Maggio 17, 2026
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Ferilli, Volo, Favij doppiatori per il cartoon Disney-Pixar “Onward”

ROMA (ITALPRESS) – Nelle sale italiane dal prossimo 5 marzo, il nuovo film Disney e Pixar Onward – Oltre la Magia è interpretato, nella versione italiana, da un cast di voci che comprende Sabrina Ferilli nei panni di Laurel Lightfoot e Fabio Volo in quelli di Wilden Lightfoot, i genitori dei fratelli Ian e Barley. Favij, Raul Cremona e David Parenzo interpretano invece rispettivamente uno spiritello, un apprendista stregone e un cameriere. Diretto da Dan Scanlon e prodotto da Kori Rae, che hanno già firmato l'acclamato Monsters University del 2013, Onward – Oltre la Magia è ambientato in un immaginario mondo fantastico e racconta la storia di due fratelli elfi adolescenti, Ian e Barley, che si imbarcano in una straordinaria avventura per scoprire se nel mondo esista ancora un po' magia. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Ue, Gualtieri “Flessibilità e investimenti le priorità dell’Italia”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – "La presentazione della Commissione europea di una proposta della comunicazione per la review delle regole del patto di stabilità sarà per noi l'occasione di sostenere le ragioni per il mantenimento di un quadro di regole che consente un adeguato livello di flessibilità". È quanto affermato dal ministro dell'Economia Roberto Gualtieri al suo arrivo all'Eurogruppo. "In secondo luogo – prosegue il ministro -, per garantire un trattamento più favorevole degli investimenti, a partire da quelli legati alla sostenibilità ambientale e all'innovazione, nel quadro del Green New Deal europeo. Terzo, consentire un miglior coordinamento delle politiche fiscali di bilancio e una riduzione degli squilibri macro economici per sostenere una maggiore convergenze delle economie dell'area euro", conclude Gualtieri. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Elton John interrompe il concerto a Auckland “Ho la polmonite”

LONDRA (ITALPRESS) – Elton John è stato costretto a interrompere ieri sera un concerto Auckland, in Nuova Zelanda, a causa di una polmonite. L'artista si è fermato durante la performance e ha chiesto scusa ai fan: «Ho perso completamente la voce. Non posso cantare». Sui social Sir Elton ha ringraziato "tutti coloro che hanno partecipato al concerto ad Auckland. Nonostante mi avessero diagnosticato la polmonite, era determinato a offrire il miglior spettacolo possibile. Ho suonato e cantato con il cuore, fino a quando la mia voce non è uscita più. Sono deluso, profondamente turbato e dispiaciuto. Grazie mille per il vostro straordinario supporto e tutto l'amore che mi avete mostrato durante la performance di stasera. Sono eternamente grato". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Benji e Fede si separano, il 3 maggio ultimo concerto a Verona

ROMA (ITALPRESS) – Il 3 maggio all'Arena di Verona sarà per il momento l'ultima volta in cui Benji & Fede si esibiranno insieme. Sarà un concerto evento che ripercorrerà la loro carriera dagli esordi fino all'ultimo album Good Vibes (il loro quinto numero uno in classifica) e che sarà anche l'occasione di festeggiare un'incredibile storia di musica e amicizia. E proprio per raccontare questa storia e per raccontarne anche i lati più inediti e delicati, Benji &Fede hanno deciso di raccogliere i loro pensieri nel libro Naked, in uscita il prossimo 17 marzo: un libro intimo, sincero e senza filtri in cui il duo musicale svela tutti i retroscena di un incredibile successo. "Il 3 maggio chiuderemo questa fase della nostra vita – raccontano Benji & Fede – Leggendo questo libro capirete che la nostra storia è stata bellissima, speciale, irripetibile ma anche intensa e faticosa. «Non so come fate a fare questa vita», ci dicono qualche volta gli amici. La verità è che non avremmo potuto fare altro. Solo che non puoi vivere perennemente a duecento all'ora restando la stessa persona, e per ritrovare la magia di quello che facciamo abbiamo bisogno di ritrovare noi stessi. Semplicemente Federico e Benjamin. Abbiamo scritto questo libro perché sentivamo di doverlo spiegare a tutti coloro che hanno creduto in noi, per far comprendere meglio la nostra scelta. Abbiamo sempre condiviso tutto, sin dall'inizio, ed era giusto farlo anche ora. Vi racconteremo tutti i retroscena della nostra vita in questi anni, e perché abbiamo deciso che, per ora, l'Arena di Verona sarà il nostro ultimo concerto. Non è stata una scelta facile, vi vogliamo bene". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Renzi “Se cade il Governo non si va a votare subito”

