Secondo Tecnocasa, ecco quali sono città per città i c.d. “quartieri emergenti”, ossia le aree abitative maggiormente degne di attenzione da parte di chi cerca l’abitazione principale o di chi vuole investire.
La ricerca di spazi più ampi, di spazi esterni, di una migliore qualità della vita, di soluzioni di nuova costruzione, le agevolazioni sui mutui per gli under 36 nonché la realizzazione di politiche di rigenerazione urbana – ormai parte integrante ed effettiva dei piani urbanistici – stanno determinando dinamiche immobiliari ben precise che interessano sia le metropoli sia le realtà più piccole. Soffermandoci sulle metropoli, è importante capire quali sono i c.d. “quartieri emergenti”, ossia aree degne di attenzione da parte degli acquirenti sia di abitazione principale che di investimento.
MILANO – Milano è in questo momento la città per la quale è più facile indicare un quartiere emergente: i numerosi interventi in corso sul capoluogo lombardo e la sua trasformazione urbanistica hanno ormai catalizzato da tempo l’interesse dei potenziali acquirenti, investitori inclusi. Tra le aree che si sono riscoperte, negli ultimi mesi, si segnala quella a sud della città intorno a via Ripamonti e conosciuta anche come quartiere Vigentino. In posizione periferica ha avuto una ripresa in seguito al più ampio progetto della riqualificazione dello Scalo di Porta Romana con relativa attesa per il “Villaggio Olimpico” e soprattutto con
la nascita di “Symbiosis” e della “Fondazione Prada”. Completa il quadro la vicinanza alla Bocconi che ha reso l’area interessante per chi desidera acquistare sia come prima casa sia come investimento. Giovani coppie, persone che rientrano da fuori città e investitori che acquistano tagli grandi da frazionare (ricorrendo spesso alle agevolazioni fiscali) oppure piccoli tagli da mettere a reddito rappresentano il target che anima la zona. Una soluzione usata in buono stato si aggira intorno a 4.000 euro al mq. Il nuovo viaggia intorno a 5.000-6.000 euro al mq.
TORINO – A Torino i prezzi contenuti di alcuni quartieri periferici della città restituiscono dinamismo al mercato immobiliare cittadino. Tra questi citiamo Madonna di Campagna dove tanti giovani si stanno riversando potendo acquistare a prezzi medi intorno a 1.700 euro al mq. Chi è interessato a soluzioni di recente costruzione guarda con interesse ad “Area 12” e allo “Juventus Stadium” dove sorgono abitazioni degli anni ’80. Ci sono poi realtà immobiliari più popolari a 400-500 euro al mq, spesso acquistate da investitori che mettono a reddito l’immobile (300 euro al mese per un bilocale e 400 euro al mese per un trilocale). Le metrature ampie sono ricercate dalle famiglie che apprezzano il
quartiere anche per i servizi e la qualità di vita offerti. I prezzi medi per le tipologie signorili in buono stato si aggirano intorno a 2.500-2.800 euro al mq. Chi acquista predilige tipologie posizionate ai piani alti e dotate di ascensore, meglio se con doppia esposizione. In contrazione invece la domanda di chi acquista per realizzare un B&B. In lieve ripresa a partire da giugno la domanda di immobili in locazione, in particolare da parte di studenti universitari per la vicinanza del Politecnico e di lavoratori fuori sede che lavorano presso il grattacielo San Paolo.
GENOVA – Anche il capoluogo ligure, i cui valori iniziano lentamente a riprendersi dopo anni di ribassi, presenta delle aree interessanti. Tra queste Foce, quartiere semicentrale della città che si sviluppa di fronte alla stazione di Brignole e non lontano da piazza de Ferraris. Risponde a esigenze di acquirenti di prima casa e di investitori (sia come casa vacanza sia per mettere a reddito). La vicinanza al mare ha determinato nel tempo la presenza di acquisti come B&B e casa vacanza. Attualmente è alta l’attenzione degli investitori per la zona alla luce del fatto che sarà trasformata col progetto di riqualificazione del “Waterfront” di Levante: sorgeranno uffici, residenze di lusso, spazi per lo sport e un parco urbano di 16 mila mq.
