Maggio 2, 2026
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L’Inter scivola sull’”inferno di ghiaccio”, il Bodo Glimt vince 3-1

BODO (NORVEGIA) (ITALPRESS) – Nell’andata degli spareggi di Champions League l’insidioso Bodo Glimt gioca un brutto scherzo anche all’Inter di Chivu. Sul sintetico dell’Aspmyra Stadium, ribattezzato “L’Inferno di ghiaccio”, i nerazzurri escono sconfitti per 3-1, pagando a caro prezzo i tanti errori commessi nella ripresa. Le reti dei norvegesi vengono siglate da Fet, Hauge (ex Milan) e Hoegh: di Esposito, invece, la marcatura del momentaneo 1-1. Nei primi cinque minuti l’Inter spreca due occasioni da gol, prima con Lautaro, murato da Gundersen, e poi con Mkhitaryan che calcia alto da buona posizione. L’avvio promettente dei nerazzurri non scoraggia il Bodo che impiega qualche minuto a ingranare, per poi cominciare a giocare con la solita qualità. Al 20′ i padroni di casa accelerano improvvisamente e trovano l’1-0, finalizzando una bella azione corale. Dopo una serie di passaggi in velocità, Hoegh rifinisce il pallone di tacco, premiando l’inserimento di Fet che segna da dentro l’area di rigore. L’Inter reagisce subito e, dopo aver colpito un palo con Darmian, pareggia al 30′, grazie ad Esposito.
Barella pesca sul secondo palo Carlos Augusto, che colpisce di testa, ma il pallone rimane lì, a seguito dell’opposizione di Sjovold e Bjortuft: l’attaccante italiano è il primo ad avventarsi sulla sfera e a spedirla in rete. Al 42′ il diagonale al volo di Carlos Augusto esce di un soffio. Al rientro dagli spogliatoi entrambe le squadre sfiorano il gol. Al palo colpito da Lautaro dopo il tentativo di Esposito, ha fatto seguito il tiro da posizione defilata di Hoegh, parato da Sommer. Col passare dei minuti l’Inter cala di lucidità e intensità, mentre il Bodo sale in cattedra e mette all’angolo gli avversari. Nel giro di tre minuti, i norvegesi vanno in vantaggio di due reti, complicando la serata dei nerazzurri. Al 61′ è l’ex Milan Hauge a siglare il 2-1, calciando di potenza sotto l’incrocio dei pali. Al 64′, invece, è il turno di Hoegh che, dopo la doppietta di assist, mette la ciliegina sulla torta della sua prestazione, realizzando il 3-1. Nel finale di partita l’Inter non ha la forza di limitare i danni, nemmeno con gli ingressi di Thuram, Bonny e Zielinski. Il campo in condizioni non ideali non può essere una scusante per spiegare il brutto secondo tempo dei nerazzurri. Martedì prossimo a San Siro i ragazzi di Chivu saranno chiamati alla rimonta.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Seconda medaglia per lo sci di fondo, Pellegrino “Lascio in buone mani”


CORTINA (ITALPRESS) – Due medaglie per congedarsi, passando il testimone ai più giovani che avranno il compito di raccogliere la sua eredità. Il bronzo nella team sprint conquistato a Milano-Cortina assieme ad Elia Barp chiude la carriera olimpica di Federico Pellegrino. Una medaglia alla quale il 35enne poliziotto valdostano teneva tanto, così come l’altro bronzo conquistato nella staffetta maschile assieme allo stesso Barp oltre che con Martino Carollo e Davide Graz. E anche senza di lui, lo sci di fondo italiano potrà continuare a fare bene. Per Pellegrino un finale da sogno e anche i complimenti di un fuoriclasse come Johannes Klaebo, che si è detto orgoglioso di aver gareggiato contro di lui.
glb/gm/gsl

Immigrazione, Meloni “Dai magistrati decisioni assurde, ma noi ostinati”


