ROMA (ITALPRESS) – Con le vittorie di Torino e Udinese, si è concluso il programma dei trentaduesimi di finale di Coppa Italia. Granata imprecisi, fragili e poco pericolosi nel primo tempo e il Modena ne approfitta per rendersi pericoloso in un paio di occasioni in cui Israel si fa trovare pronto, soprattutto su Santoro; da segnalare anche la traversa di Gerli. La svolta arriva nella ripresa con l’entrata in campo di Ilkhan, che aggiunge vivacità e favorisce il vantaggio del Torino al 51′ con un tiro parato da Chichizola e ribadito in rete da Vlasic. Il momento positivo non dura molto: i ritmi si abbassano, il Modena non crea occasioni e i granata possono festeggiare anche il rientro in campo di Zapata. Ai sedicesimi sarà testa a testa con il Pisa. Vince in 90′ anche l’Udinese, che supera la Carrarese con il punteggio di 2-0. Primo tempo in cui gli ospiti riescono a farsi vedere in avanti in un paio di situazioni, ma in generale succede poco fino al 43′, quando Atta batte Bleve con un tiro indirizzato all’angolino basso. La ripresa è tutta di marca friulana, con gli uomini di Runjaic che trovano il meritato raddoppio al 59′ con Bravo: ai sedicesimi, l’Udinese affronterà il Palermo. Supera il turno con il brivido il Verona, che ha bisogno dei rigori per superare l’Audace Cerignola. Dopo un primo tempo senza particolari emozioni, a passare in vantaggio al 55′ sono gli scaligeri grazie a Bradaric, che insacca su suggerimento di Niasse. I pugliesi non demordono e rimangono in partita, trovando il pareggio con Maza al 91′ bucando un imperfetto Montipò. E’ anche un gol storico, il primo dell’Audace contro una squadra di A. Si va ai rigori, dove il portiere dei veneti si riscatta parando su Faggioli; sbagliano anche Russo e Santiago, il Verona passa e il prossimo mese affronterà il Venezia. Avanti di rigore anche lo Spezia, che fa suo il derby ligure contro la Sampdoria. Succede tutto tra il 34′ e il 36′: Coda serve Henderson per il vantaggio blucerchiato, ma subito dopo Candela si inventa la giocata che propizia il pareggio di Artistico. Al 94′ Depaoli firma il vantaggio della Samp ma, dopo un lunghissimo check al Var, viene annullato. Mascardi para su Henderson e Pedrola e manda i bianconeri ai sedicesimi contro il Parma.
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CINCINNATI (STATI UNITI) – Jannik Sinner è costretto a ritirarsi nel primo set della finale del Masters 1000 di Cincinnati, dove a trionfare è quindi Carlos Alcaraz che solleva il suo ventiduesimo titolo in carriera dopo essersi portato sul 5-0. Partenza brutale quella di Alcaraz che strappa il servizio a zero in apertura. La reazione di Sinner non c’è. Anzi, sul cemento – dove l’altoatesino non perdeva da 26 partite – è un monologo dello spagnolo, fino al ritiro del numero 1 al mondo, visibilmente debilitato e subito consolato dal rivale. “Sorry Jannik”, ha scritto sulla telecamera Alcaraz. “Da ieri non mi sentivo bene, speravo di migliorare nel corso della notte e invece sono peggiorato – ha rivelato Sinner nell’intervista -. Ci ho provato e mi dispiace tanto. Ovviamente congratulazioni a Carlos. Non è il modo in cui avresti voluto vincere, ma stai disputando una bellissima stagione. Continua così, ti auguro il meglio”, ha detto rivolgendosi ad Alcaraz. “Sei un vero campione, tornerai più forte di prima come hai sempre fatto”, è l’incoraggiamento dello spagnolo all’amico-rivale. Alcaraz diventa l’ottavo giocatore in totale, e il secondo più giovane (22 anni e 3 mesi), a conquistare otto Masters 1000.
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Fiorello alla camera ardente di Pippo Baudo. “Quella fu una telefonata molto lunga dove elencò tutto ciò che avevo fatto nella mia carriera, delle cose che facevo gradiva il coniugare il nazionalpopolare con i temi impegnati. Sono qui, come lui al Sistina, spettatore per ringraziarlo ancora una volta”, aggiunge.