Disegnato da Renzo Piano prevede la completa trasformazione della zona che, da tempo, era adoperata solo per fiere ed esposizioni. L’offerta immobiliare include immobili d’epoca di prestigio con vista mare che, in ottimo stato, toccano anche 3.000 euro al mq. Quotazioni simili si registrano per le tipologie limitrofe alle strade dello shopping della città: via XX Settembre, via San Vincenzo, piazza De Ferraris. La quotazione media del quartiere per una soluzione in buono stato si aggira intorno a 2.000 euro al mq, per scendere a 1.500 euro al mq nelle strade più trafficate.
BOLOGNA – Il capoluogo emiliano, come Milano, negli ultimi semestri ha messo in luce un importante recupero dei valori che ha interessato, in particolare, le zone centrali e che sta facendo sentire i suoi effetti anche su quelle più periferiche e semicentrali. Tra queste si segnalano Borgo Panigale e Casteldebole. Il recupero dei valori in questi quartieri è legato agli interventi di riqualificazione realizzati nella più ampia zona di Santa Viola in cui essi rientrano. Sono state messe in atto azioni di miglioramento su aree di capannoni ormai dismessi, tra cui l’ex Sabiem, al cui posto sorgeranno strutture pubbliche per il quartiere. Sono stati realizzati anche appartamenti e soluzioni indipendenti di nuova costruzione acquistabili a 2.900-3.400 euro al mq. Ciò sta portando ad un incremento dei valori immobiliari anche delle tipologie usate. Alla luce dei nuovi interventi l’interesse per il quartiere arriva anche da chi
risiede nelle zone limitrofe. Bene anche i quartieri più centrali di San Donato e San Donnino: la domanda è alta grazie alle numerose infrastrutture come l’università, l’ospedale Sant’Orsola, FICO, la sede della Regione, la Fiera di Bologna, la sede dell’Unipol ed il nuovo centro direzionale della Guardia di Finanza. Le aree più richieste sono viale della Repubblica, via della Torretta e la zona di San Donnino. C’è attesa anche per la prossima apertura del “Centro Meteorologico Europeo” che dovrebbe attirare lavoratori provenienti da altri paesi europei.
ROMA – A Roma una delle aree che sta vivendo un discreto dinamismo è quella dell’Eur e dei quartieri circostanti come Tre Fontane-Tintoretto e Serafico. Parliamo di un’area residenziale della città che negli ultimi anni ha visto diversi interventi di riqualificazione che ne hanno migliorato la percezione da parte dei potenziali acquirenti. Dopo il lockdown c’è stato un ulteriore apprezzamento dovuto al fatto che ci sono numerose soluzioni indipendenti. Nei quartieri di Tre Fontane-Tintoretto e di Serafico i valori sono ancora contenuti e questo consente l’acquisto soprattutto ad acquirenti giovani. Il quartiere, limitrofo all’Eur, attira famiglie che spesso lavorano nelle aziende che qui hanno sede. A queste si aggiungono giovani originari del posto che rientrano per vivere vicino ai genitori. Prevalgono le case di enti pubblici ormai riscattate e la
zona è servita da metropolitane e bus. I prezzi medi si aggirano intorno a 3.500 euro al mq. La domanda di tagli ampi e dotati di spazi esterni sta portando la ricerca verso tipologie che si trovano nel quartiere di Serafico dove ci sono soluzioni di grandi metrature, spesso dotate di terrazzo o giardino. Il quartiere ha avuto un buon riscontro dopo il primo lockdown e questo, insieme a una bassa offerta, sta portando a un recupero dei valori. I prezzi, intorno a 3.800-4.000 euro al mq consentono l’acquisto a famiglie con una buona disponibilità di spesa e che fanno un acquisto migliorativo.