ROMA (ITALPRESS) – "Una parte del Governo e della maggioranza ha lavorato per tutta la settimana per buttarci fuori e fare a meno dei nostri voti, perché noi sulla prescrizione non ci siamo accodati alla incomprensibile svolta giustizialista del PD. La nostra colpa? Difendere le garanzie per i cittadini dalle inefficienze dello Stato". Lo scrive il leader di Italia Viva Matteo Renzi nella sua e-News. "La nostra punizione? Fuori dal Governo, in nome della 'tolleranza zero', dopo una dura reprimenda sulla mancanza di educazione. Come se proporre contenuti e portare avanti le proprie idee fosse proibito. Che poi è come proibire la politica in nome della buona educazione – aggiunge -. Quasi tutti gli organi di stampa hanno pedissequamente seguito la linea che arrivava dal portavoce di Palazzo Chigi. E addirittura l'Ufficio Stampa del Quirinale è dovuto intervenire per smentire ricostruzioni folli della situazione politica. Sinceramente sono dispiaciuto che prima vengano le veline di palazzo e poi la verità dei fatti. Ma sono anche molto fiducioso perché il tempo chiarisce molte cose". "Io non voglio andare a elezioni. Erano altri quelli che avevano già fatto l'accordo con Salvini. In più le elezioni non ci saranno per mesi (dopo il referendum di marzo vanno rifatti i collegi e dunque servono tempi tecnici). Per cui, se cade il Governo Conte Bis, ci sarà un nuovo Governo. Non le elezioni", sottolinea l'ex premier. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Mattarella “La solidarietà fa progredire il Paese”

ROMA (ITALPRESS) – "Leggo e ascolto alcune considerazione piene di ironie sui buoni sentimenti, va ripetuto con garbo e con chiarezza che preoccuparsi del bene comune degli altri non è espressione buonista, da libro Cuore, vuol dire essere consapevoli che la convivenza è questione comune". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo alla cerimonia di consegna delle onorificenze OMRI conferite "motu proprio" a cittadini distinti per atti di eroismo e impegno civile. "E' necessario attivarsi concretamente per il progresso della società – ha aggiunto Mattarella -. La solidarietà consente al paese di crescere e progredire in tutti i settori". "Aiutare persone in pericolo, impegnarsi per far superare condizioni di sofferenza, emarginazione, bisogno, impegnarsi per la cultura e la ricerca scientifica, adoperarsi per la difesa dell'ambiente, attivarsi per la legalità, sono tutte manifestazioni dell'ambito della solidarietà, del coraggio di essere solidali. Questo è quello che significa avvertire il senso di un destino comune della nostra convivenza", ha sottolineato il capo dello Stato. "La solidarietà che avete manifestato non è soltanto altruismo – ha aggiunto Mattarella -, è invece sentirsi parte di una comunità e questo rende i cittadini protagonisti e costruttori della società, il senso di solidarietà porta a sostenersi reciprocamente, ad avere bisogno degli altri, per condividere speranze e difficoltà, per camminare insieme". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

