "Si calcola che oltre 70 milioni di ragazze e ragazzi siano costretti nel mondo a svolgere attività di lavoro pericolose che mettono a rischio la salute, la sicurezza e la loro integrità", osserva il capo dello Stato. "Oltre 100 milioni di bambini, negli ultimi vent'anni, sono stati affrancati dal lavoro minorile, un rischio che si è, invece, accentuato durante la pandemia, specie nei Paesi più fragili, ove si è manifestato un rapporto tra aumento della povertà, chiusura delle scuole e spinta all'ingresso di minori nel mercato informale del lavoro. L'Italia – sottolinea – non è esente, purtroppo, dal fenomeno del lavoro infantile, incluso lo sfruttamento da parte della malavita organizzata, situazione che compromette il futuro di nostri giovani e della intera società. Occorre uno sforzo corale di tutta la società e delle sue istituzioni, per porre fine a questa grave violazione dei diritti dell'infanzia e rendere effettivamente vigente il diritto dei bambini a un avvenire da loro liberamente scelto. In questo senso, le iniziative di sensibilizzazione previste in questi giorni in Italia sono particolarmente meritevoli", conclude Mattarella. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Il ponte sullo Stretto continua a fare discutere, attese decisioni

ROMA (ITALPRESS) – A più di un mese dalla pubblicazione della relazione del gruppo di lavoro tecnico, il ponte sullo Stretto continua a far discutere. La situazione, però, non sembra essersi sbloccata e non ci sono ancora decisioni definitive sul collegamento stabile tra la Calabria e la Sicilia. I parlamentari che sostengono l'opera non si arrendono e continuano ad alimentare il dibattito in cerca di una soluzione. Nei giorni scorsi, infatti, è stata presentata alla Camera un'interpellanza urgente rivolta al ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, per conoscere quali iniziative intenda adottare per "sbloccare l'attuale situazione di stallo e presentare, nel più breve tempo possibile, il progetto di realizzazione". Nell'atto, presentato alla Camera da alcuni deputati della Lega, si sottolinea come la commissione "ha dato indicazione favorevole su due progetti". Il riferimento è al ponte a campata unica, già portato avanti nel progetto del 2011, e all'altra opzione sul tavolo, cioè una possibile realizzazione di un ponte a più campate. Di fronte a questo, però, per i deputati firmatari dell'interpellanza, "esiste già un progetto definitivo, cantierabile, in grado di mobilitare un quantitativo enorme di risorse, di creare migliaia di posti di lavoro e che segnerebbe una svolta anche da un punto di vista eco-sostenibile". Inoltre, il collegamento stabile "consentirebbe anche una riduzione del 30% dei tempi di viaggio", permetterebbe di "intercettare il traffico merci che, dal canale di Suez, oggi si dirige verso Gibilterra per puntare sui porti del Nord Europa, e sarebbe fondamentale per rilanciare il turismo nel Mezzogiorno e nel Paese". Una questione finita anche al centro di un'interrogazione alla commissaria europea ai trasporti Adina Valean, che "ha affermato che il collegamento tra la Sicilia e l'Italia continentale – ricordano i parlamentari nell'atto – fa già parte della rete transeuropea dei trasporti e del corridoio 'Scandinavia-Mediterraneò", ma "non è stato inserito nell'elenco indicativo di collegamenti transfrontalieri e mancanti contenuto nell'allegato del progetto di regolamento che istituisce il meccanismo per collegare l'Europa, sul quale il Parlamento europeo e il Consiglio hanno raggiunto un accordo politico".
In ogni caso, per valutare un progetto sulla rete Ten-t, l'UE avrebbe bisogno di una proposta dello Stato membro.
"Il presidente del Consiglio dei ministri Draghi, nel corso del dibattito in Senato sul Pnrr – scrivono ancora i deputati -, non ha espresso contrarietà nei riguardi dell'opera, sottolineando che la relazione dei tecnici sarà sottoposta al giudizio del Parlamento, dove attualmente le posizioni favorevoli alla sua realizzazione sembrerebbero maggioritarie". L'obiettivo dell'interpellanza, quindi, è un "chiarimento definitivo su questa vicenda", spiega il deputato della Lega, Nino Germanà, primo firmatario dell'atto, in un post su Facebook.
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

A2a, Patuano e Mazzoncini “Ardian partner per crescere più velocemente”