ROMA (ITALPRESS) – “Vi ricordate Carola Rackete, che nel 2019 speronò una motovedetta della Guardia di Finanza per portare con la nave che comandava degli immigrati irregolari in Italia? Non solo all’epoca la Rackete è stata assolta perché, secondo alcuni magistrati, è consentito forzare un blocco di polizia in nome dell’immigrazione illegale di massa, ma oggi i giudici prendono un’altra decisione che lascia letteralmente senza parole. Hanno condannato lo Stato italiano a risarcire con 76.000 euro, sempre degli italiani, la ONG proprietaria della nave capitanata dalla Rackete, perché dopo lo speronamento ai danni dei nostri militari l’imbarcazione era stata giustamente trattenuta e posta sotto sequestro”. Lo afferma la premier Giorgia Meloni in un video pubblicato sui social. “Decisione della magistratura – prosegue – commentata felicemente dall’ONG, che dichiara testualmente: “Il diritto ancora una volta dà ragione alla disobbedienza civile”. Allora – prosegue – la mia domanda è: ma il compito dei magistrati è quello di far rispettare la legge o quello di premiare chi si vanta di non rispettare la legge? E l’altra domanda che mi faccio è: qual è il messaggio che si sta cercando di far passare con questa lunga serie di decisioni oggettivamente assurde? Che non è consentito al governo provare a contrastare l’immigrazione illegale di massa? Che qualunque legge si faccia e qualunque procedimento si costruisca, una parte politicizzata della magistratura è pronta a mettersi di traverso?”. E conclude: “noi siamo particolarmente ostinati. Continueremo e faremo del nostro meglio per rispettare la parola che abbiamo dato agli italiani, per far rispettare le regole e le leggi dello Stato italiano, e faremo tutto quello che serve per difendere in particolare i confini e la sicurezza dei cittadini”.
mgg/gsl (Fonte video: Canali social Giorgia Meloni)

Naki Gutmann “Le emozioni con il Team Event mi hanno dato la carica”


MILANO (ITALPRESS) – “Mi sento bene, sicuramente il team event è stato pieno d’emozioni, c’era un po’ di tensione perché ognuno voleva dare il massimo. Ero un po’ delusa dal corto di ieri, mi sentivo bene come nel team event, ma è successo così, ho resettato subito, la testa ora è sul programma lungo”. Lo ha dichiarato la pattinatrice Lara Naki Gutmann, medaglia di bronzo nella gara a squadre del pattinaggio di figura, festeggiata a Casa Italia alla Triennale a Milano. “Tutte queste emozioni vissute insieme al team event mi danno carica ed emozione per proseguire e finire queste Olimpiadi dando il massimo e tutto quello che posso”.

pia/gm/azn

Atalanta cede 2-0 a Dortmund nell’andata del play-off di Champions

DORTMUND (GERMANIA) (ITALPRESS) – Strada in salita per l’Atalanta. Nell’andata dei playoff di Champions League, la Dea si arrende in casa del Borussia Dortmund, che vince 2-0 grazie alle reti di Guirassy e Beier nel primo tempo. Il calcio d’inizio è posticipato di 15 minuti per un ritardo dei tedeschi nel raggiungere lo stadio. Kovac schiera in difesa il 2008 italiano Reggiani, che ha esordito in Bundesliga solo dieci giorni fa. Palladino sceglie Scamacca in avanti e Kossonou in difesa. Per quest’ultimo, però, l’inizio non è dei migliori, perchè dopo 120 secondi si fa sovrastare da Guirassy sull’1-0 del Dortmund. Beier serve Ryerson, che con un cross perfetto trova la testa del suo centravanti, bravo a svettare sbloccando subito il match. Gli ospiti, già costretti a rispondere, attaccano soprattutto sulla sinistra con la catena Kolasinac-Bernasconi-Zalewski. Una volta arrivata in area, però, la Dea non riesce a rendersi davvero pericolosa. Lo sono molto di più i gialloneri quando accelerano, come nel caso del raddoppio che arriva al 42′. Guirassy viene lanciato in profondita, brucia Djimsiti e arriva sul fondo, prima di mettere in mezzo dove Beier, lasciato solo, deve solo appoggiare in rete. Le squadre rientrano negli spogliatoi sul 2-0, risultato pesante per la squadra di Palladino. Al rientro in campo l’Atalanta sembra incapace di sfondare la retroguardia del Borussia, che si guarda bene dallo scoprirsi forte delle due reti di vantaggio. Così, anche a inizio ripresa sono i tedeschi a creare le occasioni più pericolose, pur senza strafare. Al 56′ Krstovic finisce a terra in area dopo un contatto con Anton, ma Gozubuyuk lascia correre. All’88’, con gli ultimi 20 metri ben protetti dai gialloneri, il neo entrato Samardzic ci prova da fuori: Kobel blocca senza problemi. L’Atalanta esce dai primi 90 minuti con due reti da recuperare mercoledì prossimo alle 18:45, quando al Gewiss Stadium si disputerà il secondo atto di questi play-off.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Tracollo Juve in Turchia, il Galatasaray fa festa per 5-2