PALERMO – A Palermo è la ricerca di abitazioni di taglio ampio (oltre i 100 mq) e dotate di spazi esterni a determinare l’incremento della domanda nei quartieri di Emiro, Zisa Nuova e Noce. Il mercato immobiliare ha messo in luce le tendenze emerse post lockdown. Emiro offre appartamenti, quasi sempre di metratura superiore a 100 mq, all’interno di complessi condominiali con spazio verde, parco giochi e posto auto costruiti tra gli anni ’70 e gli anni ’80 e acquistabili a prezzi medi di 1.300-1.400 euro al mq con punte di 1.500 euro al mq per le soluzioni ristrutturate. La presenza di tale offerta immobiliare determina richieste che provengono da persone residenti nei quartieri limitrofi. Altro aspetto apprezzato è la concentrazione dei principali servizi. Più
popolare l’offerta immobiliare nel quartiere Noce dove i prezzi medi intorno a 800-1.000 euro al mq determinano richieste da parte di chi ha un budget più limitato. Qui comprano anche giovani che fanno ricorso, quando possibile, alle agevolazioni under 36. E queste ultime hanno dato una spinta anche al mercato del quartiere di Montepellegrino-Fiera, dove l’offerta immobiliare spazia dalle soluzioni di tipo popolare ante ’67, acquistabili a 600-700 euro al mq, agli immobili di tipo civile degli anni ’60-’70. a 1.500 euro al mq.



MILANO – A
FIRENZE – A Firenze si segnalano i rendimenti annui lordi più contenuti, 3,8%, con punte del 5,2% nel quartiere di Novoli-Guidoni dove c’è sempre una buona domanda ad uso investimento alla luce del fatto che, non lontano, hanno sede l’Università e il Tribunale. E proprio nel quartiere di Novoli si concentrano le
NAPOLI – A Napoli, negli ultimi anni, complici anche gli importanti flussi turistici, la componente per
In definitiva, nel 2021 si conferma la preferenza degli investitori per il bilocale (39,9%) a seguire il 
Cos’è un NFT? Si tratta di un certificato crittografato registrato su
Un altro vantaggio degli NFT è quello di permettere agli artisti di conservare il copyright dell’opera, continuando a percepire entrate economiche grazie alle royalties incassate ogni qual volta l’
Sebbene il contenuto tecnologico-digitale abbia permesso lo sviluppo di questo strumento, le
Tuttavia, proprio questa caratteristica ha fatto sì che artisti e galleristi non esperti del mondo digitale abbiano cominciato a comprare NFT senza avere l’esperienza adatta a valutare una forma d’arte così nuova, e gli
Per diventare dei veri e propri status symbol, gli NFT devono poter essere mostrati (senza la sua esposizione al pubblico, nessuno status symbol diviene veramente tale). Grazie alla nuova tecnologia di 
Gli Stati Uniti e l’
aziende più grandi il settore energetico ha prodotto rendimenti eccezionali, battendo di 8,3 punti percentuali il secondo miglior settore. Il settore peggiore, quello dei servizi pubblici, è aumentato “soltanto” del 17,7%. I
Nel complesso, pertanto, il 2021 è stato un anno positivo per gli investitori, ma scrutare il 2022 in profondità è un altro paio di maniche. Infatti, nel settore degli investimenti, la previsione di eventi futuri è una caratteristica di questo periodo dell’anno, ma la maggior parte di queste previsioni si rivela di scarsa utilità o addirittura straordinariamente fuori luogo. Molti tentano di indovinare il futuro estrapolando il passato recente e la storia. E così, ci si affida a quel 76% di volte in cui l’indice S&P 500, dal 1926, ha registrato rendimenti positivi nell’anno solare, senza riflettere sul rimanente 24% delle volte in cui il risultato è stato negativo o prossimo allo zero.
