I rustici del Belpaese hanno sempre suscitato fascino ed interesse tra italiani e stranieri. Il lockdown ha fatto volare la richiesta di questo tipo di abitazione, la cui ristrutturazione beneficia di importanti detrazioni fiscali e, relativamente alla riqualificazione energetica, anche del superbonus 110%.
Investire in un casale rurale è un sogno di molti investitori e famiglie, ma è piuttosto impegnativo, poiché all’irresistibile fascino dei luoghi di campagna corrisponde anche un investimento considerevole per la sua ristrutturazione dallo status di rustico a quello di casale vero e proprio. Le somme impiegate, però, assicurano un buon ritorno in termini di valorizzazione immobiliare, tanto che diversi imprenditori ne hanno fatto un mestiere, trascinati dalla domanda di questa tipologia di immobili scatenata dalla pandemia e dalla conseguente “fuga” dalla città e dalle sue paure.
Chi ha potuto, infatti, ha acquistato in periferia soluzioni indipendenti o semi-indipendenti con spazi esterni, mentre chi aveva della liquidità l’ha investita in una proprietà più esclusiva, come un casale, garantendosi le offerte più vicine al centro urbano dove rifugiarsi con la propria famiglia durante i fine settimana e i periodi di ferie. Inoltre, chi lo ha fatto ha potuto godere delle agevolazioni fiscali (detrazioni), e più in particolare ha potuto detrarre i costi sostenuti per la ristrutturazione e l’adeguamento degli impianti fino a 96.000 euro, con il 50% distribuito nei successivi dieci anni (quindi un massimo di 4.800 euro per anno). Come se non bastasse, ha potuto detrarre il 50% delle spese relative all’acquisto di mobili ed elettrodomestici, con un massimale di 10.000 euro.

Poi ci sono gli investimenti destinati alla riqualificazione energetica dell’immobile, come l’isolamento termico e gli infissi, che usufruiscono del superbonus 110% (per mezzo del credito d’imposta). Tutti questi bonus sulle ristrutturazioni stanno dando una spinta a questo tipo di mercato, e secondo i dati dell’Ufficio studi Tecnocasa la percentuale di chi ha deciso di acquistare rustici nel 2020 è salita al 10% dall’8,6% del 2019. In Puglia, per esempio, una delle località più gettonate dagli stranieri è Locorotondo, terra di trulli e lamie. La soluzione media ricercata è di 3-4 coni, metrature minima da 60 metri quadri e massima di 100, con tanto di terreno. I costi degli immobili ristrutturati vanno dai 180.000 ad un massimo di 250.000 euro. In Piemonte si sono riscoperti piccoli borghi. Tra i tanti citiamo Giaveno, in provincia di Torino, Coazze e Valgioie. Per un’abitazione di 120 metri quadri con giardino circostante situata a circa 3 chilometri dal centro si pagano tra i 70 e gli 80 mila euro se da ristrutturare.
In Emilia-Romagna si sono registrati incrementi di vendite in Valsamoggia e nell’appennino parmense, nei comuni di Crespellano e Calcara sulle colline della provincia di Bologna. I prezzi per una soluzione indipendente in campagna, con 600 metri quadri di giardino, si aggirano sui 150 mila euro. In Veneto, invece, sono molto apprezzate la Valpolicella, famosa per i vini, la zona delle colline moreniche con la loro vicinanza al lago di Garda, la Valdobbiadene, terra di prosecco. I prezzi nelle zone collinari sono intorno ai 700 euro al metro quadro.
In Lombardia la ricerca dei rustici si concentra nell’Oltrepò pavese e nelle campagne bresciane e mantovane, dove una cascina in discreto stato in centro paese oscilla intorno a 400-800 euro al metro quadro. Nelle campagne ci sono rustici grandi da ristrutturare che partono da 60-70 mila euro. La Liguria, infine, offre possibilità di acquisto di rustici, nella Valpocevera. Un rustico di 100-150 metri quadri in buono stato si aggira intorno a 200-250mila euro e può arrivare a 350 mila euro se in ottimo stato.
Ma cos’è esattamente un “rustico”? In terminologia edile, il rustico è un manufatto in corso di costruzione che abbia almeno le murature perimetrali delle singole unità e la copertura. Una c.d. “struttura”, insomma. Ma il termine cambia di significato nelle zone di campagna, dove i c.d. rustici da ristrutturare sono abitazioni in disuso, a volte inabitabili, ma regolarmente catastate e pronte ad essere ristrutturate (e non semplicemente definite). Pertanto, in questa accezione l’incompiutezza dell’immobile è relativa alla sua inadeguatezza ad essere abitata, al pari di una struttura, e questo consente un’ottima occasione di investimento per gli amanti dei luoghi (campagna aperta, borghi e piccoli centri). In tal senso, l’acquisto di un rustico è un ottimo investimento quando ricade in zone di pregio o zone costiere e ad alto flusso turistico, dove acquistare immobili già definiti costerebbe anche il triplo di un normale budget acquisto+ristrutturazione.



