CINCINNATI (USA) (ITALPRESS) – Jannik Sinner mette fine alla favola di Terence Atmane e per il secondo anno di fila raggiunge la finale del “Cincinnati Open”, settimo Masters 1000 stagionale dotato di un montepremi di 9.193.540 dollari. Sul cemento del Lindner Family Tennis Center, nel giorno del suo 24esimo compleanno il numero 1 del mondo regola 7-6(4) 6-2 in un’ora e 26 minuti il francese, numero 136 Atp proveniente dalle qualificazioni, in quello che era il loro primissimo scontro diretto. Sinner, campione in carica, attende ora il vincente della semifinale fra Carlos Alcaraz e Alexander Zverev. “Sono molto contento di essere tornato in finale, vediamo che succederà – le parole di Sinner – E’ stata una sfida durissima. Quando affronti un avversario sconosciuto è difficile, e quando lo trovi negli ultimi turni del torneo lo è ancora di più. Ha battuto giocatori fortissimi, ha servito davvero bene nel primo set, ha un enorme potenziale. Sapevo che avrei dovuto essere molto prudente e attento, sono contento di come ho gestito la partita. Ma la finale sarà diversa”.
Per Sinner quella di oggi è la 31esima vittoria in questo 2025 a fronte di appena 3 sconfitte, la decima di fila in Ohio, la 26esima consecutiva sul duro dove non perde dalla finale dell’Atp 500 di Pechino. Per lui, inoltre, arriva la quarta finale “1000” negli ultimi quattro giocati, un filotto iniziato proprio lo scorso anno a Mason, sede del torneo di Cincinnati. Da allora, ha vinto 19 partite su 20 nei tornei di questa categoria, perdendo solamente la finale degli Internazionali a maggio contro Alcaraz.
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BERGAMO (ITALPRESS) – Antipasto di serie A al Gewiss Stadium di Bergamo dove, a una settimana dall’inizio del campionato, la Juventus batte l’Atalanta per 2-1 nel Trofeo Bortolotti. Meglio i bianconeri nel primo tempo, con Carnesecchi decisivo prima su Koopmeiners e poi su Yildiz, mentre nella ripresa si fa preferire la squadra di Juric, almeno fino al 73′ quando, sul cross dalla destra di Thuram, Nico Gonzalez fa da torre, palla sporcata da Zappacosta e girata vincente di David, al suo primo gol in bianconero, in anticipo su Hien. Passano quattro minuti e, dopo una percussione centrale di Joao Mario, arriva il raddoppio del neo entrato Vlahovic. Al 90′ gran gol di Samardzic che mette a sedere la difesa bianconera ma non basta a evitare alla Dea la sconfitta.
Al San Nicola di Bari l’Inter chiude il suo precampionato con una vittoria: 2-0 sull’Olympiacos. La squadra di Chivu passa in vantaggio al 16′: imbucata di Thuram per Lautaro e palla in mezzo dove Dimarco da pochi passi non sbaglia. Il capitano nerazzurro sfiora il raddoppio al 34′ e poi a inizio ripresa ma l’appuntamento col 2-0 è solo rinviato perchè al 54′ Thuram si avventa sulla respinta del portiere dei greci sulla conclusione di Dumfries e insacca.
In campo anche le due romane. La Lazio batte l’Atromitos nell’ultima amichevole estiva prima del via agli impegni ufficiali. Allo stadio intitolato a Manlio Scopigno a Rieti termina per 2-0 per gli uomini di Maurizio Sarri: decisive le reti del neoentrato Noslin al 76′ con uno stacco di testa e di Pedro al 90′ al termine di un’azione corale. Espulso Castellanos. La Roma, invece, pareggia 2-2 contro il Neom nell’ultima amichevole del suo precampionato, che si è disputata allo ‘Stirpè di Frosinone. I giallorossi la sbloccano al 25′ con Cristante su cross di Angelino ed errore del portiere Bulka, poi Dybala (al ritorno in campo dopo quasi un mese) perde un pallone sanguinoso, Bouabre guida il contropiede e serve Benhrama che a tu per tu con Svilar non sbaglia. La Roma torna avanti al 32′ sempre dopo lo spunto di un esterno: Rensch crossa dalla destra, Soulè aggancia e col mancino batte il portiere avversario. Per la seconda volta però la squadra di Gasperini si fa punire in contropiede. Merito di Abdi che al 38’ sorprende Svilar con un bel destro dopo aver saltato Ndicka e Rensch.
Sconfitta infine per il Bologna, che al Dall’Ara cede 4-2 all’OFI Creta. Dopo il vantaggio di Orsolini al 10′, i greci la ribaltano a inizio ripresa con Fountas e Theodosoulakis, Odgaard trova il pari al 54′ ma ancora Fountas (73′), stavolta su rigore, e Salcedo (92′) regalano la vittoria all’OFI.