Rimangono le domande sulla coesistenza con il Covid-19, e ci si chiede se il virus farà parte della vita futura oppure cesserà di dettare l’emergenza. Del resto, con oltre 270 milioni di casi in tutto il mondo e più di 5 milioni di decessi segnalati e altri in arrivo, è una domanda ovvia, e il modo in cui la società calibrerà le sue interazioni in base alla presenza del
Altro quesito di grande portata riguarda l’
L’occupazione – altro tema di grande interesse – continuerà a riprendersi? Negli Stati Uniti, nonostante gli americani abbiano continuato a trovare lavoro nel 2021, l’occupazione complessiva rimane di oltre tre milioni di lavoratori inferiore rispetto a prima della pandemia. Visto da una diversa angolazione, c’è una enorme carenza di manodopera: attualmente ci sono quasi 12 milioni di posti di lavoro in cerca di persone e solo 6,9 milioni di disoccupati. Le cause della carenza di lavoratori sono oggetto di molte speculazioni. L’aumento delle attività finanziarie ha creato un effetto ricchezza che ha consentito ai lavoratori più anziani con risparmi di dedicare più tempo alla loro vita lavorativa, mentre le preoccupazioni in corso sull’efficacia del vaccino e sulle
Dal lato degli utili aziendali, ossia il maggior propellente di medio periodo del prezzo delle
I differenziali di tasso di interesse e di crescita tra i blocchi economici avranno un impatto importante sui 
La parte del leone – come è facile intuire, la fa il settore del Lending Crowdfunding, ossia quello legato al capitale di credito di breve durata che un progetto immobiliare raccoglie a fronte di un tasso di interesse annuale – di solito piuttosto elevato – e l’impegno di rimborsare l’intero capitale prestato alla scadenza naturale del prestito (Lending). Infatti, questo settore ha realizzato una raccolta sulle
Le piattaforme di
Nelle piattaforme, comunque, trionfa l’Equity Crowdfunding, che in quelle più importanti (Walliance e Concrete Inv.) concentra il 93% della
rendimenti davvero interessanti sulle durate brevi. Infatti, nelle più importanti piattaforme di Equity e di Lending esiste già una base di investitori abbastanza ampia, in grado di far chiudere in brevissimo tempo – anche in una sola giornata – le
Per il futuro, ci si attende che le piattaforme comincino a specializzarsi sia in termini di offerta geografica che di tipologia immobiliare finanziabile, spinte dal 
La candidatura ad Expo 2030 rappresenta un’ottima opportunità per il capoluogo laziale di rilanciare il
Nella zona di Porta Pia, i prezzi oscillano da 4.500 a 5.400 euro al mq, con punte di 6.000-6.500 euro al mq per quelle in via Veneto e valori intorno a 10.000 euro al mq nel Tridente. Chi cerca la prima casa quasi sempre si orienta su tipologie di
Un discreto movimento interessa la macroarea di San Giovanni-Roma Est, che mette a segno un recupero dei valori dello 0,9%, mentre il mercato è più dinamico nel quartiere di Tuscolana-Don Bosco, dove si segnala una ripresa dei valori dopo l’immissione sul mercato, negli anni scorsi, di un’ingente quantità di immobili di proprietà di enti previdenziali. Ad acquistare sono persone alla ricerca della prima casa e
I prezzi delle abitazioni nel quartiere Alessandrino – quartiere ben collegato all’area centrale di Roma grazie alla presenza di due strade consolari molto importanti come la Casilina e la Prenestina – sono in lieve aumento. Qui il
Sostanzialmente stabili i prezzi nella macroarea di Villa Ada-Montesacro (-0,2%), Roma Sud (-0,4%) e Policlinico-Pietralata (+0,2%). Nella prima macroarea una leggera contrazione dei valori ha interessato il quartiere di corso Trieste-Villa Torlonia-Coppedè, dove l’offerta immobiliare interessa tagli di grandi dimensioni per i quali i potenziali acquirenti hanno destinato un 
Nella macroarea di Prati-Francia si segnala stabilità (+0,2%). In ripresa il quartiere Balduina, dove si segnala un leggero recupero dei valori dovuta ad una carenza di offerta e ad una maggiore domanda. Si sono realizzate soprattutto compravendite di prima casa con la ricerca di 
“Questo trend – spiega 