ISTANBUL (TURCHIA) (ITALPRESS) – La Juventus vive una serata da incubo in Turchia ed esce dall’Ali Sami Yen con le ossa rotte e con un piede e mezzo fuori dalla Champions League. Il Galatasaray allenato da Buruk rifila nell’andata del play-off un perentorio 5-2 ai ragazzi di Spalletti, protagonisti di un secondo tempo nefasto e condito da tanti errori individuali. I bianconeri hanno giocato in dieci dal 67′, a seguito dell’espulsione di Cabal. Per i turchi segnano Sara, Lang (doppietta), Sanchez e Boey: la doppietta di Koopmeiners, l’unica nota lieta per la Juve, che era riuscita a chiudere in vantaggio la prima frazione. La novità di formazione in casa Juve è lo schieramento di McKennie come prima punta, vista l’indisponibilità di David per un problema all’inguine. L’undici titolare del Galatasaray, invece, è come sempre super offensivo: oltre ad Osimhen e ai tre trequartisti, Sallai e Jacob fanno i terzini, mentre Sara è schierato nei due di centrocampo. Per tutta la partita emergono i pregi e difetti della squadra di casa: pericolosa ogni volta che attacca, ma fragile in fase difensiva. I turchi hanno il merito di sbloccare subito il risultato al quarto d’ora, grazie alla rete di Sava, nata da una palla persa di Yildiz. Neanche il tempo di gioire per il pubblico di casa che la Juve risponde. Dopo qualche secondo, infatti, Cambiaso scappa via sulla corsia di sinistra e crossa perfettamente per Kalulu: Cakir para il colpo di testa del francese, ma non può nulla sulla ribattuta a porta vuota di Koopmeiners che vale l’1-1. L’ex Atalanta non si ferma qui e, al 32′, realizza la rete del 2-1: dopo uno scambio con McKennie, l’olandese calcia di potenza sotto la traversa. La serata dei bianconeri, però, è tutt’altro che in discesa, anzi da qui in poi sarà da incubo. Nel finale di frazione si fa nuovamente male Bremer e nell’intervallo esce anche Cambiaso dopo l’ammonizione rimediata. L’ingresso di Cabal è tragicomico e il Galatasaray con due lampi ribalta il risultato. L’uomo in più dei turchi è sicuramente Yilmaz. Proprio da un tiro del numero 53, parato da Di Gregorio, arriva il 2-2 firmato da Lang. Sempre Yilmaz si conquista poi la punizione sull’out di destra da cui scaturisce il 3-2, realizzato di testa da Sanchez al 60′. Infine, per concludere in bellezza, l’ala turca fa prendere il doppio giallo a Cabal, che lascia la Juve in dieci al 67′. Il passivo in vista del ritorno peggiora ancora, quando Lang al 75′ segna il 4-2, approfittando del pasticcio congiunto di Thuram e Kelly. All’86’ c’è gloria anche per il neoentrato Boey che riceve palla da Osimhen e fissa il punteggio finale sul 5-2. A Torino tra otto giorni servirà tutt’altra Juve per riscattare la figuraccia in terra turca.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Lorello “Bronzo emozione unica, ci ho creduto fino alla fine”


