Maggio 2, 2026
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Si chiude Milano-Cortina fra opera e danza, Malagò “Mantenute promesse”

VERONA (ITALPRESS) – “Beauty in action”. Il titolo era di per sè eloquente e la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 non ha deluso. La cornice era quella, iconica, dell’Arena di Verona: il più antico anfiteatro al mondo, la casa dell’opera lirica. Opera che ha subito fatto capolino nel segmento iniziale, come trait d’union tra Verona e le Olimpiadi. Un omaggio all’Italia, preludio all’ingresso del tricolore, che viene innalzato con una prima sorpresa: l’ingresso dei medagliati azzurri a Milano-Cortina 2026, che assistono all’inno di Mameli sotto gli occhi delle istituzioni. Presenti la premier Giorgia Meloni, il presidente del Senato Ignazio La Russa e quello della Camera Lorenzo Fontana. Entra in scena anche la fiamma olimpica, racchiusa dentro una goccia di vetro di Murano e portata dai quattro staffettisti d’oro di Lillehammer 1994: Maurilio De Zolt, Marco Albarello, Giorgio Vanzetta e Silvio Fauner. Si tratta del preludio alla parata degli atleti, anticipati dai rispettivi portabandiera: per l’Italia ci sono Lisa Vittozzi e Davide Ghiotto, oro rispettivamente nell’inseguimento del biathlon e del pattinaggio di velocità. Gli atleti sfilano sulle note dei grandi classici italiani, in un momento di autentica celebrazione. Dopo la premiazione delle 50km dello sci di fondo e l’omaggio ai volontari, accompagnati dalla musica di Gabry Ponte, palla a Roberto Bolle. La sua ipnotica sequenza danzante anticipa il passaggio di consegne: le Alpi Francesi, che ospiteranno i Giochi invernali del 2030, ricevono la bandiera olimpica.
Spazio poi ai discorsi istituzionali, a partire dal presidente del Comitato organizzatore di Milano-Cortina 2026, Giovanni Malagò: “Abbiamo promesso di offrire agli atleti e al Movimento Olimpico un’esperienza unica in sedi di livello mondiale, incorniciate da paesaggi di straordinaria bellezza, rispettose della sostenibilità e con un’eredità duratura. Ben fatto, Italia. Hai mantenuto le tue promesse. Grandissima Italia, sei stata di parola. Alla Cerimonia d’apertura dissi che non ero mai stato così orgoglioso di essere italiano. Questa sera, lo sono ancora di più. Lo spirito di Milano Cortina 2026 vivrà come una leggenda in ogni bambino e in ogni comunità che avrà il coraggio di sognare in grande. A tutti voi, a tutti gli italiani, posso dirlo con orgoglio: la nostra missione – la nostra missione olimpica – è stata compiuta”. Parole d’orgoglio anche per Kirsty Coventry, presidente del Cio, che dichiara chiusi i Giochi: “Ci avete dimostrato che i Giochi Olimpici sono un posto per chiunque. Un posto dove lo sport ci unisce. A tutti e a tutte voi: grazie per aver reso magici questi Giochi. Al popolo italiano, nostri gentili ospiti: grazie per aver aperto i vostri cuori. Le tribune erano piene, il tifo travolgente, l’atmosfera elettrizzante. Grazie Italia per questi Giochi magici. Avete trovato il modo di superare ogni ostacolo e organizzato dei Giochi Invernali mai visti prima, definendo un nuovo standard per le edizioni future. Dovete essere fieri di voi”.
I discorsi sono il preludio allo spegnimento del braciere olimpico, sia a Milano che a Cortina. Cala il sipario sulle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, con un breve blackout (voluto) che coinvolge tutta l’Arena, non prima di un ultimo momento musicale che coinvolge Major Lazer. Si chiudono così, con una breve festa, i Giochi dei record per l’Italia: dieci medaglie d’oro, sei d’argento e quattordici di bronzo, per un totale di trenta podi e il quarto posto nel medagliere.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Malagò “Troppe polemiche per i Giochi? Direi in linea, non mi lamento”