OLTREPO’ PAVESE – La domanda di vigneti interessa per lo più gli imprenditori agricoli della zona. I terreni con vigneti in produzione variano da 2500 a 4000 euro alla pertica in funzione dell’età e del tipo di impianto. Il mercato delle
oltre) all’ettaro per le posizioni ed esposizioni migliori. Presenti grossi
MONFERRATO – Costigliole è zona di Barbera e, in parte, Moscato. I vigneti sono ricercati soprattutto da aziende vinicole. Per quanto riguarda i terreni agricoli seminativi, non si supera 1 euro al mq, mentre per i vigneti (prevalentemente a Barbera) a Costigliole d’Asti e dintorni si può arrivare a circa 40 mila € all’ettaro; mentre i vigneti a Moscato, in ottimo stato e buona esposizione, sulle colline nel versante verso la provincia di Cuneo, hanno raggiunto 70 mila-80 mila euro (all’ettaro). A Costigliole d’Asti, comune del Monferrato, al confine con le Langhe, dopo un periodo di rallentamento dovuto alle limitazioni degli spostamenti a causa della pandemia il mercato dei casali e dei rustici di campagna ha visto un accresciuto interesse da parte di acquirenti stranieri provenienti dal Nord Europa. Sono attirati dalla possibilità di acquistare un casale
nelle terre dichiarate Patrimonio Unesco. La fascia di prezzo dipende dalle condizioni dell’immobile: per un
VALPOLICELLA – Un vigneto DOC può costare intorno a 200.000 euro, mentre un rustico di 100 mq, in buono stato e in posizione collinare e panoramica, si scambia a 250-280 mila euro. La ricerca di rustici e case indipendenti nelle campagne della Valpolicella è aumentata subito dopo il primo lockdown, grazie alla spinta del superbonus. Nelle campagne intorno a S. Ambrogio di Valpolicella, San Pietro in Cariano, Fumane, Marano di Valpolicella e Negrar c’è un mercato locale di abitazione principale, alimentato da famiglie del posto che prediligono zone servite e ben collegate con i principali comuni. I valori si aggirano intorno a 1000 euro al mq per le tipologie da ristrutturare e a 2000-2200 euro al mq per quelle ristrutturate. Se poi le abitazioni sorgono nelle frazioni più distanti i valori scendono anche a 500 euro al mq. Alcuni di questi immobili sono rivestiti di pietra di Prun, tipica pietra del posto.
FRANCIACORTA – Non sono presenti molti terreni coltivati a vigneti, si tratta di un mercato interno con i coltivatori più importanti che si contendono le aree. I valori variano a seconda dell’esposizione, del tipo di terreno nonché dell’età delle viti: si parte da minimo 200 mila euro per ettaro fino ad arrivare a cifre molto elevate. In Franciacorta, dopo il lockdown, si registra la presenza di acquirenti seriamente intenzionati ad acquistare e con un buon
rustici in posizioni panoramiche e in buono stato, che spesso hanno prezzi di richiesta elevati e lontani dal
VALLE D’ITRIA – In Puglia, una delle aree maggiormente apprezzate da chi cerca una casa di campagna, è quella che si sviluppa intorno a Locorotondo e Martina Franca; a seguire Ostuni, Monopoli e Fasano. Le richieste sono in aumento come casa vacanza da parte di chi risiede in regioni del Nord Italia. L’interesse è in crescita anche tra gli 

Città Studi-Indipendenza (+3,3%) e Fiera-San Siro (+3,0%) sono le macro-aree cittadine che hanno registrato aumenti di prezzo superiori alla media. Nella prima si sono distinti i quartieri di Città- Studi, di Crescenzago e quella intorno a piazza Udine. In queste ultime aree cittadine ha influito la possibilità di acquistare a prezzi contenuti tagli più grandi e quindi di realizzare acquisti migliorativi. In più in zona Crescenzago da alcuni anni sono sorte delle nuove costruzioni che hanno reso dinamico il mercato. Il quartiere ha attirato anche giovani che apprezzano la vicinanza a Nolo e c’è attesa per il prolungamento della metrotramvia che da Bicocca passerà dal Quartiere Adirano fino a Cascina Gobba. Anche in Piazza Udine sono stati i prezzi più contenuti e la possibilità di acquistare case più ampie a fare la differenza. La vicinanza del Parco Lambro e della metropolitana sono elementi che rendono attrattiva la zona.