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(Fonte video: Polizia)
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ROMA (ITALPRESS) – “Cari amici, devo dirvi che sono stato costretto a interrompere i concerti a fine giugno a causa di un tumore. Mi sto curando con molta fiducia e sono tranquillo”. Così Fabio Concato, sui social, comunica ai fan la malattia che lo costringe a interrompere il tour per sottoporsi alle cure. “Appena possibile, sarà mia premura aggiornarvi in proposito. Intanto ringrazio infinitamente tutti coloro che mi hanno scritto manifestando la loro apprensione e il loro affetto”, ha scritto.
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CINCINNATI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Jannik Sinner stacca il pass per la semifinale del Masters 1000 di Cincinnati. Il numero 1 al mondo ha battuto, col punteggio di 6-0 6-2, per la prima volta in carriera Felix Auger-Aliassime, numero 28 del ranking Atp. Sono cambiate tante cose rispetto al 2022, quando il canadese superò l’altoatesino nei loro primi due incroci, l’ultimo dei quali proprio a Cincinnati. “Ogni match è differente. Penso di aver risposto molto bene. Ho servito nel modo giusto e mi sono mosso bene da fondo campo, ma la chiave è stata la risposta”, è l’analisi a caldo del numero 1 al mondo. “Ho cambiato qualcosina, ma è difficile giocare contro di lui perchè serve bene, si muove bene ed è in grande forma, quindi mi sono dovuto preparare nel modo migliore per affrontarlo e credo di aver giocato un ottimo tennis. Nel corso del torneo ho capito su cosa dovevo lavorare e le cose sono andate bene giorno dopo giorno. La giornata di riposo sarà utile per recuperare”, ha concluso. Sabato Sinner giocherà la sua 39esima semifinale in carriera (la 12esima in un Masters 1000) contro il vincente dell’altro quarto di finale della parte alta, tra Holger Rune (n. 9 Atp e 7 del seeding) e Terence Atmane (n. 136).
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UDINE (ITALPRESS) – Nelle ore caldissime per la rottura tra Luis Enrique e Gianluigi Donnarumma, il Psg rimonta il Tottenham e si aggiudica una Supercoppa Europea dalle mille emozioni chiusa con il risultato di 6-5 dopo i calci di rigore (2-2 al termine dei tempi regolamentari, con gli inglesi che erano avanti 2-0 fino al 40′ della ripresa). Si può riassumere così la partita che si è giocata allo stadio Friuli, citando uno dei temi più caldi delle ultime ore, ovvero il “caso” che riguarda il portierone azzurro. Una vicenda che è ricaduta, suo malgrado, anche su Chevalier, neo acquisto dei parigini che prende l’eredità di Gigio, protagonista in negativo con un grave errore sul raddoppio dei londinesi che sembrava decisivo. Poi il neo estremo difensore dei parigini si è rifatto sui rigori.
Ma andiamo con ordine. Il Psg arriva all’appuntamento allo stadio Friuli di Udine con appena una settimana di allenamenti, visto che appena trenta giorni fa si giocava la finale del Mondiale per club. Il nuovo Tottenham di Thomas Frank (e senza il sudcoreano Son, che ha lasciato Londra dopo dieci anni) è più avanti fisicamente e si vede, pressando alto e rubando spesso palla ai palleggiatori parigini.
Chevalier parte bene e risponde presente sul primo tiro della partita, quello di Richarlison al 23′, e anche al 39′, quando su una mischia è miracoloso nel deviare sulla traversa il tentativo di Palhinha. Ma nulla può sul successivo tap-in di Van de Ven, uno degli eroi della finale di Europa League contro il Manchester United con l’iconico salvataggio sulla linea in acrobazia. Il Psg torna in campo nella ripresa con la convinzione di poter ribaltare il risultato, almeno nelle intenzioni. La realtà, però, conferma le fisiologiche difficoltà dei detentori della Champions League, che capitolano nuovamente al 48′, ancora su un calcio da fermo. Sul cross di Porro, il nuovo capitano Romero indirizza di testa verso lo specchio e beffa un impreciso Chevalier, che incappa in una “papera” a causa di un intervento tecnicamente sbagliato. Il Tottenham controlla il ritmo della partita e sfiora l’immediato terzo gol con un colpo di testa di Danso che si spegne sull’esterno della rete.
Nell’ultima mezz’ora c’è spazio anche per la reazione parigina: al 66′ Vicario chiude bene sul tiro di Douè, poi Barcola segna ma viene tutto fermato per un precedente fuorigioco di Ruiz. Il Tottenham si abbassa troppo, il Psg attacca con convinzione e fiducia crescenti, ma manca sempre l’ultimo passaggio per creare vere occasioni. Il meritato gol che dimezza lo svantaggio arriva all’85’ con un bel tiro dal limite di Lee. I francesi ci credono e al 94′ trovano l’incredibile pareggio con il tuffo di Ramos a chiudere un bello scambio tra Hakimi e Dembelè. Niente tempi supplementari, si va direttamente ai rigori: Vitinha sbaglia il primo del Psg, Chevalier si riscatta parando su Van de Ven e si torna in parità. A questo punto è decisivo il rigore sbagliato da Tel; mentre è Mendes a segnare il penalty che consegna la vittoria ai francesi.
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