MILANO (ITALPRESS) – “Un’emozione unica anche dopo giorni? Soprattutto quando la ritiro fuori dal cofanetto mi viene sempre la pelle d’oca da rivedere, è stupendo. Non me lo aspettavo, ma ci credevo e come ho detto è stata un’impresa e sapevo di potercela fare, di poterci arrivare e ci ho creduto fino alla fine”. Lo ha dichiarato Riccardo Lorello, medaglia di bronzo nel pattinaggio di velocità 5000m uomini. “La medaglia a casa mia? È stato bello perché penso di aver regalato ai nonni una grande gioia in primis di esser venuti a vedere la gara e di aver partecipato anche loro attivamente all’Olimpiade dato che loro ci sono sempre dietro le quinte della mia vita e della mia carriera sportiva”.

pia/gm/mca2

Ghiotto “Un sogno che si avvera, venivamo quattro anni di duro lavoro”


MILANO (ITALPRESS) – “È un sogno che si avvera, ma soprattutto per tutti noi, venivamo da quattro anni di duro lavoro, all’inizio sembrava impossibile crederci, siamo riusciti qualche anno fa a vincere un mondiale, abbiamo visto che avevamo delle potenzialità, gli avversari erano sempre più forti, non era facile entrare in pista con dei big, abbiamo gestito bene le emozioni, anche le energie”. Lo ha dichiarato Davide Ghiotto, medaglia d’oro nell’inseguimento a squadre maschile di pattinaggio di velocità, intervenuto a Casa Italia, a Milano.

pia/gm/mca2

Milano-Cortina, Varnier “Modello diffuso dei Giochi sta funzionando”


MILANO (ITALPRESS) – “Le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 sono quelli che noi chiamiamo i ‘Giochi diffusi’; questo modello è stato perfettamente capito dalle persone che sono qui e dai media, oltre che da gran parte del mondo. E, soprattutto, è un modello che sta funzionando. Questo per noi, come organizzatori, è ciò che ci dà maggiore soddisfazione”. Così l’amministratore delegato della Fondazione Milano Cortina 2026, Andrea Varnier, a margine
dell’incontro ‘Valtellina, destinazione Giochi olimpici’.

xm4/mc/mca2

Cagliari-Lecce 0-2, tre punti salvezza per i salentini

CAGLIARI (ITALPRESS) – Tre punti di platino per un Lecce operaio che fa di necessità virtù, vendica la sconfitta dell’andata e guadagna una vittoria importantissima in chiave salvezza. Partenza lenta, le due squadre si studiano. Pavoletti (11′), di testa, non trova la porta su angolo di Esposito. Il Cagliari sembra più dinamico, Cheddira, al 23′, sferra il primo tiro per i pugliesi, parato comodamente da Caprile. Ramadani ferma l’uscita di Esposito, serve Sottil che, tutto solo in area (28′) spara alto. Subito dopo su lancio di Falcone, Ze Pedro chiude su Gandelman e Pierotti che non riescono a battere nel cuore dell’area rossoblù. Il Cagliari reagisce con Palestra che, da destra, innesca gli attaccanti, Zappa spara fuori (38′) dopo una mischia. Sempre Zappa, subito dopo, viene fermato in angolo. I sardi insistono a destra con Zappa che crossa per Soulemana, testa e palla sul fondo.
Nella ripresa inizio equilibrato poi al 12′ Caprile tira fuori dalla porta un colpo di testa di Cheddira su cross di Coulibaly. Il Lecce passa al 19′, Sottil calcia una punizione dalla trequarti, Gandelman, di testa, mette dentro mentre difesa sarda e Caprile restano immobili. Risposta del Cagliari con un colpo di testa di Obert su azione d’angolo ma la sfera finisce alta di poco. Al 31′, però, Ramadani inventa il gol del 2-0 saettando in rete da distanza impossibile dopo un contrasto vinto da Coulibaly contro Soulemana. Il Var conferma la regolarità del gol. Il Cagliari schiuma rabbia e si riversa in attacco. Esposito lancia Trepy, anticipato in angolo all’ultimo istante da Ndaba. Di Francesco si copre immettendo tutti i difensori a sua disposizione e passa al 4-5-1 con quattro centrali ed i due terzini originari come centrocampisti esterni. Soulemana prova il tiro dai 20 metri, Falcone immobile, palla sul fondo. Ma è tardi per qualsiasi tipo di rimonta. Vince il Lecce.

– Foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).