MILANO (ITALPRESS) – “Troppe polemiche? No, non mi sento dire troppe, direi in linea con quello che sono le normali vicende che riguardano il nostro Paese. Più la cosa è grossa, più c’è eco se qualcuno vuole fare polemica. Non mi lamento di questo, nel modo più assoluto. Credo che la squadra sia sempre stata riconosciuta oggettivamente con le sue competenze, poi sugli aspetti esogeni ci vuole tanta pazienza”. Lo ha dichiarato il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò a margine della conferenza stampa di chiusura delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026.

pia/gm/mca3

Motori Magazine – 22/2/2026


ROMA (ITALPRESS) – In questo numero:
– BYD Atto 3 Evo, cuore sportivo, autonomia fino a 510 km
– La Vespa celebra le medaglie di Milano Cortina 2026
– Veicoli commerciali, a gennaio mercato ancora in calo
tvi/abr/azn

Malagò “Aspetto più complicato di questi Giochi consegna delle venue e budget”


MILANO (ITALPRESS) – “L’aspetto più complicato da risolvere in queste Olimpiadi? Diciamo la delivery, ovviamente, delle venue. Chi si occupa del comitato organizzatore entra quando qualcun altro ti dà le chiavi. Però non è che tu la costruisci la venue, erano tutte già esistenti, bisognava adattarle a quello che sono le esigenze delle federazioni internazionali del CIO”. Lo ha dichiarato il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò a margine della conferenza stampa di chiusura delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. “Insomma, diciamo che noi siamo semplicemente i campioni del photo finish, questo è poco ma sicuro. Più tutto quello che è, ovviamente, relativo alle dinamiche riguardanti gli aspetti di budget: se tu parti in un’avventura a giugno del 2019 e poi ti ritrovi nel febbraio del 2026, nel frattempo non ci è mancato niente. Mi sento di dire che questi sono stati i due problemi più grandi”.

pia/gm/mca3

Pareggio senza reti tra Cagliari e Lazio

CAGLIARI (ITALPRESS) – Si chiude senza reti la sfida tra Cagliari e Lazio, con un pareggio che rispecchia complessivamente quanto visto a livello di gioco nei 97 minuti della Unipol Domus. La squadra di Pisacane è più pronta nelle ripartenze che la vedono coinvolta nel primo tempo, con una Lazio invece più vivace nei secondi quarantacinque minuti.
La prima occasione buona è per il Cagliari, al 14′, sul calcio d’angolo battuto da Esposito e diretto sulla testa di Ze Pedro, che colpisce il palo esterno. Pericolosi i sardi, che ci riprovano dieci minuti più tardi, con il cross dalla sinistra di Obert a premiare l’inserimento di Adopo, non preciso nell’impatto con il pallone che termina a lato. Tanto palleggio per la Lazio che però subisce ancora le offensive rossoblu, al 37′ è Esposito ad andare vicino al gol dopo aver ricevuto in area da Adopo, pallone sull’esterno della rete. Il primo tempo va in archivio con l’uscita dal campo di Mazzitelli che viene rilevato da Idrissi a causa di un problema muscolare.
In avvio di ripresa ci prova la Lazio, con l’iniziativa di Taylor che calcia dal limite dell’area trovando la presa di Caprile. Problemi fisici anche sponda biancoceleste, con Rovella costretto a uscire per un problema alla spalla, lasciando il posto a Cataldi. Al 69′ il Cagliari troverebbe anche il gol del vantaggio con Palestra, fermato soltanto dalla posizione di offside confermata dal silent check del Var. Al minuto 85 arriva invece l’episodio favorevole per la Lazio, con Mina che stende al limite dell’area di rigore il neo entrato Noslin e Rapuano che tira fuori il secondo cartellino giallo che certifica così l’espulsione per il difensore colombiano. Ospiti che con l’uomo in più provano a spingere davanti a un Cagliari chiuso a difesa del pari. Al 93′ è Cataldi a tentare il tiro dalla distanza andando vicinissimo alla porta di Caprile, ultima chance della sfida.

– Foto: Ipa Agency –

(ITALPRESS).