“La vita davanti a sé”, Sophia Loren arriva su Netflix

La vita davanti a sé, il nuovo film con Sophia Loren, sarà in esclusiva su Netflix. Diretto da Edoardo Ponti e scritto da Ugo Chiti e dallo stesso Ponti, il film uscirà nella seconda parte del 2020 in tutto il mondo. Accanto a Sophia Loren fanno parte del cast Ibrahima Gueye, Renato Carpentieri e Massimiliano Rossi. La vita davanti a sé è prodotto da Palomar – Mediawan Group, con il supporto di Impact Partners Film Service, Artemis Rising Foundation, Foothills Productions, Another Chapter Productions e Scone Investments. Sophia Loren interpreta Madame Rosa, una superstite dell'Olocausto che si prende cura dei figli delle prostitute nel suo modesto appartamento a Bari. Accoglie anche Momo, un dodicenne senegalese che l'ha derubata. Insieme supereranno la loro solitudine, formando un'insolita famiglia. Il film è l'adattamento contemporaneo del bestseller internazionale La vie devant soi di Romain Gary. "Non potrei essere più felice di collaborare con Netflix per un film così speciale – ha commentato Sophia Loren – Nella mia carriera ho lavorato con tutti gli studios più importanti ma posso dire con certezza che nessuno ha l'ampiezza di respiro e la diversità culturale di Netflix. Ed è proprio questo che apprezzo particolarmente. Hanno capito che non si costruisce una casa di produzione globale senza coltivare talenti locali in ogni paese, senza dare a queste voci l'opportunità di essere ascoltate. Tutti hanno il diritto di essere ascoltati, il nostro film parla proprio di questo e proprio questo è quello che fanno a Netflix". Per Ted Sarandos, Chief Content Officer di Netflix "Sophia Loren è una delle attrici più importanti e celebrate di tutto il mondo. Siamo onorati di dare il benvenuto a lei, a Edoardo e al team che ha portato questo film nella famiglia di Netflix. La vita davanti a sé è una storia bella e coraggiosa che, proprio come Sophia, affascinerà il pubblico in Italia e in tutto il mondo". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Libia, Di Maio “Missione navale europea per l’embargo delle armi”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – La missione Sophia "non esiste più". Lo dice il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, a margine del Consiglio Affari Esteri a Bruxelles. "Adesso esiste una missione che blocca le armi – prosegue – e che ha delle regole di ingaggio molto importanti". "In Libia stiamo tutti lavorando a un cessate il fuoco duraturo – sottolinea Di Maio – ma se continuano a entrare le armi è impossibile permettere questo cessate il fuoco. Adesso l'Ue si impegna con una missione aerea, navale e con disponibilità anche terrestre per bloccare le armi e l'ingresso delle armi in Libia". (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.

Consulenti Finanziari e ricambio generazionale, il nuovo art. 11 di Assoreti è un’illusione. Estinzione più vicina?

Il nuovo sistema “olistico” vagheggiato da Assoreti non sembra essere utile a risolvere il problema del ricambio generazionale dei consulenti finanziari. Senza investimenti delle società mandanti, l’onere della formazione dei giovani professionisti ricadrà inevitabilmente sui consulenti anziani.

Guardando al mondo della consulenza finanziaria, esistono dei numeri che spaventano – o, in teoria, che dovrebbero spaventare (in questo caso il condizionale è d’obbligo) – l’industria del risparmio gestito, ossia quelli relativi all’età media degli iscritti all’albo dei consulenti finanziari abilitati fuori sede, e soprattutto al loro progressivo invecchiamento.

Come già scritto di recente in questo magazine, i dati non lasciano spazio all’interpretazione. Infatti, negli ultimi dieci anni:

– i professionisti della finanza con meno di 30 anni di età sono diminuiti del 51% (una ecatombe),

– quelli tra i 30 e i 40 anni sono diminuiti del 63%,

– il numero di quelli tra i 40 e i 50 anni ha subito un decremento del 21%.

Al contrario, quelli tra i 50 e i 65 anni di età sono aumentati rispettivamente del 57%. Contestualmente, il numero dei  consulenti facenti parte di questa fascia d’età è diminuito, nei dieci anni presi in considerazione, di 3.735 unità, confermando ciò che è sotto gli occhi di tutti (anche di ANASF, che solo di recente sembra essersene accorta): manca il naturale ricambio generazionale, e così facendo il sistema rischia di consolidare solo il lavoro degli “anziani”, che prima o poi (per raggiunti limiti di età), lasceranno a chissà chi – probabilmente al sistema stesso, ripulito degli “scomodi” consulenti finanziari – un patrimonio di clientela, utili economici ed esperienza quarantennale.

Perché siamo portati a definire i consulenti finanziari, con triste ironia, come “scomodi”? Semplice: lo sono davvero, per il sistema bancario tradizionale. Essi, mentre migliaia di sportelli chiudevano i battenti, hanno raddoppiato le masse gestite, aumentando la loro quota di mercato dal 5,2% del 2008 al 12,2% del 2018. Il numero complessivo dei loro clienti, poi, è cresciuto del 22% e l’occupazione di settore del 26%. Nonostante ciò, però, i loro margini di ricavo vengono costantemente ridotti (sia dal sistema che dalle mandanti, a partire dal 2008), e questo rappresenta un controsenso difficilmente interpretabile se non con l’esigenza delle banche di risanare i propri conti economici a spese delle reti.

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Del resto, negli stessi dieci anni ha chiuso il 37% delle banche ed 8.000 sportelli, e molti oggi si affrettano ad attribuire frettolosamente la colpa di questo trend alla crisi iniziata nel 2008 ed alla tecnologia digitale, come se la miopia dei top manager bancari di tutto il mondo (Italia compresa), la loro sete di utili “ad ogni costo”, la loro diffusa incompetenza e la politica dei mega-stipendi (anche quelli, ad ogni costo) non abbiano avuto la parte più importante in questa debacle economico-finanziaria.