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Del resto, la storia finanziaria dei Rolling Stones non è sempre stata lastricata di ricchezza. Nei primi anni della loro carriera, infatti, pur vendendo milioni di copie ed essendo spesso primi in classifica – in alternanza con i Beatles – prendevano solo una piccola parte dei guadagni, e successivamente ebbero bisogno di assumere un manager esperto di finanza per riprendersi dagli inganni della precedente casa discografica. In sintesi, nonostante il successo ubriacante, capirono che tutto ciò era abbastanza, e che si doveva voltare pagina. La “leggenda” racconta che fu proprio Watts, insieme a Mick Jagger, a guidare la rifondazione finanziaria del gruppo, uscendo fuori gradualmente anche dalle sabbie mobili dei debito con il fisco. Allo stesso modo, quando investiamo dobbiamo aver presente che arriverà il momento di abbracciare l’idea di “abbastanza“, smettendo di essere gli
Charlie Watts, lungo tutta la sua carriera, evitò accuratamente i riflettori. Era tranquillo, pensieroso, ebbe una sola moglie e, a differenza degli altri Stones, non fece uso di droga se non, ormai quarantenne, durante un brevissimo frammento della sua vita e in un momento di crisi coniugale; terminata la quale, smise come aveva iniziato, da un momento all’altro e per sempre. Ha suonato notte dopo notte davanti a migliaia di fan adoranti, ma non ha lasciato che la fama influenzasse la sua personalità riservata e prudente. Prendendo il suo esempio, e traslandolo nel mondo degli investimenti, ecco tre lezioni che gli
“Sii il batterista, non il cantante”. Watts citava spesso Adam Smith che, in relazione al mercato azionario, ebbe a dire: “Se non sai chi sei, questo è un posto costoso per scoprirlo”. Lo stesso si può dire dello stile di investimento di molti
“Se vuoi andare lontano, tieni unita la band”. Come i Rolling Stones, che tennero insieme il gruppo anche con un Keith Richards in preda alla tossicodipendenza più acuta, anche l’investitore che ha una famiglia ed è affiancato dai propri consulenti deve comprendere che il loro intero è maggiore della semplice somma delle sue parti. Gli investitori, in pratica, dovrebbero pensare ai propri limiti come fa una band, poiché
lui. La sua soddisfazione veniva dall’essere nella band, ma anche al di sopra della mischia. Lo stesso concetto è particolarmente adatto al contesto del 2021, che ha segnato uno spartiacque storico nel modo di
ROMA (ITALPRESS) – Negli ultimi 25 anni la riduzione degli occupati, come conseguenza della perdita di popolazione (soprattutto giovanile, -1,6 milioni), e i deficit di lungo corso – in particolare eccesso di burocrazia, illegalità diffusa, carenze infrastrutturali e minore qualità del capitale umano – hanno, di fatto, determinato un continuo e progressivo calo del Pil prodotto dal Sud ampliando ulteriormente i divari con le altre aree del Paese. E' quanto emerge da un'analisi dell'Ufficio Studi Confcommercio su economia e occupazione al Sud dal 1995 ad oggi.
ROMA (ITALPRESS) – "La Lega vota contro il green pass? Ha sbagliato tutto. Mi sembra più una manfrina per prendere un pò di consenso, più che una posizione vera, cercano visibilità".
ROMA (ITALPRESS) – «Il green pass così come voluto dal Governo Draghi è una misura economicida e che non serve a combattere il contagio. Fratelli d'Italia lo ha sostenuto fin dall'inizio e con coerenza abbiamo formalizzato questa posizione negli emendamenti all'ultimo dl Covid discussi oggi alla Camera. Il no del Pd e del M5S non stupisce ma siamo felici che nella maggioranza ci sia chi abbia condivido le proposte di FdI. Noi continueremo su questa strada e a batterci contro questa misura insensata». Lo afferma in una nota il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni.
ROMA (ITALPRESS) – "Vogliamo ristabilire buone relazioni con l'Italia, auspichiamo che il vostro Paese riconosca il nostro governo islamico e che riapra presto la sua ambasciata". Lo dice in un'intervista al quotidiano La Repubblica Zabiullah Mujahid, portavoce dei talebani che hanno preso il controllo dell'Afghanistan. "Non ci saranno donne ministro, ma potranno lavorare nei ministeri oppure come poliziotte o infermiere. Potranno anche studiare all'università", spiega Mujahid, che in merito alla crisi economica del paese punta sul sostegno della Cina: "Pechino ci aiuterà a ricostruire il Paese, sarà il nostro partner principale". "Quello afghano è un popolo valoroso che ha saputo sacrificarsi per vincere questa lunga guerra – sottolinea -. Ora c'è un Paese da ricostruire. Abbiamo bisogno di sicurezza, rilancio economico e nuovi posti di lavoro. Per quanto riguarda la sicurezza, posso affermare che grazie al ritiro degli americani e alle nostre forze dell'ordine il problema è risolto. Rimane in salita la lotta alla disoccupazione e la creazione di un vero e proprio rilancio economico". Sul piano politico "formeremo un governo d'unità nazionale il più presto possibile. Vorremmo creare un governo snello con la metà dei ministeri di prima. Abbiamo già trovato un'intesa con i mujahiddin ma il grande punto interrogativo rimane la nostra gente del Panshir – afferma ancora Mujahid -. Purtroppo il dialogo non sta dando i frutti sperati. Per entrare nel governo abbiamo chiesto all'esercito del Panshir di arrendersi, altrimenti saranno schiacciati". (ITALPRESS).
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