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– Camera Ardente di Pippo Baudo al Teatro delle Vittorie
– A Washington incontro Trump, Zelensky e leader europei
– Gaza, entro oggi probabile via libera a tregua e rilascio 10 ostaggi
– Morto dopo essere stato colpito da taser, indagati 2 carabinieri
– Incendio in una palazzina nel torinese, morta 28enne
– Neonati morti a Bolzano, batterio in dispenser per lavare biberon
– Telemarketing, da domani stop a chiamate da finti numeri italiani
– Tanti amici e gente comune alla camera ardente di Pippo Baudo
– Previsioni 3B Meteo 19 Agosto
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ROMA (ITALPRESS) – Vince e si diverte il Milan nella prima uscita ufficiale della stagione, in Coppa Italia contro il Bari. Nella serata della presentazione dei nuovi acquisti, a far esultare i 71mila di San Siro sono i “vecchi” Leao e Pulisic per il 2-0 finale. Il portoghese sblocca il risultato al 14′ con un colpo di testa, ritrovandosi costretto poco dopo a lasciare il campo per un fastidio al polpaccio. Pulisic sfiora il raddoppio colpendo la traversa, mentre al 39′ Maignan deve volare sulla gran botta di Sibilli. Il gol dello statunitense arriverà al 48′ da distanza ravvicinata dopo un triangolo lungo con Gimenez. I pugliesi si fanno vedere in avanti con qualche fiammata ma manca sempre la zampata decisiva. I rossoneri possono amministrare e negli ultimi 25 minuti c’è anche spazio per l’atteso debutto di Modric: il prossimo ostacolo ai sedicesimi sarà il Lecce.
Avanti anche il Pisa, che ha bisogno dei rigori per battere un positivo Cesena dopo lo 0-0 al 90′. Primo tempo dai ritmi bassi, con l’unica occasione di marca toscana con il colpo di testa di Lind. Squillo del Cesena al 62′ con un colpo di testa che si stampa sulla traversa, poi Semper si salva rimediando a un suo errore.
Entrano anche Cuadrado e Nzola, che all’85’ confezionano un’occasione sprecata dal centravanti. Ai rigori, Semper si distingue con ben quattro parate che valgono il passaggio ai sedicesimi, dove gli uomini di Gilardino affronteranno una tra Torino e Modena.
Non sbaglia nemmeno il Parma, che grazie all’asse Valeri-Pellegrino supera l’ostacolo Pescara per 2-0. Una partita di fatto sempre controllata dai ducali, che nel primo tempo sfiorano due volte il vantaggio: prima con un gol di Almqvist annullato per fuorigioco e poi con un autogol sfiorato da Letizia, salvato dalla traversa. Le reti arrivano nella ripresa: al 47′ con cross di Valeri e incornata di Pellegrino, poi al 65′ con lo stesso copione. La squadra di Cuesta amministra il vantaggio fino al triplice fischio e ora attende l’esito del derby ligure di domani sera tra Spezia e Sampdoria.
La serata si era aperta con la sconfitta del Monza in casa contro il Frosinone, in un assaggio interessante di Serie B.
Un’eliminazione, quella dei brianzoli, che sorprende soprattutto vedendo l’andamento della partita, in cui il Monza si sono accesi soprattutto con l’ingresso di Galazzi. E’ lui a innescare diverse azioni pericolose, colpendo anche un palo. La beffa arriva in pieno recupero, al 92′, e porta la firma di Kvernadze con un facile tap-in dopo una bella azione corale. Ora i ciociari se la vedranno con il Cagliari.
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CINCINNATI (USA) (ITALPRESS) – Jasmine Paolini raggiunge Iga Swiatek nella finale del “Cincinnati Open”, Wta 1000 in corso sul cemento dell’Ohio, negli Stati Uniti. La toscana, numero 9 del mondo e settima testa di serie del torneo, dopo aver battuto Coco Gauff (2) ai quarti, si è imposta in semifinale sulla russa Veronika Kudermetova (36 Wta) con il punteggio di 6-3, 6-7 (2), 6-3. Come detto in finale affronterà la polacca Iga Swiatek, numero 3 del mondo e del tabellone, che ha battuto 7-5, 6-3 la kazaka Elena Rybakina.
Per Jasmine Paolini quella di questa sera è una vittoria che, oltre ad avere una grande importanza con la possibilità di giocarsi il titolo in un 1000, è anche una bella consolazione dopo la sconfitta in semifinale nel doppio, in coppia con Sara Errani. Le azzurre si sono arrese 6-3, 6-2 alla cinese Hanyu Guo (n.28 in doppio) e ad Aleksandra Panova (n.26), russa in campo come atleta neutrale.
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(Fonte video: Polizia di Stato)
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