L’Inter rialza la testa, Lecce sconfitto 2-0 al Via del Mare

LECCE (ITALPRESS) – L’Inter rialza la testa dopo il ko di Bodo e torna al successo. I ragazzi di Cristian Chivu espugnano 2-0 il Via del Mare di Lecce, nel match valevole per la 26esima giornata di Serie A: decidono nella ripresa i gol di Mkhitaryan e Akanji. Gli ospiti si rendono subito pericolosi con una conclusione di Thuram, che viene murata da Gaspar. Il difensore ed è costretto al cambio dopo appena 4′; al suo posto entra Siebert. I nerazzurri continuano a spingere e al 10′ vanno vicini al vantaggio con un tiro al volo di Luis Henrique, su cui sono decisivi la deviazione di Falcone e il salvataggio sulla linea di Siebert. Al 21′ Esposito prova a farsi vedere dalle parti di Falcone: l’ex Spezia cerca la deviazione in scivolata ma il portiere avversario si rifugia in angolo. Il medesimo duello si ripropone anche al 26′, quando Falcone dice ancora di no ad Esposito. Il copione del primo tempo lo continuano a scrivere Esposito e Falcone: al 36′ l’estremo difensore devia sul palo esterno un colpo di testa del centravanti. 3′ più tardi Luis Henrique entra in area di rigore e serve Frattesi, che però da buona posizione calcia alle stelle. Al termine dei 2′ di recupero, si va a riposo sul parziale di 0-0. Nella ripresa l’Inter riprende da dove aveva lasciato e al 51′ trova la rete del vantaggio con Federico Dimarco, che però viene annullata per un precedente fuorigioco di Thuram. Rispetto al primo tempo, le occasioni latitano e così mister Cristian Chivu decide di effettuare una girandola di sostituzioni per provare a dare una scossa ai suoi. Detto, fatto. Al 75′ il neo-entrato Henrikh Mkhitaryan sugli sviluppi di un calcio d’angolo lascia partire un diagonale preciso che trafigge Falcone, realizzando l’1-0. Le due squadre si allungano e gli ospiti al 79′ sfiorano il raddoppio con Dimarco: prima il portiere giallorosso respinge il tiro dell’esterno e poi Tiago Gabriel salva sulla linea. Il gol del 2-0, però, è soltanto rinviato poichè all’82’, sempre sugli sviluppi di un corner, ci pensa Manuel Akanji ad anticipare tutti depositando la sfera in fondo al sacco. Nel finale i nerazzurri amministrano il 2-0 e portano a casa la loro settima vittoria consecutiva in campionato; battuta d’arresto dopo due affermazioni di fila per i giallorossi. In virtù di questo successo l’Inter consolida il primo posto salendo a 64 punti, mentre il Lecce resta fermo a quota 24. I meneghini torneranno in campo martedì al Meazza per il ritorno dei playoff di Champions League contro il Bodo Glimt; i pugliesi, invece, sabato 28 saranno impegnati nella trasferta del Sinigaglia contro il Como.
– Foto Image –
(ITALPRESS).

Giovannini “Dopo Pechino avevo in testa solo medaglia”


MILANO (ITALPRESS) – “Da Pechino ero uscito con le ossa rotte e sono ripartito con una sola cosa in testa e oggi sono riuscito a ottenerla”. Lo ha detto Andrea Giovannini, bronzo olimpico nella mass start, celebrato a Casa Italia alla Triennale Milano. “Sono super orgoglioso di questo bronzo, quell’ultimo giro e il sorpasso su Stolz potevano valere qualcosa in più ma è un bronzo che vale oro per tutto il percorso che c’è dietro”. La sua è stata la 30esima medaglia italiana a questi Giochi: “Dimostra il lavoro enorme delle due Federazioni, è un’Olimpiade che resterà nella storia”. Giovannini è arrivato a Casa Italia accompagnato dalla moglie e dai due figli. “Devo fare un monumento a mia moglie e a tutte le persone che l’hanno aiutata coi miei figli in questi quattro anni per darmi la possibilità di inseguire il mio sogno. Con una pista in casa sarebbe più semplice, ci costerebbe meno tempo lontano da loro”.