Nella macroarea di
Nella macroarea di Bovisa-Sempione (+1,7%) gli interventi per la riqualificazione dello Scalo Farini stanno consentendo una tenuta dei valori nell’omonimo quartiere e un buon impatto a livelli di prezzi sui quartieri di Maciachini e Bovisa all’attenzione degli investitori che puntano sul recupero dell’area. La presenza dell’Università è un altro motivo di interesse. Tiene Piazza Firenze-Sempione- Fiera, bene Affori. Vale la pena segnalare anche il buon risultato della zona Sarca-Testi-Bicocca, nella macroarea Stazione Centrale-Gioia-Fulvio Testi (+1,9%) dove stanno comprando giovani ed investitori vista la presenza dell’Università e, non lontano, anche dell’Ospedale di Niguarda. Tengono i valori anche in quest’ultimo quartiere.
Meritano un accenno i quartieri di Forlanini-Bonfadini Ungheria e Ponte Lambro nella macroarea di Lodi-Corsica (+1,8%) dove si fanno sentire gli effetti dell’arrivo della metropolitana blu, la vicinanza di Santa Giulia dove si stanno ultimando importanti interventi in vista delle 
Per evitare l’assunzione inconsapevole di maggiori rischi da parte degli investitori, bisogna adottare dei metodi accessibili a tutti per razionalizzare al massimo il processo di investimento, e permettere ai risparmiatori di fare scelte che escludano del tutto quegli
Il
Nota metodologica – Il modello di valutazione Startup Fixing considera due direttrici di analisi. La prima consiste nell’attribuire una congrua valutazione sulla possibile reddittività che un ipotetico investitore potrebbe realizzare se si verificassero in futuro tutti i risultati previsti nel business plan redatto a cura della società; la seconda direttrice è rappresentata dalla stima del livello di rischio che i soci fondatori implicitamente attribuiscono al proprio progetto rispetto al
Il livello di rischio scontato nella determinazione del valore Pre-Money, così come dichiarato nel 


HOMEPAL A BETTER PLACE S.r.L. 
Naturalmente, la maggior parte delle startup, all’interno della “proposta informativa per l’investitore” che si trova sia nel proprio sito web che tra la documentazione presente nella
Di conseguenza, la necessità di porre un freno alle scelte puramente emozionali degli investitori richiede l’adozione di strumenti mediante i quali
Sulla base di questo assioma, si può esprimere un giudizio sulla misura del rischio, e soprattutto la sua “congruità” rispetto all’assioma considerato. Infatti, è coerente attendersi che il rischio specifico del progetto della startup (espresso dal simbolo greco “σ” – sigma), attribuito dai soci promotori, debba essere di parecchie volte superiore rispetto a quello che si riscontra negli investimenti in azioni presenti nei mercati regolamentati (espressi dal simbolo “s”). Questa maggiore rischiosità, per un principio di prudenza del tutto proporzionale al sensibile tasso di “mortalità” delle startup, determina alla fonte un necessario contenimento del valore di pre-money dichiarato (espresso dal simbolo “W”), che in definitiva è il costo che gli investitori devono sostenere.
Senza la rigida osservanza di questi due principi di definizione del rischio, il metodo
Solo con due risposte entrambe affermative l’investimento può essere poi valutato nel dettaglio. Infatti, la qualità del segnale informativo scaturente dal modello di calcolo è a sua volta legato strettamente alla qualità dei dati economico-finanziari presenti nei 