ROMA (ITALPRESS) – "A2a ha scelto Ardian perchè è già attiva nella generazione eolica, dove A2a non è attualmente presente, e siamo quindi complementari. Rilevando tecnologie e know how che non avevamo, potremo accelerare anche sui nuovi piani green field. Non sarebbe possibile completare il piano ambizioso del Pnrr, volto a creare 65 Gigawatt di nuove energie rinnovabili, solo comprando gli asset in mano ad altri operatori. Il grosso dei progetti dovrà partire da zero. Inoltre abbiamo trovato in Ardian un potenziale partner finanziario, che ci dà fiducia tanto da essere disposto a conferire risorse e attività da gestire". Così l'Ad di A2a Renato Mazzoncini e il presidente Marco Patuano in un'intervista a la Repubblica, spiegando le ragioni dell'accordo con Ardian. "A2a investe anche nelle rinnovabili e crede nella transizione energetica, tant'è che ha allocato 10 miliardi di investimenti entro il 2030. Ardian può essere un partner di eccellenza per fare un lungo pezzo di strada al nostro fianco, con un asset unico in Italia costituito dai 500 MW di campi eolici", aggiungono. Poi, spiegano che si tratta di "un percorso trasparente e di mercato, non perdiamo niente, guadagniamo fino a 1,5 miliardi di nuove risorse finanziarie, una ventina dei loro tecnici esperti di sviluppo e gestione di parchi eolici che ci aiuteranno sui nuovi progetti, e diamo un valore certo alle nostre attività". Quanto ad altre possibili operazioni, "partecipiamo alla gara per la produzione idroelettrica di Erg, ma stiamo guardando anche l'eolico di Glenmont. Queste due operazioni, come quella nel solare di Octopus che abbiamo appena completato a febbraio, rientrano nell'obiettivo del piano di gestire 3,7 Gigawatt al 2030, tra eolico e solare: tenendo conto dell'operazione in corso e degli asset di Ardian, un Gigawatt in teoria l'abbiamo già opzionato e potremmo quindi alzare di pari passo l'asticella del piano dello scorso gennaio. Vogliamo costruire un portafoglio bilanciato di vento, sole e acqua, per poter fare un'offerta ancora più competitiva ai nostri clienti sul mercato", concludono.
(ITALPRESS).

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Aspi, Consorzio Cdp firma accordo con Atlantia

ROMA (ITALPRESS) – Il Consorzio – composto da CDP Equity, Blackstone Infrastructure Partners e Macquarie Asset Management – ha raggiunto l'accordo con Atlantia per l'acquisizione dell'88,06% del pacchetto azionario di Autostrade per l'Italia (ASPI). L'acquisizione sarà fatta attraverso Holding Reti Autostradali (HRA), una nuova società di diritto italiano di proprietà (diretta o indiretta) di CDP Equity (51%), Blackstone Infrastructure Partners (24,5%) e dei fondi gestiti da Macquarie Asset Management (24,5%). HRA e Atlantia hanno anche sottoscritto un contratto di compravendita avente ad oggetto l'acquisizione dell'88,06% di ASPI. Si prevede che l'acquisizione sarà completata nei prossimi mesi, dopo aver soddisfatto le consuete condizioni previste per il closing e aver ricevuto i necessari nulla osta da parte delle Autorità competenti. I principali obiettivi di investimento del Consorzio sono: contribuire alla realizzazione di un vasto piano di investimenti in tutta la rete autostradale di ASPI; promuovere il miglioramento della rete per agevolare la digitalizzazione e l'innovazione; migliorare l'efficienza dei programmi di manutenzione dell'infrastruttura per garantire i massimi livelli di prestazioni e sicurezza per gli automobilisti; offrire stabilità a lungo termine nella gestione di un'infrastruttura italiana essenziale per la comunità e l'economia. Il Consorzio avvierà un dialogo esplorativo per comprendere l'orientamento degli azionisti di minoranza di ASPI, che dispongono del diritto di co-vendita, sul rimanente 11,94% della società da loro posseduto. (ITALPRESS).

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Atlanta sotto 2-1 in serie semifinale Nba con Philadelphia

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Atlanta sotto 2-1 con Philadelphia nella serie di semifinale della Eastern Conference dell'Nba. Nella notte italiana, di fronte agli oltre 16mila spettatori della State Farm Arena, gli Hawks si arrendono per 127-111 nonostante i 28 punti di Trae Young, top-scorer dell'incontro; tra i Sixers, 27 punti di Joel Embiid, mentre tra i padroni di casa ne realizza 17 l'azzurro Danilo Gallinari, in campo per 30 minuti e a referto anche con 3 rimbalzi. Nelle semifinali della Western Conference, invece, i Phoenix Suns volano sul 3-0 nella serie con i Denver Nuggets, conquistando il terzo round per 116-102: a 'gelarè la Ball Arena è Nikola Jokic, mattatore dell'incontro con 32 punti.
(ITALPRESS).

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Euro2020, l’Italia batte 3-0 la Turchia nella gara inaugurale