glb/mca1

Ex Ilva, Calderone “Massimo impegno del Governo per accompagnare il rilancio”


SATURNIA (GROSSETO) (ITALPRESS) – “I sindacati saranno convocati per la prossima settimana. Proseguire nella cassa integrazione a partire dal 1° marzo è una richiesta che ci viene dall’amministrazione straordinaria” dell’ex Ilva “perchè l’autorizzazione precedente era fino al 28 febbraio. Il nostro obiettivo, come Governo, è sempre stato quello di mantenere aperto un canale di confronto continuo e costante con i sindacati, perché sono i rappresentanti dei sentimenti dei lavoratori dipendenti”. Così il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone, a margine della winter edition del Forum in Masseria, la rassegna organizzata da Bruno Vespa con Comin & Partners. L’ex Ilva “è una realtà importantissima soprattutto in termini di risorse umane che sono impiegate nei vari stabilimenti, da parte del ministero del Lavoro c’è la massima attenzione ad accompagnare i processi affinché l’azienda possa essere consegnata a un futuro imprenditoriale che possa parlare di recupero della piena produttività, nell’ambito di scelte aziendali che si coniughino anche con l’esigenza di intervenire sul piano ambientale”.

xi2/sat/mca1

Palermo, muro crolla su auto parcheggiate, un ferito


PALERMO (ITALPRESS) – Un muro è crollato in via Nairobi a Palermo. Diverse le auto parcheggiate lungo la strada che sono rimaste schiacciate dal cedimento del muro. Sul posto sono in corso le operazioni dei vigili del fuoco per mettere in sicurezza la zona. Il muro crollato, di un altezza di circa 3 metri e lungo circa 20/30 metri, ha coinvolto una persona, un 55enne, che ha subito ferite agli arti inferiori. Al momento si esclude la presenza di altri feriti. Le cause sono in fase di accertamento.

ia/sat/azn

Il Sassuolo cala il tris, notte fonda per il Verona

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Quaranta minuti di controllo veronese poi 5′ di vero Sassuolo e per gli scaligeri è notte fonda. Nel match verità i neroverdi trionfano mentre i veneti sprofondano sempre di più verso la B. Brivido in avvio quando Bradaric lancia lungo verso Bowie che si scontra con Muric, per Marinelli è tutto regolare. Le due squadre si studiano, il Verona cerca la profondità per innescare Sarr e Bowie, il Sassuolo ragiona. Al quarto d’ora Berardi perde palla, il tiro di Bowie viene murato, Sarr impegna Muric che devia in angolo. Poco dopo Frese spara in diagonale, più potenza che precisione, sfera sul fondo. Il Sassuolo risponde al 32′ con Laurientè ma nessuno riesce a deviare l’assist del francese. Al 38′ è Lipani a mandare altissimo da buona posizione quindi, al 41′, arriva il gol neroverde. Ripartenza di Laurientè per Pinamonti, l’arciere di Cles arriva a rimorchio e, di piatto, buca Montipò. Due minuti e Niasse rovina in area addosso a Berardi. Calcio di rigore che l’attaccante calabrese mette dentro sulla respinta di Montipò: 2-0. Nella ripresa Bradaric per Bowie, testa e palla sopra la traversa. Stesso esito per la zuccata un minuto dopo di Thorstvedt ma, al 17′, gli emiliani chiudono la partita con un veloce contropiede di Berardi che corre fino a presentarsi davanti a Montipò: 3-0 e doppietta del capitano. Il Sassuolo continua a spingere ed assedia l’area veronese con quattro angoli di fila ed un assedio vero e proprio interrotto da Sarr che al 24′ arriva a tu per tu con il portiere di casa ma non riesce a superarlo. Comincia la girandola dei cambi mentre i tifosi gialloblù assistono alla disfatta intonando, goliardicamente, inni sacri. Il Verona, in campo, è in completa confusione, il Sassuolo ne approfitta per governare la situazione fino al triplice fischio.
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(ITALPRESS).