All’interno di questo scenario, il testo del nuovo articolo 11 sull’autonomia del consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede (contenuto nel rinnovato Codice di Comportamento di Assoreti) è stato salutato come una grande conquista per via della sua portata, del tutto ipotetica, sul problema del ricambio generazionale.  Testualmente, esso recita  “Le associate (……..), per favorire il ricambio generazionale fra i consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede, e per ottimizzare la relazione con i clienti, acconsentono a forme di collaborazione non societaria fra due o più consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede per la prestazione dei servizi di assistenza e di consulenza ai medesimi clienti, sulla base del mandato conferito individualmente a ciascuno di essi”. L’articolo in questione, quindi, non parla della creazione di società, ma della possibilità di organizzare gruppi di lavoro (collaborazione non societaria ) che lavorino su uno stesso portafoglio di clienti, al fine di dare loro una offerta di servizio più ampia per via della specializzazione di ciascun consulente in un area specifica. Si tratterebbe, pertanto, di un team di lavoro intorno al quale, per esempio, graviteranno un consulente esperto di asset allocation, un altro di credito alle famiglie, un altro ancora specializzato in attività bancarie di impresa ed un consulente esperto in servizi assicurativi. In questo modo, si potrebbe offrire ai clienti una consulenza c.d. “olistica” (dal greco olos, che significa tutto, intero), erogata da un team capace di mettere insieme professionisti con competenze differenti, ai quali viene demandato l’accordo sulle regole per condividere la gestione del cliente e la remunerazione che deriva dai servizi specifici.

Patrimonials e Millennials

Tutto molto bello, è giusto ammetterlo; come ciò possa essere utile a risolvere il problema del ricambio generazionale, però, rimane un mistero. Infatti, non si vede come un giovane alle prime armi, la cui esperienza e competenza è prossima allo zero, possa aiutare gli altri consulenti del team (soprattutto quelli già avviati e con esperienza) a massimizzare il servizio, a meno che non si intenda scaricare sui consulenti “anziani” – come accade nel modello di business americano, a cui il rinnovato art. 11 pare si ispiri – i costi della formazione di quelli nuovi, a cui poi cedere il portafoglio clienti quando i primi andranno in pensione.

Questo meccanismo, del tutto simile a quello grazie al quale le società mandanti hanno scaricato in capo alle reti commerciali molte delle mansioni amministrative di elaborazione dei contratti, comporterebbe un risparmio notevole per l’industria del risparmio gestito, in termini di (mancati) investimenti. Pertanto, se le banche-reti non allenteranno i cordoni della borsa e decideranno di non investire sulle nuove leve, i team di consulenti nati sulla scorta dell’art. 11 del codice Assoreti cercheranno di fare accordi esclusivamente con i colleghi più esperti e, soprattutto, di mettere insieme il loro patrimonio di contatti già esistenti; i giovani di primo pelo, senza contatti e senza esperienza, verranno “rimbalzati” all’esterno, e avranno poche chance di fare ingresso nel mondo della consulenza finanziaria, che oggi appare gravato da barriere all’entrata così alte da far pensare che tanto “autolesionismo” non sia proprio frutto del caso.

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Skunk Anansie, nuovo singolo e due date a Milano a novembre

MILANO (ITALPRESS) – Dopo aver celebrato il loro 25° anniversario nel 2019 con l'uscita dell'album "25Live @ 25" (uscito in Italia per Carosello Records), gli Skunk Anansie hanno annunciato il loro ritorno sulla scena con un tour che inizierà a giugno 2020. Avendo trascorso gran parte dell'anno passato in tournée, che li ha visti girare tutto il Regno Unito e l'Europa, visitando 13 paesi, partecipare a festival e ricevere alcune delle migliori recensioni della loro carriera, la band torna per altri live in giro per l'Europa. La band annuncia oggi la doppia data milanese il 15 e 16 novembre al Fabrique (una produzione Vertigo). L'anno scorso gli Skunk Anansie hanno anche pubblicato un assaggio della loro nuovissima musica dopo tre anni con la traccia "What You Do For Love". In questi giorni è uscito il loro nuovo singolo "This Means War" accompagnato da un video girato durante il loro live in Polonia lo scorso anno davanti a 800.000 persone. (ITALPRESS).

Articolo di Italpress.