ROMA (ITALPRESS) – L'Italia parte col piede giusto a Euro2020. Nel match inaugurale dell'Olimpico, gli azzurri risolvono la pratica Turchia nella ripresa vincendo 3-0 e incamerando i primi tre punti nel girone A. Mancini ripropone l'undici sceso in campo nell'ultima amichevole contro la Repubblica Ceca, Gunes risponde con un 4-1-4-1 attento, guardingo e mai pericoloso dalle parti di Donnarumma. E' la nazionale azzurra a prendere le redini del match con il primo squillo che capita sul destro di Insigne, largo al 17'. Il portiere Cakir vola pochi minuti più tardi sul colpo di testa di capitan Chiellini ma la Turchia non esce più dalla sua metà campo. Spazi intasati e difesa ospite che fa densità nella propria area, l'Italia protesta timidamente per un paio di tocchi di mano ma, al tramonto del primo tempo, circonda l'arbitro Makkelie per un episodio da moviola: evidente in questo caso il braccio largo di Celik ma sia il direttore di gara olandese che il Var decidono di far proseguire, con le squadre all'intervallo a reti inviolate.
Serve un episodio per legittimare la superiorità azzurra in campo e arriva al 53': Berardi scappa sulla sinistra, mette in mezzo un cross che viene spinto in rete dallo sfortunato Demiral. Tolta un pò di pressione dalle spalle, l'Italia prende d'assalto l'area turca alla ricerca del raddoppio che arriva al 66': Cakir respinge su Spinazzola, Immobile da opportunista ribadisce per il 2-0. La squadra di Gunes non reagisce e al 79' soccombe definitivamente: errore in disimpegno, Insigne questa volta non sbaglia e spedisce sul palo più lontano per il 3-0 che anticipa la festa del triplice fischio. Prossimo appuntamento, sempre all'Olimpico, mercoledì 16 giugno contro la Svizzera.
(ITALPRESS).

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Euro2020, festa della ripartenza a Roma per la gara inaugurale

ROMA (ITALPRESS) – Palloncini colorati, Alessandro Nesta e Francesco Totti e la spettacolare voce di Andrea Bocelli. E poi, anzi soprattutto, i tifosi, con un'emozione tangibile già fuori dallo stadio. Euro2020 ha dovuto attendere un anno, causa pandemia, ma la serata inaugurale nella splendida cornice dello stadio Olimpico di Roma non ha deluso le attese. "Sarà l'Europeo della ripartenza", hanno ripetuto istituzioni politiche e sportive negli ultimi mesi. E la ripartenza è stata carica di passione. Traffico e clacson nella zona dell'Olimpico, cori e simpatici sfottò tra tifosi italiani, naturalmente in superiorità numerica, e turchi, ben rappresentati da oltre duemila persone in curva Nord. Per entrare allo stadio file ordinate, mascherine e distanziamento con certificati alla mano. Dentro, alle 20.30 scatta l'ora della cerimonia inaugurale, aperta dal saluto di Nesta e Totti. Un quarto d'ora che ha coinvolto gli spettatori in un'escalation di emozioni, nonostante l'annunciata assenza delle Frecce Tricolori per ragioni di sicurezza. La banda musicale della Polizia di Stato ha eseguito il brano 'Guglielmo Tell' di Gioacchino Rossini. Poi i fuochi d'artificio, le bandiere delle 24 nazionali e infine l'eccezionale interpretazione di Bocelli nell'aria della "Turandot", "Nessun dorma", capace di unire tifosi italiani e turchi in lungo e meritato applauso. Le note di "We Are the People", inno ufficiale della manifestazione firmato da Martin Garrix con Bono e The Edge degli U2, hanno chiuso la cerimonia e lasciato spazio all'ingresso in campo delle squadre, sotto gli occhi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. E al fischio dell'arbitro, i cori dei tifosi, con gli "ospiti" turchi ben più rumorosi in avvio. E' tornato il pubblico, è cominciato l'Europeo, è ripartito il "vecchio" calcio dopo la pandemia.
(ITALPRESS).

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Virtus Bologna campione dopo 20 anni, Milano battuta 4-0

BOLOGNA (ITALPRESS) – La Virtus Bologna è campione d'Italia per la 16a volta a 20 anni di distanza dall'ultimo titolo tricolore. Alla Segrafedo Arena, gli uomini di Djordjevic dipingono l'ultimo capolavoro e chiudono i conti in gara-4 contro l'Olimpia Milano, al tappeto per 73-62. Il quintetto di Messina, condannato a vincere essendo sotto 3-0, parte con il piede giusto e piazza un parziale di 9-0 (9-17) ma la Virtus ricambia il favore in avvio di secondo quarto con un 13-0 che vale il +5 (32-27). Milano riemerge, con i due punti di Shields riesce a chiudere avanti prima dell'intervallo lungo (41-43) ma i padroni di casa continuano a rispondere colpo su colpo con le triple di Weems. L'Olimpia lotta su ogni pallone, segna la tripla del -1 con Punter al terzo extrapossesso consecutivo, poi Biligha stoppa Abass in modo spettacolare ma sulla sirena si accende Teodosic, fino a questo momento sottotono rispetto alle precedenti gare, con la bomba del 55-51. E nell'ultimo quarto, quando la palla pesa ancor di più, è Belinelli a sparare dall'arco a ripetizione, cui si aggiunge la schiacciata di Hunter per il 63-56.
I possessi persi da Milano, alle corde, si moltiplicano: Weems mette la tripla del +10 (66-56), la grande difesa della Virtus – su tutti un Pajola indemoniato – fa il resto sino al 73-62 che regala il sedicesimo scudetto della storia alle "Vu nere".
(ITALPRESS).

Articolo di Italpress.